Omerta

[Giochi da zaino] Omerta

scritto da *Ele*

Lo scorso gennaio, per la rubrica dedicata agli editori, vi ho presentato la casa editrice svizzera Helvetiqoggi vi propongo il loro gioco di carte Omerta, che fa parte della collezione Helvetiq After Dinner Games degli autori Adrien Dumont, Timothée Rignault, illustrato da Florian Bellon e Timothée Rignault, edito nel 2020.

Il titolo intrattiene da 3 a 5 giocatori di età superiore ai 10 anni, per una durata di 30 minuti circa, ma, grazie a una variante proposta appositamente per #iorestoacasa, potremo giocare anche in 2.

Chicago, 1932: sei un gangster durante il Proibizionismo. Gli Intoccabili stanno per fare un raid nel tuo magazzino di contrabbando. Liberati delle merci prima degli altri.

COMPONENTI

La scatola è piuttosto compatta nel formato 8 x 14 cm, al suo interno trovano spazio le 65 carte e il regolamento fornito in diverse lingue, tra cui l’italiano.
Le carte sono suddivise in 3 tipologie: bottiglie contraddistinte da un valore da 1 a 10, i gangster famosi, e, per finire, i personaggi con un’abilità speciale in inglese, ma associate comunque ad un’iconografia abbastanza chiara e spiegate in dettaglio nel regolamento.
Le illustrazioni a corredo rispecchiano l’ambientazione, ritraendo i personaggi con uno stile minimal ma piuttosto caratteristico, soprattutto le carte gangster, che non hanno una funzionalità precisa, se non stabilire il primo giocatore, ma definiscono in maniera più specifica la Chicago degli anni ’30.
I componenti sono adeguati e ben realizzati, tuttavia per le carte personaggio, mi sarebbe piaciuta una carta aiuto/riepilogo in italiano.

COME SI GIOCA

Il gioco è ambientato nel lontano 1932 a Chicago, dove la mafia organizza il contrabbando di bevande alcoliche, in contrapposizione al Proibizionismo che ne vietava la vendita. I giocatori interpretano il ruolo di questi malavitosi che dovranno far sparire le scorte illegali prima della retata della polizia, avendo quindi il minor numero di punti alla fine dei vari round.

Ogni giocatore riceve una carta gangster e 4 carte che possono essere bottiglie o personaggi; le posizionano coperte di fronte a loro; al centro del tavolo si posizionano altre 4 carte, sempre coperte che formano la cassaforte e il resto delle carte a formare il mazzo di pesca.

Prima di dare avvio alla sfida, i giocatori possono sbirciare 2 delle 4 carte che hanno di fronte, scoprendo quindi in parte cosa hanno a disposizione.
Durante il proprio turno il giocatore pesca una carta dal mazzo o dalla pila degli scarti e, dopo averla guardata, sceglie se scartarla, oppure sostituirla con una delle proprie 4 carte.

Esempio di punteggio

Se il giocatore di turno decide di scartare una carta bottiglia, gli avversari possono scartarne una identica, ma solo il più veloce potrà effettivamente farlo; mentre se scarta un personaggio si attiverà subito la sua abilità speciale.

La manche si conclude non appena un giocatore esclama “Omerta”, questo avviene quando pensa che le sue scorte siano inferiori a 7; a questo punto si rivelano le carte e si passa alla fase punteggio. Se il giocatore ha effettivamente il punteggio più basso di tutti, vince la manche; in caso contrario il suo punteggio sarà dato dalle carte in suo possesso +  20 punti di penalità. Dopo un tot di round, che dipendono dal numero di giocatori, chi avrà totalizzato il minor punteggio vincerà la partita.

CONSIDERAZIONI

Omerta  è una grande implementazione di un classico di carte chiamato Tamalou,  che utilizzava un set di carte francese, da cui hanno preso ispirazione diversi titoli più o meno recenti. Si basa principalmente su meccaniche di memoria e deduzione, il cui scopo è migliorare la propria mano iniziale formata da 4 carte, di cui 2 sconosciute, in modo da avere uno stock di alcolici inferiori rispetto agli altri giocatori; è quindi indispensabile ricordare le proprie carte e l’esatta posizione, operazione che dipenderà dalla nostra dose di memoria, ma non solo, visto che i personaggi ci assisteranno e renderanno davvero ostica la vita agli altri, aggiungendo interazione, pepe e massicce dosi di ostilità. Le carte sul tavolo si sposteranno continuamente, quindi dovremo fare attenzione alle nostre, ma anche a come si evolve la situazione tra gli altri giocatori, sia per scartare eventuali carta identiche, sia per tentare di intuire l’avvicinarsi della fine del round. Non conoscendo tutte le nostre carte, potremo decidere di azzardare lo scambio con una appena pescata, rischiando di prenderne una con valore più alto, ma  avremo comunque il vantaggio di scoprire cosa abbiamo di fronte. Potremo anche decidere di conservare un personaggio da utilizzare in un secondo momento, ma così facendo la nostra scorta di alcolici sarà più alta.

Le abilità dei personaggi le ho trovate davvero sottili e pungenti, la maggior parte sono vantaggiose dato che aiutano a diminuire la quantità di bottiglie dalla propria mano o disturbano pesantemente gli avversari, ma possono anche ritorcersi contro, aggiungendo nuovi alcolici da conteggiare, i valori oscillano tra 10, 15 e 20, per cui saremo invogliati a usarle.
Avremo per esempio la possibilità di: scambiare due carte senza guardale, mischiare la mano dell’avversario, accedere alla cassaforte, guardare una propria carta, scartare 2 carte bottiglia, ma anche abilitare la carta mamma, grazie alla quale l’avversario non potrà dire “omerta” o  la pattuglia della polizia, bloccando per 2 turni una carta di un altro giocatore.

La curva di apprendimento è praticamente istantanea, anche se chi non mastica l’inglese potrebbe avere alcune difficoltà con le abilità dei personaggi, ma il testo è poco e facilmente memorizzabile, inoltre il regolamento è preciso ed esplicativo.

Il titolo è adatto a diverse tipologie di giocatori e con diverse abilità, ma consiglio di considerare l’alta interazione e le “cattiverie” che possono scaturire dalle carte, che i permalosetti potrebbero non digerire.

Durante le partite ho apprezzato sia quel senso di incertezza per le carte che ancora non sono note  per cui puoi azzardare a scambiarle o decidere di giocare in maniera più difensiva, sia la tensione che si genera quando si giocano in successione diversi personaggi, aspetto che rende la sfida  incalzante e con improvvisi ribaltamenti.

La scalabilità è buona anche se cambia l’approccio al cambiare del numero dei giocatori; infatti in 3, sarà più facile tenere sotto controllo la situazione, mentre in 4 o 5 giocatori, ci saranno molti più movimenti tra le carte e le situazioni saranno meno prevedibili, ma non per questo meno divertenti.
Segnalo che l’autore, per questo periodo di lock down, ha suggerito una variante per poter giocare anche in 2, modificando lievemente il setup, per cui i giocatori potranno sbirciare 1 sola carta a inizio partita o nessuna. Ho trovato divertente anche questa possibilità, soprattutto quella di iniziare senza conoscere nessuna delle proprie carte, aumenta l’incertezza e al tempo stesso la smania di rischiare, dato che le partite sono più brevi.

La durata della partita, suddivisa in round, non supera i 30 minuti e questo, insieme alla tipologia, lo rendono un piacevole filler da fine serata e, complice la scatola ultra compatta, pure un ottimo candidato per le vacanze.

IN CONCLUSIONE

Ho trovato Omerta un titolo con un tema originale, che ha saputo rivisitare un classico di carte, in maniera rilevante. In una piccola scatolina, troverete un gioco ad alta interazione ed estremamente divertente che coinvolge esperti o principianti in partite veloci e combattute fino all’ultima carta, dove non mancheranno improvvisi ribaltamenti e colpi di scena.

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