scritto da Figlio di Griffin
Eccoci nuovamente all’appuntamento con questa rubrica di recente ideazione: Due per tutti!
L’inverno è arrivato e con lui anche l’ultima stagione de Il Trono di Spade…esattamente il 15 Aprile!
E’ per questo che ho deciso di recensire in questo appuntamento uno dei (tanti) giochi che vengono dalle terre di Westeros.
In particolare IL TRONO DI SPADE: IL PRIMO CAVALIERE, un gioco competitivo che ci vedrà lottare e complottare per guadagnarci il sostegno delle sette Grandi Case del Regno Occidentale e diventare così il Primo Cavaliere.
Dai 2 ai 4 giocatori al tavolo
Dai 14 anni in su di età
Dai 15 ai 30 minuti di durata
Autore – Bruno Cathala (Kingdomino, Scarabya)
Illustratore – Mihajlo “The Mico” Dimitrievski (Raiders of the North Sea, Architetti del Regno Occindentale)
Editore – Fantasy Fligth Games (Asterion per l’Italia)
Costo – 13,00 € circa
Tipologia – Competitivo, Collezione set, Spostamento tessere/carte
AMBIENTIAMO
Siamo ad Approdo del Re (i pochi che non sapessero dove si trova si andassero a leggere i libri di storia Martiniana o a recuperare immediatamente la visione della prima serie), radunati per un grande torneo durante il quale, servendoci del Ragno tessitore Varys, dovremo estendere il nostro potere e la nostra influenza alle illustri famiglie presenti per essere scelti dal Re come sua mano (nel “curiosiamo” capirete meglio).
PREPARIAMO
Si mescolano le 36 carte personaggio a formare, scoperte sul tavolo, una griglia di sei carte per sei. Si pongono accanto a tale griglia i segnalini vessillo delle sette Case presenti ad Approdo del Re e si mescola, infine, il mazzo delle carte compagno per rivelarne le prime sei da utilizzare durante il gioco.
I giocatori, a turno, muoveranno la carta Varys in una delle quattro direzioni ortogonali (mai in diagonale) dichiarando prima, la direzione e la carta della casa verso cui fermarsi e prendendo tutte le carte della casa dichiarata, presenti lungo il percorso.
Fatto questo, il giocatore prenderà il vessillo della casa corrispondente se in quel momento, rispetto all’avversario, avrà lo stesso numero o la maggioranza delle carte personaggio di quella specifica casa.
Se con tale mossa prenderà l’ultima carta di una Casa prenderà pure una carta compagno (da attivare immediatamente o durante turni successivi).
Quando un giocatore non potrà più muovere Varys in nessuna direzione, chi avrà in quel momento più vessilli vincerà la partita.
COMMENTIAMO
Nella scatola piccola c’è il gioco buono.
E questo è il gioco appagante che non ti aspetti di trovare con così pochi materiali e regole tanto semplici.
E’ rapido ed immediato ma nasconde una profondità tattica che porta a valutare bene ogni scelta di movimento e presa.
Questo perché, ogni volta, dovrete pensare e guardare anche cosa state lasciando al vostro avversario, una volta spostato il “cursore” Varys.
Non si potrà quindi affidare al caso le proprie mosse ma si dovrà ragionare nel medio termine, cercando anche di indirizzare la successiva mossa dell’avversario.
In due giocatori, che è di sicuro la migliore configurazione di gioco, si accenderanno sfide mossa a mossa che, in alcune situazioni, vi sembreranno davvero scacchistiche (e lo dice uno che odia questo parallelo per sfide a due, ma qui ci sta assolutamente).
Chi conosce ed apprezza il mondo de Il Trono Di Spade sentirà abbastanza l’ambientazione durante lo sviluppo del gioco: vi sentirete davvero come Varys, un ragno tessitore che disegna intrighi e maggioranze all’interno della Corte di Approdo del Re, raccogliendo il favore di una o più famiglie anche con l’aiuto dei compagni del momento.
Sicuramente sono di parte perché adoro la Saga, ma vi assicuro che vi troverete davanti un gioco immediato e coinvolgente che vi porterà a fare molte partite.
Cosa da non sottovalutare è poi la rapidità del set-up, e relativo deset-up, che vi farà venire voglia di proporlo ed intavolarlo spesso (e ve lo dice uno che è obbligato dalla propria moglie di gioco – pena, il non gioco – a farsi tutti i set-up del caso).
Favorevoli saranno…
- i giocatori occasionali perché il gioco ha regole più che immediate;
- gli amanti di giochi tascabili;
- gli amanti della saga creata da George Martin.
Contrari saranno…
- i giocatori che cercano alti livelli di sfida;
- i giocatori che cercano giochi di carte con gestione mano;
- i giocatori che vogliono a tutti i costi un tabellone per giocare.
Collegamenti (più o meno) a tema sul gioco
- Serie TV per me: La prima stagione de Il Trono di Spade
- Serie TV per mia moglie: Idem
- Film per me: Il Destino di un Cavaliere
- Film per mia moglie: Ladyhawke
- Cartone Animato per me: Samurai Jack
- Cartone Animato per mia moglie: Taron e la Pentola Magica
CURIOSIAMO
Per realizzare il prototipo Bruno Cathala aveva usato una serie di caricature, totalmente non autorizzate, che aveva trovato su Internet e che erano state disegnate da “The Mico”. George Martin aveva acconsentito poi che fossero utilizzati proprio quei disegni per la realizzazione del gioco, facendo diventare così Mihajlo Dimitrievski illustratore honoris causa (e facendolo pagare comunque dopo!).
I personaggi del gioco riprendono fedelmente quelli del libro e non quelli della serie TV.
La sorella di Theon Greyjoy, ad esempio, nel libro si chiama Asha mentre nella serie TV si chiama Yana (per non confonderla “foneticamente” con la bruta Osha – hanno spiegato i produttori).
Nella versione originale americana Il Primo Cavaliere (adattamento tutto italiano) viene chiamato The Hand of the King (La Mano del Re), infatti la spilla che lo identifica vede rappresentata una mano con una lama.
Chiudo lasciando il link, per chi fosse interessato, Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
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