Ogni giocatore riceve una valigia e lo stesso set di 13 pezzi, si mescola il mazzo delle destinazioni e si pesca la prima carta che mostrerò gli oggetti da portare con noi: ognuno selezionerà dal suo mucchio gli 8-9 oggetti richiesti e cercherà di inserirli tutti nella propria valigia su due strati in modo che il coperchio sia chiudibile senza sforzo. Il primo che ci riesce si aggiudica la carta e il primo che arriva a tre carte si aggiudica la partita.
Note “strategiche”
CONSIDERAZIONI FINALI
Alla prova pratica l’effetto sfida ha comunque fatto presa in tutti i tre gruppi di gioco con cui l’ho testato, anche con le persone che non riuscivano o che lo hanno inizialmente trovato troppo difficile ed erano quindi a rischio di frustrazione.
A tal proposito devo aprire una parentesi sul discorso difficoltà… non avendo ancora figli non ho avuto modo di provarlo con dei bambini piccoli ma trovo davvero difficile che all’età minima consigliata (6+) sia giocabile in maniera non frustrante. Certo con i bambini il regolamento suggerisce di utilizzare solo le carte di difficoltà 1, ma già a quel livello pur essendo adulti ci è servito un po’ per entrare nella forma mentis giusta e i primi round ci hanno tenuti parechio impegnati. Il livello 2 offre al momento una sfida molto impegnativa con anche un paio di minuti o più di tentativi prima della soluzione (che può sembrare poco, ma è non lo è). La difficoltà 3 è invece ancora quasi proibitiva al punto che dopo un paio di prove siamo tornati alle sfide di livello 1-2… ma ci arriveremo, non temete. 😉
E qui entra in gioco il discorso sulla curva di apprendimento: in questo gioco partita dopo partita si iniziano a capire alcuni stratagemmi per la disposizione dei pezzi che sono dei mattoni logici che una volta emtabolizzati rendono gli enigmi successivi più semplici. Questo è la ragione che il livello due, inizialmente un bruciacervelli, è poi diventato la nostra difficoltà ideale (diciamo che al momento il livello due è una gara di logica mentre al livello uno pesa di più la velocità).
La rigiocabilità è molto buona sia perché le partite sono brevi, sia perchè le carte sfida (pur non essendo tante, 30 in tutto) sono praticaemnte impossibili da memorizzare anche perchè ne vedremo solo le richieste e non il nome della destinazione sul retro, inserito unicamente come collegamento con le pagine delle soluzioni (le ultime pagine del libro riportano lo schema di soluzione di ogni destinazione, nel caso nessuno riscisse ma volessimo capire cosa ci siamo persi).
La durata della partita oscilla intorno ai 20-25 minuti (almeno coi miei gruppi), sforando leggermente quella dichiarata ma restando abbondantemente nel campo del “filler”.
La componente estetica, come avete modo di vedere dalle foto che ho realizzato a corredo della recensione, è eccezionale… e sicuramente questo è uno di quei titoli che in caso di fiere o eventi non mancherà di attirare l’attenzione sul tavolo.
Il prezzo di listino è 24,90 euro, assolutamente bilanciato con qualità e quantità dei componenti… nei negozi specializzati e in quelli di giocattoli più forniti è possibile reperirlo grazie alla distribuzione di Asmodee che ne ha curato l’edizione italiana.
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