scritto da Sergio
“Sii te stesso.Gesti spontanei, questo è il segreto”
“Cerca interazioni significative con persone di qualità”
“Riscopri la tua felicità”
“Coltiva una buona cerchia interna”
E dopo queste 4 impagabili perle di saggezza, la recensione potrebbe anche finire perchè Vi ho riportato 4 massime che racchiudono il segreto di una vita sana e felice, segreto appreso direttamente dalla scatola di questo Nosedive “Black Mirror The anthology series”
Ma siccome sono qui per parlare di questo gioco e non dare lezioni di vita partiamo dal principio ovverossia dall’episodio della serie tv (Black Mirror appunto) che lo ha ispirato.
In questo racconto (in italiano Caduta Libera) si ipotizza una società in cui ad ogni persona è assegnato un punteggio social individuato in base alla propria reputazione virtuale e pubblica; tanto piu’ alto è il punteggio maggiori sono i privilegi ed i vantaggi di cui la persona potra’ godere nella vita di tutti i giorni. Nella sostanza si recensiscono le persone assegnando un voto al vicino di casa, alla persona seduta accanto a te in autobus o al collega di lavoro. Quello che succede alla protagonista poi non ve lo racconto per evitare spoiler ma se non avete visto l’episodio vi raccomando di cercarlo e di gustarvelo perchè è secondo me uno dei migliori della serie.
Da questa storia è nato Nosedive detto “il gioco delle recensioni”, gioco che comunque abbisogna di un app da scaricare gratuitamente e che richiede da 3 a 6 giocatori da 13 anni in su per una durata di mezz’ora circa. Il gioco è stato edito nel nostro paese dalla Asmodee Italia
Come si gioca
Il gioco si svolge in 2 fasi ben distinte. Una “fase lifestyle” gestita dagli umani direttamente ed una “fase esperienza” gestita invece interamente dall’app.
La fase Lifestyle: l’app (aggiornata col nome e se volete foto dei giocatori) sceglie il primo giocatore, ovvero”l’influencer” . Costui prende dal mazzo di carte un numero pari a quello dei giocatori, e le mette sul tavolo in pile separate a faccia in giu’. Poi ne sceglie 2 da girare a faccia in su. Le carte del mazzo sono color rosa (social) , celeste (lavoro) e casa (verdi). Hanno tutte una scritta che non influenza il gioco e un numero di stelle che contribuiscono al punteggio di fine partita. Ci sono poi nel mazzo 6 carte “doppio danno” e 12 carte “perdi un punto”
Ogni giocatore poi prende 5 carte dal mazzo ed un segnalino.
Si svolgono a questo punto tre turni in cui ogni giocatore, piazzando (e poi spostando) il suo segnalino su un minitabellino posto al centro del tavolo seleziona un azione da svolgere. Le azioni si sostanziano esclusivamente nel prendere carte dal mazzo lifestyle, calarle nelle pile predisposte a faccia in su o a faccia in giu’, prendere segnalini esperienza. Dopo tre turni avremo una serie di pile di carte sul tavolo pari al numero dei giocatori: in ogni pila ci saranno carte coperte e carte scoperte. A questo punto, iniziando dal giocatore con il social score piu’ basso, ognuno prende una pila di carte e la piazza di fronte a se.
Lo scopo? Cercare di prendere il mazzo che contenga piu’ stelle per una migliore valutazione a fine partita! Ma poi è veramente così? Lo vedremo dopo!
Lo scopo? Cercare di prendere il mazzo che contenga piu’ stelle per una migliore valutazione a fine partita! Ma poi è veramente così? Lo vedremo dopo!
La fase esperienza: adesso è l’app la protagonista!
Dopo aver aggiornato i punteggi coi segnalini esperienza e doppio danno il cellulare viene passato al giocatore di turno: l’app gli mostra un numero di esperienze di vita , del tutto casuali, pari al numero dei giocatori meno uno e lui deve assegnare ad ogni giocatore una di queste esperienze.
Dopo aver aggiornato i punteggi coi segnalini esperienza e doppio danno il cellulare viene passato al giocatore di turno: l’app gli mostra un numero di esperienze di vita , del tutto casuali, pari al numero dei giocatori meno uno e lui deve assegnare ad ogni giocatore una di queste esperienze.
1- dimentichi i tuoi problemi girando l’europa zaino in spalla : questa l’assegno a Sergio
2- mangi frozen yogurt con le zollette di zucchero: questa l’assegno a Titti
3- vai in campeggio l’ultimo week end dell’estate: questa è per Francesca
Marco poi passa il cellulare a Sergio che fa la stessa cosa, ovviamente l’app gli mostrerà esperienze diverse e cosi via finchè ognuno ha ricevuto le sue esperienze.
A questo punto ognuno poi riprenderà il cellulare per valutare con pollice su (e quindi positivamente) una delle esperienze assegnatagli e con pollice verso un’altra.
Una volta fatto tutto questo, l’app tira le somme dando punteggi social a ognuno per cui se, tornando all’esempio di prima, io, all’esperienza assegnatami da Marco (in giro per l’Europa zaino in spalla) mettessi mi piace il punteggio social di Marco aumenterebbe e viceversa. In sostanza viene premiato l’assegnare alla persona giusta l’esperienza piu’ giusta per lui.
Comunque una volta fatti questi calcoli l’app da un punteggio social ad ognuno dopodichè si ricomincia questo giro per un altro round.
Il fine partita ed il calcolo dei punti
La partita finisce alla fine del terzo round di gioco
A questo punto ognuno avra’ il suo punteggio sociale e eliminerà dalla sua mano tutte le carte che hanno piu’ stelle del proprio social score (se ho un punteggio di 2,7 eliminerò dalla mano tutte le carte con tre o piu’ stelle) Ogni stella sulle carte rimaste davanti a me (prese durante il gioco nella fase 1) vale un punto. Aggiungo a questi 2 punti per ogni set di carte (lavoro, casa social) che ho e sottraggo punti per eventuali carte “perdi un punto” che mi sono rimaste in mano. Chi totalizza piu’ punti ha vinto.
Una piccola nota: l’app sembra bilanciata in modo da far si che il social score si aggiri mediamente fra 2 e 3 punti per cui dopo le prime partite si cercherà di evitare di prendere le carte con 4 ma soprattutto 5 stelle.
Considerazioni
Parto dai componenti per dire che la scatola è molto elegante e fa la sua ottima figura sugli scaffali valorizzata dal gioco ottico sul frontale per cui a seconda dell’angolo di visualizzazione cambia il numero delle stelle visibili.
Gli altri componenti, come vedete nelle foto, sono rappresentati da carte semplici, senza pretese particolari e funzionali allo scopo. Ho avuto qualche problema col manuale che, considerato anche il target di pubblico, avrebbe forse meritato una esposizione un poco meno succinta e con più esempi (ah, alla nota a pag. 10 dove dovete leggere “assegnante” al posto di “assegnatario”).
Gli altri componenti, come vedete nelle foto, sono rappresentati da carte semplici, senza pretese particolari e funzionali allo scopo. Ho avuto qualche problema col manuale che, considerato anche il target di pubblico, avrebbe forse meritato una esposizione un poco meno succinta e con più esempi (ah, alla nota a pag. 10 dove dovete leggere “assegnante” al posto di “assegnatario”).
Passando invece al gameplay, prima di addentrarci in ragionamenti, dobbiamo identificare il target corretto delle persone che possono usufruire e godere di questo gioco e la sua mission e qui dobbiamo fare dei distinguo importanti
Se identifichiamo come fruitori di Nosedive un gruppo di amici (giocatori abituali o meno e, come qualcuno intelligentemente ha scritto, un po allegri) che vogliono divertirsi a spippolare manovrando l’app e godendo delle situazioni anche assurde che il gioco ti propone, siamo sulla strada giusta. La logica è un poco quella di un party game, qui in forma tecnologica, in quanto Nosedive propone occasioni per farsi quattro risate commentando come mai Giulio ha valutato positivamente l’esperienza “trovi un mazzo di rose sulla scrivania da parte di un ammiratore segreto” o perchè Stefania ha detto che gli piace l’esperienza ” il dentista ti devitalizza un dente“
E’ visto sotto questa luce che il gioco si rivela adatto per passare una mezz’oretta un poco particolare e divertente, mastruzzando con l’app ed accompagnando con battute e risate quello che ci propone e magari mettendoci anche un po di voglia di vincere. In sintesi, se lo cataloghiamo come party game il cui scopo è proporre potenziali situazioni divertenti, facendo dell’autoironia sui social, possiamo trovarlo interessante.
E’ visto sotto questa luce che il gioco si rivela adatto per passare una mezz’oretta un poco particolare e divertente, mastruzzando con l’app ed accompagnando con battute e risate quello che ci propone e magari mettendoci anche un po di voglia di vincere. In sintesi, se lo cataloghiamo come party game il cui scopo è proporre potenziali situazioni divertenti, facendo dell’autoironia sui social, possiamo trovarlo interessante.
Nel contempo (e qui si comprendono le critiche negative che il gioco ha raccolto in diversi ambienti su internet) se l’approccio diventa invece quello di un gamer con il suo proverbiale atteggiamento da “io so tutto di giochi, a me non la si fa!” accompagnato ovviamente dalla sua immancabile arietta da puzza sotto il naso allora non possiamo che concludere con un giudizio negativo, in quanto si va a chiedere al titolo un qualcosa che non è (e che in fondo non pretende nemmeno di essere).
E’ innegabile che per tale pubblico, se andiamo ad esaminare la struttura, le meccaniche, il rapporto fra abilità del giocatore e fortuna si sente la mancanza di uno spessore di gioco, di strategie, si percepisce il sentore di un operazione commerciale diretta a sfruttare il successo dell’episodio tv che lo ha ispirato. Va da se quindi che l’obiettivo di Nosedive non è quello di vincere o costruire un motore, bensì di cercare di proporre situazioni strane, da commentare, recensire e riderci su in attesa di vedere cosa ancora tirerà fuori l’app.
Lo sfizio sta sia nel cercare di fare i migliori abbinamenti possibili fra le esperienze offerte dall applicazione ed i giocatori cui destinarle e poi commentare e recensire quelle che ci sono state assegnate. Se il tutto avviene con una compagnia divertente e simpatica magari mangiando i cioccolatini di natale, una fetta di pandoro e bevendo l’amaro o, se vogliamo, una bel prosecchino allora Nosedive avrà raggiunto il suo scopo
Lo sfizio sta sia nel cercare di fare i migliori abbinamenti possibili fra le esperienze offerte dall applicazione ed i giocatori cui destinarle e poi commentare e recensire quelle che ci sono state assegnate. Se il tutto avviene con una compagnia divertente e simpatica magari mangiando i cioccolatini di natale, una fetta di pandoro e bevendo l’amaro o, se vogliamo, una bel prosecchino allora Nosedive avrà raggiunto il suo scopo
Il resto sono solo chiacchiere!
Direi che anche per oggi puo’ bastare, ringrazio la Asmodee Italia per la copia di review ricevuta e come sempre auguro buone giocate a tutti!
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