[Astratti] Return to Camelot

scritto da Valerio

Oggi vi parlerò di un gioco astratto ispirato a Chivalry (1887) di George S. Parker che prende spunti da Stratego, Shogi e Dama, fondendoli in un gioco dinamico dai numerosi colpi di scena!
Parliamo di Return to Camelot, gioco del 2020 di  Marcello Bertocchi (XVgames), edito da nestorgames, da 2 giocatori della durata di 15-30 minuti a partita.

I giocatori assumono il ruolo di Lord medievali che comandano i loro eserciti di cavalieri, soldati e maghi con l’obiettivo di conquistare i castelli dell’avversario o catturare il suo Lord!


MATERIALI

Nel classico astuccio nestorgames di 21 cm di lunghezza e 7 cm di diametro sono presenti:

  • un tabellone 8×8;
  • 20 pezzi neri con incisione: 2× Lord, 2× Mago, 4× Cavaliere, 12× Soldato;
  • 1 regolamento in italiano.

COME SI GIOCA?

Ciascun giocatore prende 1 Lord, 1 Mago, 2 Cavalieri e 6 Soldati e li dispone sul tabellone a piacere di fronte a sé in piedi in modo che l’avversario non possa vederli, 6 centrali nella seconda traversa e 4 nella terza.

Al proprio turno il giocatore può compiere una di queste 4 azioni.
1. Cattura: muovere un pezzo ortogonalmente o diagonalmente, saltando un pezzo avversario adiacente e rimuovendolo dal tabellone. La cattura può essere effettuata solo se lo spazio di arrivo è libero. La cattura è sempre obbligatoria e vanno effettuate tutte le catture consecutive possibili (in caso di più scelte decide il giocatore). Un pezzo catturato diventa un pezzo amico utilizzabile in seguito.

2. Posiziona un pezzo catturato: rimettere in gioco un pezzo catturato, posizionandolo in piedi nascosto all’avversario in una delle 4 traverse più vicine a sé ma non in un castello e non adiacente a un pezzo nemico.
3. Muovi: muovere un pezzo ortogonalmente o diagonalmente di uno spazio in una casella libera.
4. Salta: muovere un pezzo ortogonalmente o diagonalmente saltando un pezzo amico adiacente. Il salto può essere effettuato solo se lo spazio di arrivo è libero. Si possono compiere salti multipli nella stessa mossa.
Muovi e salta sono azioni limitate dalla regola “Combatti con onore”: un pezzo può muovere o saltare solo se:
  • termina il suo movimento in una traversa più avanzata verso l’avversario oppure
  • termina il suo movimento in una casella adiacente a un pezzo avversario oppure
  • inizia il suo movimento dall’ultima traversa.
Se all’inizio del proprio turno un pezzo si trova in un proprio castello è necessario portarlo fuori, ma le catture sono comunque prioritarie.
TIPI DI PEZZI

Soldato: pezzo base, può muovere, saltare e catturare.
Cavaliere: in aggiunta alle mosse base può essere rivelato (ponendolo piatto sul tabellone orientato verso l’avversario) per compiere l’azione speciale “Carica”, che consiste in un Salto seguito da una Cattura (o Catture multiple). Una volta rivelato il cavaliere può compiere sempre l’azione Carica.
Mago: in aggiunta alle mosse base può essere rivelato dopo essersi mosso per lanciare, una volta per partita, una di queste magie:
  • Divinazione: rivela permanentemente un pezzo avversario (se un Mago viene rivelato così perde l’abilita di lanciare una magia);
  • Teletrasporto: scambia la posizione di 2 pezzi amici non rivelati.
Lord: si comporta come un Cavaliere, cioè, oltre alle mosse base, può compiere una volta rivelato l’azione Carica.
Il gioco termina istantaneamente appena un giocatore realizza una di queste 3 condizioni di vittoria:
  • cattura il Lord avversario;
  • occupa un Castello avversario con il proprio Lord;
  • occupa entrambi i castelli avversari con 2 propri pezzi.

ASTRATTOMETRO

Il gioco propone l’ambientazione di Camelot, dove i Lord sono tornati per reclamare il loro posto alla Tavola Rotonda e i personaggi quali Mago, Cavaliere e Soldato sono adeguati a tale ambientazione. Detto questo, siamo a un livello di astrattezza paragonabile agli scacchi.

Return to Camelot: 9/10

IMPRESSIONI

Inizio con il congratularmi con XVgames, perché nel 2020 è diventato rivenditore ufficiale nestorgames per l’Italia e quindi tante piccole gemme potranno venire diffuse in maniera più capillare nel nostro paese: per gli amanti dei giochi astratti questa è un’ottima notizia.
Per chi non la conoscesse, nestorgames è una casa editrice spagnola che da più di 10 anni sforna titoli astratti di qualità, tutti in questo formato ad astuccio che ormai è diventato il suo marchio di fabbrica.
Return to Camelot è il gioco che inaugura ufficialmente questa partnership con una prima esclusiva tiratura limitata, numerata e autografata in sole 25 copie.


Come materiali il gioco presenta un ottimo tappetino di neoprene e dei pezzi in acrilico, che sono molto lucidi e riflettenti, ma questo non dà fastidio mentre si gioca. Il bello di queste edizioni è che sono molto portatili, occupano poco posto in libreria e si possono portare facilmente ovunque.

Il gioco ricorda Stratego per via del posizionamento iniziale dei pezzi coperti, la Dama internazionale per le catture e lo Shogi (per chi non lo sapesse gli “scacchi giapponesi”) per la cattura dei pezzi avversari che verranno poi usati come propri.
Nonostante la fusione di tanti concetti, Return to Camelot si presenta come un gioco veloce che fa della tattica e della combinazione di mosse la sua forza: infatti le partite avranno sempre una durata limitata, grazie alle possibilità di movimento e ai molteplici modi di vittoria.
Le regole sono semplici, però vanno assimilate bene per non commettere
errori in partita, soprattutto sul movimento e sulla regola dell’onore,
ma una volta comprese a dovere non si avranno problemi.


Il gioco non è a informazione completa come gli scacchi, visto che i pezzi all’inizio sono coperti per l’avversario, ma questo fatto e la possibilità di rivelarli in ogni momento svelando il loro potere dona al gioco un fascino e un’imprevedibilità tutti suoi.
Infatti un Cavaliere rivelandosi potrà, oltre a saltare un proprio pezzo, catturare uno o più pezzi avversari, andando a creare scompiglio nell’esercito avversario, mentre il Mago potrà lanciare il suo potente incantesimo, usabile una volta per partita, per scambiare due pezzi o svelare un pezzo avversario.

La carica del Cavaliere in particolare è una mossa molto insidiosa e difficile da prevedere, in quanto finché i Cavalieri non saranno dichiarati non si può sapere dove sono e potranno colpire da tutte le parti.
Nel gioco saranno anche frequenti sequenze di catture che andranno a fare carneficine!
Alcuni giocatori proprio per questa natura distruttiva potrebbero non apprezzarlo e infatti il gioco non è sicuramente un mainstream da consigliare a chiunque, perché qui ci vuole una predisposizione per i giochi di questo tipo.

Il fatto di poter saltare anche i propri pezzi permette rapidi capovolgimenti: il gioco risulterà molto adrenalinico e bisognerà sempre stare attenti a dove lasciare un proprio pezzo per evitare catture, ma questa potrebbe essere anche una strategia, perché le catture sono obbligatorie e quindi lasciando un pezzo in presa l’avversario dovrà catturarlo e magari sarà costretto a spostarsi da un Castello.

La cattura dei pezzi è un’altra ottima risorsa, perché potremo poi rimetterli in gioco in un nostro turno entro le prime 4 righe e non adiacenti a un avversario, perché altrimenti l’obbligheremmo alla cattura. Soprattutto se si catturano Cavalieri o il Mago avversario possono essere risorse preziose per il proprio esercito e il Mago potrà così lanciare un altro incantesimo dopo averlo piazzato e rivelato!

La cattura del Lord è solo uno dei modi per vincere una partita, ma spesso sarà difficile perseguirlo non sapendo dove si nasconderà il Lord tra tutti i pezzi in gioco, altrimenti la vittoria la si otterrà entrando nei castelli avversari con 2 pezzi o in un castello con il Lord, ad esempio un modo per vincere è portare un pezzo coperto in un castello e poi rivelare il Mago e scambiare quel pezzo con il Lord non rivelato e vincere così la partita!

Insomma le strategie sono tante e il gioco è molto punitivo, perché spesso basta un solo errore per compromettere una partita, ma questo è proprio lo spirito del gioco: un gioco cattivo dove il più astuto vince e saranno comuni anche i capovolgimenti di fronte… non saranno rari casi dove nonostante un giocatore “sacrifichi” molti pezzi, poi vinca la partita.

La rigiocabilità è assicurata dal setup variabile, che crea situazioni sempre diverse e permette di non avere strategie di apertura, e dalla brevità delle partite.

Concludendo Return to Camelot è un ottimo gioco astratto per 2 giocatori che riesce a mescolare varie meccaniche complesse in un prodotto incredibilmente snello, dinamico e avvincente, regalando buone sfide rapide, tese e profonde il giusto con quel pizzico di imprevedibilità che invoglia la rigiocabilità.
Consiglio il gioco principalmente agli amanti di giochi astratti intelligenti per cui non siano problemi l’assenza di controllo completo e un pizzico di cattiveria.

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