Meteoropatici, un gioco da tavolo sul meteo che interagisce con un assistente vocale e cambia in base al clima del momento. Incuriositi abbastanza? Proseguite con la lettura!
I MATERIALI
Scatola rettangolare e non molto ingombrante che contiene:
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| materiali in gioco |
- il tabellone di gioco suddiviso in sei continenti (Europa, Asia, Africa, Oceania, America del Nord, America del Sud) ognuno identificato da un proprio colore;
- quattro plance giocatore su cui è descritto il profilo del meteoropatico;
- quarantaquattro carte aiuto;
- quattro pedine in legno che corrispondono ai quattro meteoropatici (arancione per la fanatica dell’abbronzatura, verde per il backpacker ecologista; grigio per il poeta crepuscolare e bianco per lo yeti);
- quattro cilindretti scommessa in legno, uno per meteoropatico;
- ventotto dischetti in legno, sette per meteoropatico;
- ventiquattro tessere selfie, sei per ogni meteoropatico, una per continente;
- quattro souvenir.
Il contenuto della scatola rappresenta un bel salto di qualità per Clementoni, che si allinea agli standard più moderni di tutte le altre case, con la carta goffrata, le pedine in legno e delle belle istruzioni a colori (tra l’altro molto chiare e ricche di esempi). Quindi diciamo che sotto questo aspetto Meteoropatici è ampiamente promosso. Se vi facesse piacere vedere i componenti del gioco ho girato anche un video di unboxing (qui).
IL GIOCO… OVVERO ECCOVI LE REGOLE
e non strutturale le regole del gioco e non si sostituiscono al regolamento
Dopo aver completato il setup, che consiste nel posizionare casualmente i quattro souvenir negli appositi spazi sul tabellone, far scegliere un personaggio ad ogni giocatore (che prende poi pedina e plancia personale corrispondenti, il cilindretto per le sommesse dello stesso colore, così come i dischetti che collocherà sulla propria plancia) e dare una carta a ciascun giocatore, si può iniziare a giocare.
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| le carte |
Lo scopo dei meteoropatici è trascorrere sette giorni in diverse località con la loro temperatura ideale e collezionare tre selfie in tre continenti differenti.
Al proprio turno il giocatore effettuerà le seguenti due azioni: per primo si muoverà verso la meta che desidera (spostandosi sino a due città adiacenti o, eventualmente, restando fermo); successivamente tutti i giocatori scommetteranno sulla temperatura della località raggiunta e il giocatore di turno chiederà il meteo/temperatura all’assistente vocale, avendo anche la possibilità, prima della scommessa, di porre alcune domande tipo “che ore sono a…”, “che stagione è a…” e simili, evitando si fare riferimenti al clima e al tempo meteorologico. Se la temperatura rientra tra quelle ideali del personaggio giocante questi sposta un dischetto dalla propria plancia al tabellone (a identificare il pernottamento nella città); nel caso poi sia il primo pernottamento nel continente il giocatore scatterà anche un selfie, prendendo la tessera di quel continente e posandola sulla propria plancia.
Chi, tra tutti i giocatori, ha indovinato esattamente la temperatura sceglierà una delle carte scoperte, mentre chi si è avvicinato di 1 grado, in più o in meno, guadagna una carta speciale dal mazzo. Ogni personaggio ha un proprio bagaglio, che identifica il numero massimo di carte che si possono conservare: qualora tale numero venga superato, queste dovranno immediatamente essere scartate.
Le carte speciali potranno poi essere utilizzate durante il proprio turno, applicandone immediatamente gli effetti.
Ci sono quattro souvenir sparsi per il mondo, che si possono prendere transitandovi durante gli spostamenti e che hanno alcuni effetti sul gioco, quali modificare la temperatura ideale, aumentando e abbassando il range di 1 grado o dando la possibilità di giocare due carte al proprio turno anziché una.
LA FIRMA DI DAVIDE… OVVERO COSA SI POTREBBE IMPARARE IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “l’atmosfera è una fabbrica delle meraviglie“, scrisse nell’Ottocento il fisico irlandese John Tyndall.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare a Meteoropatici:
- impariamo un po’ di geografia, da dove sono situate alcune città, magari di cui non sapevamo

la plancia personale l’esistenza, alle temperature che in queste città ci sono;
- a ottimizzare i movimenti in relazione alle caratteristiche del personaggio che stiamo muovendo;
- a usare gli aiuti nel modo migliore e nel momento più appropriato;
- che un “assistente vocale” può aiutarci, fornendoci informazioni che non sappiamo.
CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Il meteoropatico è particolarmente predisposto, non si sa ancora per quali precisi motivi se non, secondo alcuni, per situazioni di intenso stress, a un cambiamento d’umore e/o di condizioni fisiche a seguito di intense variazioni dello stato dell’atmosfera. Normalmente il meteoropatico accusa disturbi prima che si verifichino mutamenti delle condizioni meteorologiche, ha quindi una fase acuta corrispondente alla variazione del tempo e una rapida attenuazione con scomparsa dei sintomi coincidente con la fine della perturbazione atmosferica. Questa la definizione di meteoropatico, che possiamo trovare su uno dei tanti dizionari online della lingua italiana. Siamo dei meteoropatici? Come saranno riusciti Cozzoni, Palazzo e Berardi a rendere questo in un gioco in scatola?
Be’, Meteoropatici è un gioco strano e particolarmente arduo da recensire; è un gioco con un target difficile da definire con esattezza; è sicuramente un gioco per famiglie, ma ci sono diversi piccoli interessanti accorgimenti che alzano l’asticella rispetto alla media dei giochi Clementoni, pur, ovviamente, non portando a essere un gioco per giocatori. Meteoropatici poi ha la capacità di metterci in difficoltà su uno degli argomenti generalmente meno amati, ovvero la geografia; io stesso mi sono stupito di quante cose non sapessi nelle molteplici partite fatte.
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| e’ tempo di scommesse … indovinate dove siamo |
Ho trovato interessante il fatto che il numero di carte che si può tenere sulla propria plancia sia in funzione del personaggio che abbiamo, così se prendo la fanatica dell’abbronzatura potrò tenere solo due carte, mentre se scelgo il poeta crepuscolare ne potrò tenere quattro; questo perché è più facile (almeno teoricamente) trovare sul tabellone località che soddisfino le esigenze climatiche del meteoropatico fanatico dell’abbronzatura (temperature alte) piuttosto che quelle del poeta crepuscolare temperature intermedie. Le carte sono ben pensate, funzionali al gioco e di quattro diverse tipologie, tutte con vantaggi piuttosto evidenti, dalla modifica della temperatura percepita alla possibilità di soggiornare in una città dove siamo già stati e quindi confidiamo sarà una città con una temperatura adeguata alle nostre esigenze anche il giorno dopo.
Pure il movimento sul tabellone è interessante e sfrutta i mezzi di trasporto presenti sulle carte (pullman, nave, aereo) per darci una maggiore mobilità e facilità di raggiungere diverse città sul tabellone, aspetto questo che ritengo positivo anche per dare una piccola varietà al gioco e introdurre una componente fortuna che è sicuramente adeguata in questa tipologia di giochi.
I quattro souvenir sono abbastanza sbilanciati, lo segnalo, senza ritenere questo un particolare problema, ma è piuttosto intuibile che è differente la possibilità di fare uno spostamento in più in confronto alla possibilità di pernottare una notte in meno per vincere.
L’interazione è abbastanza presente: si parte dal fatto che tutti scommettano ad ogni turno, sino ad
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| selfie |
arrivare ad alcune carte che permettono un po’ di interazione con gli avversari, soprattutto spostandoli in una località dove hanno già pernottato. Il più, poi, sarà sentire le temperature della località su cui si sta scommettendo, per verificare se, eventualmente, è tra le nostre ideali e può diventare un luogo per noi interessante quando dovremo muoverci con il nostro meteoropatico.
Come ho scritto già sopra Meteoropatici è un gioco interessante, particolare e sicuramente originale; da giocare più di una volta per capirlo davvero, ma che, personalmente, ritengo un pochetto troppo lungo rispetto all’esperienza di gioco che regala. Un piccolo dubbio sulla rigiocabilità a breve termine, con un minimo di memoria, infatti, le ripetute partite giocate negli ultimi trenta giorni per questa recensione sono via via diventate meno interessanti e divertenti, sapendo già diverse informazioni delle località presenti sul tabellone. Mi sembra quindi Meteoropatici un gioco divertente, ma che ogni tanto deve stare a decantare sullo scaffale. La rigiocabilità è data solamente dalle diverse ore della giornata e dalle differenti stagioni, dove probabilmente avremo anche dimenticato la metà delle informazioni in precedenza acquisite.
Gioco nel gioco sarà raccogliere le informazioni con l’assistente vocale, soprattutto per i ragazzi, i quali si divertiranno nel porre la domanda per acquisire qualche informazione che possa aiutare nell’individuare la temperatura e, parimenti, si divertiranno a chiedere il meteo/temperatura della città in cui si sono recati. Tra l’altro scapperà più di un sorriso o di una presa in giro quando si sbaglieranno le temperature anche di più di 10 gradi (e capiterà più di una volta, anche agli adulti, fidatevi!).
I personaggi sono la fanatica dell’abbronzatura, che preferisce le temperature decisamente alte, il backpacker ecologista, che si interessa di ecologia e viaggi sostenibili, il poeta crepuscolare, che gira sempre in impermeabile e cappello, e lo yeti, che adora il gelato e il freddo: penso che in generale si siano scelte buone figure molto caratterizzanti. Una piccola nota finale: ma perché backpacker ecologista? Non si poteva usare la parola Viaggiatore Ecologista? È vero che siamo in un mondo con Greta Thunberg e i Fridays for Future, ma l’italiano è una bellissima lingua e credo anche che il personaggio viaggiatore ecologista sarebbe stato più in linea con i potenziali acquirenti della scatola.
Il gioco si presenta come 10+ e devo dire che il target mi sembra sicuramente individuato correttamente (poi se i vostri figli sono dei giocatori non ci saranno problemi con questo gioco, come non ne ha avuti Lorenzo a 9 anni).
Si ringrazia l’editore per la copia di review fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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