Simarillon (Davide)
Oggi a nonsolograndi si va in scena e al Festival di Venezia si prepara l’anteprima dell’attesissimo Poule Poule, gioco di carte in Italia grazie a CreativaMente.
Al gioco si può giocare da due ad otto giocatori, a partire dai 6 anni, in partite la cui durata sarà di venti minuti circa. Il gioco è stato pensato dal francese Charles Bossart con le illustrazioni di Pauline Berdal.
Il gioco si presenta così: “siamo al Festival di Venezia e l’anteprima dell’attesissimo Poule Poule sta per trasformarsi in dramma. A meno di un’ora dall’inizio della proiezione, con i giornalisti che stanno già prendendo posto in sala, qualcuno ha mischiato i fotogrammi! Occorre rifare al più presto il montaggio del Film, senza perdere nemmeno un minuto… e senza dimenticarsi che la storia terminerà all’apparire del quinto uovo!!”
I MATERIALI
La scatola di Poule Poule contiene:
- 55 carte così suddivise:
- carte attori protagonisti: uovo (19), gallina (10), volpe (10);
- carte attori non protagonisti: Roger il Contadino (1), Walf il cane (2), Coin la papera (2), Rico Coco il gallo (1), il lombrico (2), la volpe travestita da gallina (2), le uova di struzzo (2);
- carte casting (4).
- otto uova, di piccole dimensioni, sagomate in tre pezzi ad incastro differenti. .
Le carte sono ben telate, di dimensioni non eccessive, e si presentano con un disegno morbido e molto francese, ogni carta, per richiamare l’ambientazione del gioco ha il nastro della pellicola ai bordi, forse leggermente sovradimensionata la scatola.
IL GIOCO … OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Il Mazziere gira una carta alla volta, alla velocità che preferisce, e la pone al centro del tavolo, sempre sopra l’ultima carta che era stata girata. Mentre il Mazziere gira le carte tutti i giocatori, compreso il Mazziere, devono contare le uova. Per contarle bisogna considerare gli effetti dei tre Attori protagonisti (Uovo, Gallina e Volpe):
- quando nel film arriva un Uovo, quell’Uovo è disponibile;
- quando nel film arriva una Gallina, se c’è un Uovo disponibile la Gallina si mette sopra l’Uovo per covarlo e dunque l’Uovo da quel momento non è più disponibile;
- quando nel film arriva una Volpe, se c’è un Uovo covato da una Gallina la Volpe si mangia la Gallina e dunque l’Uovo ricompare e torna disponibile.
Quando un giocatore ha contato cinque Uova può mettere la propria mano sopra l’ultima carta appena girata. Il primo giocatore che ha messo la mano sull’ultima carta vince il turno e guadagna un punto; dopo che il primo giocatore ha messo la propria mano sull’ultima carta, gli altri giocatori possono dubitare della presenza di cinque Uova nel Film. Se tutti i giocatori mettono la propria mano sopra la mano del primo giocatore, nessuno dubita e si passa al turno successivo, altrimenti si riscorrono i fotogrammi del film partendo dall’inizio verificando quante uova ci sono. Chi ha dubitato guadagna un punto in caso di dubbio corretto e lo perde altrimenti. Affinché un Attore abbia effetto sulla trama del Film, non è strettamente necessario che la carta venga giocata subito dopo l’altra carta, quella su cui ha delle conseguenze.
Vince la partita chi per primo guadagna tre punti, ovvero ha conquistato tutti e tre i pezzi del proprio uovo colorato.
Ci sono poi tutte le carte degli attori non protagonisti che introducono ognuna delle piccole modifiche al flusso di gioco (ad esempio il lombrico attira la gallina che quindi quando arriva non andrà a covare l’uovo), oltra ad ulteriori varianti proposte dal regolamento per dare una quantità di sfaccettature notevole.
Qui sotto l’immagine con i vari attori non protagonisti (e qui trovate il
link al regolamento).
CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Devo avere una predilezione per il trittico Uovo/Gallina/Volpe, non ho mai nascosto il mio amore per
Piou Piou e adesso anche Poule Poule è entrato di prepotenza tra i mazzi di carte che porterò quasi sempre con me, e che non mi stancherò di giocare proponendolo ai figli degli amici, ma anche agli amici stessi.
Molto interessante come il gioco preveda una modalità con difficoltà via via crescente, e come si possano introdurre od eliminare facilmente le regole, date dalle carte con cui si decide di giocare, rendendo comunque l’esperienza sempre ugualmente piacevole. Di sicuro con un bambino è quasi impossibile mettere troppi attori mentre tra adulti la vera sfida potrebbe proprio essere mettere tutte le carte e vedere cosa viene fuori.
Altro aspetto di sicuro pregio il vasto range di giocatori che può far accomodare al tavolo; da due ad otto è un range ampio e, onestamente, devo dire che lo trovo sempre ugualmente divertente, soffre un po’ in due, dove ci sono sicuramente molti giochi che gli preferisco, ma dai tre giocatori mi sento davvero di consigliarlo. Il fatto che le carte le giri solo il mazziere è proprio l’aspetto che lo può trasformare in un party game, ma studiato e non casinaro, dando anche un piacere in più a chi è ‘appassionato’ di giochi. Rimanendo sul mazziere, sarà lui a determinare la velocità, questo può essere un piccolo vantaggio perché si può regolare il flusso di gioco secondo la propria velocità di calcolo e la propria memoria.
Il tema è ‘facile’, si tratta, sostanzialmente della fattoria, tema ovviamente caro ai bambini, con i vari animali, ma che può non stonare in partite di soli adulti; anche in ragione delle ottime illustrazioni di Pauline Berdal, che hanno quel classico tocco morbido francese, ma anche un qualcosa di caricaturale, che personalmente a me le fanno piacere davvero molto. Anche il retro delle carte di differenti colori rende il gioco visivamente più accattivante.
Il gioco è veloce la manche si consuma, al massimo, alla cinquantacinquesima carta, ma spesso terminerà molto prima, specialmente se si inserisce il gallo nel mazzo, la prima carta che, personalmente, consiglio di introdurre, perché determina la fine della manche e ci si deve ricordare quante uova sono disponibili al momento, indicando il numero esatto e ponendo la mano sopra il gallo; questa carta può aiutare chi ha più difficoltà a conteggiare e a ricordarsi i vari effetti e, inoltre, tiene viva l’attenzione e, dalla mia esperienza, è più facile che si possa dubitare sul numero che viene indicato. C’è anche una parte di velocità, che da un ulteriore sfaccettatura al gioco, non basta ricordarsi le carte ma bisogna essere anche i più rapidi a farlo. Qualora le carte escano in una certa sequenza sarà probabile che tutti (o quasi) siano arrivati insieme a contare il quinto uovo e la parte di interazione si consumerà nel più veloce a posare la mano sulle carte, anche qui tenendo sempre viva l’attenzione. Un piccolo problema potrebbe essere che qualora, per qualche motivo, si sia perso il conteggio delle uova presenti ci si potrebbe estraniare dal gioco, aspettando solo il termine della manche in atto.
Le carte CAST sono delle carte vuote, che si potranno personalizzare disegnandovi sopra ciò che si vuole per poi inventare la regola collegata alla nuova carta. I miei figli sono stati subito affascinati dalla possibilità di ‘creare il proprio animale con la propria regola’; tanto che il loro primo rilievo è stato: “ma ce ne sono solo quattro?”. Anche io, personalmente, ho trovato interessante la presenza di carte vuote, disegnabili a piacere (se ne foste capaci) e a cui si possono assegnare gli effetti che si desidera, stimolando così la fantasia di ognuno e rendendo il gioco in un qualche modo assolutamente custom.
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare, e che “
sono le regole che fanno il gioco”, di Alex Randolph.
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bambini che lo hanno provato) ed in parte Letizia hanno imparato giocando al gioco Poule Poule … o che avrebbero imparato se già non le avessero sapute:
- a conoscere uno dei Festival cinematografici più famosi del mondo;
- che una volpe è meglio che non entri in un pollaio (come d’altronde era nel già citato Piou Piou);
- che ogni carta può avere un effetto differente e il suo effetto può essere annullato da un’altra carta;
- a stare concentrato sul gioco per tutta la durata della partita;
- a far lavorare la memoria e a contare segretamente.
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Non ho nessun dubbio, questo è un gioco con una longevità praticamente infinita, è il tipico gioco che si può giocare, piacevolmente, a qualsiasi età; anzi proprio la sua modularità della difficoltà lo fa essere apprezzabile anche in partite tra soli adulti.
PERCHE’ GIOCARE CON PAPA’ SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamme e papà, ecco qui i motivi per giocarli insieme:
Innanzitutto chi non vuol far parte in qualche modo di un film e qui stiamo girando il famoso film francese Poule Poule, e poi l’ho scritto sopra il gioco in due soffre un pochetto quindi mamma la dobbiamo coinvolgere in qualche modo e il tema fattoria, ci può sicuramente aiutare.
Si ringrazia l’editore per la copia di review fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.