Se disobbedisci alle regole della società ti mandano in prigione. Se disobbedisci alle regole della prigione… ti mandano da noi! Direttore Warden (Patrick McGoohan)
È con queste parole viene accolto Frank Morris (Clint Eastwood) dal direttore del penitenziario più famoso al mondo, nel celeberrimo film Fuga da Alcatraz, che narra la storia basata sul libro Escape from Alcatraz di J. Campbell Bruce, e descrive la vera storia (ancora avvolta nel mistero) dell’evasione di tre detenuti, Frank Morris appunto e dei fratelli John e Clarence Anglin, avvenuta nella notte dell’11 giugno 1962.
Probabilmente proprio questa storia ha ispirato David Simide per lo sviluppo di Dig Your Way Out, gioco che vede alla voce “grafica” il celeberrimo Mihajlo Dimitrievski (The Mico); il titolo è pensato per 2 – 6 giocatori di 14 o più anni, per una durata di circa 45 minuti a partita ed è edito da Borderline Editions che ne ha curato il lancio attraverso una buona campagna Kickstarter. In Italia è stato portato da 3 Emme Games che ringrazio per la copia di review.
Dig Your Way Out è ambientato nel carcere di massima sicurezza di Blackgate, e i giocatori interpreteranno dei detenuti intenti a cercare di scavare letteralmente una via di fuga con arnesi di fortuna come i cucchiai della mensa, oppure con strumenti che fungano da a pale o da picconi, costruiti a partire dagli attrezzi che saranno riusciti a procurarsi. Come in ogni carcere che si rispetti, ci troveremo ad affrontare i tentativi di estorsione e di pestaggi da parte degli altri detenuti e se non ci saranno andati troppo pesante, allora un giro in infermeria sarà sufficiente a rimetterci in sesto. Potremo poi scegliere a quale delle diverse gang affiliarci per ottenere protezione e favori; poi nell’area ricreativa, mentre alcuni energumeni saranno intenti a sollevare impressionanti quantità di ghisa su una panca inclinata e altri occuperanno il playground in partite di basket 3 vs 3, potremmo scambiare la nostra riserva di sigarette con altri oggetti utili alla fuga.
Solo il primo a raggiungere il necessario punteggio di “punti tunnel” riuscirà a scappare, poi scatterà l’allarme e i secondini useranno tutti i mezzi leciti e non, per riportare tutti i detenuti in cella.
I MATERIALI
Io sono Wolf; da dove sei stato trasferito?
Da Atlanta.
Bella città Atlanta?
Non l’ho mai vista
Frank Morris (Clint Eastwood) e Wolf (Bruce M. Fischer)
La scatola di Dig Your Way Out è stata studiata per minimizzare gli ingombri, cosa che farà felice tutti i collezionisti perché in un box di dimensioni ridotte troviamo una quantità notevole di materiali:
• 1 Tabellone di gioco fronte-retro
• 12 Standees detenuto
• 6 plance detenuto fronte retro
• 77 carte ricerca
• 30 carte arma
• 18 carte precedenti
• 33 carte strumento
• 24 carte gangs
• 8 carte Michel(le)
• 2 Standees Michel(le)
• 1 dado a 6 facce
• 55 segnalini sigaretta
• 6 segnalini pestaggio fronte-retro
La qualità è molto buona: tutte le parti in cartone sono state realizzate con cura e usando fogli di buon spessore. Le plance giocatore sono bellissime: sono realizzate su cartone spesso stampato su entrambi i lati. Su un fronte troviamo un personaggio femminile, mentre sull’altro la controparte maschile; le illustrazioni molto ben caratterizzate e mostrano personaggi tipici degli archetipi dei carcerati dei film di genere. Le carte sono telate e di ottima fattura, danno l’impressione di essere molto resistenti e si mescolano facilmente. Purtroppo, su qualche carta sono presenti dei refusi tipografici (parte del testo è in francese) ma che fortunatamente non inficiano la fruizione del gioco, infatti si tratta di flavour text e non riguarda gli effetti della carta stessa. L’ unico appunto che si può muovere riguarda l’inserto all’interno della scatola che dovrebbe aiutare a tenere in ordine tutti i componenti che è realizzato in cartone leggero e risulta molto “ballerino”. Il regolamento è multilingue ed è chiaro e pieno d’esempi.
Un paragrafo a parte merita il comparto grafico: Mihajlo Dimitrievski, ha un tratto caratteristico inconfondibile che abbiamo imparato a conoscere con la trilogia del Mare del Nord e che ha raccolto ulteriori consensi con il trittico del Regno Occidentale sempre in accoppiata con il designer Shem Phillips. Qui forse non si è espresso ai suoi massimi livelli, ma rimane comunque un lavoro curato e ricco di dettagli che farà felici i suoi numerosi estimatori.
COME SI GIOCA
Vale sempre la pena rischiare se vuoi qualcosa – Frank Morris (Clint Eastwood)
Come scritto poco sopra, il regolamento del gioco è ben scritto e dato che anche le meccaniche sono semplici, basteranno pochi minuti per essere pronti a giocare. Il setup è praticamente immediato, infatti basta scegliere il lato del tabellone appropriato (il retro è riservato alla modalità a squadre) selezionare il proprio personaggio e prendere la rispettiva scheda con lo standee e piazzare le varie carte negli appositi alloggiamenti; quindi si distribuiscono una carta precedenti e tre carte Ricerca ad ogni giocatore e si può cominciare a giocare.
La partita dura un numero imprecisato di turni in quanto lo scopo del gioco è quello di raggiungere il numero necessario di punti tunnel (collezionando le carte cucchiaio, piccone e pala) per evadere e varia a seconda del numero di giocatori. Al proprio turno ogni giocatore può svolgere due azioni che si distinguono in azioni base e azioni luogo.
Le Azioni Base:
Movimento Semplice: si tira il dado e ci si sposta in base al risultato: ogni valore compare in due siti tra quelli illustrati sul tabellone, per cui potremo scegliere uno dei due.
Movimento Prudente: si rinuncia ad effettuare due azioni per spostarsi in un luogo a scelta
Ricerca: si pesca il numero di carte ricerca indicato (da una a tre) nella location in cui ci si trova in quel momento. Questa azione si può svolgere solo una volta per turno.
Unirsi a una Gang: ci si può affiliare ad una delle sei Gang scartando le carte Accessorio richieste. Questa azione consente di prendere la carta Gang in cima al mazzo corrispondente e sfruttarne l’abilità descritta sopra. Da notare che durante la partita è possibile cambiare banda ed in tal caso si restituirà la carta della Gang che si decide di abbandonare.
Giocare una carta azione: si scarta una carta Azione per applicarne gli effetti.
Estorsione: si tenta di rapinare uno degli altri detenuti che si trova nel nostro stesso luogo di uno strumento in suo possesso. L’altro detenuto potrà consegnarcelo in maniera remissiva, oppure dare vita ad una vera a propria rissa utilizzando un’arma da taglio per difendersi. A nostra volta potremo reagire e si aggiudicherà lo scontro colui che mostrerà più lame. Chi uscirà vincente dal pestaggio si aggiudicherà l’arnese posseduto dell’altro contendente che invece subirà un danno contrassegnato da un gettone pestaggio.
Creazione: si scartano le carte necessarie per creare uno strumento da scavo (piccone o pala). Attenzione però non potrete creare uno di questi utensili se avete subito uno o più pestaggi e se vi trovate nel Blocco Detentivo o nelle Docce.
Le Azioni Luogo
Sono azioni che si possono intraprendere solo se ci troviamo nel luogo adatto:
Scavare: (solo nel Blocco Detentivo): si scarta una carta strumento per accumulare il numero di punti tunnel corrispondenti (1 per il cucchiaio, 2 per il piccone o 3 per la pala)
Rubare un Cucchiaio: (solo nella mensa) è possibile spendere un’azione per prendere una carta cucchiaio.
Curarsi: (solo nell’infermeria): si può rimuovere un pestaggio subito.
Vendere e comprare: (solo nell’Area Ricreativa): si scartano le carte Ricerca dalla nostra mano per ottenere otterremo il corrispondente numero di segnalini Sigaretta, oppure si possono spendere i segnalini Sigaretta accumulati in precedenza per comprare coltelli da usare durante le risse, oppure picconi o pale per accumulare punti Tunnel.
Ci sono poi altre due modalità di gioco che possono regalare ulteriore vivacità al gameplay: una denominata Michel e Michelle, si utilizza nelle partite a due giocatori o per aumentare l’interattività tra i giocatori; l’altra è una modalità a squadre che sfrutta l’altro lato del tabellone.
Se deciderete di usare la prima modalità entrerà in gioco uno dei due detenuti Michel o Michelle rappresentati da uno standee “over size” facilmente distinguibile tra gli altri. Questa variante è consigliata nelle partite a due giocatori, ma può essere utilizzata anche con le altre configurazioni di giocatori al tavolo. Il super detenuto parte sempre dalle docce e può essere mosso dai giocatori alla fine del proprio turno. Quando Michel(le) entra in un luogo dove sono presenti altri carcerati scatta subito un’estorsione. Si gira la prima carta del mazzo Michel(le) ed in base a quanto raffigurato su di essa potrebbe innescarsi uno scontro con regole simili a quelle viste sopra. Le azioni di Michel(le) sono guidate dalle apposite carte e se si è particolarmente fortunati si può anche evitare il pestaggio. In caso di vittoria poi potremo anche pescare una carta ricerca.
Nella modalità a squadre le regole rimangono le stesse delle normali partite con alcune eccezioni riguardanti le seguenti azioni:
Movimento semplice: se il risultato del dado è 1, 2 o 3 i giocatori possono muoversi nel rispettivo Blocco Detentivo A o B scelto ad inizio partita.
Estorsione: i giocatori del medesimo team possono aiutarsi a prescindere che siano attaccanti o attaccati purché si trovino nello stesso luogo.
Creazione: si può creare un utensile anche quando ci si trova nel Blocco Detentivo avversario.
Scavare: si può scavare solo quando ci si trova nel proprio Blocco Detentivo.
Ci sono poi due nuovi azioni che si aggiungono a quelle standard:
Scambio: ci si può scambiare carte o segnalini Sigaretta con un compagno di squadra.
Gangs: i giocatori che appartengono alla stessa gang possono spostarsi nella location dove si trova un compagno di squadra invece di lanciare il dado.
IMPRESSIONI
Ci siamo, servirebbero un trapano ed una torcia per finire il lavoro. Uhm, sai se c’è una ferramenta qua in giro? Frank Morris (Clint Eastwood)
Comincio col dire che l’indicazione della scatola 14+ è dovuta esclusivamente alle tematiche trattate, perché le dinamiche ed i meccanismi di gioco sono davvero semplici e immediati e adatti ad un pubblico family tant’è che (anche a causa della quarantena) l’ho tranquillamente giocato con mia figlia di 10 anni. Meccaniche semplici e immediate, ma assolutamente non banali e incredibilmente amalgamate e aderenti all’ambientazione. Sono sicuro che anche gamer esperti potranno divertirsi con Dig Your Way Out e immedesimarsi nel protagonista di una delle tante pellicole che hanno raccontato la vita all’interno di un penitenziario.
Dig Your Way Out si presenta molto bene: il tabellone è piuttosto ampio e le scelte cromatiche azzeccate con un’iconografia chiara e di immediata interpretazione. Benché gli standdes che rappresentano i detenuti abbiano tutti i pantaloni arancio, è facile riconoscere la propria pedina grazie all’ottima caratterizzazione dei personaggi. Ho apprezzato molto l’idea di utilizzare le sigarette come valuta di scambio ricalcando quello che siamo stati abituati a vedere nella cinematografia di riferimento ed anche il fatto che alcune azioni sono possibili solo in determinati luoghi è stato studiato bene.
Le partite di solito partono piano, con i giocatori che cercano di accaparrarsi carte ed utensili senza darsi troppo fastidio, ma con il passare dei turni l’interazione aumenta e i tentativi di estorsione sempre più frequenti con continui colpi di scena e ribaltamenti di fronte. A questo proposito l’utilizzo di uno dei due detenuti Michel / Michelle è quasi un must in partite a due giocatori, mentre già in tre potrebbe allungare leggermente la durata del gioco e creare un po’ di frustrazione nel caso di pesca sfortunate delle carte. Per quanto riguarda la dea bandata è chiaro che in un gioco dove si tira il dado e si pescano carte non possiamo pensare di avere il controllo totale della situazione, ma ci sono diversi meccanismi che ne mitigano gli effetti (come il movimento prudente o le carte Gang), tanto che nelle mie partite nessuno si è lamentato della sfortuna.
Le carte Precedenti donano un pizzico di imprevedibilità al tutto e se usate in combo con la giusta carta Gang, possono dare una grande mano sia ai giocatori in difficoltà sia per avvicinarsi più in fretta all’obiettivo finale.
Purtroppo, a causa della quarantena forzata non mi è stato possibile provarlo con più di quattro giocatori, e a dire il vero l’impressione è che in cinque o sei Dig Your Way Out possa regalare ancora più divertimento di quanto abbia potuto testare, anche se a mio modo di vedere i tempi per una partita si dilatano inevitabilmente, ma sempre senza tempi morti. In due giocatori, anche utilizzando il “bot” Michel(le) diventa quasi un solitario di gruppo, ma in tre o più è molto divertente tanto che diventa difficile non concedere una rivincita agli avversari.
CONSIDERAZIONI FINALI
Io forse ho trovato un modo per uscire. – Frank Morris
Dig Your Way Out è un gioco dall’ambientazione certamente originale e ben resa grazie anche ad un comparto grafico eccellente e ai materiali sopra la media. Grazie al regolamento e alle meccaniche semplici e puliti lo si può collocare nella categoria “family”, ma troverà estimatori anche tra giocatori più incalliti grazie all’interazione crescente di pari passo con il numero dei partecipanti.
Il downtime è praticamente assente se non nelle primissime battute, la scalabilità è buona, anche se l’ho preferito con quattro giocatori al tavolo e probabilmente potrebbe essere addirittura meglio in cinque o sei.
La rigiocabilità e la variabilità sono garantite dall’uscita casuale delle carte e dal tiro del dado e difficilmente vi ritroverete a fare due partite identiche anche se le scelte da fare non vi faranno certo bruciare le meningi: alla fine si tratta di raggiungere il quantitativo di punti tunnel prima degli altri.
La fortuna, benché presente è ben mitigata dalle meccaniche che vi consentiranno sempre di fare qualcosa di utile alla vostra causa.
Mentre scrivo questa recensione il titolo vanta un lusinghiero 7,8 tra gli utenti di BGG a fronte di circa cento votazioni e le critiche maggiori sono rivolte all’inserto interno alla scatola e alle pieghe del tabellone, quindi elementi che non intaccano minimamente il gameplay.
In definitiva siamo di fronte ad un ottimo prodotto che saprà regalarvi molte ore di divertimento con gli amici che potrà essere intavolato sia con neofiti (ma non del tutto digiuni di giochi) che con giocatori abituali. Scavare tunnel con un cucchiaino non è mai stato così divertente!
E se ancora non siete convinti vi suggerisco di dare un’occhiata al video di 3 Emme Games davvero ben fatto: https://www.youtube.com/watch?v=Z3XsYuj4T-k
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PLAY LIST
Anche stavolta vi lascio alla mia personalissima “colonna sonora” da accompagnare al gioco appena recensito. Questa volta è stato molto difficile limitarmi a soli tre brani per la playlist, infatti il tema della reclusione è stato spesso affrontato da gruppi e artisti di ogni genere dando vita spesso a grandi capolavori, perciò oltre ai tre brani “ufficiali” troverete anche qualche consiglio extra per le vostre orecchie.
Elvis Presley – Jailhouse Rock Elvis Presley [singolo – 1957]
Impossibile non cominciare la rassegna da questo brano portato alla ribalta mondiale da Elvis Presley nel 1957 grazie all’uscita del film omonimo. Sempre legata ad una pellicola di smisurato successo è la versione dei Blues Brothers che chiude il film e del pezzo esiste anche una parodia in una puntata dei Simpons, ma quello che forse in pochi sanno è che due band inglesi monumenti della musica mondiale la eseguivano nei loro live: i Beatles e persino i Queen di cui ho trovato il video tratto da un concerto del 1981 a Montreal.
Creed – My Own Prison [My Own Prison – 1997]
I Creed sono un gruppo musicale statunitense, teoricamente ancora in attività, appartenenti alla cosiddetta corrente post-grunge. Reunion a parte, la band vanta uno score di tutto rispetto con 28 milioni di copie negli Stati Uniti e 53 milioni in tutto il mondo a fronte di soli tre album pubblicati prima dello scioglimento del 2004. Questo non è il loro pezzo migliore, almeno per me, ma ve li consiglio caldamente.
Daniele Silvestri – Argentovivo [La Terra Sotto i Piedi – 2019]
Argentovivo è stato pubblicato il 7 febbraio 2019 come terzo singolo dal nono album in studio del cantautore romano. Il brano vanta la partecipazione del rapper Rancore e di Manuel Agnelli, frontman degli Afterhours ed è stato presentato al 69º Festival di Sanremo, dove ha vinto il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo oltre al Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”. Se siete amanti della musica italiana, potete trovarie un paio di varianti sul tema nel brano Don Raffae’ di Fabrizio De André e ne La casa in riva al mare, di Fiorella Mannoia
Gli altri brani che avrei potuto includere in questa mini raccolta sono: Country Jail Blues di Eric Clapton, ben due pezzi di The Clash: I fought the Law e Jail Guitar Doors, Not Even Jail degli Interpol, Rusty Cage dei Soundgarden, Jailhouse di Bob Marley & The Wailers, Hurricane di Bob Dylan e per finire Black Steel in the Hour of Chaos dei Public Enemy. Ce n’è davvero per tutti i gusti.
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