Get Packing [Recensione]

Scritto da Chrys.

Reduce da un week-end abbastanza impegnativo (una lezione alla Scuola Holden per il loro corso di Game Design e due speech durante Play On Board) oggi ho scelto di parlarvi di un titolo semplice da raccontare, ma comunque impegnativo e originale se vi piace il genere.
Sto parlando di Get Packing (2-4 giocatori, 15 minuti), edito da Zygomatic e distribuito un po’ ovunque da Asmodee; ammetto che ci avevo messo gli occhi sopra già ad Essen a causa di un collega del blog che mi aveva messo la pulce nell’orecchio, ma poi ho evitato di prenderlo per questioni principlamente volumetriche legate al bagaglio da riportare (maledetti solidi non compenetrabili, i miei acerrimi nemici!!).
Ammetto però che sarebbe stato un meta-gioco interessante riuscire a far stare la sua scatola nella valigia, trattandosi di un gioco basato sul riuscire a far stare determinate cose all’interno di una valigia. XD
E’ ora di partire per le vacanze e bisogna prendere tutto l’occorrente: riuscirete a stipare il necessario in una sola valigia e a chiuderla prima di tutti gli altri giocatori?
NELLA SCATOLA
Aperta la scatola quadrata, poco più piccola di quella di Ticket to Ride, troviamo un comodo inserto in plastica che mantiene tutto il necessario al suo posto (ancor meglio se vi munite di 4 ziplock): abbiamo 4 valigie tridimensionali di plastica davvero ben fatte, quattro set di 13 oggetti per le vacanze ciascuno e un mazzo di carte tonde rappresentanti le varie località e suddicvise in tre livelli di difficoltà.
Gli oggetti e le valigie sono in plastica… quasi ogni oggetto è composta da una base piatta con una precisa forma geometrica (eccetto tre oggetti: palla, salvagente e cappello) e da un oggetto tridimensionale sopra. I pezzi sono divisi in 4 gruppi colorati per meglio riconoscerli.

COME SI GIOCA
Le regole sono di una semplicità assoluta al punto che il regolamento le descrive in 2 colonne di testo scritte grandi: quasi rischio di essere più prolisso, io. ^__^

Ogni giocatore riceve una valigia e lo stesso set di 13 pezzi, si mescola il mazzo delle destinazioni e si pesca la prima carta che mostrerò gli oggetti da portare con noi: ognuno selezionerà dal suo mucchio gli 8-9 oggetti richiesti e cercherà di inserirli tutti nella propria valigia su due strati in modo che il coperchio sia chiudibile senza sforzo. Il primo che ci riesce si aggiudica la carta e il primo che arriva a tre carte si aggiudica la partita.

Come si mettono le cose nel baule?
Le regole sono semplici… le cose vanno messe piatte, con la base verso il basso ed è possibile fare due strati di oggetti (ma se non saranno perfettamente piatti la valigia che è giusta al millimetro non si chiuderà, quindi scordatevi di ammucchiare cose o infilarle di traverso).


Note “strategiche”
La base dei vari oggetti è quasi sempre una forma geometrica presa dal Tangram e il gioco verte sia sull’inserire nel primo strato più pezzi possibili, idealmente usando il 100% della superfice, sia inserire quelli corretti perchè a causa delle forme, non tutti gli oggetti sono “compatibili” tra loro. 
Inoltre a differenza del tangram l’ogetto tridimensionale sopra al pezzo ha un suo ruolo nel gioco perchè certi oggetti si incastrano meglio coi volumi di altri (sullo stesso piano o su livelli differenti).

CONSIDERAZIONI FINALI

Partiamo dalla premessa che si tratta sostanzialmente di un puzzle competitivo da risolvere e, come per tutti gli esponenti di questo genere (ad esempio Ubongo, La Boca e Turbo Taxi), devono prima di tutto appassionarvi i puzzle o i vari giochi della linea Smart Games. Se non rispettate questo requisito cercate magari prima di provarlo in qualche fiera o manifestazione.

Alla prova pratica l’effetto sfida ha comunque fatto presa in tutti i tre gruppi di gioco con cui l’ho testato, anche con le persone che non riuscivano o che lo hanno inizialmente trovato troppo difficile ed erano quindi a rischio di frustrazione.

A tal proposito devo aprire una parentesi sul discorso difficoltà… non avendo ancora figli non ho avuto modo di provarlo con dei bambini piccoli ma trovo davvero difficile che all’età minima consigliata (6+) sia giocabile in maniera non frustrante. Certo con i bambini il regolamento suggerisce di utilizzare solo le carte di difficoltà 1, ma già a quel livello pur essendo adulti ci è servito un po’ per entrare nella forma mentis giusta e i primi round ci hanno tenuti parechio impegnati. Il livello 2 offre al momento una sfida molto impegnativa con anche un paio di minuti o più di tentativi prima della soluzione (che può sembrare poco, ma è non lo è). La difficoltà 3 è invece ancora quasi proibitiva al punto che dopo un paio di prove siamo tornati alle sfide di livello 1-2… ma ci arriveremo, non temete. 😉

E qui entra in gioco il discorso sulla curva di apprendimento: in questo gioco partita dopo partita si iniziano a capire alcuni stratagemmi per la disposizione dei pezzi che sono dei mattoni logici che una volta emtabolizzati rendono gli enigmi successivi più semplici. Questo è la ragione che il livello due, inizialmente un bruciacervelli, è poi diventato la nostra difficoltà ideale (diciamo che al momento il livello due è una gara di logica mentre al livello uno pesa di più la velocità).

La rigiocabilità è molto buona sia perché le partite sono brevi, sia perchè le carte sfida (pur non essendo tante, 30 in tutto) sono praticaemnte impossibili da memorizzare anche perchè ne vedremo solo le richieste e non il nome della destinazione sul retro, inserito unicamente come collegamento con le pagine delle soluzioni (le ultime pagine del libro riportano lo schema di soluzione di ogni destinazione, nel caso nessuno riscisse ma volessimo capire cosa ci siamo persi).

La durata della partita oscilla intorno ai 20-25 minuti (almeno coi miei gruppi), sforando leggermente quella dichiarata ma restando abbondantemente nel campo del “filler”.

La componente estetica, come avete modo di vedere dalle foto che ho realizzato a corredo della recensione, è eccezionale… e sicuramente questo è uno di quei titoli che in caso di fiere o eventi non mancherà di attirare l’attenzione sul tavolo.

Il prezzo di listino è 24,90 euro, assolutamente bilanciato con qualità e quantità dei componenti… nei negozi specializzati e in quelli di giocattoli più forniti è possibile reperirlo grazie alla distribuzione di Asmodee che ne ha curato l’edizione italiana.

RINGRAZIAMO ASMODEE PER AVERCI FORNITO UNA COPIA DEL GIOCO

— Le immagini sono tratte da dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i (Asmodee Italia) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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