Max
Immaginate una taverna in stile medievale, affollata e caciarona con tanti tavoloni di legno pronti ad ospitare qualsiasi tipo di avventore. Ai tavoli vedete seduti coi boccali in mano Elfi, Nani, Goblin e Umani di diverso rango. Insomma, pare proprio uno degli incipit più utilizzati nelle avventure dei giochi di ruolo in stile fantasy (Dungeons and Dragons per intenderci). E dato che sono un giocatore di ruolo di lungo corso non potevo esimermi dal provare Little Tavern.
Materiali
Tutti i componenti di Little Tavern sono racchiusi in una scatola dalle dimensioni contenute e ben organizzata. Al suo interno troviamo:
- 56 carte, il cuore del gioco, suddivise tra personaggi, eventi e schede riassuntive
- 5 tavoli di cartoncino, uno per ogni giocatore, che comporranno la nostra piccola taverna
- 44 monete di cartone, suddivise in tagli da 1,5 e 10

I tavoli sono robusti e svolgono molto bene il loro compito, grazie a loro i giocatori possono capire facilmente la situazione complessiva della taverna e quali posti devono ancora essere riempiti dai personaggi. Allo stesso modo le monete, che lasciano i personaggi sul tavolo come mancia, sono di buona fattura e rendono visibili a tutti in maniera chiara i punti vittoria di ogni giocatore. Le illustrazioni sulle carte sono piacevoli e la simbologia su di esse è chiara e permette lo svolgimento della partita senza intoppi. La dinamica di gioco fa sì che le carte debbano essere imbustate se vogliamo che si mantengano integre nel corso delle partite (condizione necessaria per non renderle riconoscibili).
Come si gioca
Il setup di Little Tavern è facile e veloce: ogni giocatore prende un tavolo, tre monete e una carta riassuntiva delle caratteristiche dei personaggi. Il resto delle carte viene sparpagliato in centro all’area di gioco a faccia in giù. L’interno della scatola lo possiamo utilizzare per riporre le carte scartate e come banca per le monete.
Il primo giocatore sceglie dal centro del tavolo una carta personaggio, la rivela e poi decide se tenerla per sé o se piazzarla al tavolo di un avversario. Il giocatore che ha ricevuto il personaggio deve effettuare immediatamente un altro turno. I giocatori possono prendere dal centro del tavolo le carte evento solo quando ad ogni tavolo è presente almeno un personaggio, e inoltre queste carte costano una moneta (da consegnare ad un altro giocatore). Gli eventi donano al gioco una dose di dinamismo e imprevedibilità permettendo di scartare personaggi, di rubarli agli avversari, di spostarli tra i tavoli, ecc.

Quando tutti i giocatori hanno 4 personaggi al loro tavolo finisce il round in corso e si calcolano le monete di mancia guadagnate. I personaggi sono suddivisi in sette Clan e lasciano le mance al tavolo secondo questo schema:
- Elfi: 1 moneta di mancia per ogni elfo al tavolo compreso sé stesso
- Nani: 1 moneta di mancia per ogni Clan al tavolo compreso il suo
- Romantici: 4 monete di mancia se c’è almeno un altro romantico al suo tavolo
- Goblin: non danno mance, ad eccezione di Billy-Billy che da 4 monete per ogni goblin al tavolo compreso sé stesso
- Streghe: 2 monete di mancia più 1 per ogni altra strega in taverna
- Nobili: 5 monete di mancia meno 1 per ogni altro nobile in taverna
- Avventurieri: X monete di mancia, dove X è il numero indicato sulla carta

Se nessun giocatore al termine di un round ha 25 monete si prosegue la partita con un nuovo round, altrimenti si contano le monete e chi ne ha di più è il vincitore.
Considerazioni personali
Little Tavern è un gioco veloce e dinamico, in cui colpi bassi e piccoli dispetti sono obbligatori per riuscire a vincere. L’interazione tra i giocatori è diretta ma non risulta mai troppo cattiva o punitiva, e questo fa sì che l’atmosfera al tavolo sia allegra e scanzonata. La semplicità delle regole permette anche di anticipare un pochino il gioco rispetto al suo target (8+), il testo da leggere è poco e i calcoli da fare sono basilari.
Nelle partite che ho fatto ho potuto notare che il clan preferito dai nongrandi sia quello dei Goblin, è uno spasso vedere la goduria sul loro viso nel rifilare un pelle-verde a un avversario. E nel caso in cui esca Billy-Billy i tentativi di farlo sedere al proprio tavolo si sprecano, questo goblin diventa immediatamente il re della festa.

Little Tavern permette di proporre ai piccoli giocatori alcune piccole sfide strategiche per riuscire ad avere la meglio sugli altri, senza risultare pesante. Per riuscire ad avere più monete degli avversari è necessario calcolare costantemente le monete di mancia a tavoli di tutti e decidere di conseguenza dove piazzare i prossimi personaggi o se invece è più vantaggioso tentare la sorte con un evento.
Infine questo titolo è perfetto in ambito associativo, un gioco che può farsi apprezzare da tante categorie di giocatori. Un ottimo strumento per introdurre novizi, un buon gioco per famiglie e un filler sbarazzino tra titoli più importanti.
Si ringrazia Asmodee per la copia review
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it