scritto da
Davide (Simarillon)
Viva Topo è un gioco pubblicato da Selecta ideato da Manfred
Ludwige illustrato da Barbara
Kinzebach in cui si può giocare da 2 a 4 giocatori; il gioco è
completamente indipendente dalla lingua e la versione che potete trovare contiene anche il regolamento in italiano. Una famiglia di topi parte per il
paese della Cuccagna dove potrà mangiare ricche forme di formaggio, ma un
famelico gatto si è messo anche lui in viaggio per inseguire e catturare i
topolini, che avranno, comunque,
durante il loro viaggio alcuni rifugi dove
racimolare qualche pezzo di formaggio per mettersi al sicuro dal gatto in
arrivo.
maggior numero possibile di fette di formaggio. Ogni giocatore prende la
famiglia di topolini del colore scelto (giallo, verde, rosso, blu) e piazza i
propri topi nella casa da cui inizieranno il loro viaggio verso il paese della
Cuccagna, i topi saranno cinque per ogni giocatore nelle partite con due o tre
giocatori, mentre saranno quattro nelle partite con quattro giocatori. Dopo un veloce set-up che consiste nel
posizionare i pezzetti di formaggio nelle casette appropriate a seconda delle
dimensione e il gatto sul simbolo appropriato in base al numero di giocatori si
può iniziare a giocare.
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| Si gira |
tirerà il dado, un dado sei facce con i numeri da due a cinque ed altre due
facce con il numero uno ed il simbolo del gatto, e muoverà uno (ed uno solo) dei
suoi topi lungo il percorso e nel caso sia venuto il simbolo del gatto, dopo
aver mosso di un passo uno dei propri topi, muoverà il gatto sulla spirale che
ne determina il percorso lungo il tabellone, il gatto inizia il proprio
percorso muovendosi di una casella per volta per poi incrementare il proprio
movimento muovendosi di due caselle per volta. Il giocatore può usare il numero
uscito sul dado per un unico topolino e non può ridistribuirlo sui suoi
topolino ancora in gioco. Su ogni casella della pista c’è posto per massimo
quatto topolini, se un giocatore vuole andare avanti con un topolino verso la
casella già occupata dai quattro topini potrà farlo rinunciando a uno dei suoi
possibili movimenti ottenuti con il dado. Nel caso che il gatto raggiunga (o
eventualmente superi) una casella occupata da uno o più topolini li catturerà e
questi verranno immediatamente esclusi dal gioco, questo vale anche nel caso in
cui il gatto superi la casa di partenza, dove verranno catturati tutti i
topolini non ancora usciti.
I topolini hanno la possibilitàdi sfuggire al gatto se questo gli si è avvicinato pericolosamente, per
scappare potranno trovare rifugio in una delle quattro case agli angoli del
tabellone, ospiti di altri topolini amici e/o parenti; ogni casa ha due accessi
contrassegnati da una grande freccia. Più queste case sono vicine al paese
della Cuccagna e maggiore sarà il formaggio che ogni topolino potrà mangiare
una volta rifugiatosi in esse. Una volta entrato in una delle case il topolino
non ne potrà più uscire, in una casa, naturalmente, c’è posto per i topolini di
qualsiasi colore. Le mosse possono avvenire solo in senso orario quindi appena
superato un accesso ad una casa il topolino non potrà più entrarvi. Quando
tutti i pezzi di formaggio di una casa sono già stati distribuiti in quella
casa non si otterranno più fette di formaggio.
suoi topolini o sono tutti rifugiati al paese delle Cuccagna o nelle casa
intermedie, al suo turno potrà comunque
tirare il dado e solo nel caso venga una delle facce con il gatto muoverà il
gatto stesso, mentre negli altri casi non effettuerà nessuna azione.
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| Attenti al GATTO |
supera) Haba per la qualità dei materiali nei suoi giochi per bambini. Tutto
davvero molto bello. Cinque topolini di legno di grosse dimensioni, con delle
simpatiche code in corda e delle altrettanto simpatiche orecchie in plastica
molto leggere, esteticamente belli da vedere e facili da usare anche per il i
più piccoli, un gatto, sempre di legno, di dimensioni suntuose e anche lui
molto simpatico, pur nel ruolo del cattivo (in realtà a vederlo non si direbbe
poi così cattivo), 20 forme di formaggio in varie dimensioni (spicchio una
fetta, due fette, tre spicchi fette, ovvero mezza forma, quattro fette e 6 fette,
ovvero la forma intera), 1 dado anche questo di dimensioni superiore alla
media, un tabellone, molto resistente e ottimamente illustrato. Materiali
sicuramente promossi e con un voto molto alto, non riesco, infatti, a trovarci
niente che non vada bene.
Abbiamo girato anche un video di unboxing ^_^
di giochi in scatola devo possedere o almeno giocare una volta nella vita
(Puertorico, Agricola, Carcassonne, Dixit) ed esistono giochi che un genitore
appassionato di giochi in scatola deve assolutamente regalare a suo figlio,
Viva Topo appartiene alla seconda categoria. Come ho già scritto ritengo sempre interessante i
giochi in cui si può veicolare la vittoria o la sconfitta senza che il bimbo se
ne accorga, Viva Topo, pur essendo il turno di gioco strettamente legato al
tiro del dado, offre questa possibilità ai genitori che possono perdere
‘volutamente’, facendosi intrappolare dal gatto o rinunciando al vantaggio
acquisito o giocare alla pari con i propri figli. Mi piace molto, poi, il fatto
che un bambino possa facilmente valutare la propria sconfitta o la propria
vittoria essendo sufficiente ricomporre le forme di formaggio con le diverse
fette accumulate.
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| Topi alla ricerca del paese della Cuccagna |
minima per giocare quattro anni, e credo sia questa effettivamente un’età
corretta per porsi di fronte a questo gioco, anche se noi con Lorenzo lo
giochiamo già da quando lui aveva poco più di tre anni. Lo vedo divertente
anche a età decisamente più adulta,con una meccanica di gioco che può far
giocare tranquillamente anche gli adulti, anche se non è un gioco da giocare
adulti senza i loro figli. Mi piace
anche il fatto che l’editore abbia provato a tematizzare molto il gioco
inserendo nella prima pagina delle istruzioni la storia che accoglie i
giocatori nel gioco e li cerca di far immedesimare nelle situazioni di gioco e
che le istruzioni facciano sempre riferimento a questa storia.
il rapporto con il prezzo, certo non è il gioco più conveniente presente sul
mercato, ma il prezzo a cui è venduto e legittimo per qualità e quantità dei
materiali e per l’uso che se ne farà.
è quello di avere vinto il Kinderspiele des Jahres nel 2003 (e altri svariati premi nel corso degli anni), pur con tutte le
perplessità che lasciano sempre le assegnazioni dei premi, ma in questo caso il
premio e più che meritato per un gioco davvero molto bello.
paragrafo perché ritengo importante ricordare che, come scrive de Montaigne, i giochi dei bambini non sono solo giochi e che
occorre giudicare i nostri figli attraverso di essi, considerandoli
come le loro azioni più serie.
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| Da casa alla Cuccagna |
Ecco quindi in elenco le cose che
Lorenzo ha imparato giocando a Viva Topo (o che avrebbe imparato non le avesse
imparate in altri giochi)
- Innanzitutto i concetti di turno e di movimento,
che sono davvero alla base per molti (se non tutti) i giochi in scatola, con
Viva Topo si possono apprendere se non ancora appresi da altri giochi; - Le primissime scelte strategiche, ovvero quando
mi conviene rifugiarmi nelle tane intermedie e quando invece mi conviene
muovere il topolino verso l’agognata forma intera di formaggio; - Il concetto di rischio, ovvero quanto posso
rischiare per ottenere un risultato a me maggiormente favorevole, c’è una
sostanziale differenza tra i quattro spicchi di formaggio dell’ultima casa rifugio
e i sei spicchi del paese della Cuccagna che si percorrono con pochi ma
pericolosissimi passi, ad ogni partita poi il rischio va rimodulato in base a
dove è arrivato il gatto nel suo movimento, quindi in una partita può già
essere rischioso prendere i tre spicchi di formaggio, mentre nella partita
successiva il rischio può essere solo nel recupero della forma intera; - La ripartizione degli obiettivi per i diversi
soggetti che si stanno muovendo durante il gioco, ovvero tutti i topolini del
singolo giocatore; so già dall’inizio della partita dopo aver accumulato un
minimo di esperienza del gioco, che non potranno arrivare al sognato paese
della Cuccagna tutti i miei topi, ma per alcuni l’obiettivo finale potrebbe
essere quello di raggiungere il rifugio con i tre spicchi di formaggio, inoltre
proprio la disponibilità limitata di formaggio per ogni zona mi obbliga a
valutare con attenzione quale deve essere per ognuno dei miei topi l’obiettivo
migliore da raggiungere; - I primi vincoli che ci sono in un gioco,
interessante riuscire a far capire al bimbo che su ogni casella non possono
stare più di quattro topi e che in ogni rifugio non possono entrare,
ugualmente, più di quattro topi; - I concetti matematici di somma e sottrazione, imparati
giocando a comporre o scomporre le forme di formaggio e poi, questo in realtà
lo stiamo imparando piano pianino ancora oggi, anche quello di frazione, è
bello avvicinare i bimbi alla matematica attraverso il gioco, forse questa
materia per tanti così ostica potrà piacergli un pochino di più.
divertente anche per i grandi, questo il primo motivo per giocare con mamma e
con papà. Come già detto la possibilità di perdere giocando male risulta un
ottimo motivo per mettersi a giocare con i proprio fogli, orgogliosi, in caso
di vittoria, di essere stati più bravi di mamme e/o di papà.
fatto di giocare con dei topi, che nell’immaginario femminile (e pure in quello
maschile) non è che siano proprio l’animale più simpatico, ma in questa
rappresentazione ludica riescono a dimostrarsi simpatici e si farà di tutto per
riuscire a portarli a mangiare un po’ di formaggio. I topolini, dai fumetti ai cartoni ai giochi
in scatola si confermano degli ottimi protagonisti e sembrano non sbagliare mai un colpo.
Mamme e papà se vi ho convinto potete trovare il gioco per figli o figli degli amici sul negozio Egyp al seguente Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
— Tutti i diritti sul gioco appartengono all’Autore ed alla Casa editrice (Selecta). Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. –
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