Forse vi ricorderete della serie DiceWar per averne già letto sulle nostre pagine (qui e qua): è un astratto da 2 che dura 15-45 minuti per giocatori di età 12+. È indipendente dalla lingua, eccettuato il regolamento. Ancora una volta è ideato da Bujar Haskaj e Adrian Bolla, nonché pubblicato da SunCoreGames e illustrato da Malte J. Zirbel. Quest’oggi vi parlo di Rise of Xeladron, che si aggiunge alle tribù di Light of Dragons, Roots of Mali e Bond of Demons.
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento⤵.
Si ringrazia SunCoreGames per la copia recensore.
Attraversate portali magici verso mondi alieni e lasciate che Xeladron scuota i campi di battaglia!
IL GIOCO IN UNA FRASE
Su una griglia 7×7 si scontrano sei tipi di creature appartenenti a due tribù opposte: nel proprio turno si deve effettuare 1 azione delle 4 disponibili (spostare, attaccare, evolvere, lanciare un incantesimo) per cercare di guadagnare per primi 10 punti vittoria, ottenibili mangiando i pezzi avversari (valgono tanti punti quanto il loro livello di potenza).
COMPONENTI
La scatola (180×130×30mm) contiene 15 dadi creatura di color ottanio, 1 sacchetto per i dadi, 2 cubetti indicatori, 14 carte creatura (7 EN + 7 DE) e 2 talloncini della mini-espansione The Craters.
Come la precedente, la confezione non è più stand-alone e il volume è ben riempito da divisorio in plastica e componenti. In linea con la serie, i materiali sono solidi e curati. I dadi da 20 mm in plastica pesante, in particolare, sono piacevoli da tenere in mano e spostare sul tabellone: non venendo mai tirati né sottoposti ad attrito, non c’è nemmeno il pericolo che la stampa tampografica su di essi si rovini.
Ho girato anche un video di unboxing ^_^
COME SI GIOCA
Questo titolo presenta le stesse regole dei predecessori, per cui vi invito a recuperare la corrispondente sezione a questo link.
![]() |
| È disponibile anche un set di dadi neri |
LE CREATURE
PortalMovimento: inamovibile. Specialità: se c’è in gioco anche un Portal Bearer, allora i propri prezzi possono entrare nello spazio del Portal e uscire in uno adiacente al Portal Bearer (eventualmente attaccando un nemico presente). Dopodiché il Portal torna in riserva e il Portal Bearer si de-evolve in un Portal. Specialità: i Portal sono immuni agli attacchi, se ci sono almeno altrettanti Portal Bearer in gioco. |
Portal BearerMovimento: può volare sopra una creatura adiacente e atterrare su uno spazio a essa adiacente. Specialità: ottenete 1 punto attivazione quando entra in gioco. Specialità: quando viene sconfitto piazzate un Portal su uno spazio libero o fate evolvere un Portal già presente. |
Portal GuardianIncantesimo: si divide in un Portal e un Portal Bearer, adiacenti allo spazio del Portal Guardian e l’un l’altro in diagonale. |
EmissarySpecialità: ottenete 1 punto attivazione se controllate almeno un Portal, un Portal Bearer e un Emissary. Perdete 4 PA quando l’ultimo Emissary presente lascia il tabellone. Incantesimo: spostate un dado dalla riserva all’esilio, poi usate n punti attivazione per piazzare (accanto a un Portal Bearer) una creatura di livello n. |
Enchantress of GravityIncantesimo: se finisce un movimento o un attacco su uno spazio in diagonale a una creatura nemica, allora può spostarla in uno spazio adiacente a sé. |
XeladronIncantesimo: si divide in un Emissary (in uno degli spazi ai suoi angoli) e un Portal Bearer (nella propria metà campo). Incantesimo: usate 6 punti attivazione per farlo esplodere, mandandolo in esilio con tutte le creature presenti negli otto spazi intorno. Ottenete 1 punto vittoria per ciascun nemico. Specialità: vale 1 punto vittoria virtuale (nel senso che non viene aggiornato il tracciato, ma concorre per la vittoria) se è adiacente a un Portal alleato. |
LA MINI-ESPANSIONE
- The Craters (I Crateri)
All’inizio della partita posizionate i talloncini sui due appositi spazi del tabellone: se all’inizio del vostro turno occupate entrambi i crateri con vostre creature di livello di potenza 2+, allora ottenete 1 punto vittoria.
CONSIDERAZIONI
Gli autori continuano a esplorare il mondo che hanno creato e per questo li ringrazio. Si sono dati da fare ancora una volta per mettere insieme una tribù che fosse all’altezza delle precedenti e secondo me ci sono riusciti egregiamente.
![]() |
| Portal |
La mia preferita resta Bond of Demons, ma questa occupa il secondo posto con una differenza di poco. Perché? Dico subito che è molto divertente da giocare, in particolare per due chicche completamente nuove. La prima è la possibililtà di sfruttare i portali, i cui ingressi sono inamovibili, ma le cui uscite sono dinamiche e potenzialmente molteplici come i Portal Bearer sul tabellone: scompaio qua, riappaio là e – toc! toc! – sono alle spalle del nemico ^_^
La seconda è lo Xeladron-terrorista, che con una cintura di punti attivazione si fa esplodere in un mercato affollato di nemici! Lo potete immaginare: è una soddisfazione grandiosa.
Perché allora RoX è un filino dietro BoD? Per sfornare creature sempre nuove e ben integrate si è dovuta aggiungere qualche regoletta in più, perdendo un po’ di semplicità e immediatezza. Niente di grave eh, le avete lette più su, però questo lascia BoD in cima al mio podio personale.
Per il resto non mancano le combo interessanti: vivono in simbiosi molto stretta Portal e Portal Bearer (ci mancherebbe!); preziosi Portal e Xeladron; profittevoli Portal, Portal Bearer ed Emissary. Qui ottenere punti attivazione è un po’ più difficile che con le altre tribù, cosa bilanciata dal fatto che usandone 6 per far esplodere uno Xeladron si possono fare una valanga di punti vittoria. In quanto a creature, la mia predilezione va alla Enchantress of Gravity, che ha la capacità di attarre a sé le creature avversarie, un incantesimo molto utile sia in chiave di agguato che di sacrificio in vista di un bene maggiore (leggasi: più punti guadagnati per sé che dall’avversario).
Restano invariate le altre osservazioni: pericolo paralisi da analisi per chi è soggetto, durata che ricade in quanto dichiarato, significativo fattore campo (i punti vittoria supplementari che si conquistano sconfiggendo un nemico sulla sua metà del tabellone).
Ancora, i dadi non devono trarre in inganno: vengono impiegati per la loro praticità di forma e facilità di produzione, sono semplici da manovrare e da far evolvere. Come negli scacchi, non bisogna perdere tempo o mosse, tergiversando: serve una strategia d’insieme e prontezza tattica per rispondere all’avversario. Avere una sola azione per turno dovrebbe proprio farvela tenere in grande considerazione!
![]() |
| Enchantress of Gravity |
Non mi resta da trattare che la mini-espansione, la quale introduce la meccanica del controllo area, come già faceva The Ruins (Le Rovine) di Roots of Mali. Guadagnare 1 punto vittoria a turno è molto goloso, però sono anche due posizioni sul tabellone distanti tra di loro da difendere e proteggere: non semplicissimo. Come negli altri casi, le mini-espansioni sono delle gradevoli curiosità e variazioni da provare di tanto in tanto, ma non nocciolo dell’esperienza ludica che la serie offre. Rigiocabilità e longevità sono garantite dallo scontro tra le menti pensanti e l’assortimento delle tribù: dopo aver acquisito un po’ di dimestichezza col sistema potrete giocarle miste e vedrete come si integrano bene, con punti di forza e di debolezza che cambiano di peso a seconda delle abbinate. Dati i riscontri positivi della terza tribù, pure qui ritroviamo le carte creatura al posto del libretto delle regole, riferimenti pratici e immediati da appoggiare sul tavolo per tenere sott’occhio anche le minuzie. Se comunque ve le dimenticate, la sconfitta è una severa maestra 😉
In sostanza abbiamo un gioco che può sembrare un american (i dadi, il fantasy), ma che è un divertente astratto da 2, che per noi si è assestato sui 20-25 minuti, che premia chi coglie meglio le interazioni tra le proprie creature e le sfrutta per superare in furbizia l’avversario ed eventualmente scardinare una tribù differente.
Lati negativi?
Quelli degli astratti da due (vedere qui).
![]() |
| Portal Bearer |
MIA MOGLIE DICE COSE
«Il gioco è intrigante e bello. Dopo un paio di partite si memorizzano i poteri e le specifiche dei movimenti, per cui si migliora in breve la prestazione. Ahimè, però, fa parte di quella categoria di giochi per cui non sono tagliata e che mi vedrà sempre perdente. Lo consiglio a chi non ha problemi a scegliere la propria strategia pensando alcuni turni in avanti su un tabellone in continua trasformazione.»
Per tornare su seguite questo collegamento⤴.
Se volete provarlo, potete scaricare il tabellone da qui.
— Le immagini sono tratte da BGG e dal sito ufficiale/regolamento, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it



Portal
Portal Bearer
Portal Guardian
Emissary
Enchantress of Gravity
Xeladron



