scritto da F/B!O P.
Nonostante quarantena e lockdown, le cose non sono completamente ferme: ci sono ancora nuovi titoli che continuano a uscire. Infatti quello di cui vi parlo oggi vedrà gli scaffali a inizio giugno e già a maggio nei negozi che hanno sfruttato i preordini. Si tratta di Traintopia di Przemek Wojtkowiak, pubblicato da Board&Dice. Intrattiene 2-4 giocatori di età 12+ per circa 30 minuti, indipendente dalla lingua (eccettuato il regolamento).
Un gioco dalle meccaniche popolari (draf e piazzamento) con ambientazione inflazionata (ferroviaria) riuscirà a ritagliarsi un suo spazio?
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Si ringrazia Board&Dice per la copia recensore.
È davvero un giorno meraviglioso, perché oggi inizia la nostra grande competizione! All’alba della nazione di Traintopia – un paese dai trasporti puliti, efficienti e veloci – stiamo cercando un nuovo presidente e sappiamo esattamente chi vogliamo per l’incarico!
IL GIOCO IN UNA FRASE
Per 8 o 9 round (a seconda del numero di giocatori) svolgete un draft misto di tessere e pedine da piazzare nella vostra rete ferroviaria (alcuni danno punti immediati, altri alla fine): a questo punto c’è un ultimo draft per i bonus finali, si conteggiano tutti i punti e chi ne ha di più vince.
COMPONENTI
La scatola (297×297×71vmm) contiene il regolamento, 15 pendolari (5 gialli, 5 verdi e 5 grigi), un sacchetto di stoffa in cui infilare i pendolari, 10 turisti bianchi, 1 controllore viola, 5 pendolini (bullet train) neri, 6 sacchi postali blu, 50 tessere mappa, 10 tessere bonus, 4 tessere iniziali, 1 tesserina stazione, 24 gettoni denaro, 90 gettoni punti vittoria (da 1, 3, 10 e 50), 8 carte obiettivo, 9 carte round, 1 carta bonus finali, 4 carte aiuto giocatore.
Il primo impatto è decisamente positivo: l’interno della scatola presenta un inserto sagomato in plastica nera con tanto di logo del gioco e dell’editore. I recessi dedicati a carte, tessere, gettoni e pedine tengono tutto in ordine. La qualità di legno, cartone e carte è ineccepibile: pedine e gettoni hanno tutti sagome personalizzate (il sacco postale ha pure la maniglia forata) e le carte non serve imbustarle, perché si mischiano una volta a partita. Purtroppo ci sono due piccole sviste: il regolamento non spiega mai quando si segnano le carte obiettivo né cosa significhino le icone (son comprensibili, per carità, però un riferimento per 8 carte non avrebbe occupato molto); se si utilizzano tutte le carte round (nelle partite con 3 giocatori) servono 6 treni, però ce ne sono solo 5. Forse è mancata quindi una revisione finale a un paio di dettagli, ma nel complesso i materiali sono sopra la media per il segmento di appartenenza.
Ho girato anche un video di unboxing ^_^
COME SI GIOCA
Lasciandovi come sempre al regolamento (EN) per una lettura più puntuale, ve lo riassumo qui di seguito.
La preparazione è abbastanza prevedibile: si mescolano coperti alcuni componenti (tessere mappa, carte round, carte obiettivo), altri si sistemano visibili (tessere bonus, carta bonus finali, turisti, treni, sacchi postali, gettoni), altri ancora si distribuiscono ai giocatori (tessera iniziale, carta aiuto giocatore, carta obiettivo). Infilate i pendolari nel sacchetto e non vi resta che un mini-draft (ultimo→primo→primo→ultimo giocatore) di tessere per essere pronti a cominciare, al termine del quale ognuno avrà 2 tessere da aggiungere subito alla sua rete. Le regole di piazzamento sono semplici: niente tessere sovrapposte; i binari devono collegarsi ad altri binari oppure finire nel vuoto; nessun tracciato ad anello. Le tessere in pratica raffigurano 2×2 caselle, per cui possono pure essere posizionate sfalsate di mezza tessera (se a parole non è chiaro, le immagini chiariranno il concetto).
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| I pendolari (giallo, verde e grigio), un turista, un treno (pendolino? TGV? shinkansen?), un sacco postale e un gettone denaro |
Gli elementi del gioco
Vanno piazzati su un punto qualsiasi del binario e al massimo uno per tipo per tracciato:
- i pendolari (gialli, verdi e grigi) segnano immediatamente tanti punti quanti sono i distretti del loro colore (gialli/verdi/grigi e jolly) attraversati da quel binario;
- i turisti (bianchi) segnano immediatamente tanti punti quanti sono stampati sui luoghi d’interesse (stadi da 1, parchi divertimenti da 2, parchi naturali da 3) costeggiati ortogonalmente e diagonalmente da quel binario;
- i sacchi postali raddoppiano il valore di quel binario a fine partita;
- i treni segnano punti a fine partita in base ai gettoni denaro costeggiati ortogonalmente e diagonalmente da quel binario.
Quando aggiungete alla vostra rete una tessere con stampato un gettone denaro, appoggiatene fisicamente uno sopra a quel punto. Durante il vostro turno potete spenderne fino a tre per:
- comprare una tessera bonus da piazzare subito;
- segnare i distretti di un altro colore quando piazzate un pendolare;
- pescare una carta obiettivo e decidere quale tenere delle due.
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| Due carte round di esempio, la carta bonus finali e la carta aiuto giocatore con i punteggi di fine partita |
Il round e la fine della partita
I round sono divisi in tre parti.
- Nella preparazione si rivela una carta round e si raccolgono al centro dell’area di gioco le tessere mappa (dipendenti dal numero di giocatori) e le pedine indicate: turisti, pendolari (estratti casualmente dal sacchetto), treni e sacchi postali. Complessivamente ci saranno sempre pezzi per 2 o 3 giri di draft più un elemento, che verrà scartato.
- Nel draft i giocatori selezionano un elemento (tessera o pedina) a testa da aggiungere subito alla loro rete. Possono anche scartarlo e ottenere 1 PV. Procedono in senso orario, fino a quando ne resterà soltanto uno.
- Nel riordino si rimuove l’elemento avanzato, poi si passa il sacchetto a destra (fa da indicatore primo giocatore) se rimangono carte round, altrimenti si risolve la carta bonus finali.
La carta bonus finali offre 4 bonus da piazzare immediatamente: un sacco postale, un treno, una stazione bicolore su una tesserina grande un quarto delle altre e un controllore viola, che segna punti in base ai distretti di un colore a scelta. Chi al momento ha meno punti seleziona per primo e poi gli altri giocatori a salire.
Nel punteggio finale si aggiungono:
- i punti per i binari completi, cioè con una stazione a ciascun capo (se diverse valgono di più, se presente un sacco postale vengono raddoppiati);
- il bonus dei treni (in base a quanti gettoni denaro nell’intera rete sono adiacenti a binari con treni);
- i punti per il binario (anche incompleto) che si estende su più tessere.
Trovate i dettagli nell’immagine. Vinche il giocatore con la somma maggiore.
CONSIDERAZIONI
Rispondo subito alla domanda inziale: sì, questo gioco ha abbastanza identità e offre divertimento a sufficienza per meritarsi un suo spazio. Il pensiero va naturalmente a Carcassonne e in effetti le sensazioni al tavolo sono simili, ma le differenze sono tali da farmi preferire questo nuovo arrivato. Su tutto domina il draft di inizio round, che sostituisce la pesca cieca di una tessera. Il peso della fortuna è dunque nettamente diminuito, demandando alle scelte dei giocatori la disponibilità degli elementi che avranno da piazzare. Non che l’alea sia sparita del tutto: che escano presto tante stazioni oppure l’ordine di turno in certi round cambiano parecchio le cose. Ecco, se posso per la prossima ristampa suggerisco un foglio di consultazione con la cardinalità delle varie tessere: sarebbe molto utile per valutare appunto quante stazioni sono ancora disponibili oppure quante tessere con denaro o altre caratteristiche, magari quando si valuta di collegare due binari con una curva particolare. Nel draft quindi risiede un maggior controllo, nonché in pratica tutta l’interazione del gioco. Infatti ogni giocatore ha la sua rete ferroviaria e nessun altro può andare a mettergli i bastoni fra le ruote. Questa secondo me può essere la discriminante che vi farà apprezzare o disprezzare il titolo di oggi: siete di quelli che amano l’interazione diretta? piazzate tessere fastidiose per non far chiudere le città agli avversari? Carcassonne. Preferite l’interazione indiretta? avere un controllo maggiore? badare al vostro orto senza preoccuparvi delle piante infestanti? Traintopia.
Un’altra cosa che in Carcassonne ho sempre trovato ostica è far capire a chi gioca per la prima volta come segnano punti i contadini distesi sui campi. Qui invece le categorie di punteggio sono tutte abbastanza semplici e immediate: conta questo, conta quello, raddoppia. Perfino le carte obiettivo sono comprensibili senza che il regolamento le spieghi ^_^
Con l’aumentare dell’esperienza poi si potrà anche allargare lo sguardo dalla propria rete a quelle altrui per vedere se oltre ad avvantaggiare se stessi è possibile pure fregare qualche pezzo prezioso per gli avversari (potrei selezionare un pendolare che ho già per scartarlo subito e fare un misero punticino, tuttavia quella stessa pedina avrebbe potuto fare una decina di punti sul binario del mio vicino). Si presta perciò benissimo a babbani e famiglie, riservandosi senza sfigurare il ruolo di euro-filler per i giocatori abituali.
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| Qui vedete tutte le icone: stazioni blu, rosse, bicolori; stadi, parchi divertimenti, parchi naturali; distretti verdi, grigi, gialli, jolly; gettoni denaro. |
Per quanto riguarda la rigiocabilità l’uscita delle carte e delle tessere assicurano sempre partite differenti: ne è prova il fatto che le reti ferroviare di ciascuno assumeranno ogni volta aspetti diversi.
La scalabilità è del tipo che più si è e meno si fa, nel senso che gli elementi che andranno al draft sono grosso modo gli stessi a prescindere dal numero di giocatori: 15 pendolari, 10 turisti bianchi, 5 treni, 6 sacchi postali e 50 tessere mappa, pertanto in 2 ne avrete circa metà, in 3 un terzo e in 4 un quarto. Le carte round sono fatte in modo da modellare perfettamente la distribuzione di questi pezzi e come effetto collaterale abbiamo durate molto simili. A livello di risultati finali abbiamo circa 200-240 punti da spartire tra i giocatori, per cui in 2 potreste finire sui 100-120, in 3 sugli 65-80 e in 4 sui 50-60. La portata principale è rappresentata dai pendolari/turisti e dai tracciati completi più sacco postale, mentre obiettivi segreti, treni e tracciato più lungo sono soltanto di contorno. C’è infine un piccolo meccanismo di recupero al momento di selezionare i bonus finali, quando i giocatori più indietro sono i primi a scegliere.
Lati negativi?
Ho due appunti da fare.
Non ho mai sentito la necessità di spendere un gettone denaro per cambiare obiettivo. Questo, unitamente al fatto che valgono 5-10 punti a seconda della difficoltà, me li fa percepire come qualcosa a cui prestare un pochina di attenzione, ma non da morirci dietro. Il fatto che non siano nemmeno spiegati mi mette una pulce nell’orecchio: aggiunta dell’ultimo minuto?
Mi dispiace che – in un gioco ferroviario – i treni ricoprano così poca importanza nel fare punti. Monica effettivamente una volta è riuscita a battermi puntando anche su quelli, ma non solo su quelli. Per il resto spendere i gettoni denaro (soprattutto per cambiare colore ai pendolari e per comprare tessere bonus) è una maniera molto più efficace di fare punti.
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| Uno screenshot da Tabletopia |
LA VERSIONE DIGITALE
Con #iorestoacasa avevo il problema di provare il gioco in più di 2, ma è stato facile risolverlo con la versione su Tabletopia e la nostra intraprendente redazione: ringrazio quindi cogo71, *Ele*, LucaCiglione, Sayuiv e Simarillon che si sono prestati a giocarci online. Cosa posso dire della piattaforma? Per me era la prima volta che la utilizzavo e la partita d’esordio è stata abbastanza impacciata, per prendere confidenza con il tavolo virtuale e i movimenti del mouse. Prima della seconda mi sono guardato bene le scorciatorie da tastiera e alcune dritte sulle inquadrature: hanno giovato moltissimo, per cui a chi è come me agli inizi dico: non scoraggiatevi per il primo impatto! Come in tutte le cose, anche qui c’è una curva di apprendimento. Il gioco in sé è fedelissimo e davvero comodo nel preparare la partita, poi come forse saprete non c’è alcun algoritmo ad automatizzare o governare le azioni, per cui regolamento e mosse sono completamente a carico dei giocatori. Per dire, la rete ferroviadia di Davide sembrava quella di Kabul per quanto erano sormontate e messe male le tessere XD
Aspettatevi tempi più alti, dovuti proprio all’interazione uomo-macchina.
Il lanciatissimo Yuri ha pure registrato un playthrough per voi!
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| Pagando un gettone denaro posso piazzare il pendolare grigio, ma contare i distretti gialli, realizzando 6 punti contro 2 |
È DIVERTENTE PERDERE A QUESTO GIOCO?
Il senso di questo paragrafo lo potete leggere meglio qui, ma in sintesi mi chiedo: la sconfitta mi lascia la voglia di tornare nuovamente su Traintopia?
Sì, perché le scelte interessanti da fare in mezz’oretta ci sono e il ritmo non cala mai.
Sì, perché a fine partita vale la pena di soffermarsi un attimo ad ammirare la propria rete ferroviaria. E anche quelle degli altri. Chiudere o collegare certe tratte dà molta soddisfazione, sebbene non siano state sufficienti per vincere. Poi volete mettere i miei nove parchi divertimenti?!?
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| Questo turista segna 2+1+3=6 punti |
MIA MOGLIE DICE COSE
«Il gioco da una parte mi ricorda Carcassonne. Prendi tessera, piazza tessera, fatti una vit… no, scusate, fatti una strada, in questo caso una ferrovia. Però è di più. Hai la possibilità di scegliere quale tessera prendere, cosa che invece in Carcassonne è preclusa. Non solo. Puoi anche non prendere una tessera. Iiiiiiih, eresia. Invece no, funziona. Gli omini te li propone il fato, non li hai già di tuo, pronti per essere piazzati. Questo a volte scombina i piani, ma mette pure brio nel gioco.
In più ci sono i soldi per comprare tessere speciali. Cioè, parliamone. Chi non ha mai desiderato tantissimo che gli spuntasse in mano una tessera capace di completare quella città lì e invece niente, niente di niente. Qui hai l’opportunità di comprarti delle tessere molto fighe, che aiutano, aiutano molto. Non fanno miracoli, per carità, però almeno te le scegli.
Bello, ben pensato e divertente.»
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— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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