scritto da F/B!O P.
L’estate non porta con sé soltanto cose belle: stormi di insetti fastidiosi o cecchini solitari si divertono a rovinare i nostri giorni e le nostre notti, come se non bastasse già il caldo. Ecco finalmente una risposta adeguata, per riprenderci il divertimento e inviare un chiaro messaggio al resto della specie: vi schiacceremo tutte!!!
Superfly (scritto anche Super Fly) è una produzione di quest’anno, firmata LOKI e ManCalamaro per l’Italia. Ne sono autori Anja Dreier-Brückner e Thomas Brückner, mentre i pennelli appartengono a Stéphane Escapa. È un titolo chiassoso di destrezza e collezione set per 3-5 giocatori di almeno 6 anni, che dura sui 20 minuti e si poggia su una componentistica al top.
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Si ringrazia ManCalamaro per la copia recensore.
Bzzz, bzzz! Qui ci sono fin troppe mosche! Cattura tutte quelle che puoi con lo schiacciamosche e conquista il titolo di miglior pigliamosche del circondario!
I COMPONENTI
La scatola, di dimensioni 231×163×50mm, contiene:
- il regolamento in sei lingue (FR, EN, DE, ES, IT, NL);
- 5 Schiacciamosche con dado incorporato;
- 11 segnalini Pigliamosche;
- 1 segnalino Primo giocatore;
- 36 carte Mosca in 6 diversi colori (mosche romantiche, mosche turbo, mosche regina, mosche assonnate, mosche bebè, mosche affamate) contenute in una scatolina.
Qui non serve avere una copia fisica davanti per capire che le palette schiacciamosche sono la trovata che calamita le attenzioni e dà un’identità inconfondibile al gioco. Funzionano alla perfezione e il dado che contengono nella semisfera trasparente ruota senza problemi. Le carte Mosca sono ovviamente le vittime delle palettate, per cui si riempiranno presto di segni e segnetti da impatto: se siete degli imbustatori vi avverto che non basterà a preservarle, aggiungo pure che si mescolano grosso modo una volta a partita e la scatolina preposta contiene le carte solamente se sono “nude”. Manco a dirlo: materiali promossi, con LOKI che – una scatola alla volta – cerca si impostare un nuovo livello di riferimento dei materiali (vedere Kraken Attack!).
Ho girato anche un video di unboxing ^_^
LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
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| Preparazione per 4 giocatori |
Preparazione: Ogni giocatore riceve uno Schiacciamosche e una carta Mosca, dopo aver mescolato il mazzo. Infine vengono girate al centro del tavolo tante carte quanti sono i giocatori meno 1.
Svolgimento: un giocatore dice “3, 2, 1: Superfly!” e tutti insieme calano gli Schiacciamosche sulla carta che desiderano. Se sulla carta c’è un solo Schiacciamosche, va a quel giocatore; se c’è una contesa, se la aggiudica chi ha il valore di dado più alto. Attenzione: in qualsiasi caso se il dado corrisponde al numero stampato, la carta viene eliminata (la mosca è stata schiacciata!). Se più giocatori su una medesima carta hanno lo stesso risultato del dado, devono scambiarsi la loro mano di carte. Quando un giocatore accumula 5 carte il round volge al termine: chi ne ha meno di 5 effettua un turno extra e poi si aggiudica un segnalino Pigliamosche chiunque abbia la serie più lunga di carte con lo stesso numero oppure carte dello stesso colore oppure carte completamente diverse tra di loro. Vince il primo giocatore a ottenere 3 segnalini Pigliamosche.
Il regolamento completo lo potete trovare qui.
CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
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| Questa serie di carte verdi vale 4 punti |
Onestamente partivo prevenuto verso questa scatola, perché la destrezza unita alla casualità dei dadi non mi sembrava un mix che mi potesse divertire. Monica però aveva delle buone sensazioni a riguardo e mi ha incoraggiato ad accettare la copia recensore. Aveva ragione? Sì e no, nel senso che comunque il gioco in sé non mi fa impazzire e lo intavolo solo quando è Ambra a chiederlo, d’altro canto devo ammettere che Ambra lo richiede spessissimo, se lo porta in giro in una borsetta di stoffa e piace un sacco anche ai suoi coetanei. Mi tocca dare ragione a mia moglie insomma, sono io a essere fuori target ^_^
Penso che sia un gioco che mi sarebbe piaciuto avere da bambino, ecco. L’idea di rifilare qualche saltuaria e non del tutto involontaria sventola ai cugini mi avrebbe stuzzicato parecchio; tra l’altro avremmo potuto attribuire il sangue a ipotetiche zanzare schiacciate nel mentre. In realtà nelle nostre partite non sono mai emerse queste dinamiche violente, al contrario: i più furbetti (leggasi: Ambra) cercavano di andare molto piano con lo Schiacciamosche già orizzontale, dopo essersi preparati un bel 6. Il clima che si instaura al tavolo è allegro e fracassone, per cui pure chi come me non è trascinato dalle meccaniche alla fine ride per la compagnia.
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| Questa serie di carte tutte diverse vale 5 punti |
L’interazione tra i bambini è alta ed è di una tipologia che definirei “diretta involontaria”, poiché è vero che ci si contende la stessa carta (essendo una in meno dei giocatori, ci sarà almeno uno scontro ad ogni turno), ma lo si fa per il suo valore facciale numero/colore, non per andare contro a un determinato bambino. Belle anche le regole di eliminare la carta se il numero coincide e di scambiarsi le mani quando si ottiene lo stesso risultato, in modo che fino a fine round non si sa mai come potrà finire. Turni, round e partite sono così rapidi che in sostanza la fortuna conta meno del divertimento e anzi le palette col dado sono una trovata azzeccata per coinvolgere i nongrandi.
Per questa sua natura le partite migliori si fanno in tanti, in quanto aumentano le possibilità di contese, fermo restando che pure in 3 ce ne sarà almeno una per turno, quindi la meccanica caratteristica del titolo emergerà sempre. Dispiace non poterci giocare in 2, ma effettivamente perde di significato (sarebbe come un semplice tiro di dadi) e poi così si è costretti a coinvolgere più persone (non che sia difficile con uno Schiacciamosche in mano…).
Di primo acchito sembrava che fosse più semplice raccogliere una serie di carte tutte diverse tra loro, però con l’andare delle partite questa prima impressione è stata smentita: tra le carte uscite e le facce dei dadi non esiste una combinazione veramente favorita (Ambra comunque preferisce le monocolore). Non solo le partite dunque, ma anche round e turni sono molto diversi tra loro.
Come lati negativi lo sconsiglio a chi ama il controllo assoluto e non è disposto a mollare un po’ la presa in favore di un divertimento più confusionario e leggero.
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Ambra (6 anni e 1 mese) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Superfly:
- il rispetto delle regole, cioè obbedire al dado pure quando non mostra la faccia che vorremmo e non cercare di truccare il risultato dello Schiacciamosche;
- che ci sono giochi in scatola anche senza turni personali, in cui agiscono tutti allo stesso tempo, con palette che cozzano e sguardi che dardeggiano;
- a fare le primissime scelte, essenzialmente su quale carta puntare per avere la serie di maggior valore;
- ad accettare la sconfitta, sia quando è colpa del dado sia quando gli altri son più bravi;
- a restare concentrati su avversari e carte fino alla fine, poiché i capovolgimenti di fronte sono sempre possibili.
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| Segnalini Pigliamosche |
FINO A QUANDO CI SI PUÒ GIOCARE
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| Schiacciamosche |
Sulla scatola è stampato un bel 6+, ma abbiamo avuto al tavolo bimbi di 4 anni e si sono divertiti pure loro: avevano bisogno di qualche imbeccata sulla carta a cui puntare in base alla loro mano, tuttavia la meccanica base era chiara a tutti. Penso che i nongrandi potrebbero continuare a tirar fuori questa scatola per tutte le elementari, per passare una ventina di minuti di colpi, risate e caos. Devo dire che il gioco ha riscosso enorme successo tra i nonni, al punto che è diventato il preferito di mia mamma, la quale ricorda sempre ad Ambra di portarselo dietro quando va da lei.
MIA MOGLIE DICE COSE
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| Segnalino Primo giocatore |
«Da questo gioco mi aspettavo casino e risate e non mi ha deluso.
Le palette sono ovviamente la parte più divertente, non ci siamo ancora schiacciati le dita e mi chiedo come sia possibile.
Fabio ci gioca con un po’ di freddezza, anche se non lo schifa.
Non è un gioco di strategia o in cui si pensa tanto. Il che ogni tanto ci vuole, siamo sinceri.
Bisogna comunque fare attenzione alle carte che si spalettano, non è completamente no-brain. Con la velocità d’azione è facile prendere la scelta sbagliata.
Direi un ottimo gioco per divertirsi.»
MIA FIGLIA DICE COSE
«Io gioco sempre con il rosa. Il disegno sul gettone grande [primo giocatore – NdF] è davvero bello e i nomi delle mosche sono simpatici. Mi piace molto tirare palettate alle carte. Vorrei usare le palette al posto dei dadi anche in altri giochi.»
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— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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