Oggi si parla di Devir, casa editrice con sedi in tutto il globo terracqueo che è nata in Brasile nel lontano 1987 e che vanta nel suo catalogo italiano titoli altamente interessanti fra cui risplendono il sempreverde e stupendo La Guerra dell’Anello (l’avevo e l’ho venduto in un attimo di pazzia pura) ed il mitico Sword & Sorcery.
Oggi però ci occuperemo di un titolo minore rispetto ai 2 colossi ludici sopra citati: per la precisione ce ne andiamo ad esplorare un mondo esotico lontano mille miglia da noi: Papua, provincia della nuova Guinea paradiso e meta turistica da tutti sognata anche se proprio in questi giorni è stata funestata da un alluvione micidiale (maledetti cambiamenti climatici!)
Gli autori del gioco sono sono Diego Ibanez e Javier Garcia, già conosciuti al mondo ludico.
Papua è un gioco per 2 – 4 persone da 10 anni in su con una durata media di 75 minuti. Le meccaniche sono gestione dadi, piazzamento lavoratori e raccolta set di carte.
Ambientato alla fine dell’800 i giocatori sono a capo di spedizioni volte ad esplorare l’isola ed a scoprire nuovi esemplari di flora e fauna autoctoni. Chi, sopravvivendo, riuscirà al meglio nell’impresa, sarà il vincitore.
Contenuti e setup
La scatola è di dimensioni medie (un 25×25 per intenderci) ed al suo interno troviamo oltre a 4 schermi ed un tabellone centrale, diversi componenti fra cui ben 60 meeple esploratori (15 per giocatore), 10 dadi con 5 facce numerate ed un faccia “catastrofe”, 6 indicatori di zona, uno con la X che indica la zona vietata, gli altri riportano dei numeri da 1 a 5. Non mancano segnalini cibo, denaro logistica e ovviamente le carte (spedizione di 7 colori e disegni diversi, appunti di viaggio e scienza).
Nella fase di setup ogni giocatore prende sette dei suoi 15 esploratori e li mette dietro lo schermo insieme 3 monete e 3 segnalini cibo. Ognuno poi prende a caso una carta scienza (da vantaggi, una tantum, durante la partita o nella fase finale di conteggio punti) e si sistemano gli indicatori energia, capanne e prestigio negli appositi spazi come previsto dal manuale.
E si comincia a giocare:
La partita dura in diversi
round. Tutti i round partono con una fase iniziale, cui seguono i turni dei giocatori (in senso orario ogni giocatore completa la sua fase) e terminano con la fase di risoluzione
1. la fase iniziale: consiste nel
– rivelare 3 carte esplorazione e i segnalini logistica piazzando il tutto negli appositi slot
– rivelare una carta appunti di viaggio
– indicare quale delle 6 zone del tabellone non è utilizzabile per quel round (compito che spetta al giocatore con minore punteggio di energia)
2. La fase dei giocatori:
Inizia il giocatore col punteggio di energia piu’ alto; semplicemente tira i dadi e li piazza sulle 5 sezioni disponibili del tabellone. Nella sostanza la cosa funziona cosi”: ognuno ha a disposizione inizialmente 5 dadi; questi dadi, nel corso del gioco possono aumentare fino a 10 e addirittura alcuni di questi potranno avere un numero scelto direttamente dal giocatore.
Comunque sia per ogni risultato “catastrofe” uscito dal tiro dei dadi, dovro’ rimettere uno dei miei omini nella riserva comune a meno che non spenda una moneta per salvarlo. Ma le monete hanno anche un’altra importante funzione: spendendole si puo’ aumentare o diminuire di uno il risultato di un dado purchè la faccia non sia “catastrofe”
Fatto questo devo decidere quanti omini mandare in esplorazione considerando che ogni omino inviato mi farà pagare un punto esplorazione (scendo sul segnapunti energia del tabellone), punto che potro’ comunque risparmiare utilizzando un cibo.
Il piazzamento funziona così:
– se l’area è libera da segnalini: scelgo una tesserina numerata da 1 a 5, la assegno in uno degli spazi azioni disponibili sul tabellone e vi metto un numero massimo di omini pari al risultato dei dadi che ho tirato che mostrano quel numero; da quel momento in poi per quel round in quell’area possono accedere solo i giocatori che nel loro turno hanno ottenuto quel numero dal lancio dei dadi;
– se l’area ha già una tessera numerata, ad esempio un tre: vi posso accedere solo se dal lancio dei dadi ottengo il tre e posso metterci un numero di omini pari ai dadi che mostrano il tre.
Dopo che il primo giocatore ha portato a termine il suo compito si passa al successivo e così via finche tutti hanno piazzato. Adesso si passa alla:
3. La fase di risoluzione
Nell’ordine seguente si risolvono le azioni previste dal tavoliere su cui sono stati posizionato omini:
– Le capanne: piazzando omini in questa zona si possono aumentare gli omini disponibili prendendoli dalla riserva comune e aggiungendoli alla propria; inoltre si potranno piazzare uno o due dadi su un risultato scelto senza tirarli;
– La logistica: sono regalini disponili per i giocatori (punti vittoria, cibo, monete, energia, esploratori): chi ha mandato piu’ omini sceglie per primo fra quelli disponibili
– La spedizione: fase molto importante perchè le carte spedizione sono fondamentali per fare punti:
nella sostanza chi piazza uno o piu’ omini in questa zona puo’ partecipare ad un asta segreta che gli consente di comprare una o piu’ carte a seconda di quanti omini ha piazzato nell’area
L’asta va fatta in segreto dietro il proprio schermo puntando monete ed esploratori. Ma attenzione: ogni esploratore usato per l’asta fa perdere un punto energia anche se non si è vinto mentre le monete le spende solo chi si è aggiudicato la carta
– Il finanziamento: è un’area dove si prendono soldi secondo una meccanica legata al tiro di tre dadi da raffrontare con la carta azione rivelata ed al numero di esploratori inviati
– Caccia e pesca: qui ci si procura il cibo per i propri esploratori ed anche in questo caso la meccanica è legata al lancio dei dadi ed al numero di esploratori
– Appunti di viaggio: solo chi ha la maggioranza in questa zona prende la carta appunti di viaggio e ne applica subito gli effetti: anche queste carte valgono punti vittoria a fine partita
Fine partita e punti vittoria
La partita termina immediatamente se non si possono refillare le carte spedizione. Termina anche nel caso che un giocatore scenda con la propria energia sotto lo zero (ma in tal caso si finisce il round).
Si calcola il punteggio dato dalle monete (5 a chi ne ha di piu’), dal cibo (1 punto ogni 2) dall’energia (1 pv ogni 3 energie), dagli esploratori (1 pv per esploratore), dai set di carte sia differenti (40 pv se ne hai 7 di colore diverso, a scalare) che uguali (30 pv se ne hai 5 uguali a scalare) ed infine dalle carte appunti di viaggio ( 15 pv se ne hai 5 a scalare). Insomma una bella insalatona riassunta dalla foto affianco dall’effetto un po particolare!!!
Considerazioni sparse
Un gioco un po’ particolare questo Papua che accomuna meccaniche rodate e di uso comune (piazzamento lavoratori, gestione dadi, asta, raccolta set di carte) con una insolita: la gestione dei propri punti energia. Infatti piu’ esploratori uso piu’ azioni faccio piu’ spendo energia. Ora questo non sarebbe un problema se non per il fatto che se io, con l’aiuto dei dadi, riuscissi a giocare la mia partita andando un po allo sbaraglio (ovverossia fregandomene di gestire la mia energia in modo almeno un po conservativo ma puntando soprattutto sulle aste per accaparrarmi le carte e sulla zona capanne per continuare a prendere omini) dovrei assicurarmi di riuscire a prendere un vantaggio considerevole sugli avversari prima di finire a zero energia. Questo perchè alla fine della partita gli avversari godranno di 1 punto vittoria ogni 3 energia
e quindi il mio set di carte deve essere assolutamente vincente rispetto a quello degli avversari.
e quindi il mio set di carte deve essere assolutamente vincente rispetto a quello degli avversari.
D altro canto una partita piu’ conservativa ed attenta rischia di diventare un po ripetitiva: se i giocatori cercassero di conservare la propria energia massimizzando i risultati delle azioni (per carità nulla di sbagliato) si rischierebbe di fare per troppo tempo le stesse cose svilendo un po il gioco. Considerate poi che soprattutto nella fase avanzata della partita, quando si dispongono piu’ omini, il downtime potrebbe essere considerevole.
Comunque sia alla fine il gioco dura massimo 11 turni (35 carte esplorazione, 3 per round) durante i quali la strategia vincente potrebbe essere semplicemente la ricerca del giusto equilibrio, di una corretta alternanza fra una strategia conservativa e una piu’ aggressiva. Papua è il classico gioco che si impara a gestire giocandolo piu’ volte e piu lo giochi piu’ ne approfondisci gli aspetti ed impari a gestire al meglio i dadi, le monete gli esploratori e le aste.
L’alea
Ci sono i dadi e quindi l’alea c’è. Certo la puoi tenere un po sotto controllo’ tramite l’uso delle monete ma è chiaro che un risultato dei dadi positivo aiuta parecchio. Questo vale non solo nella fase di piazzamento esploratori ma anche nella zona del finanziamento ed in quella del cibo dove peraltro non si possono usare monete per cambiare il tiro del dado.
Da notare poi che se sei rimasto con soli tre omini nella tua riserva e ad inizio fase
rolli 3 “catastrofi” rimani senza esploratori: hai perso ed esci dal gioco.
Non ho letto ad oggi, di regole “correttive” di questo evento infausto ma possibile: consiglio eventualmente, se volete evitare questo finale, una house rule di vostro gradimento.
Anche le carte svolgono poi la propria parte. La pesca delle tre carte disponibili nel round è assolutamente casuale e se quelle disponibili non ti servono pazienza….
Tutto questo per dire che se siete appassionati fautori del vostro destino e le scelte del fato non vi piacciono perchè appassionati del controllo a 360 gradi, forse Papua non è il gioco adatto a voi…
E’ indubbio infatti che tra dadi e carte se vuoi vincere il fato ti deve dare una mano.
La scalabilità:
Il manuale prevede una versione per 2 giocatori utilizzando omini di un terzo colore che possono andare ad occupare (a seconda del tiro di un dado) le zone esplorazione, logistica ed appunti di viaggio. Devo dire che i commenti sul gioco a 2 su BGG sono decisamente positivi: personalmente io l’ho trovato un po ripetitivo e non mi ha proprio entusiasmato ma cio’ non toglie che giri bene. Lo preferisco in tre comunque.
L’ambientazione
Con tutti quei dadi da tirare e da valutare alla fine l’ambientazione non si sente molto. Giusto per farvi capire un esploratore che esplorando l’isola trovi fonti presso cui finanziarsi mi sembra “particolare” e da un senso un po di astratto non trovate?
Materiali e grafica
Cominciamo dal manuale che è abbastanza chiaro e con esempi ben esplicativi. Si sente comunque la necessità di alcune faq su alcuni lati che rimangono un po oscuri (la valutazione dei set di carte, la morte di tutti gli omini, l’uso delle monete per cambiare le facce dei dadi) ma su BGG come sempre trovate tutte le risposte.
Per il resto il tabellone è autoesplicativo, chiaro e di facile gestione, le carte sono veramente belle con disegni accurati e dai colori sgargianti. Anche quelle con testo, sono fatte bene chiare e leggibili. Insomma i materiali sono al top e peraltro c’è un sacco di legno cosa non di secondo piano.
Tirando quindi le conclusioni direi che Papua è un gioco abbastanza semplice ma non possiamo considerarlo un family per via di alcune meccaniche non immediate. Comunque la curva di apprendimento e’ bassa e dopo uno o due round tutto diventa chiaro e si puo’ iniziare a pensare a una strategia. A questo punto però entra in azione il fato considerando che diverse parti del gioco sono determinate dal tiro del dado o dalla pesca delle carte disponibili.
Se questo non vi disturba perchè in fondo viviamo tutti sotto lo stesso cielo e “oggi a me domani a te” allora una chance dategliela perchè potrebbe riservarvi belle sorprese.
Ringraziamo la Devir Italia per la copia dimostrativa del gioco e vi ricordo che potrete acquistare Papua sul sito on line di Egyp.it (Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it il link)
E buone giocate a tutti
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