scritto da
F/B!O P. e da tutti gli
impressionanti
Buona domenica!
Il formato di questa rubrica ben si presta a una giornata libera, magari riempita di tante esperienze da vivere o invece lasciata pigramente all’ozio e al riposo. Quindi che abbiate poco o molto tempo, potete mandar giù tutte le pillole d’un fiato oppure centellinarle nei ritagli da qui a sera ^_^
Pure oggi diamo il benvenuto a una nuova firma, quella di Matte, che si unisce allo sforzo di rendere il ventaglio più ampio e variegato possibile.
Come anni di pubblicazione andiamo dal 2017 a qualche arrivo fresco di Kickstarter, tra grandi attesi e perfetti carneadi… buona lettura!
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| Clan di Caledonia |
[Antonio-Figlio di Griffin] Clan di Caledonia • 1-4 giocatori • 12+ • 30-120′ – giocato in 2 (di cui 1 alla prima partita) • 75′ con spiegazione
Un gioco asciutto e completo. Nonostante le tante azioni disponibili, è molto stretto e difficilmente riuscirete a piazzare molti segnalini sulla plancia. Regala parecchia soddisfazione e in 2 giocatori si sente poco l’interazione data dai bonus di prossimità. Non posso farvi paragoni con Terra Mystica, perché non l’ho mai provato. Posso dirvi che è un orologio che funziona bene, tutto è armonico e gira alla grande, dai piazzamenti sulla mappa, alla soddisfazione dei contratti, fino all’elegante sistema del mercato con l’andamento dei prezzi legato agli acquisti e alle vendite in partita. Provata anche la versione in solitario, che si riduce però a una mera ottimizzazione delle azioni per il miglioramento del punteggio. Un titolo davvero bello da giocare, che richiede concentrazione e ragionamento di calcolo. Unici difetti il lungo sistema di punteggio finale e il lungo setup.
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| Tekhenu |
[Andrea-White Winston] Tekhenu: Obelisco del Sole • 1-4 giocatori • 14+ • 60-120′ • provato in 2 • 120′ con spiegazione
Il gioco a oggi più complesso, complicato, profondo e stratificato di Daniele Tascini. Peso medio-alto, che ruota attorno alla brillante meccanica centrale dell’obelisco e dei suoi dadi, contornato da una serie di mini giochi, intrecciati a doppio filo tra loro. Ancora una volta Tascini gioca con i dadi e con il timing delle azioni, affrontando il tema da una prospettiva ancora diversa. Servono sicuramente altre partite per dare un giudizio definitivo… per il momento mi sento solo di dire che il gioco c’è tutto, però, a differenza degli altri suoi titoli del passato, il livello di ingresso è molto più alto (a tratti troppo?). Ma avremo modo di riparlarne in maniera approfondita…
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| Sogni per bambine ribelli |
[TeOoh!] Sogni per bambine ribelli • 2+ giocatori • 8+ • 20′ • provato in 3 per 2 partite • totale 30′ con lettura del regolamento
Gioco tratto dagli omonimi libri, che aiutano a conoscere donne straordinarie. Scegliendo le carte indizio piene di oggetti, il giocatore di turno deve far indovinare agli altri la donna selezionata. Bisogna indovinarne 4 per vincere, ma si ha un numero limitato di errori. Piacevole e trovo che sia ottimo per fornire informazioni e aneddoti senza obbligarti a studiare prima. Target scolastico centrato in pieno e il gioco dietro funziona. Vorrò provarlo con le nipoti per vedere come va.
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| 8 Bit Attack |
[Giulio-TheUncle] 8 Bit Attack • 1-5 giocatori • 10+ • 60-90′ • sessione di studio regolamento • circa 45′
Strategia pura per questo american targato Sandy Petersen. I giocatori saranno eroi che dovranno cooperare per provare a sconfiggere le orde di nemici e arrivare al boss finale. Dovranno combattere quattro incontri, cercando di pompare le caratteristiche del personaggio per arrivare pronti allo scontro conclusivo. Per niente facile e per niente banale già dai primi livelli. Il gioco si svolge tutto in contemporanea, prima gli attacchi di tutti gli eroi, poi di tutti i nemici. In questo vortice di schiaffi è importantissima la tattica iniziale, che può condizionare tutto il combattimento.
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| Myraclia |
[Elena-*Ele*] Myraclia • 2-5 giocatori • 10+ • 55′ • provato in 2 • 60′ con spiegazione
Dare nuova vita al pianeta Myraclia, terraformando, sarà il nostro scopo principale, ma – al netto dell’ambientazione – palpita il cuore di un astratto.
Tutto ruota intorno alle 2 fasi, draft e terraformazione, coniugate al brillante meccanismo che scatena l’ordine di turno e le relative implicazioni. La fase di draft permette di raccogliere gli elementi utili a terraformare, ma è molto peculiare il meccanismo, anche perché successivamente il 1° giocatore avrà l’opportunità di scegliere la tessera da terraformare, però al tempo stesso renderà disponibili agli avversari i propri elementi inutilizzati. Terraformare scatena pure possibili combo di punti, la 1ª darà 1 punto per tessera adiacente, la 2ª e la 3ª li raddoppierà, ma anche l’avversario ne guadagnerà 1 grazie alle tessere adiacenti; aver lavorato bene nella 1ª fase aiuterà nella 2ª, dato che sarà indispensabile decidere dove terraformare, tuttavia conta molto anche il quando.
Ho trovato i meccanismi ingegnosi, le scelte sono significative e il sistema di punti è variegato, per cui si possono intraprendere differenti strategie. In 2 giocatori i tempi di attesa sono accettabili, probabilmente anche in 3, ma temo che il downtime in 4 o 5 possa essere marcato, così come il rischio di paralisi d’analisi. A parte questa perplessità, che spero di poter smentire con le prossime partite, il gioco mi è piaciuto, la sfida è stata accesa fino alla fine e mi ha lasciato voglia di intavolarlo nuovamente.
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| Counterfeiters |
[Matte] Counterfeiters • 2-4 giocatori • 13+ • 35′ • giocato in 3 • circa 30′
Un piazzamento lavoratori pieno di interazione indiretta in una scatola piccola, zeppa di materiale curatissimo. Questa potrebbe essere la perfetta sintesi di Counterfeiters, gioco del 2018, arrivato in Italia lo scorso anno grazie alla 3 Emme Games. Siamo tutti falsari, dovremo acquistare macchinari per stampare soldi falsi di qualità sempre migliore per poi metterli in giro al posto di soldi veri. Attenzione però alla polizia, che si metterà sulle nostre tracce ogni volta che qualcuno di noi falsari farà un passo falso (ovvero un’azione con il simbolo della polizia), e al padrino, che verrà a riscuotere metà del denaro vero che abbiamo a disposizione. Per tutelarci potremo andare a depositare i soldi in un conto off-shore. Chi a fine partita avrà la maggior quantità di soldi veri avrà vinto.
Consigliato a chi cerca un piazzamento lavoratori curato e stretto al punto giusto. In 3 resta comunque abbastanza largo per poter fare quasi tutto quello che si è pianificato, in 4 è una partita con il coltello tra i denti. Per le partite a 2 invece è presente un tabellone apposito (sul retro).
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| Mariposas |
[Fabio-Pinco11] Mariposas • 2-5 giocatori • 14+ • 45-75′ • giocato in 2 • circa 30′
Dall’autrice di Wingspan un titolo dalla componentistica curata e indirizzato a un target familiare. Regole semplici e gameplay immediato. Non scatta però la scintilla. Poche sono le scelte a disposizione (si hanno solo due carte movimento) ed è spesso giocoforza per tutti puntare su di una tattica similare, visto che ad ogni stagione si devono cercare di portare le farfalle in zone simili per avere i ricchi punti obiettivo e che alla fine si devono far rientrare alla base le pedine. Di sovente, quindi, ci si trova a fare cosi simili e la raccolta di carte, che dovrebbe rappresentare l’elemento idoneo a donare varietà, non risulta (a primissima vista) abbastanza importante da essere privilegiabile. Nell’insieme può attrarre probabilmente i neofiti assoluti, meno i giocatori più scafati …
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| Set & Match |
[Andrea-White Winston] Set & Match • 2-4 giocatori • 7+ • 15-30′ • giocato in 2 • circa 20′
Se vi dico “tennis da tavolo” cosa vi viene in mente? Ping Pong? No, no, no… qui parliamo del Grande Tennis, quello vero!!! Set & Match è andato oltre le mie più rosee aspettative, dimostrandosi una trasposizione da tavolo del nobile sport per eccellenza davvero… eccellente! Gioco di destrezza semplicissimo, ma che riproduce fedelmente dalle regole al feeling del vero tennis! Una vera chicca. Must have per gli appassionati; gioco su cui fare un serio pensierino, se non si hanno titoli del genere, per tutti gli altri.
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| Chocolatiers |
[Valeria-MeepleOnTheRoad] Chocolatiers • 2-5 giocatori • 8+ • 20′ • giocato in 2 (prima partita per entrambi) • 20 minuti con lettura del regolamento
Chiusura di serata super-leggera con questo titolo, che però fa ingrassare solo a guardarlo! Simpatico piazzamento tessere con pattern building in cui si fanno più punti se si riesce a mettere vicini cioccolatini uguali. Piacevole puzzle dall’artwork elegante e dalle meccaniche super rodate: prendo carte, gioco carte, prendo pezzi di scatola, piazzo pezzi di scatola e guadagno punti per come li piazzo. Un abbozzo di gestione mano con cui far sicuramente divertire anche i più piccini, ma una capacità di visualizzazione dello spazio non banalissima. In 2 soffre un po’ il poco ricambio di carte e dei pezzi di scatola, certamente in 4 dà il suo meglio. Lo tirerò fuori di nuovo con le mie nipotine.
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| To War! |
[F/B!O P.] To War! • 2 giocatori • 8+ • 10-20′ • giocato in 2 alla prima partita • 15′ con spiegazione
È un gioco di carte in cui si scontrano due armate a scelta tra le quattro disponibili: ognuna è formata da 17 carte, ma le unità e le composizioni sono diverse. Sulle carte sono stampate tutte le informazioni salienti: attacco, difesa e movimento. Il campo di battaglia è formato da una griglia 3×2 contrapposta a una identica nemica: le carte entrano sempre dalla retrovia e vince chi oltrepassa l’area avversaria. Mi è stato regalato e onestamente non me lo sarei mai comprato, però avendolo a disposizione ha le sue chance di essere portato in giro: è compatto, rapido, ritmato. Bisogna avere una strategia per riuscire a sfondare le linee nemiche. I semplici valori di attacco/difesa e le abilità di movimento ben astraggono le peculiarità dei vari soldati. Tra gli aspetti negativi c’è l’aleatorietà della pesca delle carte e un certo vantaggio del primo giocatore. Come fattore di gusto, le illustrazioni stile acquaforte del Seicento potrebbero non piacere.
Anche questa settimana abbiamo pubblicato due video, entrambi unboxing.
Il primo riguarda il gioco Wild Space, di cui Figlio di Griffin ha parlato nella puntata di domenica scorsa: promosso come gioco di semplici combo per neofiti.
Nel secondo potrete invece vedere La Misteriosa Caverna del Drago, recensito questo venerdì nella rubrica nonsolograndi. Un drago si aggira per il tabellone e la sua fiamma si accende veramente! Ne sono autori Walter Obert e Carlo Emanuele Lanzavecchia, conosciuto sulle nostre pagine con il nickname di MagoCharlie.
Come sempre la puntata si arricchisce anche grazie a voi lettori, per cui fatevi sotto con impressioni e richieste. L’asticella è ancora fissata a 20 commenti 😉
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