Piou Piou è un gioco della Djeco, casa francese specializzata in giochi e giocattoli per bambini, tuttiprodotti di ottima qualità a prezzi sicuramente interessanti; il gioco, in particolare, appartiene ad una intrigante serie di scatole di giochi di carte, in un formato davvero particolare. Ideatore Thierry Chapeau illustratore Frederic Pillot. A Piou Piou si può giocare da 2 a 5 persone in partite che difficilmente supereranno i dieci minuti a partire dai cinque anni. Pronti ad evitare che la volpe porti lo scompiglio nel pollaio alla ricerca delle uova non ancora schiuse?
I MATERIALI
Un mazzo di 31 carte suddiviso in quattro tipologie: 10 galli, 10 galline, 7 nidi, 4volpi. Completano la dotazione 18 carte tondeggianti con il guscio dell’uovo disegnato su un lato e il pulcino disegnato sul lato opposto.
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| Materiali in gioco |
Difficile giudicare i materiali quando questi sono un semplice mazzo di carte, ma per non deludervi ci provo lo stesso. Le carte sono forse un po’ troppo leggerine (e soprattutto non sono plastificate) se si pensa che i fruitori sono dei bambini tenderanno probabilmente a rovinarsi piuttosto (troppo?) in fretta; la confezione, invece è molto riuscita, essendo un bel cartonato spesso e plastificato, un piccolo punto di demerito per il fatto che non sia prevista una chiusura e possa quindi aprirsi inavvertitamente facendo scivolare via le carte dappertutto.
Le illustrazioni delle carte mi sembrano particolarmente riuscite, anche se personalmente, avrei rappresentato i pulcini in maniera differente, anche non dando nessuna implicazione al gioco, ma per rendere il tutto più godibile alla vista. Diciamo nel complesso materiali promossi, senza lode e senza infamia. Un’ultima nota per il regolamento, presentato come carta da gioco, soluzione che permette risparmi di spazio e soprattutto la possibilità di inserirlo in molte lingue (e, infatti, non manca l’italiano e sono rappresentate ben 10 lingue).
IL GIOCO … OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Lo scopo del gioco è quello di essere il primo giocatore ad avere nella propria aia tre pulcini. All’inizio della partita si distribuiscono quattro carte a ciascun giocatore, con le rimanenti si costruisce il piatto e al fianco di questo si mettono le diciotto uova ancora da schiudere.
Ogni giocatore, al proprio turno, può eseguire una delle seguenti azioni:
- Scartare una carta;

Mano fortunata - Deporre un uovo, presentando una carta gallo, una carta gallina, una carta nido;
- Far nascere un pulcino, a patto di avere un uovo nel proprio pollaio, presentando due carte gallina e imitando il verso della gallina l’uovo diventerà un pulcino;
- Rubare un uovo, presentando la carta volpe; si può rubare un uovo ad un altro giocatore. Questo può impedire che l’uovo gli venga rubato presentando due carte gallo (i galli difendono le uova del pollaio dalle volpi). L’uovo può essere rubato solo se ancora non schiuso altrimenti se già pulcino diventa “intoccabile”.
Al termine del proprio turno il giocatore pescherà il numero di carte necessarie per avere sempre quattro carte in mano, anche il giocatore che, eventualmente, abbia presentato i galli in difesa del proprio uovo prenderà le carte necessarie per ritornare ad avere quattro carte.
Se non ci sono più carte da pescare il mazzo degli scarti verrà rigirato (senza essere mischiato) per continuare a fornire il materiale di gioco.
CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Non sono troppo bravo nei giudicare i giochi di carte a cui preferisco (e di molto) i giochi in scatola … HeroQuest l’ho consumato, mentre Magic l’ho rivenduto ci sarà un perché. Mio figlio, invece, sembra apprezzare particolarmente anche i giochi di carte e così anche il papà si sta specializzando in questo settore.
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| La scatola |
La prima considerazione che mi sento di fare riguarda la possibilità che nel gioco si possano innescare interessanti aspetti di competizione, di sgarbi reciproci, o di tacite alleanze; i giocatori, quindi dovranno essere così bravi da non vedersi troppo coinvolti nella ruberia delle uova ed anzi approfittare degli screzi tra gli altri per avvicinarsi alla vittoria.
Il bambino viene posto, praticamente ad ogni turno, di fronte a delle piccole scelte strategiche cha variano dal quale carta scartare a come usare una carta gallo piuttosto che una carta gallina; questo da quel piccolo quid in più al gioco che me lo ha comunque fatto piacere (e credo che sia quello che l’ha fatto piacere anche a mio figlio), così dopo aver consumato Dobble e Dispettri, ora è il turno di Piou Piou ad essere giocato tutte le sere prima della nanna.
Il produttore suggerisce per questo gioco come età un 5+, mi trovo d’accordo con questa fascia (anche se per le meccaniche direi che potrebbe tranquillamente essere un 4+) con i più piccoli che potrebbero non cogliere tutte le sfaccettature del gioco. Piou Piou si inserisce nel vasto contesto dei giochi di carte della Djeco, tutti simili sia per formato delle carte sia per la scatola, interessante che questa serie di giochi copra un range di età che parte già dai tre anni, e che contemporaneamente, ci siano giochi che vengono suggeriti a partire dai sette anni, così da abituare i bambini al gioco con strumenti analoghi che crescono con il crescere dell’età.
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che il gioco è fondamentale nel percorso di crescita del bambino. Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando a Piou Piou:
- Il primo insegnamento, davvero base, è quello del ciclo di vita dell’uovo e di come questo

Regolamenti … nasca (ci vogliono un papà gallo e una mamma gallina)
- un insegnamento ‘ludico’ interessante è quello relativo a osservare sempre la situazione dei diversi giocatori sul tavolo in modo da provare a contrastare chi si stia avvicinando pericolosamente verso la vittoria, in un effetto ‘bash the leader’ che è comunque fortemente presente in molti giochi di carte;
- quattro carte possono sembrare molte, ma sono una risorsa limitata e i piccoli si troveranno a dover pianificare la propria strategia, così da decidere, per esempio, se difendere l’uovo con dei galli piuttosto che provare a deporne uno con una tripletta gallo, gallina, nido;
- il gioco aiuta ad attribuire pesi differenti alla carte in gioco, così il nido è una carta indispensabile ma non troppo fortunata, e similmente i pesi delle carte variano in funzione del momento di gioco, così, ad esempio, una carta gallo può passare dall’essere fondamentale all’essere sostanzialmente inutile;
- per ultimo si può speculare sulle carte già uscite e non ancora ripresentate in gioco, un’ottima memoria (che tutti i bambini hanno) e un attento spirito di osservazione permetteranno di orientare, eventualmente, la propria strategia di gioco valutando bene il mazzo degli scarti che ritorneranno in gioco.
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
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| Carte in gioco |
Sulla scatola compare un eloquente 5-99 age. Il gioco si presta bene ad essere giocato fino all’adolescenza, ma, anche gli adulti, potrebbero trovarci alcune soddisfazioni nelle loro partire; personalmente non credo sia un gioco da giocare tra soli adulti, soprattutto se in un numero esiguo di giocatori, ma, ammetto, che in caso qualcuno gli volesse offrire una possibilità potrebbe non rimanerne deluso. Ci sono, infatti, diversi modi di giocare, che posso portare all’applicazione di strategie che meglio si adattano alle carte in proprio possesso, speculazioni possibili però solo a partire da una certa età.
PERCHE’ GIOCARE CON PAPA’ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
Il concetto di famiglia è un bel concetto e vedere che per far nascere un pulcino siano necessari un papà una mamma e un nido dove stare ne rafforza il bel significato. Altro ottimo motivo, poi, il poter fare il verso della gallina, anche se mamma sarà … naturalmente … avvantaggiata.
Pronti a far nascere i vostri pulcini? Correte ad acquistare il gioco se vi è piaciuta questa recensione.
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