Voi siete abituati ai titoli dei giochi Djeco? Io rimango sempre stupito e curioso allo stesso tempo.
Nel caso di Potomac il titolo è dato dal nome del fiume che sfocia a Washington e che, oltre ad avere un estuario di ben 17 chilometri, è molto importante nell’immaginario americano, poiché è stato centrale sia nelle guerre di secessione, sia nella guerra civile tra nordisti e sudisti.
La domanda che ora vi starete facendo è: questa lezione di geografia ha qualcosa di realmente attinente al gioco?
Non ne ho idea, forse nella mente degli autori il dover attraversare il fume da parte degli animali doveva essere un’allegoria del fatto che i nordisti dovessero attraversare il fiume? O forse han scelto il nome di un fiume a caso?
Mentre rimaniamo nell’ignoto, divorati dai dubbi, andiamo a vedere se come gioco Potomac risulta divertente per i bambini che lo vorranno intavolare.
Edito da Djeco, è un gioco cooperativo per 2-4 giocatori di età compresa tra 5 e 10 anni e della durata di 15 minuti a partita. L’autore è Geoffroy Simon, mentre le illustrazioni sono di Jesus Verona.
- il tabellone di gioco;
- 6 simpatici Animaletti;
- il Lupo;
- 4 gettoni potere speciale;
- 2 barche;
- un dado;
- un libretto delle istruzioni in sei lingue, compreso l’italiano.
Materiali promossi: le pedine di legno sono di ottima fattura e illustrate su entrambi i lati, barche e tabellone sono di cartoncino spesso sicuramente adatti all’età dei fruitori.
GAMEPLAY E IMPRESSIONI
Lo scopo del gioco è portare tutti i nostri animali nel bosco, senza farli mangiare dal lupo e senza farli precipitare nella cascata.
Esistono moltissimi giochi per bambini con il meccanismo “tiro il dado e sposto”. Qui dovremo fare proprio questo: tirare il dado e – a seconda del risultato – potremo spostare uno degli animaletti, dovremmo spostare il Lupo o dovremmo spostare la barca.
La presenza del Lupo, ma sopratutto della barca, aggiungono profondità al gioco, perché se la barca raggiunge il termine del tabellone cade nella cascata ed esce dal gioco…
Questo aspetto causa due diverse problematiche: abbiamo un tempo limitato per terminare la partita (massimo 10 lanci di dado barca), inoltre tenere a lungo un animale sulla barca o farlo salire in prossimità della cascata potrebbe essere molto pericoloso. Infatti, in caso di caduta, la partita termina immediatamente con una sconfitta.
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| Una situazione pericolosa |
Oltre a ciò abbiamo anche il lupo, che si muove a seguito dei dadi e che potrebbe portarci in una situazione di stallo: devo scendere perché vicino alla cascata, ma se scendo c’è il lupo che mi mangia.
I bambini devono perciò cercare di fare delle scelte e capire che devono ottimizzare le mosse e gli spostamenti.
In aiuto ai giocatori vengono dei gettoni, che si guadagnano portando mano a mano gli animaletti al sicuro e che ci daranno la possibilità di saltare il lupo. Questo permetterà ai bambini, andando verso la fine della partita, di rimediare a eventuali stalli, mantenendosi aperta la possibilità di vittoria.
Grazie a questo gioco si impara a valutare la situazione sul tabellone, cercando di spostare gli animaletti con un senso logico.
Per la succitata profondità di ragionamento, il gioco può forse essere anticipato a 4 anni, ma assolutamente non prima. Il limite superiore di 10 anni è fin troppo generoso: siamo comunque di fronte a una meccanica da elementari, che crescendo perde sicuramente appeal.
Essendo un cooperativo non ci sono particolari limiti né in un senso (Gabri lo gioca anche in solitario) né nell’altro, seppur un numero eccessivo di bambini causerebbe poi un downtime esagerato nell’aspettare il proprio turno.
PERCHÉ GIOCARE CON MAMMA (E CON I NONNI)
“Ma il lupo cerca i fiori, ma dai…”
Potomac è un gioco con buoni materiali e disegni, piacevole, che offre uno step successivo rispetto ai giochi tira il dado e muovi, come potrebbe essere ad esempio Little Cooperation.
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| Setup iniziale |
Se normalmente in quei giochi si può perdere a causa di lanci di dado poco fortunati, in questo caso abbiamo la possibilità di attuare un minimo di strategia per mitigare la fortuna.
Una partita ben giocata, pur con gli stessi tiri effettuati, potrebbe finire in vittoria rispetto a una giocata male.
Solitamente, invece, in giochi simili la cosa è ben determinata e dipendente strettamente dal dado.
Potomac è quindi un gioco con un target di età ben definito, che riesce a soddisfare – rivisitandola con successo – una classica meccanica dei giochi per bambini.
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