scritto da Chrys
Riprendiamo in mano questo gioco storico in occasione dell’edizione italiana fatta da Uplay Edizioni… dico riprendiamo perché in realtà For Sale (3-6 giocatori, 30 minuti massimo) risale addirittura al 1997: ma questo titolo i suoi quasi 20 anni non li sente proprio. ^^
Vestiremo i panni di abili imprenditori che cercheranno di comprare le case più disparate al miglior prezzo per poi venderle nella seconda parte del gioco in cambio di ricchi assegni con cospicui guadagni (ma attenti agli assegni scoperti!).
Se storcete un po’ il naso all’idea di essere agenti immobiliari o speculatori edilizi, state tranquilli… il gioco prende il tutto con grande ilarità e con una notevole vena comica. Come resistere al fascino di vendere un igloo o un antico castello medievale o un “intimo alloggio lato strada facilmente arredabile” (una scatola di cartone con davanti uno zerbino)?
NELLA SCATOLA
La scatola è quadrata (18x18cm) con una bella chiusura magnetica. All’interno troviamo parecchie monetine e due mazzi di carte in un imponente formato tarocco (particolarmente adatto agli assegni ma che lascia anche più respiro ai disegni delle case). Il manuale è chiaro ed esaustivo.
COME SI GIOCA
Ogni giocatore parte con lo stesso numero di monete (fine del set-up *__*).
La partita è divisa in due parti… nella prima parte del gioco si compete per acquistare le carte casa che sono numerate in base a quanto sono belle e ricercate andando da 1 (la scatola di cartone di cui sopra) al 30 (un appartamentino sulla stazione spaziale… scomodo per gli amici, ma vuoi mettere la vista?).
Ogni round si pescano tante carte quanti sono i giocatori… a questo i giocatori si alternano a scommettere in senso orario, scegliendo se superare l’ultima offerta o passare. Se un giocatore decide di passare perde la metà (per difetto) di quanto puntato e riceve la carta di minor valore tra quelle scoperte. Si prosegue così finché non resta un solo offerente che scarterà la sua offerta per intero per l’ultima carta rimasta, che sarà ovviamente la più alta. Si prosegue così finché il mazzo case non finisce.
A questo punto, nella
seconda parte del gioco si useranno le case ottenute per accaparrarsi i clienti più danarosi vendendogli a caro prezzo la loro nuova casa. I clienti sono rappresentati da un mazzo assegni il cui valore va da zero (assegno scoperto… ci hanno fregato!!) a 15.000 con due carte per ogni valore.
Ogni round si girano tanti assegni quanti i giocatori e ciascuno sceglierà segretamente una carta dalla sua mano di case. Si scoprono poi contemporaneamente e ciascuno si prenderà un assegno a partire da quello con la casa col valore più alto e così a scendere.
Finito il mazzo assegni si conta il valore monetario degli assegni ottenuti (più eventuali soldi residui dalla prima parte del gioco) e chi ha di più vince.
CONSIDERAZIONI
Questo è un gioco di cui non si può parlar male… un filler nella durata e nelle dimensioni, ma non così banale nelle scelte (anzi) e sempre divertente. Credetemi… la soddisfazione quando riuscite a leggere le intenzioni altrui (o vi siete fatti bene i conti) e vi portate a casa un assegno sostanzioso con una topaia è eccezionale!
La durata del gioco è fantastica… la scatola recita 30 minuti ma io sono riuscito a fare partite da 20 minuti in cinque giocatori una volta che sapevano le regole.
Parlando del
tipo di giocatore a cui si rivolge, la semplicità delle regole ne fa un titolo adatto a tutti ma che non risulterà mai banale. A me piace soprattutto se giocato in 4 o più giocatori, ed il suo arrivare fino a 6 unito alla semplicità delle regole lo rende
quasi un party game e sicuramente un ottima scelta per un dopocena con gli amici, anche se avete persone al tavolo non abituate a giocare (con questo e
Timeline nella borsa andrete sul sicuro).
La profondità del gioco è notevole e le due parti di cui è composto sono molto diverse… nella prima si tratta di valutare quando fermarsi con l’offerta e tirarsi indietro al momento giusto, mentre la seconda ha quell’atmosfera western da partita a poker nei saloon: si tratta di saper leggere gli avversari e capire quando rischiare, grandi soddisfazioni! Questa dicotomia fa anche sì che non si è mai “fuori dal gioco”… anche una brutta collezione di case se giocata bene ti dà una chance di vittoria!
La longevità è notevole… le partite vedranno sempre le stesse case e gli stessi assegni, ma l’ordine e i giocatori fanno la differenza.
La dipendenza dalla lingua ovviamente e nulla, a meno che non siate gli ultimi testimoni di una qualche lingua morta che non usa i numeri arabi (ma, mi spiace darvi la notizia, l’edizione in cuneiforme su tavolette di argilla non si farà :P)
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| Le due edizioni precedenti (1997 e 2005) |
EDIZIONI A CONFRONTO
La
nuova edizione è stata completamente rivista graficamente ed ha un look
molto più moderno. Le carte sono più grandi e belle (e fanno più
effetto assegno essendo un 2×1) e la scatola ora quadrata ha un elegante
chiusura magnetica e un inserto interno in plastica.
Non vedo motivo
per non prendere quest’ultima edizione uscita che è decisamente più
bella, ma se già avete la penultima potete tranquillamente tenervela. 😉
— Le immagini sono tratte dal manuale del gioco, da BGG o dal sito della casa produttrice (Iello/Uplay) alla quale
appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole
sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare
una gradita forma di presentazione del gioco. —