[Recensione] UR 1830 B.C.

Scritto da Agzaroth


Mi mancava all’appello questo gioco della Splotter Spellen. 
Avendo ormai provato tutti i loro titoli “maggiori” (rimangono fuori i primi giochi più semplici, da poco disponibili in versione print&play grazie a Tanelorn della Tana dei Goblin), ho messo mano al portafoglio e recuperato anche questo pseudoferroviario. 
Lo definisco così perchè, per ammissione degli stessi autori, si ispira fortemente ai titoli della serie 18XX, di cui gli Splotters sono appassionati, rivisitandoli in chiave di irrigazione fluviale.


MATERIALI E GRAFICA
Ecco, qui abbiamo toccato il fondo.
Sono passato sopra all’antiergonomico Indonesia; ho accettato i
microscopici segnalini impilati di Antiquity; fatto l’abitudine al
contro-intuitivo albero tecnologico di Duck Dealer; implementato le
mancanze di Roads & Boats; ma qui è troppo. Tabellone disegnato
coi pastelli, pennarello cancellabile con cui scarabocchiarci sopra i
canali, segnalini microscopici e tutti uguali, colori pastello
orribili, carte che sembrano lo schizzo della bozza della prima
prova.
Siamo sotto l’autoproduzione.

REGOLAMENTO
Sufficientemente chiaro perché alla
fine il gioco non è difficile, ma come al solito manca di
organicità, esempi e figure a sufficienza. Alcune cose vanno rilette
diverse volte e le FAQ sono indispensabili per chiarire punti oscuri.

AMBIENTAZIONE
Assurda. Nel senso che investiamo in
terreni e regni mesopotamici, che prospereranno grazie
all’irrigazione. Il tentativo di trasporre un ferroviario nell’antica
mezzaluna fertile è certamente originale, ma il risultato deludente,
per chi cerca un minimo di ambientazione e rispondenza storica.

IL GIOCO (minuta)
Il tabellone è diviso in sei regni,
attraversati da 3 fiumi. In ogni regno ci sono 4 diversi tipi di
terreno
. Comprando tali terreni si investe contemporaneamente sia nel
Regno, prendendone il governo, sia nella tipologia di terreno
(montagna, bosco, deserto, pianura), che sarà determinante per far
salire il valore delle nostre azioni, legate appunto ai terreni e non
ai singoli regni.
Ad ogni round dai fiumi
scendono un certo quantitativo di gettoni acqua. I regni, costruendo
opere irrigative (dighe, pompe, canali) guadagnano soldi distribuendo
acqua e ne fanno guadagnare ai proprietari dei terreni irrigati. I
vari tipi di terreni, così bonificati, aumentano di valore.

IL GIOCO (esteso)
Ci sono 6 nazioni indipendenti a inizio
partita, assegnate ai giocatori tramite un particolare meccanismo
d’asta (e qui si riconosce la mano della Splotter Spellen). Questi
stati daranno una sorta di “abilità speciale” ai possessori, nel
corso del gioco. Il tabellone principale è poi diviso in 6 Regni,
ciascuno costituito da esagoni di 4 diversi tipi di terreno:
montagna, bosco, pianura, deserto
. A questi terreni corrispondono
valori monetari fissi a inizio gioco, che oscilleranno poi nel corso
della partita, remunerandone i proprietari.

La partita si articola in round
successivi, organizzati in questo modo:

Fase di COLONIZZAZIONE
I
giocatori, in ordine di turno, possono:
vendere quante terre vogliono e/o
acquistare 1 terra
. Vendendo un tipo di terreno se ne fa calare il
valore. L’acquisto è limitato da varie eccezioni, ad esempio non è
possibile ricmprare un tipo di terreno che si è venduto nel medesimo
round o quello già appartenente a un altro giocatore. I soldi pagati
vanno nella casse del Regno a cui appartiene il terreno.
offrire per diventare 1° giocatore:
è una sorta di asta in cui alla fine i soldi non saranno pagati, ma
rimangono comunque bloccati per questa fase d’asta, impedendo magari
l’acquisto di nuove terre.
passare

Fase di SVILUPPO
1) pagamento tasse: le nazioni
indipendenti prese a inizio partita forniscono una rendita al
possessore.
2) la nazione indipendente
Eridu
può, come abilità speciale, scavare un canale sulla
mappa.
3)
si
attivano i vari Regni
. Il giocatore che possiede il maggior numero di
terre in un singolo Regno, ne controlla il governo e decide come e
dove investirne i soldi:
– scavare canali: occorre aver comprato carte
“squadra di scavatori”, che aumentano di potenza la progredire
del gioco. Con queste è possibile scavare canali a partire dai 3
fiumi sulla mappa, per portarli ad irrigare le terre circostanti.
– comprare dighe, pompe e squadre
scavatrici
. Le dighe servono per trattenere i gettoni acqua che
scorrono lungo i fiumi; le pompe li spingono ai terreni circostanti;
le squadre scavano nuovi canali. La forza di tutti questi elementi
aumenta col progredire della partita, man mano che si scoprono nuove
carte tecnologia più efficaci (e più costosi).

Fase della PIOGGIA
1) Distribuzione dell’acqua: i gettoni
acqua vengono trattenuti dalle dighe che incontrano e distribuiti ai
terreni subito adiacenti. Se accanto c’è anche una pompa, l’acqua
può essere spinta anche a diversi esagoni di distanza. Il
proprietario della diga e della pompa guadagna soldi e così fanno i
possessori degli esagono terreno irrigati. I gettoni acqua in eccesso
continuano a scorrere lungo i fiumi, fino alla fine della mappa. I
terreni aumentano di valore in proporzione alla quantità irrigata.
2) Raccolto: dividendi o tesoro. I
possessori terrieri, possono decidere di incassare i soldi
destinandoli al tesoro del Regno, pagando come penalità la
distruzione della diga/pompa più obsoleta, oppure dividendoli tra
gli azionisti dello stesso (tutti i proprietari terrieri di quel
Regno).

La fine del gioco può arrivare o
quando un giocatore fallisce oppure quando tutta l’acqua dei tre
fiumi viene distribuita sulla mappa, senza che avanzi alcun gettone.

Vince chi ha più soldi contanti
sommati al valore attuale dei terreni che possiede.

RIGIOCABILITA’
Sicuramente alta, data la componente
interattiva e azionaria che rende ogni partita sempre molto varia.

SCALABILITA’
Ottima. Si gioca da 3 a 6 giocatori e
supporta ottimamente anche questo numero massimo.

DIPENDENZA DALLA LINGUA
Bassa. Giusto qualche scritta nelle
carte delle nazioni indipendenti e poco altro. Il tutto facilmente
aggirabile con un foglio di aiuto giocatore, peraltro utilissimo per
ricordare le varie fasi ed eccezioni (lo trovate qui)

INNOVAZIONE
L’idea di riambientare i classici
azionari ferroviari è bella e originale. Tutto sommato il sistema di
dighe e pompe per canalizzare il flusso d’acqua è anche reso bene.
Per il resto la struttura – anche con alcune forzature stridenti –
è quella di 1830.

INTERAZIONE
Alta, non solo per la componente
azionaria, ma anche per la sistemazione delle opere di convoglio
dell’acqua con le quali si cerca di rubare il prezioso liquido agli
altri e indirizzarlo ai propri terreni, per guadagnare il più
possibile.

PROFONDITA’
Anche qui siamo su ottimi livelli, per
un gioco che non è assolutamente semplice leggere, non solo per la
scarsa ergonomia. Ci sono gli investitori privati (i giocatori), ci
sono i Regni che comprano le opere idriche, ci sono i tipi di terreno
che sono un terso strato trasversale a Regni e giocatori e che danno
poi il reale guadagno per la vittoria finale.

ELEGANZA
Eccezioni numerose, qualche forzatura
concettuale, poca ergonomia. Siamo rasenti allo zero, per questo
parametro.

PREGI / DIFETTI
Principalmente da apprezzare lo sforzo
di riambientare i ferroviari
18XX, anche se non perfettamente
riuscito, e soprattutto la riduzione dei tempi di gioco rispetto ai
classici citati, con una durata che si assesta attorno alle 3 ore, 3
ore e mezzo, dopo la prima partita.
Tra i difetti, oltre alla già citata
pochezza estetica e di materiali, anche la complicazione dovuta
all’investire in Regni e terreni, tenendo ben presente a cosa servono
gli uni e a cosa gli altri, cosa assolutamente non semplice da
padroneggiare e probabilmente una sovrastruttura non così ripagante
poi in termini di gioco.

CONCLUSIONE
Preso per spirito di completezza, tanto
per dire “ho provato anche questo”, mi aspettavo sicuramente di
meglio. Anche alla Splotter Spellen non tutte le ciambelle riescono
col buco e questa è forse quella che più mi ha deluso.
Probabilmente non era la mia tazza di thè, considerando che già i
ferroviari classici non sono la mia passione. Ma anche un amante di
quei titoli, non vedo come potrebbe preferire questo a un 18XX
qualsiasi, se non magari per cambiare un attimo sistema di “viaggio”
e magari ridurre un po’ i tempi di gioco.
Insomma, non essendo io un
collezionista, mi sa che lo vendo, per cui se volete contattarmi…


Tutte le immagini sono tratte da BBG a appartengono ai rispettivi proprietari. Sono state riprodotte pensando possano essere una gradita orma di promozione e verranno immediatamente rimosse su semplice richiesta.
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