scritto da Agzaroth
Nonostante il titolo tedesco, l’autore è italianissimo, al
secolo Carlo A. Rossi. Trattasi di un condensato di 45 minuti dei meccanismi
del mercato azionario, resi semplici, intuitivi ed efficaci in un gioco che si
spiega in un attimo e si tira giù dallo scaffale sempre con piacere. Non solo,
contrariamente a quanto uno potrebbe pensare e a quanti ci hanno abituato
vecchi giochi con questo tema e target (es: Shark), qui la componente aleatoria
è mantenuta molto bassa, tutto a favore di intuito e timing. Vediamo come.
secolo Carlo A. Rossi. Trattasi di un condensato di 45 minuti dei meccanismi
del mercato azionario, resi semplici, intuitivi ed efficaci in un gioco che si
spiega in un attimo e si tira giù dallo scaffale sempre con piacere. Non solo,
contrariamente a quanto uno potrebbe pensare e a quanti ci hanno abituato
vecchi giochi con questo tema e target (es: Shark), qui la componente aleatoria
è mantenuta molto bassa, tutto a favore di intuito e timing. Vediamo come.
MATERIALI E SETUP
Oltre al bel pacco di banconote, disponibili in molti tagli
dai 5 ai 500 dollari, abbiamo un tabellone che dipinge semplicemente una
griglia con le oscillazioni di prezzo per i 6 beni in commercio (sono 30
caselle da 0 a 250 dollari), poi 5 plance per i giocatori, in cui semplicemente
si alloggiano le azioni e i soldi messi via per i clienti, 60 tessere Azioni
(10 per ogni merce), 5 portacarte in legno e 54 carte (9 per merce) con
riportati sopra i seguenti valori: -6, -4, -2, +2, +4, +6.
dai 5 ai 500 dollari, abbiamo un tabellone che dipinge semplicemente una
griglia con le oscillazioni di prezzo per i 6 beni in commercio (sono 30
caselle da 0 a 250 dollari), poi 5 plance per i giocatori, in cui semplicemente
si alloggiano le azioni e i soldi messi via per i clienti, 60 tessere Azioni
(10 per ogni merce), 5 portacarte in legno e 54 carte (9 per merce) con
riportati sopra i seguenti valori: -6, -4, -2, +2, +4, +6.
Tutto il materiale è di buona fattura (meglio imbustare però
le carte), in particolare colpiscono i portacarte in solido legno e lo spesso
cartone delle plance. La grafica è abbastanza anonima ma tutto sommato
piacevole e funzionale. Il gioco è indipendente dalla lingua.
le carte), in particolare colpiscono i portacarte in solido legno e lo spesso
cartone delle plance. La grafica è abbastanza anonima ma tutto sommato
piacevole e funzionale. Il gioco è indipendente dalla lingua.
Per iniziare si pongono gli indicatori dei prezzi delle 6
merci sulla casella di partenza (40 dollari), poi ogni giocatore prende una
plancia e un capitale iniziale di 300 dollari. Sulla plancia c’è lo spazio per
posizionare i guadagni dei clienti e 4 spazi per le 4 eventuali Azioni
destinabili ai clienti.
merci sulla casella di partenza (40 dollari), poi ogni giocatore prende una
plancia e un capitale iniziale di 300 dollari. Sulla plancia c’è lo spazio per
posizionare i guadagni dei clienti e 4 spazi per le 4 eventuali Azioni
destinabili ai clienti.
Il twist del gioco infatti è proprio questo: alla fine
vincerà chi guadagna più soldi, ma dal conteggio finale sarà escluso chi ha
destinato meno fondi ai propri clienti. Ovvero, come broker, durante la partita
dovrete sì tentare di guadagnare il più possibile per voi stessi, ma allo
stesso tempo non essere troppo avidi e far guadagnare pure i vostri
finanziatori, pena l’esclusione d’ufficio dalla vittoria.
vincerà chi guadagna più soldi, ma dal conteggio finale sarà escluso chi ha
destinato meno fondi ai propri clienti. Ovvero, come broker, durante la partita
dovrete sì tentare di guadagnare il più possibile per voi stessi, ma allo
stesso tempo non essere troppo avidi e far guadagnare pure i vostri
finanziatori, pena l’esclusione d’ufficio dalla vittoria.
Si prendono poi un numero di portacarte pari ai giocatori,
disposti in modo tale che ciascuno possa vedere solo quello alla propria destra
e quello alla propria sinistra (quindi ogni portacarte sarà “in comune” tra due
giocatori). In ciascuno si mettono 8 tessere casuali riportanti le oscillazioni
delle merci in borsa (quindi da -6 a
+6).
disposti in modo tale che ciascuno possa vedere solo quello alla propria destra
e quello alla propria sinistra (quindi ogni portacarte sarà “in comune” tra due
giocatori). In ciascuno si mettono 8 tessere casuali riportanti le oscillazioni
delle merci in borsa (quindi da -6 a
+6).
IL GIOCO
La partita si svolge in 2 grandi round in ognuno dei quali
ogni giocatore avrà 4 possibilità (turni) di vendere/comprare azioni e di influenzare
l’andamento delle compagnie in borsa (e, di conseguenza) i guadagni suoi e
degli altri).
ogni giocatore avrà 4 possibilità (turni) di vendere/comprare azioni e di influenzare
l’andamento delle compagnie in borsa (e, di conseguenza) i guadagni suoi e
degli altri).
In ogni turno, infatti, ogni giocatore potrà vendere oppure
comprare fino a 3 carte Azioni e, successivamente, dovrà giocare due tessere
Azione (una dal portacarte di destra e una da sinistra) variando così il prezzo
delle Azioni in borsa.
comprare fino a 3 carte Azioni e, successivamente, dovrà giocare due tessere
Azione (una dal portacarte di destra e una da sinistra) variando così il prezzo
delle Azioni in borsa.
Di queste due tessere, una è giocata col valore intero e
l’altra col valore dimezzato (a scelta del giocatore) per cui, anche vedendo i
loro valori, non si ha mai la certezza di sapere quali i nostri avversari
giocheranno intere e quali dimezzate.
l’altra col valore dimezzato (a scelta del giocatore) per cui, anche vedendo i
loro valori, non si ha mai la certezza di sapere quali i nostri avversari
giocheranno intere e quali dimezzate.
Ogni volta che compra/vende azioni (ricordo che a ogni turno
si può fare solo una delle due cose), il giocatore può anche destinarne una
alla plancia per i clienti: tale azione rimarrà lì fino alla fine del round e
frutterà soldi per i clienti (tali soldi non potranno più essere utilizzati nel
gioco).
si può fare solo una delle due cose), il giocatore può anche destinarne una
alla plancia per i clienti: tale azione rimarrà lì fino alla fine del round e
frutterà soldi per i clienti (tali soldi non potranno più essere utilizzati nel
gioco).
Esempio: tocca a me. Devo scegliere se comprare o vendere.
Dato che ho parecchio capitale e colgo una buona occasione sbirciando i due
portacarte a mia disposizione, decido ci acquistare. Prendo due tessere Azione
nere e una gialla, perché ho visto prima un altro giocatore che faceva grossa
incetta di giallo, per cui presumo che vorrà farne alzare presto il prezzo,
aumentandone il valore. Pago 40 dollari per ciascuna azione nera e 60 per
quella gialla. Ora devo giocare una carta da ciascuno dei due portacarte. Gioco
un +6 al nero, che così mi fa subito rivalutare in positivo le due azioni
appena comprate e poi un -4 al nero, considerandolo dimezzato: in questo modo
evito che un altro lo giochi a pieno potere, facendo riscendere troppo il
valore delle mia azioni. Ho giocato bene? Mica tanto. Se avessi voluto
speculare un po’ di più, correndo qualche rischio, avrei potuto non comprare
nero a questo turno, giocare il -4 dimezzato subito per far calare il prezzo,
comprare 3 nere al turno successivo e alzare di +6 e magari anche di un’altra
carta positiva, così da guadagnare molto di più. Più rischioso, certo, perché
in quel turno di attesa giocano nel frattempo gli altri, ma potenzialmente più
remunerativo.
Dato che ho parecchio capitale e colgo una buona occasione sbirciando i due
portacarte a mia disposizione, decido ci acquistare. Prendo due tessere Azione
nere e una gialla, perché ho visto prima un altro giocatore che faceva grossa
incetta di giallo, per cui presumo che vorrà farne alzare presto il prezzo,
aumentandone il valore. Pago 40 dollari per ciascuna azione nera e 60 per
quella gialla. Ora devo giocare una carta da ciascuno dei due portacarte. Gioco
un +6 al nero, che così mi fa subito rivalutare in positivo le due azioni
appena comprate e poi un -4 al nero, considerandolo dimezzato: in questo modo
evito che un altro lo giochi a pieno potere, facendo riscendere troppo il
valore delle mia azioni. Ho giocato bene? Mica tanto. Se avessi voluto
speculare un po’ di più, correndo qualche rischio, avrei potuto non comprare
nero a questo turno, giocare il -4 dimezzato subito per far calare il prezzo,
comprare 3 nere al turno successivo e alzare di +6 e magari anche di un’altra
carta positiva, così da guadagnare molto di più. Più rischioso, certo, perché
in quel turno di attesa giocano nel frattempo gli altri, ma potenzialmente più
remunerativo.
Alla fine di ciascuno dei due round si controlla il valore
delle azioni dei clienti e le si tramuta in soldi. Alla fine del secondo round,
chi avrà raccolto meno soldi per i propri clienti viene eliminato del gioco e
quindi non concorre al conteggio finale per la vittoria. Vince chi ha ottenuto
più soldi per sé stesso (una volta permutate in denaro tutte le proprie
Azioni).
delle azioni dei clienti e le si tramuta in soldi. Alla fine del secondo round,
chi avrà raccolto meno soldi per i propri clienti viene eliminato del gioco e
quindi non concorre al conteggio finale per la vittoria. Vince chi ha ottenuto
più soldi per sé stesso (una volta permutate in denaro tutte le proprie
Azioni).
CONSIDERAZIONI
Hab & Gut è un piccolo capolavoro. Un gioco geniale nella
sua semplicità.
sua semplicità.
Ha il pregio di calarci nell’ostico modo della speculazione
finanziari con poche e facili regole che consentono di creare o distruggere
piccole fortune nel giro di mezzora senza farsi venire un attacco di cuore.
finanziari con poche e facili regole che consentono di creare o distruggere
piccole fortune nel giro di mezzora senza farsi venire un attacco di cuore.
Il regolamento è veramente semplicissimo e si spiega in 10
minuti. Più sottile invece è la comprensione del buon gioco, di quando è bene
vendere, di quando è bene comprare, di quanto bisogna stare attenti a cosa
vendono /comprano gli avversari e così via.
minuti. Più sottile invece è la comprensione del buon gioco, di quando è bene
vendere, di quando è bene comprare, di quanto bisogna stare attenti a cosa
vendono /comprano gli avversari e così via.
Insomma, anche se non siamo di fronte a un miracolo ludico,
Hab & Gut ha il grosso pregio di unire semplicità di regolamento a una
certa profondità di gioco e a una sicura velocità di esecuzione (raramente un
partita supera i 45 minuti, a meno che non stiate giocando con vero broker che
farà di tutto per non far brutta figura…).
Hab & Gut ha il grosso pregio di unire semplicità di regolamento a una
certa profondità di gioco e a una sicura velocità di esecuzione (raramente un
partita supera i 45 minuti, a meno che non stiate giocando con vero broker che
farà di tutto per non far brutta figura…).
Simpatico anche il meccanismo dell’eliminazione finale che
costringe ancora una volta di più a stare attenti agli avversari e pone il
giocatore di fronte al dilemma di conservare per sé una buona Azione o
destinarla ai clienti in modo da non essere eliminati.
costringe ancora una volta di più a stare attenti agli avversari e pone il
giocatore di fronte al dilemma di conservare per sé una buona Azione o
destinarla ai clienti in modo da non essere eliminati.
Ovviamente il gioco offre solo un controllo sommario del
futuro andamento borsistico, dato che si ha accesso solo ai portacarte
immediatamente adiacenti alla propria postazione. Non solo: dato che le tessere
possono essere giocate intere o dimezzate, i nostri calcoli possono essere solo
approssimativi. Questo è però perfettamente in tema con l’argomento trattato e
offre comunque molti più spunti strategici e tattici di quanto non facciano i
solito sistemi randomici, mantenendo inalterata l’incertezza e il brivido della
speculazione borsistica. Un sistema simile è implementato anche in Greed della
Splotter Spellen, anche se poi quel gioco è decisamente più complesso e lungo.
futuro andamento borsistico, dato che si ha accesso solo ai portacarte
immediatamente adiacenti alla propria postazione. Non solo: dato che le tessere
possono essere giocate intere o dimezzate, i nostri calcoli possono essere solo
approssimativi. Questo è però perfettamente in tema con l’argomento trattato e
offre comunque molti più spunti strategici e tattici di quanto non facciano i
solito sistemi randomici, mantenendo inalterata l’incertezza e il brivido della
speculazione borsistica. Un sistema simile è implementato anche in Greed della
Splotter Spellen, anche se poi quel gioco è decisamente più complesso e lungo.
Il titolo risente parzialmente del numero dei giocatori, dato
che in 3 si vedranno 2 portacarte su 3 e si potrà quindi programmare un po’ di
più la nostra condotta. In 5, invece, i portacarte “invisibili” sono ben 3, per
cui ci si deve affidare un po’ di più alla fortuna e stare molto attenti alle
Azioni comprate dagli avversari con cui non si ha nulla in comune.
che in 3 si vedranno 2 portacarte su 3 e si potrà quindi programmare un po’ di
più la nostra condotta. In 5, invece, i portacarte “invisibili” sono ben 3, per
cui ci si deve affidare un po’ di più alla fortuna e stare molto attenti alle
Azioni comprate dagli avversari con cui non si ha nulla in comune.
Ciò non toglie che il divertimento è assicurato, in 3 come in
5 e il titolo gira sempre ottimamente.
5 e il titolo gira sempre ottimamente.
Insomma, direi che Hab & Gut è un ottimo filler da tirar
fuori a fine serata, diverte, non stanca, è semplice nelle regole e
sufficientemente appagante per le meningi.
fuori a fine serata, diverte, non stanca, è semplice nelle regole e
sufficientemente appagante per le meningi.
Le immagini sono tratte da BGG e appartengono ai rispettivi autori (Jae Ha Woo, Antonio Izzo, Rafael Fuentes, Roberto Mendez, Antony Hemme, Marcin Krupinsky). Sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di pubblicità e varranno rimosse immediatamente su semplice richesta.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it





