[Recensione] Rock’n’Roll Robot

scritto da Chrys

Era il lontano 1999… nei cinema usciva Matrix, Microsoft presentava al mondo un prodotto innovativo per connettersi a distanza chiamato Messenger, Micheal Jordan si ritirava dal basket, De André cantava la sua ultima canzone e due mesi dopo moriva anche Kubrick. 
Quello stesso anno usciva sugli scaffali tedeschi Ricochet Robots, quello che viene considerato uno dei più grandi successi del più famoso e prolifico game designer professionista mai vissuto… nonché la prima persona nella storia a potersi fregiare di tale titolo: Alex Randolph (se per caso non sapete di chi sto parlando, potete approfondire leggendo la mini-biografia che ho inserito in questo mio altro articolo). 
Si tratta di un gioco che non era mai uscito prima in Italia (ai tempi della sua uscita o della sua ristampa del 2013 il nostro mercato era troppo piccolo) e che anche d’importazione è ormai introvabile da diversi anni, dato che l’edizione estera più recente è quella spagnola del 2014. Per questo sono stati in molti a esultare per la scelta di MS Edizioni di localizzare questo classico che 21 anni non li sente affatto, pur scegliendo di cambiargli il nome per usare termini più comuni al nostro orecchio.
Eccoci quindi finalmente a parlare di Rock’n’Roll Robot (1-99 giocatori, 30 minuti), realizzato a partire dalla versione estera più aggiornata e quindi inclusivo anche delle varianti aggiunte in seconda battuta.

NELLA SCATOLA
La scatola è quadrata, delle dimensioni di un Ticket to Ride (30×30×8 cm). Al suo interno troviamo 8 plance di 23×23 centimetri fronte/retro (quindi 16 plance diverse), che possiamo usare per montare il tabellone di gioco fatto da quattro pannelli, così da garantire tantissime possibili combinazioni. A questi si aggiunge un pezzo centrale, che serve a consolidare i quattro pezzi.
Abbiamo poi 5 robottini in plastica lucida ad alta densità (pesanti e di ottima fattura), che hanno matenuto la forma, ma mi sembrano un po’ più grandi rispetto alle prime edizioni (1999-2012), però potrei sbagliare. Infine troviamo una clessidra da 1 minuto, 5 segnalini posizione iniziale dei robot, 17 segnalini obiettivo.
Ci sono poi un regolamento di due pagine e un inserto in plastica per contenere il tutto… di questo devo dire che, pur avendo uno spazio per ogni cosa, è oggettivamente sfruttabile solo se tenete la scatola in posizione orizzontale, mentre se la mettete in verticale metà del materiale uscirà dai suoi spazi (il mio feticismo per gli inserti organizer non è stato soddisfatto a pieno XD).
COME SI GIOCA
Come prima cosa si assembla il tabellone (facendo attenzione che attorno al nucleo centrale siano presenti 4 colori diversi, poi posizionate in quattro caselle libere qualsiasi i 4 segnalini colorati dei robot (giallo, rosso, verde e blu… del nero ne parliamo tra le varianti) con sopra i relativi robottini. Infine prendete i token obiettivo, mescolateli e siete pronti a partire!
Ad ogni round viene estratto uno dei token obiettivo, che rappresenta uno dei simboli stampati sulla plancia: lo scopo del round è far arrivare il robot di quel colore su quel simbolo (ad esempio se peschiamo il triangolo giallo dobbiamo portare il robot giallo sul triangolo giallo). Detta così sembra facile, ma questi robottini hanno le idee un po’ confuse su come muoversi…

Indipendentemente da quale robot debba arrivare, qualsiasi robottino può essere mosso (come vedremo quelli degli altri colori sono spesso usati come “blocchi extra” per dirigere il robot designato sull’obiettivo).

Un robot attivato si muove dritto in una direzione ortogonale, finché non incontra un muro o un altro robot, al che si ferma. A questo punto è possibile farlo ripartire nuovamente in una direzione a scelta o far partire un altro robot.
Ovviamente nessuno possiede un robottino in particolare, ma soprattutto questi movimenti li dovrete fare tutti nella vostra testa!
Quando avrete trovato a mente una combinazione di movimenti, anche alternando mosse di più robot, per portare il robot del colore giusto sul realtivo simbolo direte ad alta voce in quante mosse ci siete riusciti e girerete la clessidra. Se durante la clessidra altri giocatori trovano un percorso dichiarano il numero di mosse. È sempre possibile cambiare la propria dichiarazione in una migliore, sia per voi che per gli altri. Finita la clessidra quello che ha dichiarato meno mosse agisce per primo mostrando agli altri come farebbe.

Se effettivamente ci riesce con le mosse dichiarate prende il token (vale un punto), altrimenti tocca al giocatore che ha dichiarato il numero successivo dimostrare quanto dichiarato e così via. Il gioco va avanti facendo un round dopo l’altro (la nuova posizione di partenza dei robot è quella finale del round prima), finché tutti i token sono stati estratti. Il vincitore sarà il giocatore che ha vinto più token.
Io qui ci arrivo in 7 mosse… vedete come? Qualcuno riesce in meno?
VARIANTE 1: ROBOTTINO NERO
In questa variante ci sono 5 robottini, ma quello nero verrà usato principalmente in modo strategico per creare blocchi dove serve, come tutti gli altri colori che non devono arrivare all’obiettivo. Ammetto in tutta sincerità che, nonostante sia suggerito dopo la prima partita, non sono sicuro se renda il gioco più complicato o più semplice (a mio parere la seconda).
VARIANTE 2: MURI DIAGONALI
Alcuni lati delle tessere presentano dei muri diagonali colorati, che funzionano in modo diverso in base al colore del robottino che ci sbatte: se è dello stesso colore del muro ci passerà attravero ignorandolo, come se non ci fosse, mentre se è di qualunque altro colore rimbalza immediatamente come fosse il “bumper” di un flipper e prosegue finché non incontra un muro tradizionale (i muri colorati quindi non fermano mai il movimento).
VARIANTE 3: MODALITÀ IN SOLITARIO
Ad ogni round si gira il gettone e subito dopo la clessidra: per vincere il gettone, dovete trovare il modo di arrivare a destinazione col robottino designato prima che il tempo scada. Se ci riuscite mettete davanti a voi il gettone a faccia in su e se non ci riuscite a faccia in giù. Per vincere dovete finire con la maggioranza dei gettoni a faccia in su. Una volta che ci sarete riusciti, la gara è a fare sempre meglio. 😉
CONSIDERAZIONI FINALI
La prima volta che ci giocai alcuni anni fa mi piacque, ma non ne rimasi folgorato… giocando diverse partite ai fini di questa recensione devo dire che mi sono ricreduto: il gioco è un gioiellino e merita il successo raccolto negli anni… da un punto di vista del design è innegabile sia pulito ed elegante, ma allo stesso tempo capisco il perché dei miei dubbi iniziali. Mi spiego meglio…
La cosa è sintetizzabile nel fatto che non è un gioco subito adatto a tutti, in quanto prevede una certa curva di apprendimento non tanto per capire la meccanica di gioco, molto semplice, quanto per entrare nella mentalità del gioco. Per questo ho preso l’abitudine di far fare ai nuovi gruppi a cui l’ho presento 3-4 round di prova senza partecipare io, così da far loro capire la logica di sposta, ostacola, rimbalza, alterna… vi suggerisco di fare lo stesso.
Se non si fa così, la prima partita finirà col vedervi schiacciare i vostri amici quasi per la prima metà del gioco, dato che non solo sarete più esperti, ma trovando prima la soluzione finireste anche col dargli meno tempo per ragionare e quindi entreranno in competizione onesta con voi solo dopo 6-8 round, quando è ormai tardi… il che inevitabilmente lascerebbe almeno a qualcuno di loro l’amaro in bocca.
 
Al contrario il fatto che sia sostanzialmente un rompicapo di gruppo NON è un problema, perché alla fine la dinamica che si crea al tavolo è molto più interattiva di quella di molti altri giochi. È vero che ognuno pensa al percorso nella sua testa, ma poi si innesca una gara al ribasso dove lo scavalcare un altro dà grandi soddisfazioni… così come vedere un altro fallire nel suo percorso da 9 mosse per accaparrarvi poi voi il punto col vostro da 10! La competizione in simultanea è immersiva.
La cosa che non mi convince per nulla è invece la modalità solitario… io non sono un campione a questo gioco, ma la trovo fin troppo facile. In partita una clessidra dura un attimo, perché siete in competizione con diversi giocatori, quindi la sfida non è trovare un percorso, ma IL percorso più breve… invece in solitario basta un qualunque percorso (anche fosse di 21 mosse), quindi accaparrarsi il punto mi sembra fin troppo facile (vinta 3 volte su 4).
La durata del gioco reale media è sui 30-40 minuti… ma tutto dipende da quanto son lenti/svelti a pensare i giocatori (la clessidra parte dopo la prima dichiarazione) e ancor più dal numero dei giocatori… ma a differenza del solito la durata si riduce all’aumentare dei giocatori (in tanti basterà poco, perché qualcuno trovi un primo percorso). Ho fatto una partita da 8 via Zoom ed è durata solo 20 minuti.
Per i motivi sopra elencati la scalabilità di questo gioco è perfetta… la scatola indica come numero di giocatori da 1 a infiniti e ha ragione: i limiti sono più questione di spazio attorno al tavolo (tutti devono vedere il tabellone, ma se lo proiettaste in cielo tipo bat-segnale ci potrebbe giocare una città intera… OK, forse esagero, ma ci siamo capiti XD).
Per le ragioni sopra è un ottimo titolo per il gioco a distanza… vi basta fare un Hangout o un gruppo su Zoom o Discord (o anche solo un gruppo audio) e ad ogni round scattare una foto della plancia dall’alto e condividerlo con tutti (eventualmente anche tramite Telegram o WhatsApp se usate un servizio che non prevede la condivisione semplice di immagini). Ora le restrizioni si sono allentate e ritrovarsi con gli amici è di nuovo fattibile, ma con parecchie limitazioni, quindi in questo periodo storico lo considero un plus. 
Inoltre si tratta di un gioco in cui non dovete passarvi carte e l’unico elemento maneggiato da tutti sono i 4-5 robottini facilmente sterilizzabili, quindi è anche una buona soluzione per ludopub o locali di ritrovo.
Il prezzo al pubblico suggerito è di 34,90 euro e come sempre vi ricordo che Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it (dove al momento è anche in vendita con spedizione gratuita).
RINGRAZIAMO MS EDIZIONI PER AVERCI FORNITO UNA COPIA RECENSORE DEL GIOCO

–Le immagini sono tratte da dal
manuale, scattate da noi o prese dal sito delle case produttrici
(MS Edizioni), alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui
si parla. Le immagini e  leregole sono state riprodotte ritenendo che la
cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco.–

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