scritto da Valerio
Oggi vi parlerò di un gioco astratto di una casa francese poco conosciuta Arborel che dopo il suo esordio nel 2012 con l’ottimo astratto Voldétour (di cui prossimamente farò una recensione perché merita farlo conoscere!), nel 2018 ha fatto uscire il suo secondo gioco sempre astratto Arkantar, per 2 giocatori di Aurélien Benhamou della durata di circa 25 minuti a partita.
Arkantar è un gioco di strategia cavalleresca in cui ogni giocatore costruisce o distrugge muri per creare bastioni che proteggano le sue pedine oppure per creare strade che ne permettano il movimento per catturare il re avversario.
MATERIALI
Nella scatola di 18,5 x 18,5 x 5 cm sono presenti:
- 49 Tessere ognuna con 1 lato Strada e 1 lato Muro
- 7 Pedine nere composte da un Re e 6 Cavalieri di 3 dimensioni diverse
- 7 Pedine bianche composte da un Re e 6 Cavalieri di 3 dimensioni diverse
- 1 regolamento in francese, inglese, spagnolo e tedesco
COME SI GIOCA?
Si costruisce il tabellone di gioco disponendo le tessere in un quadrato 7 x 7. Inizialmente tutte le tessere sono dal lato Strada tranne le tessere della 2° riga di fronte ad ogni giocatore che sono dal lato Muro. Ogni giocatore dispone il proprio Re al centro della 1° riga di fronte a sé e i propri cavalieri dai due lati in ordine decrescente di altezza.
Inizia il Nero. Al proprio turno, il giocatore può effettuare da 1 a 3 azioni, anche ripetute, tra:
1) Costruire un Muro: il giocatore gira una qualsiasi tessera che era sul lato Strada, sul lato Muro.
2) Distruggere un Muro: il giocatore gira una tessera che era sul lato Muro adiacente ad una propria pedina in orizzontale o verticale (non in diagonale), sul lato Strada.
Si possono distruggere fino a 3 muri adiacenti in linea retta ad una stessa pedina nello stesso turno (spendendo 3 azioni).
3) Muovere una Pedina: la Pedina si muove in linea retta in orizzontale o verticale (non in diagonale) sulle tessere Strada (non sui Muri) finché incontra un ostacolo (un’altra Pedina, un Muro o il bordo del tabellone).
4) Catturare una Pedina avversaria: Una pedina può catturare una pedina avversaria terminando il movimento sulla sua casella. La cattura è soggetta a limitazioni:
- Ogni pedina può catturare una pedina della sua stessa altezza.
- Un Cavaliere grande può catturare un Cavaliere medio, un Cavaliere medio può catturare un Cavaliere piccolo e un Cavaliere piccolo può catturare un Cavaliere grande.
- Il Re può catturare tutte le pedine ed essere catturato da tutte le pedine.
Nessun muro può essere costruito o distrutto dopo che una pedina è stata mossa.
La cattura di una pedina avversaria fa terminare immediatamente il turno.
Una cattura possibile non è mai obbligatoria, semplicemente ci si può fermare nella casella prima di quella occupata dalla pedina avversaria.
Se un giocatore cattura una pedina avversaria con il proprio Re, può rimettere in gioco una delle proprie pedine catturate nella casella da cui il Re aveva iniziato il movimento nel turno.
Il giocatore che cattura il Re avversario è il vincitore.
ASTRATTOMETRO 
Il gioco presenta un accenno di tematizzazione dato dall’idea di ambientazione cavalleresca con un Re, cavalieri, mura e strade, ma tutto ciò non si respira nel gioco che rimane un astratto pressoché puro.
Arkantar: 9/10
IMPRESSIONI
Da grande appassionato di Ricochet Robots questo gioco me l’ha ricordato molto con i movimenti dei pezzi fino all’incontro di ostacoli, mentre un altro gioco che ricorda è gli scacchi, visto che anche in Arkantar l’obiettivo sarà catturare il re avversario.
I materiali sono molto funzionali con 49 belle tessere di cartone spesso da usare per la formazione della scacchiera 7×7, i 6 pezzi di legno di 3 dimensioni diverse e il Re a sovrastare su tutti.
Il gioco è abbastanza portatile grazie alla dimensione della scatola contenuta, la scatola è anche strutturata bene: al centro ci stanno le 49 tessere, mentre ai 2 lati i pezzi bianchi e neri dei 2 giocatori. Se poi si vuole ulteriormente ridurre la dimensione si possono mettere tessere e pezzi in un sacchetto e così si potrà portare sempre il gioco con sè.
Grazie alla possibilità di effettuare fino a 3 mosse all’interno del turno il gioco si sviluppa subito velocemente e bisogna sempre stare all’erta dei piani d’attacco dell’avversario.
Nelle prime partite può succedere anche che un giocatore vinca dopo poche mosse, visto che con l’alta mobilità dei pezzi si arriva velocemente allo scontro.
La chiave sarà usare saggiamente i terreni a disposizione capendo quando è meglio una strada o un muro. I muri si potranno creare sempre, mentre le strade solo se siamo adiacenti alla tessera e questo è un altro importante fattore da tenere in considerazione.
Arkantar è molto strategico, non ci sono elementi di fortuna, tutti i pezzi iniziano insieme e tutto si svolge al chiaro di luce sulla scacchiera.
La forza dei pezzi con il cavaliere più piccolo che può mangiare il più grande a chiudere il cerchio
è ben congeniata in modo che tutti i cavalieri abbiano la stessa forza e bisognerà sfruttare a dovere le loro dimensioni.
Il Re ha anche la caratteristica interessante che
se cattura un pezzo può riprendere nel suo esercito
un pezzo catturato dall’avversario che sarà posizionato all’inizio del movimento del Re e questo per bilanciare l’esposizione pericolosa del Re, ma è
una trovata geniale che può anche ribaltare le sorti di una partita, per questo nel gioco bisogna sempre stare attenti e le partite risultano tese fino alla fine.
Un altro aspetto interessante è la possibilità di non dover catturare per forza un pezzo avversario e fermarsi prima perché l’importante alla fine è catturare il Re avversario.
Le regole del gioco che stanno in una pagina sono molto semplici e si apprendono velocemente anche grazie al fatto che i pezzi si muovono tutti allo stesso modo, ma la curva di apprendimento è enorme come in ogni gioco astratto che si rispetti e chi saprà “guardare più avanti” dell’avversario avrà la vittoria in pugno.
Visto il movimento a lunga gittata e variabile dei pezzi bisogna sempre avere sotto controllo il raggio d’azione dei vari pezzi propri e avversari e questo sarà un aspetto da padroneggiare con il tempo, soprattutto se non si è abituati a questo tipo di pensiero.
Le partite risultano molto veloci e difficilmente superaranno i 20 minuti, permettendo più partite di seguito, cercando di sperimentare strategie sempre diverse.
Concludendo Arkantar è un gioco elegante ad informazione completa che farà la felicità degli amanti dei giochi astratti ma non solo, visti i materiali semplici ma d’impatto, la rapidità delle partite e la componente strategica che invogliano ad intavolarlo.