Solitamente era il nostro luogo preferito per giocare a nascondino, dato che si poteva facilmente passare da un piano all’altro, sia lanciandosi dalle finestre sia usando le rampe.
Ma quella sera il mio amico Morgan, disse: “E se giocassimo a Brivido?”
Non avevo la più pallida idea di cosa fosse Brivido (e se non ce l’avete andatevi a leggere questa recensione), ma ricordo che, quella sera, ci divertimmo così tanto che il giorno dopo chiesi a mio padre se poteva regalarmi il gioco da tavolo per il mio compleanno.
Quello fu il primo gioco scelto da me e che è ancora in perfette condizioni nella mia libreria.
I più arguti tra i lettori si staranno chiedendo “OK, bella storia (o brutta), ma questa non era la recensione di Mistery House?“
Avete ragione, ma cosa meglio di un’avventura dentro una casa può spiegare il mio amore a scatola chiusa per Mistery House appena vista la scatola sugli scaffali?
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| Unboxing |
Come ad esempio in Escape Room: Il gioco, siamo di fronte a una scatola base che ci fornisce:
- la casa in cartone, che sarà utilizzabile poi in tutte le prossime avventure;
- le due avventure “Ritratto di Famiglia” e “Il signore del labirinto“.
A questo punto si guardano i muri e si guarda attraverso le finestre o le aperture della casa.
Quando si identifica qualcosa che pensiamo possa essere un indizio o un oggetto utile, si inseriscono le coordinate della carta luogo nell’app e si prova a esaminarlo.
L’app ci presenterà un elenco eterogeneo di oggetti tra i quali dovremo scegliere quello che abbiamo effettivamente visto, pena perdere tempo prezioso.
Il sistema è ottimo per impedirci una ricerca casuale.
Oltre a raccogliere oggetti, pescando poi le carte corrispondenti, mediante app potremo anche usarli o combinarli e infine inserire codici.
Quando risolviamo un enigma, ad esempio apriamo il lucchetto che chiudeva una stanza, l’app ci dirà di togliere dal gioco alcune carte luogo, permettendoci di avere accesso, proprio come se fossimo dal vivo, a nuove parti della casa.
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| Le carte Luogo con le coordinate |
Possiamo proseguire fino a terminare l’avventura, anche se il tempo finisce: avremo solo un punteggio decurtato.
approcciato con grande curiosità a questo Mistery House, perché, come detto, a pelle mi ha ricordato le mie avventure fatte da bambino e a una prima
impressione è sicuramente un qualcosa di decisamente innovativo nel genere Escape Room da
tavolo.
buone potenzialità, ma deve essere chiaro da subito che, per sua natura, rispetto
a molti concorrenti, si rivolge a un target ridotto di Escapologi. Introduce, infatti, un vincolo forte e peculiare che è la presenza della casa e
del fatto che, gran parte del gioco, sia basata sul guardare e cercare indizi posti sulle carte, facendolo per di
più attraverso piccole finestrelle e quasi sempre con l’ausilio di una torcia.
base del gioco: se non piace, è inutile giocare a Mistery House, perché è il
fondamento portante dell’esperienza.
questo, andiamo a vedere cosa funziona e cosa può essere migliorato nelle
prossime espansioni (avventure).
belle, poco da dire. Hanno un intreccio ben congegnato, in particolare l’avventura “Ritratto di Famiglia” osa un
qualcosa di più, abbandonando il fantasy e proponendoci un evento scioccante e
del tutto verosimile. Mi è piaciuto che, dopo l’introduzione, i dettagli della storia ci
vengano forniti poco a poco per farci un’idea di cosa sia successo.
scoperte, lasciandoci un po’ un senso di distacco improvviso da ciò che il
gioco era riuscito sapientemente a creare.
conclusiva sull’app per chiudere il cerchio a mio parere avrebbe rappresentato la ciliegina sulla torta e permesso al gioco di distinguersi, perché questo problema dei finali stringati, c’è da dire, è un problema che ho trovato in praticamente tutte le Escape che ho giocato.
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| Il tema molto evocativo |
questo aspetto può seriamente mettere in crisi i giocatori. Guardare attraverso
le finestre è abbastanza complicato. L’utilizzo di una torcia è sostanzialmente
obbligatorio (forse le torce che sono vendute o regalate come add-on avrebbero dovuto
essere nella scatola), inoltre bisogna capire – e io non lo avevo fatto,
rovinandomi la prima sessione di gioco – che il gioco permette di guardare
dalle finestre anche in diagonale.
vanno staccate subito) è quindi liberamente giocabile e vi si può interagire fin da subito.
po’ fuorviato dalla struttura molto
schematica delle aperture – pensavo erroneamente si dovesse guardare solo dritto.
Non è così.
diversi giocatori, c’è il problema che tutti vorranno vedere tutti i lati e la
gestione diventa parecchio complicata; dalla mia esperienza nessuno vorrà rimanere fisso sul proprio lato. È quindi necessario ben coordinarsi per non rischiare di continuare a “rubarsi” la visuale migliore.
suddividono in quelli cerca e trova sulle pareti della casa e quelli veri e
propri di logica, che ci appaiono man mano e che ci permettono di avanzare.
Credo che il livello di difficoltà sia buono, sfidante, ma non impossibile e
quindi dare la soluzione ci riempe di soddisfazione.
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| Schermata dell’app |
supporto è semplicemente perfetta per quanto riguarda il sistema di aiuti. C’è un primo livello generale, che ci permette solitamente di capire qual è il prossimo enigma da affrontare o la prossima carta luogo su cui concentrarci, e un
secondo a tre step, che sviscera il singolo enigma.
non credo di aver mai una volta guardato il punteggio, tuttavia per completezza
dirò che l’ho trovato troppo punitivo. Abbiamo fatto 0 stelline in entrambe le
avventure, pur avendo sforato di pochi minuti e usato pochi aiuti: insomma, pensavamo di aver fatto meglio.
tasto abbastanza dolente. Come anticipato la gestione della casa è notevolmente
complicata. Guardare ognuno da un lato, come suggerisce il gioco funziona
quando si è in 2 o 4, ma in ogni caso, risulta abbastanza castrante per i
giocatori non guardare la stanza dove si sta giocando al momento.
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| Cosa possiamo vedere dalla finestra |
necessaria molta calma e un buon affiatamento per non stare a girare come una
trottola la struttura, litigandosi la visione degli indizi.
un esperimento che mi è piaciuto e devo dire che (eccetto il problema legato appunto al regolamento, che forse dà per scontato l’aspetto della visione in diagonale, ma che è facilmente superabile) ha il suo tallone d’Achille in una gestione della casa complicata dal punto di vista fisico.
cerca/trova sulle immagini, presenta storie ben congegnate ed enigmi sfidanti e divertenti, con un’app a supporto che risulta integrata e perfettamente fruibile.
motivi, pur sapendo che sono necessari alcuni compromessi nella fruizione del prodotto, merita una promozione piena in attesa di affrontare le nuove avventure
che, immagino, faranno tesoro del feedback che daranno i giocatori a questo set base e che
promettono, quindi, di essere ancora migliori.
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