[Recensione] Citadel Combat Cards Ed.2017 ovvero Ameri – ULTRA – trash per due!

scritto da Simone M.


Disclaimer: articolo ad alto contenuto trash. 
Non adatto a germanofili o a deboli di cuore.
(l’autore)
Spesso sui social, nelle pagine dedicate alla nostra passione, vengono poste domande ricorrenti oltre al famoso tormentone: meglio Agricola o Caverna?
Nello specifico mi riferisco al… “mi consigliate un gioco per due?“.
Il titolo di cui vi parlo fra poco è un gioco di carte tascabile per 2 le cui partite hanno una durata media di 10-15 minuti.
Volendolo confrontare con altri titoli che hanno la stessa configurazione (portatili 1vs1) diciamo subito che non ha la profondità di Oh my Goods!, non ha l’eleganza  di Targi, non è scacchistico come Hive, non è un rompicapo come Patchwork e non è nemmeno stiloso come 7W: Duels, ma in quanto a trash raggiunge livelli difficilmente battibili da altri.
Parliamo di Citadel Combat Cards, una schermaglia da tavolo targata Games Workshop e Citadel (nota soprattutto per la produzione di materiali per il modellismo e per i wargame) la cui prima edizione risale al 1992 e ambientata, il più delle volte, nel mondo di Warhammer Fantasy.
La peculiarità che da sempre contraddistingue il gioco è l’immagine che rappresenta il guerriero della carta, ovvero la foto della miniatura di riferimento, in questa edizione 2017, nel gioco di battaglie Warhammer 40.000. Questo come a volere sottolineare che Combat Cards non sia altro che un’estensione naturale del gioco di schermaglie tridimensionale, la sua versione tascabile e portatile.
Vediamo come gira il gioco e ci rivediamo in fondo per le considerazioni finali.



I – I Componenti
Questa volta me la cavo davvero con poco, questo paragrafo si scrive praticamente da sé. Ogni fazione ha a disposizione 30 carte guerriero e 1 carta riepilogativa fronte/retro. Le carte non sono telate e tendono un po’ a rovinarsi con il rimescolamento. Vanno sicuramente imbustate con la matematica certezza di non riporle più nella loro scatola originale. Se in casa avete un porta-deck di Magic, come il sottoscritto, il gioco è fatto. I mazzi sono composti, come detto, da un solo tipo di carte: Marines. Rispetto alle edizioni precedenti, in questa nuova versione del gioco le carte hanno meno statistiche di combattimento, risultando molto più leggibili e immediate. Ogni Combat Card possiede un simbolo che ne identifica, in alto, il tipo (Quartier Generale, Truppe, Elite, Supporti Leggeri o Supporti Pesanti) e il Capitolo (per gli Space Marines) o la Fazione (per i Chaos Marines), mentre in calce, all’interno di un box, troviamo il nome del personaggio e le 3 statistiche di combattimento: Mischia, Tiro o Attacco Psionico.  Il regolamento, brevissimo, è un pieghevole multilingua inserito un po’ a forza nella scatolina.
II – Il gioco

Scopo del gioco è vincere il maggior numero dei 6 scontri previsti durante la partita.

Ogni giocatore mescola il proprio mazzo e pesca 5 carte. Non è previsto alcun mulligan e non esiste alcuna abilità per recuperare carte scartate: si gioca così a muso duro!
Il gioco si spiega in un minuto.
Il primo giocatore si sceglie a caso e alla fine del primo round di scontro passerà all’avversario e così via sino alla fine della partita. I giocatori scelgono una fazione e prendono con sé la relativa carta riepilogativa (fronte/retro).
Ciascun giocatore schiera coperte tre carte, ponendole una di fronte all’altra, poi le rivelano simultaneamente. Il primo giocatore ATTACCA per primo e comincia attivando l’unità più a destra che attaccherà quella nemica DI FRONTE. L’attaccante sceglie il tipo di attacco e lo dichiara.

Poco prima di dichiarare il valore d’attacco totale verifica se la sua unità riceve un qualche bonus dalle altre carte alleate schierate.
Un’unità riceve un +10 all’attacco per ogni altra carta con lo stesso Ruolo Bellico (il QG è considerato un jolly) e un +10 per ogni altra carta della stessa Fazione/Capitolo. I bonus sono validi finché la carta (o le carte) che lo conferisce è in gioco. Quando viene distrutta e rimossa così dal campo eventuali altre carte che potevano ricevere il bonus non lo ricevono.

Chi difende ha la possibilità di giocare una delle 2 carte che ha ancora in mano per innescare un effetto “Strategia“. L’effetto è spiegato in maniera schematica nella carta riepilogativa ed è legato al simbolo Ruolo Bellico della carta giocata.

Nel dettaglio:

[QG] → cambia il tipo di scontro da Corpo a Corpo a Scontro a Fuoco e viceversa.
[Truppe] → sostituisci questa carta con una già in gioco. 
[Elite] → la carta dell’avversario non riceve alcun bonus dalle altre carte del suo schieramento.
[Supporti Leggeri] → scambia il posto della (tua) carta centrale con una di quelle laterali.
[Supporti Pesanti] → l’avversario (quando si difenderà) non potrà usare carte con effetto “Strategia” per quel singolo scontro.
Quando l’attaccante distrugge un’unità nemica la pone nella sua area punteggio, mentre la propria viene posta nella pila degli scarti.
Se si ottiene un pareggio ciascuna unità finisce nella pila degli scarti del proprietario. Alla fine dei 6° round, come detto, chi ha ottenuto più vittorie vince.
In caso di pareggio… ricominciate subito una partita (lo dice il regolamento… eh…).

III – Impressioni finali

Giochino “stupido” da fare sotto l’ombrellone.
Dura una 15ina di minuti, le carte “Strategia” schioccano come se fosse una briscola al bar dello sport, in un negozio specializzato (soprattutto in miniature GW) lo trovate a poco più di 10 euro ed è assolutamente indipendente dalla lingua.
Non voglio dilungarmi molto, perché il gioco è schietto, sincero così com’è e il suo 4,8 di rating su BGG diciamo che non è un buon biglietto da visita per chi tiene alle classifiche, alle nomenclature, baracca e burattini.
Caotico, casuale, con zero strategia, ma con il 100% di tattica e di improvvisazione.


La prima versione con Space Marine risale al 2007 (archivio boardgamegeek)

È un titolo cotto e mangiato che impiega talmente poco tempo nell’essere intavolato, spiegato e giocato che il cameriere al tavolo vi ha già portato il caffè che avevate ordinato 5 minuti prima.
Secondo me meritava di essere annoverato comunque nel nostro ormai corposissimo catalogo di giochi recensiti e, anche se questa estate ritarda ad arrivare, io inizio a fare la prima scrematura su cosa portare con me. Questa scatolina farà sicuramente parte del mio bagaglio.
Alla prossima!

IV – La Scheda


Titolo: Citadel Combat Cards: Space Marines vs Chaos
Autore: non accreditato
Anno: 2017 (prima edizione del gioco 1992)
Editore Originale: Games Workshop
Editore ITAGames Workshop
Giocatori: 2
Durata: 10-15 minuti
Componenti:  molto accattivanti dal punto di vista estetico, anche se l’immagine principale è una “foto”, ma la grafica e l’editing rendono la lettura della carta immediata e chiara. La solidità dei materiali non è delle migliori, le carte vanno imbustate e poi messe in un porta deck Ultrapro… 
Ambientazione: la respira solo chi conosce i modelli raffigurati sulle carte che innescano un effetto amarcord a valanga. Per il resto non risulta molto ambientato…
Meccanica: si collezionano carte sotto forma di punti vittoria una volta distrutte in combattimento. Quest’ultimo avviene con un banale confronto di forza, dando vita ad una meccanica che in gergo viene detta trick-taking.
Longevità: la casualità totale lo rende longevo, ma ripetitivo.
Scalabilità: gioco per 2.
Dipendenza dalla lingua: indipendente dalla lingua (regolamento incluso multilingua).
Rapporto Giocabilità / Prezzo: rapporto piuttosto elevato, visto il prezzo irrisorio. Unico neo è che non è reperibile in tutti i negozi di GDT. Lo trovate online sul sito GW, ma con delle spese di spedizione pari quasi al valore del gioco stesso. Si intavola dappertutto e quindi è molto indicato come giochino da portare con sé al mare… ovviamente se vi piace il genere.
Consigliato: ai ragazzoni stelle e strisce che oltre ad averla nelle vene si spalmano la salsa BBQ anche sotto l’ombrellone per una doratura e una caramellatura da far invidia a qualsiasi costoletta che si rispetti. Inoltre agli affezionati del marchio GW e di tutte le sue estensioni ludiche: non potendovi portare appresso l’intero esercito di Ultramar potete ripiegare su questo surrogato d’annata rimesso a nuovo appena l’anno scorso.
Sconsigliato:… onestamente… a tutti gli altri.
Alcune delle immagini utilizzate sono state tratte dal sito ufficiale Games Workshop e da boardgamegeek a cui appartengono tutti i diritti e verranno rimosse su semplice richiesta.

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