scritto da Valerio

Come promesso nella
recensione di Arkantar, oggi vi parlerò del primo gioco di Arborel, il quale si presenta come un ottimo strategico
in 3 dimensioni che è un peccato non far conoscere e che per me meriterebbe di essere accostato ai capisaldi del genere, come
Quoridor e
Quarto.
Stiamo parlando di Voldétour, gioco del 2012 di Aurélien Benhamou per 2 giocatori della durata di circa 30 minuti a partita, nel quale i giocatori posizionano e spostano blocchi e scale per creare percorsi 3D su cui poi muovere i propri Signori. Il giocatore che per primo raggiunge la torre nemica con il proprio Signore è il vincitore!
Se siete curiosi di provarlo potrete trovarlo alla nostra 3ª CON il 29 giugno 2019 insieme a tanti altri astratti particolari.
MATERIALI
Nella scatola di 28,5 × 28,5 × 3,5 cm sono presenti:
- 1 tabellone da 10 x 10 caselle;
- 12 pezzi neri e 12 bianchi in legno, ciascuno comprendente 1 Signore, 1 Torre, 5 Blocchi e 5 Scale;
- 1 regolamento in inglese, francese, tedesco e spagnolo.
COME SI GIOCA?

Ogni giocatore piazza
la sua Torre sul suo quadrato nero (rimarrà lì per l’intera partita) e ci posa sopra
il proprio Signore.
Lo scopo del gioco è di usare i propri Blocchi e Scale per costruire percorsi 3D su cui muovere il proprio Signore e portarlo sulla torre avversaria.
I
quadrati sul tabellone servono di
riferimento sia per il posizionamento dei pezzi sia per il movimento del Signore.
Inizia il nero. Durante il suo turno, il giocatore può eseguire da 1 a 3 azioni diverse tra loro:
- posizionare un Blocco del suo colore;
- posizionare una Scala del suo colore;
- muovere il suo Signore di 1, 2 o 3 spazi.
Il Blocco e la Scala possono essere giocati nell’ordine che si desidera, ma nessun pezzo può essere giocato dopo che il Signore è stato mosso.
Il Signore deve essere mosso dalla propria Torre entro il terzo turno, pena la perdita della partita.
Le Scale possono essere giocate o con il lato inclinato rivolto verso l’alto o incastrato al lato inclinato di un’altra Scala.
I pezzi giocati possono essere presi dalla riserva o da quelli già in gioco, a condizione che non siano bloccati sotto altri pezzi o completamente circondati e non si possono lasciare spazi vuoti al di sotto di un pezzo.
La costruzione non può superare l’altezza della Torre.
Il Signore può salire o scendere di livello usando le Scale, ma non può mai saltare.
Il movimento sulle Scale non conta nel conteggio delle 3 mosse di movimento del Signore.
I due Signori non possono occupare la stessa casella e non possono saltarsi a vicenda.
Il primo giocatore che piazza il suo Signore sulla Torre avversaria vince la partita.
ASTRATTOMETRO 
L’unica tematizzazione – per così dire – è la presenza di un Signore e una Torre. A parte questo non c’è nessun tentativo di ambientazione.
Voldétour: 9/10
IMPRESSIONI
In Voldétour i 24 pezzi di legno sono di ottima fattura e molto piacevoli da maneggiare, i Signori e le Torri sono molto rifiniti e le Scale si incastrano alla perfezione, peccato per la scacchiera in cartone (comunque spesso e di buona qualità) e non di legno, che avrebbe reso i materiali semplicemente perfetti, ma anche così è tutto molto bello da vedere e giocare.
Le regole sono semplici e chiare e si spiegano in due minuti. Se le prime partite di solito si concludono velocemente, perché è difficile stabilire una strategia, le successive tendono a essere ben più lunghe man mano che i giocatori iniziano a scoprire le sottigliezze tattiche del gioco e imparano a ostacolare di più il gioco dell’avversario, invece di preoccuparsi solo di costruire un percorso su cui spostare il proprio Signore.
Voldétour è un gioco
più strategico che tattico, perché richiede una buona pianificazione delle mosse a disposizione, con una buona dose di
occultamento. Esempi di
strategia d’attacco sono creare un percorso, con possibilità
di costruire sui pezzi dell’avversario, e/o far avanzare il proprio
Signore, anche su pezzi avversari, mentre esempi di
strategia di difesa
sono bloccare i pezzi dell’avversario e/o ostacolare il movimento del
suo Signore.
Il gioco ovviamente è a informazione completa, i pezzi ancora da
piazzare di ogni giocatore saranno sempre visibili e tutto si svolge
davanti ai giocatori.
Le scelte ad ogni turno sono molte, anche se i vincoli alle mosse contribuiscono a rendere il gioco fluido e logico (ad esempio: l’altezza dei blocchi non può superare l’altezza delle Torri, non è possibile creare “buchi”, le scale devono essere girate verso l’alto, ecc.).
In particolare, dovendo rispettare la sequenza di mettere o spostare prima un blocco e/o una Scala e solo per ultimo muovere il Signore, diventa importante come concatenare nel migliore dei modi queste mosse, creando un percorso che sia difficilmente ostacolabile o pensare a percorsi multipli ostacolando l’avversario.
È molto importante anche decidere dove lasciare il Signore dopo il movimento, perché bloccherà l’eventuale blocco sotto di lui e poi, potendolo muovere nella prossima mossa solo dopo il piazzamento dei pezzi, bisognerà avere un piano d’azione ben preciso.
I pezzi poi si possono mettere in orizzontale o verticale, fornendo molte possibilità interessanti di piazzamento; la chiave del gioco però è saper usare sapientemente le Scale, visto che il Signore può cambiare livello sia in salita che in discesa solo utilizzando le Scale senza alcuna possibilità di salto e questo è un fattore molto importante da tenere in considerazione, ad esempio per cercare di bloccare l’avversario, tenendo conto anche che due Scale combinate insieme permettono di riformare un blocco.
Inoltre una scala continua, sia in salita che in discesa, permette al Signore di muoversi con un solo punto movimento dei 3 a disposizione per ogni round e quindi le Scale saranno lo strumento fondamentale per vincere il gioco.
Con 3 mosse a disposizione (compreso un movimento fino a 3 passi) in un turno, si potrà movimentare molto il gioco e bisognerà stare sempre attenti a capire se l’avversario può vincere la partita arrivando sulla propria Torre nel prossimo turno e in quel caso cercare di evitarlo in tutti i modi e bisogna sempre considerare tutti i pezzi che l’avversario deve ancora piazzare o può muovere dal piano di gioco, considerando tutte le sue possibilità. Ad esempio se per vincere gli manca una scala alta 2 che è bloccata, può sempre vincere con un blocco alto 1 e una scala alta 1 se sono liberi.
Il gioco risulta anche essere molto visivo, visto che ad ogni partita si andranno a creare situazioni molto tridimensionali, seppur con limitazioni di altezza.
Le partite restano nei 30 minuti dichiarati e, anche se non sono previste varianti, si rigioca sempre molto volentieri, perché ogni partita si svilupperà in modo sempre diverso, un po’ come succede negli scacchi, senza dare un senso di déjà-vu.
Esiste anche una versione a 4 giocatori, con un’espansione da reperire separatamente non essendo compresa nel gioco base, in cui ogni giocatore deve raggiungere la Torre opposta in diagonale. Sul tabellone sono già predisposti 4 quadrati rossi su cui collocare le 4 torri in questa versione. Non ho mai provato il gioco in 4, non avendo l’espansione, ma come in tutti i giochi di questo tipo il massimo lo regala in 2 giocatori.
In conclusione Voldétour è un ottimo gioco che consiglio di provare a tutti, amanti dei giochi astratti o meno, perché grazie alla sua originale natura tridimensionale, la sua estetica curata e la sua strategia, saprà facilmente catturare e regalare una grande sfida adatta a tutti.