Scritto da Figlio di Griffin.
Il gioco di carte di Lorenzo il Magnifico che non è assolutamente il gioco di carte di Lorenzo il Magnifico!
Sembra un’affermazione assurda ma è così. Sembra un’affermazione negativa ma non è così.
MAESTRI DEL RINASCIMENTO ha solo 64 carte rispetto a Lorenzo che ne ha ben 96 e già questo fa capire che non può esserne la versione “di carte”. Parliamo quindi di un gioco a parte che, nel lancio, ha voluto sfruttare la fama del padre putativo ma che avrebbe potuto benissimo splendere di luce propria come, nei fatti, fa.
Di sicuro parliamo di un peso medio-leggero che gira benissimo in due giocatori e che ha due pregi che non tutti hanno: si apparecchia sul tavolo in maniera rapida e quasi immediata e si sparecchia altrettanto velocemente con i componenti che ritrovano il loro giusto spazio nella scatola.
SCHEDIAMO
AMBIENTIAMO
In Maestri del Rinascimento saremo illustri cittadini fiorentini in cerca di fama e di potere, impegnati a raccogliere e trasformare risorse per espandere le nostre forze produttive, senza dimenticare di mostrare la nostra devozione al Papa per non perderne il prezioso favore.
PREPARIAMO
Al centro del tavolo vengono messi, a faccia in su e dopo essere stati mescolati, i dodici mazzetti delle carte sviluppo divisi per colore e livello in una griglia 4×3.
Viene preparata la plancia mercato con dodici biglie a formare il mercato iniziale più una fuori. Vengono messi a disposizione i segnalini risorsa (monete, pietre, servitori e scudi) ed il mazzetto delle carte leader mescolato e messo a faccia in giù. Ogni giocatore prende una plancia personale, tre tessere favore papale da mettere sui relativi spazi del proprio tracciato fede e un indicatore fede posto sulla casella zero dello stesso tracciato. Ogni giocatore pesca infine 4 Carte Leader dal mazzo tenendone solo due coperte in mano. Il primo giocatore riceve il segnalino Calamaio ed il secondo giocatore anche una risorsa a scelta.
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| Il retro della scatola mostra il rapido set-up per 2 giocatori. |
GIOCHIAMO
Ad ogni turno il giocatore attivo deve eseguire una tra le tre azioni disponibili: Prendere Risorse dal Mercato, Comprare una Carta Sviluppo, Attivare la Produzione.
Ci sono poi due momenti in cui a queste azioni si dovranno aggiungere e verificare il Rapporto in Vaticano e le Azioni Leader.
Prendere Risorse al Mercato
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| L’intuitiva Plancia Mercato. |
Si sceglie una riga (con quattro biglie) o una colonna (con tre biglie) e si ricevono risorse in base ai colori delle biglie presenti sulla riga o sulla colonna (grigio=pietra; viola=servitore; rosso=punto fede; blu=scudo; giallo=moneta; bianco=nessuna risorsa). Dopo aver preso le risorse si prende la biglia solitaria dallo scivolo e la si piazza, seguendo la freccia, sulla colonna o la riga scelta, spingendo le altre biglie e facendo così cambiare la combinazione del mercato e scalare un’altra biglia solitaria nello scivolo.
Le risorse acquisite vanno poi stipate nel magazzino della nostra plancia facendo attenzione a non utilizzare più ripiani per la stessa risorsa: ogni ripiano può ospitare una sola tipologia di risorsa ed ogni tipologia di risorsa può stare solo su uno dei tre ripiani disponibili. Si devono poi scartare le risorse che non si possono piazzare sui ripiani, regalando così un punto fede all’avversario per ogni risorsa non piazzata.
Comprare una Carta Sviluppo
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| Questa carta di livello I costa 3 pietre e permette di trasformare 2 scudi in 1 moneta 1 servitore e 1 pietra nell’azione produzione. |
Si può prendere dai mazzetti una delle carte visibili sempre che si posseggano, nei propri magazzini e/o forziere, le risorse indicate (nella parte superiore della carta) e sempre che si abbia uno spazio disponibile sulla plancia personale. Le carte di livello I possono essere calate solo su uno spazio vuoto, quelle di livello II (indipendentemente dal colore) solo su carte di livello I già giocate e quelle di livello III (indipendentemente dal colore) solo su carte di livello II già giocate sulla propria plancia. Le carte vanno sovrapposte lasciando intravedere solo la parte inferiore della carta sotto, ossia la parte con i punti vittoria nell’ovale dalla gialla cornice.
Attivare la produzione
Si possono attivare i poteri di produzione tra quelli visibili sulla propria plancia personale, compreso quello comune che permette di trasformare due risorse qualsiasi presenti nel proprio magazzino in un’altra risorsa a piacere. Le risorse ottenute da una produzione vanno stoccate nel forziere che sta sotto ai tre ripiani del magazzino e tali risorse non hanno limiti o restrizioni per tipologia o numero: il forziere può contenere tutti i tipi di risorse in qualunque numero.
Rapporto in Vaticano
Quando un giocatore raggiunge od oltrepassa per primo uno spazio Papa con il proprio segnalino fede, avviene un rapporto in Vaticano. Tutti i giocatori che si trovano con il proprio segnalino fede all’interno della relativa sezione evidenziata (le sezioni sono tre: 5-8, 12-16 e 19-24) girano a faccia in su la relativa tessera favore papale per guadagnarne i punti a fine partita (2 nella prima sezione, 3 nella seconda e 4 nella terza). I giocatori invece che si trovano col proprio indicatore fede dietro una delle sezioni attivate, scartano il segnalino favore perdendo per sempre la possibilità di ricevere punti in questo modo.
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| Plancia giocatore con il Tracciato Fede nella parte superiore. |
Azioni Leader
Prima o dopo aver eseguito una normale azione, il giocatore di turno può scartare una carta Leader dalla propria mano per ricevere immediatamente 1 punto fede, oppure può giocare una carta Leader e beneficiare dell’abilità speciale fornita (indicata sulla parte inferiore della carta), sempre che ne vengano soddisfatti i requisiti (indicati nella parte superiore della carta).
Fine Partita
La partita termina quando uno dei giocatori raggiunge l’ultimo spazio del proprio Tracciato Fede (attivando quindi il terzo rapporto in vaticano) oppure quando un giocatore compra e cala la sua settima Carta Sviluppo. L’altro giocatore compie un ultimo turno e si conteggiano i punti dati dalle carte sviluppo in plancia, dalle tessere favore papale, dalla posizione sul tracciato fede, dalle carte leader più un punto vittoria ogni cinque risorse rimaste nella propria riserva (Magazzino, Forziere e depositi speciali dei Leader).
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| Condizione di fine partita con 7 carte giocate in plancia. |
COMMENTIAMO
Come ho scritto nell’introduzione, senza tanti giri di parole, questo non è il gioco di carte di Lorenzo il Magnifico, questo è un gioco a parte che si sarebbe dovuto chiamare Maestri del Rinascimento, punto. E non è certo una diminutio, anzi, sta cosa credo sia un merito maggiore perchè anche se viene dal mondo di Lorenzo, se ne distacca con una propria dignità e solidità da peso più leggero.
Il gioco funziona ed è piacevole da giocare, soprattutto in due giocatori perchè si ha una visione più controllata della plancia bigliosa delle risorse.
A proposito della scalabilità, questa è garantita dalle diverse dotazioni iniziali di risorse e punti fede in base all’ordine di turno: il primo parte con zero di ognuna, il secondo con una risorsa a scelta, il terzo con una risorsa a scelta ed un punto fede, il quarto con due risorse a scelta ed un punto fede.
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| Ripiani limitati e forziere illimitato. |
Il mercato è uno dei due elementi a cui fare più attenzione durante le partite. In due giocatori, come anticipato, è più facile puntare a combinazioni di risorse che, si sa, non verrebbero mai stravolte tantissimo dopo un singolo turno del nostro avversario che, addirittura, potrebbe preferire un’altra azione e non toccare il mercato. In più giocatori, invece, questa cosa sarebbe impossibile da scongiurare, ritrovandosi, dopo tre azioni mercato avversarie, con una plancia biglie totalmente inattesa e con la quale diventerebbe impossibile programmare l’acquisto di risorse durante i turni degli altri. Durante il turno del singolo avversario, invece, questo non solo è possibile ma anche necessario, perchè solo pensando bene alle risorse da acquisire si potrà fare una corsa ponderata sulle carte disponibili da acquisire prima che sia l’altro ad accumulare e a spendere le giuste risorse.
Il secondo elemento del gioco, ancora più importante del mercato, è dato dalla gestione e dalle restrizioni del nostro singolo magazzino. E’ geniale l’idea di poter stoccare una sola tipologia di risorsa per ripiano perchè ci costringe a combattere perennemente contro una coperta corta che, in questo caso, definirei un cassetto corto. Il poter stipare un ridotto numero di elementi, ricordandosi che ogni pezzo scartato regala poi punti fede all’avversario, ci mette sempre di fronte a scelte sofferte che partono già dalla scelta delle biglie/risorse prima ancora che dalla scelta del piccolo ripiano da riempire. Saremo quindi spinti a buttare il più presto possibile le poche risorse del nostro magazzino nel circuito della produzione per vederle finalmente crescere e adagiarsi nello spazioso forziere, utili, come quelle del magazzino, per l’acquisto delle carte produzione.
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| Qualcuno dei Leader vi darà ulteriori spazi di magazzino, altri sconti, altri ancora nuove abilità produttive e altri magari solo punti vittoria nel conteggio di fine partita. |
Se avete notato, le tre azioni si attivano e incastrano con un senso di continua dipendenza ciclica: prendo risorse e devo fare attenzione a come stoccarle al meglio per l’acquisto delle carte che mi daranno poi nuove produzioni di risorse. Una volta attivato un motore produttivo, questo vi porterà a compiere, ciclicamente, tutte e tre le azioni, sia se state puntando ad avanzare sul tracciato fede (vi servono carte e produzioni che diano punti fede), sia se state puntando alle sette carte a terra (vi servono risorse e produzioni specifiche per puntare a costose carte di livello superiore).
Come avrete capito l’interazione qui è ridotta al soffiare all’avversario le carte a cui stava puntando anche lui, nulla di più. Alla fine sbircerete la plancia dell’avversario solo per rendervi conto se accelerare il vostro obiettivo di fine partita, con lui che magari sta già quasi per raggiungere il suo.
Per la mia esperienza di gioco, con decine di partite alle spalle, vi dico che si farà più la corsa sulle sette carte che sull’ultima casella del tracciato fede e che in molti casi di carte Leader forse ne giocherete soltanto una per attivarne l’abilità speciale.
Concludo tornando alle carte che avrebbero dovuto rappresentare il cuore del gioco e che invece, secondo me, finiscono per rappresentare semplici spazi di attivazione per il ben più importante circuito produttivo che si va ad innescare per portare a termine uno dei due obiettivi di fine partita.
Sia chiaro che per me questo è un gioco più che promosso e che straconsiglio a chiunque voglia un peso medio rapido da intavolare, da spiegare e da giocare.
L’unica cosa che mi ha fatto storcere il naso (e che non è assolutamente un difetto di gameplay) è che promette qualcosa che non c’è e che, tra l’altro, non è necessario che ci sia: questo non è un gioco di carte ma un gioco da tavolo con le carte e tanti altri interessanti elementi che girano bene.
Favorevoli saranno
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| Finalmente i giusti spazi per riporre il tutto. |
i giocatori che vogliono un peso medio, veloce da intavolare;
i giocatori che amano costruire motori produttivi;
i giocatori che vogliono guardare più al proprio orto che all’avversario.
Contrari saranno
i giocatori che cercano un gioco di carte con gestione mano;
i giocatori che vogliono giochi con coperte lunghe e magazzini larghi;
i giocatori che cercano alta interazione.
CURIOSIAMO
La prima curiosità vorrei scriverla sul nome di uno degli autori in copertina ma vi lascio il “brivido” di scoprirla da soli.
La seconda è collegata sempre ad uno degli autori e, in particolare, a Simone Luciani che a fine anno, con la collaborazione di Virginio Gigli e Flaminia Brasini, farà uscire per Cranio un germanone dal titolo Golem. Questo titolo riprenderà le meccaniche di parecchi altri giochi (Grand Austria Hotel, Newton, Coimbra) e utilizzerà, come Maestri del Rinascimento, delle biglie ma in maniera diversa: ci sarà una cattedrale lancia biglie per determinare le cinque azioni possibili. Inizialmente avevano provato con dei D6 ma proprio la sesta azione non riuscivano a trovarla e il gioco girava così bene con cinque che hanno quindi scelto biglie colorate da far scorrere in cinque canali.
Golem non ancora ma Maestri del Rinascimento lo trovate su Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
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