Palm Island [Recensione]

Scritto da Chrys
Questo giochino è entrato nel mio radar per colpa del nostro bravissimo Sayuiv con la sua splendida rubrica settimanale e ha solleticato il mio amore per i giochi compatti e portatili… che non solo diventano ottimi giochi da viaggio o da spiaggia, ma che sono spesso esempi interessanti di design. 
Stiamo parlando di Palm Island (1-2 giocatori, 15 minuti) ideato da Jon Mietling… e già il fatto che un titolo così minimal non si di un autore giapponese è cosa rara. XD
La particolarità di questo gioco che ci vede intenti a far crescere un villaggio di una qualche tribù su una non precisata isola tropicale è quella di essere un mini-gestionale di 17 carte (ma nella scatola ne troveremo di più per i vari moduli di espansione “Made in KS”) e potremo fare il tutto utilizzando una sola mano.
Siete pronti per il più piccolo gestionale che abbiate mai provato (e caratterizzato da ben tre modalità di gioco)?
 

NELLA SCATOLA

Ovviamente anche la scatolina è compatta (12x9cm con chiusura magnetica) e contiene circa una sessantina di carte divise in due mazzi da 17 carte e altre tre espansioni per modalità alternative (coop, competitive e feat).
COME SI GIOCA
Ogni carta è composta di quattro metà (due sul fronte e due sul retro) che rappresentano i quattro livelli di sviluppo di quel tipo di struttura (che sia un tempio, un villaggio, una cava, un bosco da legna o altro)… ognuna di queste metà presenta nella parte superiore una o più risorse e/o degli effetti ciascuno con un suo costo.
Ogni turno facciamo slittare la prima carta verso il basso in modo da mostrare la parte superiore anche della seconda e poi possiamo scegliere uno dei due effetti visibili, lo applichiamo e poi spostiamo la carta in fondo al mazzo. Gli effetti possibili sono sempre:
  • gira la carta di 90°
  • gira la carta di 180°
  • ribalta la carta
Il primo effetto rappresenta la raccolta della risorsa… infatti piegando la carta di 90° le risorse su di essa disegnata spunteranno lateralmente divenendo il nostro magazzino: quando le spenderemo dovremo solo rigirare la carta per farla tornare nel mazzo.
Gli ultimi due sono delle migliorie dell’edificio perchè di fatto modificano la mezza faccia che avremo in alto e quindi quando la carta ci ritornerà in mano avrà un effetto più forte e darà più risorse (a eccezione di capanne e templi che invece varranno sempre più punti vittoria e non daranno risorse).
L’ultima carta del mazzo indica la fine di una fase.
Dopo 8 fasi (cioè dopo che il mazzo avrà girato 8 volte) il gioco è finito e si contano i punti vittoria dati dal valore totale delle stelline presenti sulle metà in alto del nostro mazzo. Notare che alcune carte (villaggio e tempio) danno molti punti ma non forniscono risorse e sono a loro volta costose da sviluppare, mentre le carte che danno risorsa conferiscono punti solo se sviluppate fino a livello massimo. 😉
Naturalmente se stiamo giocando in solitario o coop andiamo a confrontare il punteggio ottenuto su una tabella, mentre in caso di partita competitiva lo confronteremo con quello dell’avversario.
MODALITA’ SOLITARIO
In questa modalità la sfida consiste nel cercare di migliorare sempre di più il nostro punteggio.
Oltre a questo però l’autore ha avuto un’idea molto intelligente, e cioè l’inserimento di un mazzetto di oggetti che sono a tutti gli effetti degli achievement/trofei come quelli che vanno  tanto di moda da un po’ di anni nei videogiochi, sbloccabili al raggiungimento di certi traguardi (almeno tot punti, tutti i templi al massimo, tutte le acrte almeno a livello 2, ecc.).
Ma non si tratta di semplici obiettivi secondari: infatti sbloccandoli otteniamo il diritto di inserire la carta (ognuna rappresenta un oggetto) all’interno del mazzo per le partite future, andando così a rendere il mazzo del nostro villaggio man mano più performante, arrivare a quelli più complessi e così via… in una sorta di mini “legacy”.
MODOLATA’ COMPETITIVA
La modalità base utilizza il secondo mazzo (uguale al primo) da dare al secondo giocatore. Le regole sono le stesse con la sola aggiunta di tre carte comuni (avamposti) in centro tavola costruibili da entrambi: il primo a farne una la aggiunge al proprio mazzo; è possibile giocare 1vs1 anche aggiungendo tre indigeni in centro al posto degli avanposti.
MODALITA’ COOPERATIVA
Anche in questa modalità ogni giocatore ha il suo mazzo ma in centro al tavolo sarà sempre presente una carta “Calimità” che, se non viene annullata dai giocatori (portandola fino al suo quarto avanzamento) pagandone assieme le dovute risorse e facedola via via avanzare, si abbatterà sulle nostre tribù comportando la sconfitta per entrambi.
Inoltre se supereremo la minaccia il nostro punteggio come squadra sarà pari al giocatore col punteggio minore.
CONSIDERAZIONI FINALI
Si tratta di una meccanica interessante e originale… diciamo che già questo varrebbe “il prezzo del biglietto”. Anche al livello di “stress test” (giocarlo in viaggio) il titolo se ne esce vittorioso riuscendo veramente a stare sempre in una mano, e lo dico io che ho anche le mani piccole. In generale non posso che dichiararmi decisamente soddisfatto dell’acquisto.
La meccanica gira, è ben equilibrata, da la sensazione di avere un reale controllo sul flusso di gioco e soprattutto ti mette davanti a molte scelte difficili.
Le modalità coop e competitive sono un’aggiunta piacevole, ma tenete conto che il titolo resta sorattutto un ottimo solitario per gamers, anche grazie ai vari obiettivi/oggetti sbloccabili e al conseguente effetto legacy. 
Questo senza nulla togliere alle altre modalità: in particolare quella coop rappresenta una piacevolissima sorpresa e richiede anche una certa base di coordinazione tra i giocatori, mentre la competitiva è a mio parere la meno interessante (diciamo che di competitivi da due ne esistono parecchi, anche se nessuno così compatto). 
La durata è quella dichiarata e tutto sommato riporta partite abbastanza ben colorate. Più in là ci sentiamo per il tuo Inveet ).
La dipendenza dalla lingua è molto bassa: ci sono giusto un po’ di testi su alcune carte, peraltro anche semplici come effetti. In ogni caso il 90% delle carte è completamente priva di scritte in lingua.
Parlando di prezzi, il gioco su kickstarter lo si vendeva a 16$ (onestissimi) e se lo trovate in vendita a un prezzo analogo vale sicuramente l’acquisto.

— Le immagini sono tratte dal sito
della casa produttrice, alla quale appartengono tutti i
diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo
che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del
gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. —

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