scritto da Sergio

C’entra il titolo, c’entra, perché se questo è il suo gioco, allora bisogna celebrare il defunto sovrano.
Bisogna celebrarlo, perché dalle sue ceneri è nato il “filler perfetto”.
Ovviamente sto esagerando: se ci fosse il gioco perfetto, allora noi potremmo anche chiudere baracca e burattini.
Questo strano incipit sta a significare che questo gioco racchiude in sé – e lo fa molto bene – gli elementi tipici del filler: scatola minuscola, regole semplici e facili da imparare, bella grafica, ottima giocabilità con bella dose di interazione e una scalabilità da 4 a 1 di cui parleremo.
Il tutto in una durata che non supera i 25 minuti.
Creato da gli americani Andrew Nerger e Jeffrey Chen e edito dalla loro casa Road to Infamy Games, ci ha pensato la GateOnGames a portarlo in Italia.
La GateOnGames è una casa editrice relativamente giovane con sede a Lucca che ha già al suo attivo diversi titoli interessanti, tra cui ricordiamo 3 Kings, Overseers e Terra-017, che hanno riscosso un discreto successo nelle recenti edizioni di “Lucca Comics“.
Crypt verrà distribuito a partire dal 31 ottobre prossimo (alcune copie alla fiera in anteprima e poi distribuito da dicembre).
Il gioco ed i suoi componenti
I giocatori rappresentano i poveri eredi del re che entreranno nella cripta dove lui è sepolto per cercare di sottrarre i preziosi tesori e i cimeli con cui ha voluto essere seppellito.
È un gioco di collezione di set di carte (i tesori) con una originale meccanica di piazzamento dadi.
Scatola piccola e compatta (16×8 cm), dentro ci sono 60 carte, 12 dadi e il regolamento.
Le carte sono divise in:
- 48 carte tesoro (6 tipologie diverse di tesoro con valore da 1 a 4);
- 4 carte giocatore (rifugio per i dadi);
- 2 carte torcia (accesa e spenta per primo e ultimo giocatore);
- 6 carte mercante: sono 6 ognuna legata a una tipologia di tesoro disponibile. Ogni mercante ti premia con punti suppletivi, a fine partita, se hai raccolto un certo numero di tesori che lo interessano. Alcuni invece, se riesci a girare (vediamo dopo che vuol dire) le carte richieste, ti danno poteri istantanei.
Bene bene: dopo aver apparecchiato al centro del tavolo i 6 mercanti (lato A o B come preferiamo) che detteranno quindi le regole sia per la partita sia per il punteggio finale, un tot di carte scoperte (pari al numero dei giocatori) e 1 o 2 carte coperte (1 carta da 1 a 3 giocatori, altrimenti 2) e preso i nostri dadi, siamo pronti per cominciare.
Si decide il primo giocatore (carta leader) e di conseguenza l’ultimo (carta luce spenta).
Lo scopo è accaparrarsi le carte e per farlo si useranno i dadi.
Al proprio turno il giocatore può:
1) Reclamare carte
Il leader posiziona su una o più carte i suoi dadi, scegliendo il valore di forza del dado (non lo lancia, decide lui il valore della faccia del dado): se mette più dadi su una stessa carta devono avere lo stesso valore di forza. A seguire gli altri giocatori fanno la stessa cosa reclamando altre carte o scacciando i servitori avversari, mettendo su una carta uno o più dadi di forza superiore a quelli avversari preesistenti. In questo caso il giocatore col valore minore recupera il suo dado.
Il giocatore ultimo di turno (carta luci spente) fa la stessa cosa, ma può reclamare una sola carta, mettendo tutti i suoi dadi su una sola carta.
2) Recuperare i dadi esausti
Sostanzialmente si salta il turno per recuperare uno o più dadi esausti.
Dopo la fase dei giocatori infatti si va a raccogliere il bottino. Le carte conquistate entrano subito nel display del giocatore (separate in colonne per tipologia), mantenendo lo stesso stato (coperte o scoperte) che avevano in precedenza e il giocatore a questo punto lancia tutti i dadi usati per la conquista: se ottiene un valore pari o superiore a quello usato per la conquista della carta, tiene il dado, altrimenti il servitore diventa esausto e il dado va nella scatola. Il giocatore a questo punto farà il prossimo turno giocando solo coi dadi/servitori rimasti, quelli esausti non verranno utilizzati fino a che non farà l’apposita azione di recupero.
In ogni momento un giocatore può rivelare le carte coperte girandole e compiendo l’azione prevista dai mercanti in gioco (ad esempio girando una carta idolo si può rilanciare un dado).
Finito il round si passano le carte leader e luce spenta e si ricomincia. La partita termina con la fine del mazzo di carte. Alla fine si conta il valore in monete delle carte tesoro, cui si sommano i bonus dei mercanti (ad esempio chi ha 4 anfore fa 8 punti in più). Ogni dado rimasto vale un punto.
Chi ha più punti, guarda un po’, è il vincitore.
Eccovi anche un video che presenta il gioco:
CONSIDERAZIONI FINALI
Iniziamo con un elenco dei punti di forza del gioco.
La semplicità delle regole: basta un solo turno di gioco per far proprie le regole e iniziare a pensare alla strategia necessaria per accaparrarsi le carte necessarie alla vittoria. Quindi può essere giocato veramente da tutti.
Meccanismo piazzamento dadi, il cuore del gioco, è al tempo stesso la grande novità che porta sul tavolo. Sei tu a decidere quanto sei disposto a rischiare per conquistare una carta: più alto è il valore che darai al tuo dado servitore, maggiori saranno le probabilità di prendere la carta, ma perdere il servitore.
Allo stesso tempo però: punto tutto su una carta (con tre 2 mando via un 5) usando valori bassi e cercando di tenermi i dadi o li splitto su più carte?
Il tutto tenendo presente che se in un turno tutti i miei dadi sono stati superati, recupero gratuitamente tutti quelli esausti.
Insomma Crypt presenta una meccanica di piazzamento dadi (con una dose di push your luck) che non ricordo adesso in altri giochi e che mi pare decisamente innovativa o comunque poco usata: pensate se applicata a un gioco come Kingsburgh cosa verrebbe fuori…
Non è il dado a decidere per me, ma sono io a decidere per il dado: posso spingere fino a giocarmi tre 6 se le carte sono buone sul tavolo e poi pazienza, nel prossimo turno al limite li recupererò…
La scalabilità. In 2 per me gira bene: il primo giocatore ha 2 carte, Leader e Luci Spente e gioca 2 volte in un turno, prima come leader poi come ultimo potendo quindi dividersi i dadi. Ci ho fatto qualche partita con mia moglie e ci è piaciuto. Certo, giocando in 4 le strategie si definiscono meglio, e con 6 carte tesoro in tavola il gioco rimane più aperto, ma comunque giocato in 2 Crypt rimane sempre preferibile rispetto ad altri giochi della stessa categoria.
Non ho provato la versione solitario: dalla lettura del regolamento mi è parsa troppo meccanica, con l’utilizzo del giocatore fantasma che piazza i suoi dadi a seconda del valore uscito (lui li rolla).
La grafica. Complimenti agli autori: a partire dalla scatola tutto si presenta molto bene. Le carte sono belle, con bei disegni e un uso di colori vivaci e saturi, ma ben amalgamati, che non stancano. Da sottolineare anche il materiale usato: dopo 6/7 partite le carte sono ancora nuove.
Altra cosa positiva: sono chiare. La parte testuale, i simboli, il valore sono facilmente leggibili e ben distinti fra di loro. Bravi!
Rigiocabilità: 6 carte mercante (vanno sempre tutte piazzate sul tavolo) mi sono sembrate poche. Vabbe’ che hanno 2 facce, ma dopo un po’ le partite diventano per forza di cose ripetitive. È vero, è un filler, costa poco ed è bello e quindi non possiamo stare a cercare il pelo nell’uovo, ma qualche carta mercante in più avrebbe regalato al gioco una durata maggiore.
Concludo dicendo che in genere non recensisco i cosiddetti “filler”: li trovo di solito un po’ banali e spesso ripetitivi. Crypt invece mi ha colpito e sono sicuro che sarà così per molti di voi, perché a mio parere riesce a differenziarsi dalla massa regalando, per le sue meccaniche, un’esperienza in parte nuova a un costo veramente irrisorio. Insomma alla fine Viva Il Re! se questo è il suo lascito.
Ringrazio la GateOnGames per la copia di review rilasciataci e auguro buone giocate a tutti.
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