scritto da Bernapapà
Oggi vi parlo di un nuovo gioco, che, chi è venuto alla nostra Con, ha potuto provare, come ho fatto io, al tavolo della 3 Emme Games.
Mi riferisco a Chakra, gioco ideato dal novello Luka Krelza, pubblicato dalla BLAM! e distribuito in Italia, appunto, dalla 3 Emme Games.
Il gioco, destinato al grande pubblico, ospita al tavolo da 2 a 4 giocatori, per una mezz’oretta di gioco e ci proietterà nel mistico mondo delle religioni orientali, dove saremo chiamati ad alimentare, organizzare e armonizzare i nostri chakra, cercando di immagazzinare l’energia positiva ed espellere quella negativa.
Al di là dell’ambientazione, il gioco è sostanzialmente un astratto, in cui dovremo scegliere delle gemme e posizionarle sul nostro tabellone, modificandone la posizione fino ad aver ottenuto la combinazione vincente.
Regole semplici per un gioco che stimola la capacità di ragionamento.
Nella scatola, di opportune dimensioni, troviamo 4 tabelloni componibili verticali, uno per giocatore, che riportano sulla destra un cerchio per ogni colore dell’arcobaleno (i chakra), ognuno dei quali ospiterà 3 gemme.
Sulla parte sinistra troviamo un riassunto delle azioni, mentre nello sfondo è raffigurata una figura mistica molto carina e rilassante.
L’energia è rappresentata da 96 gemme colorate, nei sette colori, più il nero per l’energia negativa.
Abbiamo poi il piccolo tabellone centrale, che ospita le tre file di gemme (il fiore di loto) e i sette spazi karma (Maya), il sacchetto dove riporre le gemme da pescare, 8 gettoni cartonati bianchi con valore nascosto , da 1 a 4 (Completezza), 20 gettoni cartonati neri (Ispirazione) e 28 gettoni colorati nei 7 colori (Meditazione); termina la dotazione il fiore di loto del primo giocatore.
Ogni giocatore viene dotato di un tabellone e di 5 gettoni Ispirazione.
Il sacchetto dell’energia conterrà 3 gemme di ognuno degli 8 colori per ogni giocatore e si posizioneranno i gettoni Completezza per coprire i 7 spazi karma; ogni giocatore pescherà casualmente un gettone Meditazione e lo porrà sulla propria plancia; tutti i giocatori possono sempre verificare il valore del gettone completezza del gettone Meditazione posseduto.
Si pescano quindi 9 gemme energia e si posizionano casualmente nelle tre colonne del fiore di loto.
Lo scopo del gioco è completare 5 dei propri chakra, riempiendo ognuno di essi con le tre gemme di energia del colore corrispondente.
Ogni giocatore al proprio turno può effettuare una delle 3 azioni disponibili.
- Raccogliere l’energia – ossia prendere da 1 a 3 gemme da una delle colonne del fiore di loto, purché di colori diversi: se sceglie una colonna dove è presente l’energia negativa, deve prenderla. Le gemme vanno quindi posizionate o sui tre spazi sopra la colonna dei chakra oppure direttamente su un chakra, dopodiché si posiziona il gettone Ispirazione a fianco di esso, in modo che non sia più possibile, successivamente, posizionare le gemme direttamente su quel chakra. Gli spazi vuoti sul fiore di loto vanno riempiti.
- Fare fluire l’energia – si sceglie una modalità di spostamento fra quelle ancora disponibili e la si copre con un gettone Ispirazione: le modalità determinano quante gemme energia spostare, in che direzione e di quanti passi; per spostarsi devono essere presenti spazi liberi nel chakra; completato un chakra con le tre gemme del suo colore, lo si salta dal conteggio; le gemme nere che terminano al di sotto di tutti i chakra, dette armonizzate, possono essere restituite pescando una nuova gemma di energia dal sacchetto e posizionandola in alto.
- Meditazione – si raccolgono tutti i gettoni Ispirazione dagli spazi azione e si sceglie un nuovo gettone Meditazione, che consentirà di guardare i punti nascosti nel Maya.
Il gioco termina quando un giocatore riesce a completare 5 chakra: si conclude il turno e si sommano i punti, dati dai valori dei gettoni Completezza relativi a chakra completati, cui si sommano le gemme di energia negativa che sono state armonizzate, e si sommano i chakra completati senza interruzione, partendo dal basso.
Il giocatore che ha accumulato più punti, raggiunta la pace interiore, è libero di sbeffeggiare gli avversari perché ha vinto lui 🙂
LE IMPRESSIONI
Il gioco, abbastanza astratto, benché ben ambientato, ha dalla sua una semplicità delle regole che lo posiziona decisamente nel gruppo dei giochi family.
Questo non significa che sia banale vincere una partita: tutt’altro.
L’unico fattore aleatorio è rappresentato dalla comparsa delle gemme sul fiore di loto, ma a mio avviso non è così determinante per vincere la partita.
Servono soprattutto arguzia e alta dose tattica.
Con la regola per cui ogniqualvolta si medita, si scopre una nuova tessera del karma, si individua abbastanza presto quali siano i chakra più remunerativi, per cui è necessario destreggiarsi fra obiettivi importanti e le gemme presenti sul fiore di loto, soprattutto nei primi turni.
Un aspetto strategico molto importante, che ha un forte impatto sulla partita, è se utilizzare o meno i gettoni Ispirazione per poter inserire le gemme direttamente sul chackra rispetto a metterle nelle ampolle in alto: questo perché, se da una parte sarà più semplice raggiungere i chakra di destinazione, questo però comporterà di dover ricorrere più spesso alla meditazione, avendo meno gettoni Ispirazione a disposizione per effettuare le azioni di spostamento.
Il twist del gioco è la sapiente combinazioni di azioni per spostare le gemme con la massima efficacia, soprattutto verso la fine della partita dove, per i chackra ancora non terminati, può presentarsi una discreta congestione del traffico.
Fondamentale è anche l’uso delle gemme nere, le quali, benché rappresentino apparentemente una sciagura (per liberarsene è necessario spostarle per tutto il tragitto), una volta armonizzate, diventano una risorsa fondamentale per andare a pescare la gemma di cui si ha bisogno o anche solo per i punti che portano a fine partita.
La regola che concede punti per i chakra consecutivi dal basso all’alto può portare a prediligere il raggiungere la loro completezza, che però è decisamente più dispendiosa: in alternativa terminare i chackra più in alto, più semplici perché meno dispendiosi in termini di passi da fare, può portare a determinare la fine della partita in largo anticipo rispetto a chi ha tentato di riempire i chacka in basso.
L’interazione, indiretta, risulta quasi più casuale che voluta: non è infatti possibile, ad esempio, raccogliere gemme di un colore di cui si è terminato il chakra solo per danneggiare l’avversario.
Insomma, tutti questi accorgimenti rendono il gioco intrigante e piacevole.
Nulla di trascendentale, ma un buon astratto, molto elegante e ideale per qualsiasi tipo di giocatore.
L’unico fattore aleatorio è rappresentato dalla comparsa delle gemme sul fiore di loto, ma a mio avviso non è così determinante per vincere la partita.Servono soprattutto arguzia e alta dose tattica.
Con la regola per cui ogniqualvolta si medita, si scopre una nuova tessera del karma, si individua abbastanza presto quali siano i chakra più remunerativi, per cui è necessario destreggiarsi fra obiettivi importanti e le gemme presenti sul fiore di loto, soprattutto nei primi turni.
Un aspetto strategico molto importante, che ha un forte impatto sulla partita, è se utilizzare o meno i gettoni Ispirazione per poter inserire le gemme direttamente sul chackra rispetto a metterle nelle ampolle in alto: questo perché, se da una parte sarà più semplice raggiungere i chakra di destinazione, questo però comporterà di dover ricorrere più spesso alla meditazione, avendo meno gettoni Ispirazione a disposizione per effettuare le azioni di spostamento.
Il twist del gioco è la sapiente combinazioni di azioni per spostare le gemme con la massima efficacia, soprattutto verso la fine della partita dove, per i chackra ancora non terminati, può presentarsi una discreta congestione del traffico.
Fondamentale è anche l’uso delle gemme nere, le quali, benché rappresentino apparentemente una sciagura (per liberarsene è necessario spostarle per tutto il tragitto), una volta armonizzate, diventano una risorsa fondamentale per andare a pescare la gemma di cui si ha bisogno o anche solo per i punti che portano a fine partita.La regola che concede punti per i chakra consecutivi dal basso all’alto può portare a prediligere il raggiungere la loro completezza, che però è decisamente più dispendiosa: in alternativa terminare i chackra più in alto, più semplici perché meno dispendiosi in termini di passi da fare, può portare a determinare la fine della partita in largo anticipo rispetto a chi ha tentato di riempire i chacka in basso.
L’interazione, indiretta, risulta quasi più casuale che voluta: non è infatti possibile, ad esempio, raccogliere gemme di un colore di cui si è terminato il chakra solo per danneggiare l’avversario.
Insomma, tutti questi accorgimenti rendono il gioco intrigante e piacevole.
Nulla di trascendentale, ma un buon astratto, molto elegante e ideale per qualsiasi tipo di giocatore.
Il gioco è disponibile nel Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
Si ringrazia la 3 Emme Games per la copia recensore concessaci.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
/pic4659018.jpg)
/pic4777917.jpg)