Inizio col dirvi, come già detto da Fabio nella sua anteprima, che il gioco trasuda la parola “Feld” da ogni tesserina con tutti i pregi che questo comporta e anche con tutti i difetti annessi (ovvero circa 1.000.000 di tesserine di cartone con cui fare i conti e da piazzare in giro ^__^).
IL FLUSSO DI GIOCO
Il cuore del gioco è la fase A di ogni turno durante la quale ciascuno tira i suoi tre dadi, che poi piazzerà sulle varie plancette azione per ottenerne gli effetti. A seconda di dove spende i dadi potrà aggiungera al proprio villaggio una donna o un uomo in una delle capanne libere, espandersi via mare o via terra per costruire nuove capanne, creare un sacerdote, o svolgere l’azione generica “helper” (che permette di fare varie azioni minori come prendere risorse, pescare carte divinità, attivare l’effetto monouso di un uomo/donna, prendere token offerta, ecc.).
La cosa è bilanciata poi dal fatto che in uno spazio azione è possibile piazzere solo un dado di valore inferiore a quelli già esistenti, il che significa che un 5-6 diventa poco utilizzabile velocemente mentre un 1-2 ti da buone certezze di riuscire a piazzarlo quasi ovunque, e dove lo piazzi tagli le gambe agli avversari. Se ci si trova senza nulla di utile si può anche scartere il dado per 2 punti vittoria.
Espandersi con nuove capanne (via terra o mare): piazzare una nuova capanna libera spazio nel proprio villaggio per un abitante extra, fa ottenere la risorsa del territorio in cui si va e a fine partita se si è gli ultimi ad acer costruito lì da punti legati al tipo di pesce presente.
Creare sacerdoti: permette di avere subito un bonus braciere istantaneo (un token offerta o una carta + uno tatuaggio o una conchiglia) più un certo numero di punti vittoria a fine di ogni turno (crescenti col procedere del gioco). Inoltre a fine turno c’è un bonus per chi ha più sacerdoti.
Costruire altari: è possibile distruggere due risorse adiacenti dalla griglia delle risorse per piazzarci una tesserina altare che ci darà dei punti vittoria (di più all’inizio del gioco) più il bonus braciere.
Azione aiutante: permette di spendere punti dado singoli per attivare l’azione uso singolo di una donna/uomo o per dei punti vittoria, e/o permette di usare due punti dadi per avere: risorse, token offerta, carte e altro.
Nella fase B si può attivare l’effetto permanente di un uomo e/o di una donna del proprio villaggio: gli effetti sono di ogni tipo e permettono di bruciare risorse per fare offerte (che danno punti e servono per certi obiettivi), ampliare il villaggio, ottenere risorse, aumentare la popolazione e molto altro. Le persone che replicano azioni principali lo fanno con un dado virtuale (normalmente di valore 2) ma è possibile andare in combo se si hanno più omini con lo stesso effetto, sommandone i valori in una sola azione.
Infine nella fase C si determina il nuovo ordine di gioco in base ai tatuaggi accumulati nel turno e si sassegnano i punti per i sacerdoti e un token maschera a chi ne ha di più (il token può essere scartato come un jolly per ottenere i benefici gratis di una qualsiasi carta). Poi con il nuovo ordine di gioco si scelgono quali gioielli creare (che valgon PV), si dichiara il raggiungimento di un obiettivo (vedi sotto) perndendone i punti ed infine si sceglie un nuovo obiettivo.
OBIETTIVI
I modi in cui si fanno punti vittoria sono molteplici… si ottengono con l’azione helper, con i sacerdoti, con i gioielli, con le offerte agli dei, grazie agli effetti permanenti di alcuni uomini/donne, grazie agli obiettivi di fine gioco (uguali per tutti e legati allo sviluppo delle varie cose del gioco) e agli obiettivi personali.
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| Tre obiettivi personali (avere un uomo ed esser primo giocatore, avere due gioielli di quel tipo, avere un sacerdote e un uomo nel villagio) |
Ogni giocatore ha infatti sempre attivi davanti a sé 3 obiettivi secondari e ne può completare uno a turno con l’eccezione che dopo l’ultimo turno può completare tutti i rimasti.
Alcune delle meccaniche del gioco mi ricordano Die Burgen von Burgund (di cui sul blog trovate la recensione e il videotutorial) perchè anche lì avevamo il piazzamento dei dadi sulla plancia centrale, le plance personali, le tessere con effetti speciali uso singolo/permanenti ed altro ancora… naturalmente si tratta delle stesso autore quindi non vi sarebbe nulla di male, ma i due giochi sono comunque mooolto diverse alla prova pratica. ^__^
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| Cliccate per zoomare: a sinistra vedete un riepilogo dell’azione aiutante, delle carte idolo, del braciere e degli obiettivi finali. |
Era per tutti la prima partita: la preparazione occupa almeno una ventina di minuti a causa delle tante tesserine, la spiegazione è durata un oretta, e la partita in sé (4 giocatori) si è protratta per 2 ore e mezza.
Essendo la prima partita è durata un po’ di più per vari dubbi lungo il percorso, ma mi aspetto che una seconda partita in quattro non superi le 2 ore e in questo quanto dichiarato dalla scatola sembra affidabile e la durata è più che giusta per un gioco del genere (naturalmente se giocate con pensatori lenti alzate anche di molto i tempi di gioco poichè ci si trova sempre davanti a moltissime scelte alternative.
non siete dei grandi fan dei suoi giochi probabilmente questo non vi farà
cambiare idea, per quanto possa essere bilanciato e vario. Resta comunque un prodotto solidissimo e decisamente brain-burner.
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Le immagini sono tratte dal manuale del gioco, da boardgamegeek (postate da Markus Unger ) o dal sito della casa
produttrice (Alea/ Ravensburger) alla quale appartengono tutti i diritti
sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la
cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. –
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