L’estate di un gamer inizia con un pensiero fisso: quali giochi portare in vacanza? Allora inizia a far scorrere gli occhi lungo gli scomparti della Kallax (perché tutti abbiamo quella…) in cerca di un’ispirazione, aspettando che le scatole parlino e che magari ci saltino in mano… guizzanti come salmoni in calore.
Mentre questo valzer procede, senza sosta, ti scontri con la dura realtà: il viaggio quest’anno si fa in aereo e con una compagnia lowcost il che significa che dovrai affidarti ad un trolley di minute proporzioni attorno al quale tua moglie già zampetta in preda ad una crisi isterica, impegnata a fare i bagagli come se stesse giocando a Tetris e la valigia fosse collegata ad un detonatore.
È vero che esistono giochini dotati di piccole scatole e che sono trasportabilissimi, ma spesso le dimensioni sono a discapito dell’appeal.
Approfittando di un po’ di promozioni e di sconti ho fatto un giro sull’AppStore (Play Store per i possessori di dispositivi Android) trovando, come già ben sapevo, alcune versioni digitali dei miei giochi da tavolo preferiti.
Così tentato dal “lato oscuro” ne ho scaricate alcune.
Ci tengo a precisare che prezzi indicati si riferiscono solo alle versioni per dispositivi Apple.
Senza voler scandalizzare o far inorridire nessun purista, devo dire che sono stati (e credo continueranno ad essere) un ottimo surrogato ed una buona alternativa “liofilizzata” alla versione “da tavolo” di riferimento, ovviamente con le dovute differenze. Senza rinnegare il morboso fascino tattile di un gioco tradizionale e della compagnia di altri esseri viventi basati sul carbonio attorno al tavolo ho preparato una piccola selezione (in due puntate), delle app da me provate (per iPad), spero di supporto per evitare un download alla cieca.
Siete pronti? Cominciamo.
Splendor
Lingua: inglese (indipendente dalla lingua) / Interfaccia: fluida ed intuitiva. La grafica richiama esattamente il gioco originale / Account: si può giocare anche senza crearlo, ma è necessario per salvare gli achievements sbloccati. Lo stesso account può essere usato per tutti i giochi digitali Days of Wonder (Small World e Ticket to Ride)/ Modalità di gioco: 1vsIA / Tutorial: Sì, giocabile / Prezzo: €1,99 / Espandibile: No
L’originale (in pillole): 15 punti vittoria in palio da collezionare, sotto forma di carte e tessere bonus raffiguranti nobili del Rinascimento, prima degli altri avversari. Ogni carta “sviluppo” dovrà essere pagata con un certo ammontare di gemme (le ormai famose fiches) ma, una volta nella propria riserva, la carta fornirà al proprietario uno sconto per gli acquisti successivi. Ciascun giocatore (da 2 a 4) nel suo turno potrà compiere una sola azione: prendere 3 gemme diverse, prendere 2 gemme uguali (ma solo se nella riserva del gioco la riserva di quel tipo supera le 4 fiches), prenotare una carta collezionando, se ancora disponibile, anche un jolly (l’oro) oppure acquistare una carta sviluppo. Qui la recensione di dettaglio.
La versione digitale: ricalca esattamente il gioco in scatola. L’app è in inglese ma come l’originale è totalmente indipendente dalla lingua. È possibile settare manualmente il numero di sfidanti e per ciascuno impostare il livello di aggressività. Sono disponibili anche delle varianti del gioco base: Le Sfide ed I Duelli. Le Sfide sono delle partite in solitario con regole ad hoc e prevedono solitamente il raggiungimento di un certo punteggio in un certo numero di turni. I Duelli sono, appunto, delle partite contro l’intelligenza artificiale del gioco che interpreta per l’occasione uno dei personaggi storici raffigurati sulle tessere bonus del titolo di Marc Andrè. Ogni duello ha delle condizioni di vittoria uniche e regole speciali.
L’interfaccia è fluida e supporta molto il giocatore, mettendo addirittura in evidenza sia le carte acquistabili nel turno che anche i possibili acquisti dei turni successivi. Ciò permette di modulare l’accumulo delle fiches in maniera tattica.
Small World (2nd Ed.)Lingua: inglese / Interfaccia: sufficientemente fluida e con una buona trasposizione grafica dell’originale. È possibile conoscere velocemente le abilità di tutte le tessere richiamando facilmente il regolamento / Account: si può giocare senza crearlo nella modalità “solitario”, ma è necessario per l’Arena / Modalità di gioco: 1vsIA, 1vs1 (condiviso), 1vs1 (in rete), Pass’n Play, Arena / Tutorial: Sì, Video / Prezzo: €1,99 / Espandibile: Sì, si possono acquistare fino a 3 espansioni del gioco.
La versione digitale: anche qui ci troviamo dinnanzi ad una riproduzione molto fedele dell’originale. La grafica della plancia e dei token è ripresa in maniera pedissequa. Non si può modulare o regolare l’aggressività dell’Intelligenza Artificiale, ma come in Small World la complessità del gioco aumenta in proporzione al numero dei giocatori. Gli sviluppatori hanno posto particolare attenzione alle possibilità di gioco e di interazioni con altri utenti fisici. Con la modalità 1vs1 (condiviso) due utenti fisici possono utilizzare simultaneamente il dispositivo per giocare una partita l’uno contro l’altro come se fossero dinanzi ad una versione reale del gioco in scatola. Più articolata la modalità Pass’n Play in cui è possibile che più utenti fisici giochino la stessa partita passandosi il dispositivo ad ogni turno di gioco. Ticket to Ride
Lingua: inglese / Interfaccia: fluida anche se le carte sono molto piccole. La plancia è fedele all’originale. / Account: si può giocare senza crearlo nella modalità “solitario”, ma è necessario per quelle in rete / Modalità di gioco: 1vsIA, Pass’n Play, Arena / Tutorial: Sì, giocabile / Prezzo: €1,99 / Espandibile: Sì, si possono acquistare tutte le mappe della serie Ticket to Ride.
La versione digitale: fedele al set base in ogni aspetto. Anche in questo caso l’applicazione, seppur in inglese, è (come il gioco in scatola) totalmente indipendente dalla lingua. È disponibile solo la mappa del gioco base: per avere tutte le mappe si deve pagare. L’Intelligenza Artificiale non può essere “regolata” in alcun modo e devo ammettere che i nostri avversari virtuali non perdonano.
L’account ci permette di giocare in rete oppure in legacy con altri dispositivi forniti però dello stesso nostro sistema operativo (IOS o Android).
Impressioni: nulla da eccepire se non per il costo eccessivo delle espansioni (quasi 5 euro cadauna). Ci si deve accontentare del “set base”. Come Small World anche questo Ticket To Ride soffre, in termini di fascino, la miniaturizzazione da dispositivo mobile, però la cura dei dettagli è maniacale.
L’originale (in pillole): gioco di carte con ruoli nascosti in salsa western. Lo sceriffo (l’unico ruolo rivelato) dovrà sopravvivere sino allo scontro finale ad un tavolo in cui quasi tutti gli sono ostili. Unico supporto il suo Vice mescolato fra i fuorilegge. Riuscirà a scoprire i suoi nemici prima della disfatta? Riuscirà a trovare il Rinnegato prima che lo faccia fuori? Gioco tutto italiano e storico caposaldo del catalogo dV Giochi, capace di regalare ore di delirio in piacevole compagnia supportando fino ad 8 giocatori.
La versione digitale: grafica leggermente rivisitata per le avatar dei personaggi mentre viene mantenuta, in maniera integrale, quella delle carte da gioco. Anche qui siamo di fronte ad una trasposizione molto fedele. L’Intelligenza Artificiale è molto ben studiata ed i comportamenti in gioco rispettano quasi fedelmente quelli al tavolo con compagni d’avventura in carne ed ossa. Attaccare troppo presto lo Sceriffo, quando si è il Rinnegato o Fuorilegge, cambia repentinamente l’aggressività del gioco. È possibile impostare, però, solo due livelli di difficoltà: Facile o Normale.Impressioni: La grafica non è esaltante, ma nel complesso è gradevole. Il motivetto di sottofondo che scimmiotta le colonne sonore degli Spaghetti Western vi entrerà nel cervello. Quando si è eliminati dal gioco è possibile skippare velocemente i turni rimanenti in modo da conoscere subito l’esito della partita.
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