Un gioco collaborativo in cui bisognerà stare sempre vicini o, almeno, non troppo lontani, per dare supporto ai compagni/patrioti in caso di scontri tra le barricate delle strade a suon di carta-sasso-forbici, anzi, di mappa-palla di cannone-spade per battere questo
RADETZKY MILANO 1848
Il gioco permette di proporlo sia a giocatori alle prime armi, con la sua modalità base molto lineare e con poche azioni, che a giocatori più esperti e smaliziati, con la modalità avanzata che introduce più azioni e dinamiche che complicano le conquiste dei quartieri.
SCHEDIAMO
Da 1 a 5 giocatori al tavolo
Da 8 anni in su di età
Da 45 a 90 minuti di durata
Autori – Alberto Barbieri (Zena 1814, GrowerZ), Marco Garavaglia (S.P.A.C.E.), P.S. Martensen (Wendake: New Allies)
Illustratore– Simone Murgia (Motion Pictures: Movies Out of Cardboard)
Costo – 29,00€ circa
Tipologia – Collaborativo, movimento su mappa, controllo territorio, morra cinese, punti azione.
Editore – Demoelâ e Post Scriptum
AMBIENTIAMO
Milano, Marzo 1848. Durante le famose 5 giornate saremo patrioti Italiani pronti a battersi contro i soldati Austriaci e contro il generale Giuseppe Venceslao Radetzky, conte di Radetz, per il controllo dei quartieri e il successivo predominio dell’intera città.
PREPARIAMO
In Modalità Base
Si piazza sul tavolo il tabellone con la mappa della città con sopra i relativi tre mazzi, Italia, Austria e Zone della Città. Si pesca una prima carta zona, detta disponibile, e sullo stesso quartiere della mappa si piazza Radetzky con tre soldati (cubetti neri), poi con una modalità simil-pandemic si pescano tre carte per aggiungere due soldati su ogni relativo quartiere e infine altre tre carte per aggiungere un singolo soldato su ogni relativo quartiere uscito.
In due giocatori si usano comunque tre patrioti. Ogni giocatore decide dove piazzare il proprio patriota sapendo di poterlo fare solo in zone senza soldati e pesca quattro carte dal mazzo Italia. Di comune accordo si piazza il terzo patriota che avrà una mano di carte sempre scoperta.
In Modalità Avanzata
Oltre a quanto descritto per quella Base si aggiunge sotto il tabellone la plancia degli aiuti col tracciato del dado dei combattimenti. La prima carta per il posizionamento di Radetzky viene messa a sinistra di questo tracciato e dichiarata non disponibile.
GIOCHIAMO
Lo scopo del gioco è quello di avere il controllo di almeno cinque zone durante la fase del turno austriaco. Le zone conquistabili però sono solo quelle disponibili e cioè quelle pescate, volta per volta, per il piazzamento di Radetzky.
Ciascun Round di gioco si divide in tre fasi.
In Modalità Base
FASE 1 – Turni individuali dei Giocatori
A partire dal primo giocatore ciascuno può svolgere un massimo di 3 azioni fra le seguenti:
Muoversi
I patrioti si spostano da zona a zona senza tener conto delle barriere rosse che sono invece invalicabili per i soldati
Conquistare una Zona
Si mette un segnalino bandiera italiana se la zona è tra quelle disponibili ed è occupata solo da patrioti.
Combattere contro i Soldati
Si pesca dal mazzo Austriaco una carta e la si annulla con una della propria mano in base alle regole di carta-sasso-forbici; i soldati sconfitti vengono messi sulla lente di ingrandimento e rimossi solo se si ci ferma senza sconfitte, altrimenti ritornano tutti sulla zona del combattimento.
Combattere contro Radetzky
Si pescano tre carte da annullare contemporaneamente sempre in base alle regole di carta-sasso-forbici; in caso di vittoria si pesca una nuova carta per lo spostamento di Radetzky e si rimuovono ben tre soldati dal Castello Sforzesco.
Ripristinare la propria mano
Si riporta la mano a 4 carte.
FASE 2 – Turno Austriaco
Che vedrà, in sequenza, i seguenti passaggi:
Controllare il Castello Sforzesco
Se il castello contiene 10 o più soldati, questi si riversano sulla mappa, uno per volta, zona per zona
Conquistare Zone Austriache
Se ci sono zone con 4 soldati più del numero di patrioti presenti sulla stessa zona, i soldati vengono rimessi nella riserva e viene piazzato al loro posto un segnalino bandiera austriaca a rappresentarne la conquista da parte del nemico
Controllo delle condizioni di vittoria
Se almeno una fazione ha conquistato 5 o più zone la partita termina, in caso di pareggio vince sempre l’Austria
Arrivo di nuovi soldati
In 2/3 giocatori si prendono 11 soldati e si posizionano, uno per volta, su zone che hanno già soldati – in 4 giocatori 13, in 5 giocatori 15; si estrae una nuova carta zona che diventa disponibile, si sposta Radestzky in quella zona aggiungendo un soldato più un soldato su ciascuna zona adiacente non ancora conquistata; se avanzano soldati da piazzare vengono messi nel Castello.
FASE 3 – Nuovo Round
La carta primo giocatore si sposta in senso orario.
A partire dal primo, tutti i giocatori ripristinano la mano a 4 carte.
Si riparte dalla fase 1.
In Modalità Avanzata
FASE 1 – Turni individuali dei Giocatori
A partire dal primo giocatore ciascuno può svolgere un massimo di 3 azioni fra le seguenti:
Muoversi
Le barriere rosse diventano invalicabili anche per i patrioti con movimenti senza mongolfiera.
Conquistare una Zona
Uguale alla modalità base.
Combattere contro i Soldati
Ogni soldato sconfitto fa avanzare di uno spazio il cubo del combattimento sul relativo tracciato e superata l’ultima casella si può rendere disponibile una carta zona.
Combattere contro Radetzky
Se si sconfigge Radetzky la carta estratta va subito tra quelle disponibili.
(Nuove Azioni)
Utilizzare un aiuto
Si scarta una carta con Mongolfiera per ignorare una barriera rossa per il movimento (con l’aiuto potenziato si ignorano due barriere).
Si scarta una carta con Martinitt per pescare subito due carte dal mazzo Italia (con l’aiuto potenziato si pescano tre carte).
Si scarta una carta con Fucile per pescare due carte dal mazzo Austria e affrontarne una (con l’aiuto potenziato si pescano tre carte per affrontarne una).
Si scarta una carta con Barricata per posizionare un tassello barricata su una qualsiasi zona (con l’aiuto potenziato si rimuove anche un soldato dalla zona).
Si scarta una carta con la Nobildonna per spostare un soldato da una zona adiacente a un’altra (con l’aiuto potenziato si rimuove anche un soldato dal Castello).
Potenziare un aiuto
Si aggiungono carte con simboli uguali sotto i singoli aiuti.
Se si raggiunge un numero di carte pari al numero di giocatori per girare dal lato eroico Gli aiuti Mongolfiera, Martinitt e Fucile si girano sul lato eroico se si raggiunge un numero di carte pari al numero di giocatori.
Gli aiuti Barricata e Nobildonna si girano sul lato eroico se si raggiunge un numero di carte pari al numero di giocatori più uno.
FASE 2 – Turno Austriaco
Che vedrà, in sequenza, i seguenti passaggi:
Controllare il Castello Sforzesco
Identica alla modalità base.
Conquistare Zone Austriache
Identica alla modalità base.
Controllo delle condizioni di vittoria
Identica alla modalità base.
Arrivo di nuovi soldati
Quando si estrae la carta Zona in cui muovere Radetzky bisogna metterla nella zona non disponibile a sinistra.
Fase 3 – Nuovo Round
La carta primo giocatore si sposta in senso orario.
A partire dal primo, tutti i giocatori ripristinano la mano a 4 carte.
Se grazie all’effetto Martinitt un giocatore ha più di 4 carte le mantiene.
Si riparte dalla fase 1.
COMMENTIAMO
Questo gioco fin dai primi video apparsi su youtube (Recensione Minuta di Teo e Recensione di Chiara) mi attirava, mi solleticava ma mai abbastanza da spingermi all’acquisto.
Mi attirava il fatto che fosse un collaborativo, mi attirava il fatto che avesse meccaniche semplici da imparare e, soprattutto, da spiegare ma non riusciva a catturare in toto la mia attenzione perchè lo percepivo comunque come un giochino, come un qualcosa di non veramente valido o, almeno, non così valido da emergere nella tipologia dei collaborativi che amo. Fatto sta che quando ho avuto l’occasione in un multiacquisto promosso da un mio amico online, ho fatto mettere anche Radetzky nel carrello.
I materiali, seppur semplici, non mi hanno affatto deluso, anzi, ho trovato buona soprattutto la qualità delle carte e la forza delle relative illustrazioni.
Tornando all’esperienza di gioco, ho cominciato, ovviamente, dalla modalità base che non si è mostrata così facile per vincere, tant’è che ci siamo riusciti solo al terzo tentativo.
La sorpresa comunque l’ho avuta affrontando la modalità avanzata che, oltre a rendere più difficile la vittoria, regala maggiore soddisfazione in partita aggiungendo azioni e modalità strategiche assenti in quella base.
Già il fatto di poter rendere disponibili alla conquista le carte zona solo dopo una serie di combattimenti, regala una marcia in più a tutto lo sviluppo della partita. Si sente la pressione di dover cacciare gli Austriaci per prendersi i quartieri.
Gli aiuti poi danno una serie di sviluppi e possibilità sconosciuti alla modalità base dove si ci limita a muoversi e combattere senza grosse alternative.
Un aspetto che aumenta il carattere collaborativo del titolo è dato dalla possibilità di utilizzare le carte di più giocatori se sulla stessa zona si trovano più patrioti ed uno è impegnato nella propria azione combattere, contro i soldati austriaci o contro Radetzky. Questa peculiarità rende più sentita l’azione collettiva di lotta al nemico. La stessa azione, delle tre possibili, per ripristinare la mano di 4 carte è funzionale all’essere di supporto alle azioni successive del compagno che magari verrà nella nostra zona e potrà contare non più sulle sue sole quattro carte ma su ben otto per combattere, soprattutto contro Radetzky a cui bisogna annullare tre carte contemporaneamente.
La scalabilità è particolare, soprattutto per il numero di giocatori che interessa a noi. Anche in due (e addirittura in solitario) si muovono sempre e comunque tre patrioti quindi il gioco, di fatto, è sempre da tre giocatori in poi. Questa cosa non penalizza o complica l’esperienza in due, anzi, rispetto ad altri giochi collaborativi (mi viene in mente Michele Strogoff di cui ho già parlato) permette di sfidare il gioco alla pari e con le stesse potenzialità di altre configurazioni.
Si capisce che il gioco mi è piaciuto e che mi ha lasciato una buona soddisfazione anche se devo dire di aver trovato comunque due difetti: uno veniale che riguarda la poca leggibilità dei confini delle zone sulla mappa che, alle prime partite, rende dubbiosi i possibili spostamenti di patrioti e soldati austriaci; un altro, se non proprio mortale, è un difetto che spezza la tensione in partita e riguarda, in questo caso, la troppo chiara leggibilità del turno austriaco che durante la fase dei patrioti potrebbe anticipare la lettura della sicura e successiva sconfitta, rendendo inutili le ultime azioni dei giocatori e stoppando, di fatto, la partita molto prima della verifica delle condizioni di vittoria legata al conteggio delle zone conquistate. In questo caso ci sarebbe voluta un pò più di variabilità aleatoria nella fase del nemico che avrebbe reso ancora più teso il possibile (e quindi non certo) arrivo del fine partita.
Favorevoli saranno…
i giocatori che vogliono approcciarsi ai collaborativi;
i giocatori che amano ambientazioni storiche;
i giocatori che vogliono un gioco da proporre a neofiti oppure ad assidui.
Contrari saranno…
i giocatori dallo spirito american;
i giocatori che non amano meccaniche troppo semplici;
i giocatori che cercano collaborativi più lunghi e impegnativi.
Nel regolamento, scritto molto bene e pieno di esempi, ci sono alla fine due paginette di note storiche che informano e arricchiscono il giocatore sulle scelte dei simboli adottati con rimandi a personaggi davvero esistiti e strumenti davvero utilizzati durante quelle giornate di tumulto.
Per festeggiare assieme ai clienti i suoi primi 15 anni di vita, la Post Scriptum a fine aprile ha rilasciato una serie di contenuti print&play e per Radetzky nuove regole di combattimento con una versione “Radioattiva” del Generale scaricabile da questo Link (ringrazio White Winston per questa informazione).
Anche questo gioco Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
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