[Riscopriamoli] Kahuna

scritto da Simone M.
In Kahuna (1998), di Gunther Cornett, 2 giocatori si
contendono il dominio di un arcipelago collegando le isole con ponti del
proprio colore.
Setup rapido, regole
semplici, materiali essenziali ed una massiccia dose di strategia scacchistica sono
gli elementi che rendono Kahuna un
must nella propria ludoteca personale.
Riedizione del gioco Arabana-Ikibiti (1997), dello stesso
Cornett, Kahuna è una pietra miliare del catalogo Kosmos (in Italia distribuito da Giochi Uniti) ricchissimo di 
titoli per due giocatori: basta pensare a giochi come Targi o Dragonheart.
Le dimensioni ridotte della confezione ed il prezzo contenutissimo lo
rendono un evergreen da portare in
vacanza o magari un gradito “pensiero
natalizio (visto l’appropinquarsi delle feste).
Immergiamoci, dunque, in Kahuna.

I – Componenti
Apriamo insieme la piccola scatola quadrata con la “mano” stampata su
coperchio.
Il regolamento è un singolo
foglio pieghevole che illustra, in maniera adeguata, le poche regole del gioco.
C’è anche lo spazio per qualche esempio di gioco con alcune figure esplicative.
La mappa di gioco
rappresenta l’arcipelago di Kahuna
con le sue 12 isole (dai nomi esotici) e tutti i potenziali collegamenti fra di
esse. Sui collegamenti andranno posti gli eventuali ponti.
La 24 Carte, plastificate e
non telate, contengono un’illustrazione ed il nome di un’isola.
I ponti sono rappresentati
da 25 bastoncini di legno di colore bianco e da 25 bastoncini di legno di
colore nero. Servono a marcare i collegamenti costruiti dai giocatori.
I marcatori (10 pedine
bianche e 10 pedine nere), sempre di legno, vanno posti su un’isola per
indicarne il possesso da parte di una giocatore.
II – Come si gioca…
Cominciamo innanzitutto dal setup.
Ciascun giocatore sceglie un colore (bianco o nero) e prende per se i
marcatori ed i ponti del colore scelto.
Aperta la plancia al centro fra i due contendenti si mescolano le
carte.
Ciascun giocatore ne pesca tre,
queste costituiranno la sua mano iniziale. Il mazzo, con le rimanenti, viene
posto accanto alla plancia.
Poi viene creata, vicino al mazzo da pesca, un’offerta di 3 carte
scoperte.
A turno ogni giocatore può
giocare successivamente quante carte desidera oppure può anche non giocare
nessuna carta.
Una carta permette di materializzare un ponte fra due isole,
collegandole.
Il ponte si ancora sull’isola indicata dalla carta.
Quando un giocatore ha
costruito ponti su più della metà dei collegamenti di un isola quel giocatore
la controlla e piazzerà un marcatore del suo colore sull’isola per indicarne il
possesso.
Piazzare il proprio marcatore significa anche distruggere tutti i ponti dell’avversario precedentemente piazzati
sull’isola.
Può capitare, a catena, che
eliminando uno più ponti per effetto del controllo sull’isola dell’avversario
di perdere il controllo anche delle isole collegate
.
Se ciò avviene il giocatore rimuove il marcatore di possesso ma non i
ponti.
Un giocatore può anche continuare a costruire sui collegamenti liberi
di un’isola controllata dall’avversario.
Un secondo modo per utilizzare le carte è quello di effettuare un attacco diretto all’avversario.
Attaccare un avversario
significa distruggere un suo ponte
(che ritorna comunque in riserva).
Come si esegue un attacco?
Giocando 2 carte uguali un
giocatore distrugge un ponte avversario che copre un collegamento sull’isola
indicata dalle carte.
Giocando 2 carte differenti
un giocatore distrugge un ponte avversario che copre un collegamento fra le due
isole indicate dalle carte.
Alla fine del proprio turno un
giocatore deve sempre pescare una carta o dal mazzo coperto o dall’offerta di
carte scoperte.
 
Quest’ultima va sempre rimpinguata.
Un giocatore non può avere in mano più di 5 carte.
Quelle in eccesso vanno sempre scartate.
Quando il mazzo e l’offerta finiscono termina una manche.
La manche termina immediatamente quando un giocatore ha pescato
l’ultima carta.
I giocatori conservano le carte non giocate in questa manche per la
successiva.
Gli scarti andranno mescolati per creare un nuovo mazzo di pesca ed
una nuova offerta scoperta.
Alla fine di ogni manche si contano i punti premesso che un giocatore
può possedere un massimo di 6 isole.
Come si contano i punti?
Alla fine della 1° manche il giocatore che controlla più isole riceve
1 punto.
Alla fine della 2° manche il giocatore che controlla più isole riceve
2 punti.
In caso di parità nessun giocatore prende punti.
Alla fine della 3° manche ogni giocatore riceve 1 punto per ogni isola
che controlla e li somma a quelli ottenuti nelle precedenti manche.
Vince la partita, ovviamente, chi ha fatto più punti.

III- Considerazioni finali
Kahuna è una piccola perla
strategica che possiamo annoverare fra l’affollatissima famiglia degli
“scacchi” eterodossi. Ovvero quei giochi, per due giocatori, che si ispirano
per impostazione e struttura agli scacchi classici. La frase sul coperchio
della scatola non lascia spazio ad ulteriori interpretazioni.
Il titolo è veloce, ha poche regole, cristalline ma che innescano dinamiche che
richiedono un elevato livello di concentrazione.
Il gioco parla una sola lingua: tedesco.
Le meccaniche sono abbastanza note ai core-gamers.

Parliamo di Card-collection, piazzamento, controllo
del territorio e maggioranze
, nulla di nuovo sotto il sole, ma in Kahuna si sposano in maniera piacevole.
Quanto influisce la pesca? Quanta alea c’è?
Fortunatamente poca.
L’offerta “scoperta” limita tantissimo il “buio” della pesca e
permette ai giocatori di non  mortificare
lo stile prescelto per la partita: aggressivo o conservativo.
Ultima avvertenza: pur essendo un titolo valido, robusto (non un
cinghiale però) il gioco è un po’ datato quindi lo consiglio a ludomaniaci con
uno spiccato gusto per il vintage.
IV – Scheda Finale
Titolo: Kahuna
Autore: Gunther Cornett
Anno: 1998
Editore: Kosmos
Editore ITA: Giochi Uniti
Giocatori: 2
Durata: 30 minuti
Componenti: Le carte vanno
imbustate, la plancia è robusta e di buona fattura. Grafica gradevole ma
essenziale. Un gioco che bada molto alla sostanza. ….lo stretto necessario!
Ambientazione: irrilevante.
Il gioco è assolutamente astratto, sarebbero potuti essere sentieri e poderi di
campagna. Kahuna però, come titoli simili, non va scelto per eventuali capacità
evocative o immersive…. cambiando l’ordine dei fattori il risultato
non cambia!


Meccanica: Il gioco è un card-driven di piazzamento leggerissimo.  Le
meccaniche preminenti sono il controllo
del territorio
e le maggioranze. Si
spiega in pochi minuti e si riescono a fare anche più partite di seguito grazie
alla durata ultra-contenuta….tedesco a cuor leggero!
Longevità: è un gioco per
due, la sua longevità dipende tanto dal compagno di gioco. Ovvero se
è sempre lo stesso, come per gli scacchi, si tende ad assimilarne gli schemi,
le aperture quindi forse a lungo andare è una nota dolente. Ma servono davvero
tante ore di gioco per generare assuefazione….che ne dici di un giochino stasera?Promesso,
stavolta non scelgo io…

Rapporto Qualità / Prezzo: cercate
un “german” a meno di 15€? Lo avete trovato, Kahuna supera di poco i 10€ ed ha qualità e sostanza….il
tonno insuperabile! (Tonno? Ma che tonno…!??Questo è scemo…)
Consigliato: a coloro che stanno cercando un buon titolo ad un
prezzo da discount. Ai germanofili  impenitenti e agli appassionati di giochi per
2 contendenti….ho fatto pure la rima!

Sconsigliato: ai core
gamers
a stelle e strisce che misurano il gioco dal peso della scatola. Per
intenderci, quei giocatori che trovi a casa sommersi da vagonate di token e miniature. Quegli eroi che i ponti non li costruiscono ma li fanno
saltare in aria!….lo senti questo boato? Non è un tuono…sono i miei dadi d’attacco!

Il gioco è disponibile, come sempre, su Egyp.it (Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it)
— Le immagini sono tratte dal manuale, da BGG (zombiegod,HedgeWizzard,nolemonplease,Matthias_K,binraix) a cui appartengono tutti i diritti. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. Verranno rimosse su richiesta. —
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