[Recensione] Pyramid of the Sun

scritto da Chrys
Da Essen son tornato con una manciata di scatolone e parecchi giochini decisamente tascabili: tra questi c’era anche Pyramid of the Sun (2-5 giocatori, 20 minuti) ideato da Fréderic Moyersoen ed edito da Strawberry Studio (etichetta della NSKN specializzata in minigiochi) che lo scorso Essen produsse What’s Up e 3 Wishes (di cui feci la recensione).
In questo caso da due a quattro architetti si impegneranno nella creazione di una piramide azteca cercando di ottenerne il massimo prestigio.
Premetto da subito che questa volta il risultato finale è di quelli che
attira davvero l’attenzione sul tavolo, dove comparirà una grossa
piramide di 10 piani
NELLA SCATOLA
Il formato è sempre lo stesso degli altri titoli Strawberry e cioè una scatolina standard di 15x10cm contenente 5 token di legno e 107 carte di piccolo formato (mini-euro) che rappresentano tutti gli elementi del gioco: segnapunti, carta giocatore e 88 carte costruzione (pezzi di piramide). Il regolamento è in inglese.

COME SI GIOCA
Si crea una base di 10 carte utilizzando le carte di partenza identificate da un retro col pallino: ovviamente i due lati hanno una posizione forzata, mentre gli elementi centrali saranno disposti casualmente.
Si mescolano poi le 88 carte costruzione dividendole in due mazzi: il primo con tutti gli elementi standard e il secondo con i soli bordi (gli elementi laterali e le carte sommità). Ogni giocatore pesca quindi un totale di 4 carte dai due mazzi e si comincia.

Elemento standard a sinistra e i tre tipi di elemento bordo a destra.
Al proprio turno si sceglie una sola tra questa due azioni:
  • pescare due carte;

  • giocare quante carte si vuole.
Quando si pescano carte, queste possono essere prese da qualunque mazzetto (anche una e una) ed è possibile guardare la prima carta pescata prima di pescare la seconda.
Quando si giocano carte, queste vanno piazzate in posizione valida affinché venga fuori una piramide (tutto abbastanza intuitivo, ma a seguire trovate uno schema di esempio) ed ogni carta piazzata dà tanti punti vittoria quanto il valore più basso tra questi due numeri: il valore della carta e il piano in cui è piazzata.
Esempio: una carta da 5 piazzata al terzo piano darà 3 punti vittoria; una carta da 5 piazzata al sesto piano darà invece 5 punti vittoria.

Inoltre alcune carte hanno sopra un simbolo tra i 4 possibili: se piazzate adiacenti a uno o più simboli dello stesso tipo (nel pianterreno ne trovate già uno per tipo) ottenete un bonus a scelta tra:
  • pescare immediatamente una carta (indipendentemente dal numero di simboli);
  • ricevere +1 punto per ogni simbolo uguale adiacente.

Man mano che si fanno i punti questi vanno segnati su un contapunti fatto da due carte (che va da 0 a 9) e ogni volta che si passa per lo 0 si riceve una carta da un mazzetto punti (dove abbiamo tra fronti e retri vari +10, +20… fino a +60).

La partita finisce quando viene messa l’ultima carta in cima alla piramide, completandola.
Il giocatore con più punti è il vincitore e in caso di pareggio si guarda chi ha più carte non utilizzate ancora in mano.
VARIANTI
Per una partita breve il gioco propone di rimuovere 1-2 carte dalla base della piramide… poiché ogni carta alla base rimuove di fatto una carta per piano questo accellera abbastanza la partita, anche se il risultato finale sarà una piramide un po’ meno maestosa. Con una base di 8 carte la partita viaggia sui 10-12 minuti.

CONSIDERAZIONI FINALI

Non è un gioco bruciacervelli e non rivoluzionerà il mercato del gioco da tavolo grazie a meccaniche innovative e mai viste… ma è un giochino carino che si fa giocare, semplice da spiegare, che va bene per tutti e che riempie la tavola. ^__^ È piaciuto subito anche alla mia ragazza (comunque amante dei german corposi come testimonia Dado Critico nel suo blog) che me ne ha chieste subito due partite di fila.
Aggiungendo che ha un rapporto qualità prezzo ottimo (costa 10 euro) e che è super conpatto mi confermo felice dell’acquisto. ^__^

A livello di meccaniche e strategie ho trovato comunque degli elementi interessanti, ad esempio:

  • come viene calcolato il punteggio, perché ti mette davanti scelte interessanti: magari trovate presto una bella carta da 6 che messa al sesto piano vi frutterebbe 6 punti (sono tanti) mentre al 3° solo 3… però sapete anche che più salite di livello più è difficile metterla (andando a ridursi la piramide, al sesto piano vi saranno solo due slot per tessere normali oltre ai due laterali) e rischiate di sprecarla;
  • giocando in modo poco previdente potreste trovarvi ad avere solo più carte basse (1, 2 o 3) ai piani alti, dove pescare dà possibilità ad altri di prendersi il posto limitato che volete;
  • con i simboli potete prendere preziosi punti, ma anche le carte che vi danno possibilità di piazzarne in più o risparmiare turni di pesca futuri;
  • ad ogni pesca si deve valutare bene se prendere dal mazzo dei bordi (che col tempo diventano sempre più utili) o da quello base (ottimi all’inizio e danno mediamente più punti, ma salendo sono più difficili da mettere);
  • il fatto di poter giocare anche più carte permette di crearsi la base per salire di livello, tutto in un solo turno.
La grafica è veramente bella e la resa della piramide sul tavolo è fantastica, dando una notevole soddisfazione nel vederla crescere. 😀
Se dobbiamo trovarci qualche difetto grafico, ho notato degli errori veniali nelle carte punteggio alcune delle quali hanno delle scelte cromatiche per le scritte discutibili, come il +10 scritto nero su sfondo scuro o il
+50 scritto semitrasparente al limite dell’invisibile… ma si tratta di
cose che per fortuna non inficiano la giocabilità in alcun modo.

La scalabilità funziona bene anche se il gioco cambia parecchio… in due giocatori è molto più strategico mentre in 5 tende a ridursi il controllo per il fatto che sono in più a far crescere la piramide. Resta comunque sempre piacevole anche se credo dia il meglio in 2-3 giocatori (ma è una mia valutazione personale legata ai miei gusti… a molti il minor controllo magari non crea problemi dato che lo rende anche più family ^^).

La durata è perfetta per un filler e se sapete giocare starete spesso sotto i 20 minuti; con la variante potrete anche giocarci in poco più di dieci minuti. 😀
La dipendenza dalla lingua è nulla al di là del regolamento, perché come potete notare non c’è nulla di scritto sulle carte.
Non so dirvi quando arriverà in Italia, né se ne verrà fatta un’edizione italiana, ma penso che presto lo troverete almeno nei negozi online in inglese. 🙂
–Le immagini sono scattate da noi, tratte dal manuale, da BGG o dal sito della/e casa/e produttrice/i (Strawberry Studio) alla quale appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco–
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