scritto da TeOoh!
Sappiamo ormai che il mondo delle escape room è entrato di prepotenza in quello dei GdT.
Come tutte le commistioni che si rispettino, i primi passi sono sperimentali, poi via via ci sono delle aggiunte che rielaborano l’idea originale.
È il caso di Escape Tales: Il Risveglio, per 1-4 giocatori, di Jakub Caban, Matt Dembek, Bartosz Idzikowski, edito in Italia da MS Edizioni. Durata di una partita… stimate 5/6 ore da suddivedere in più serate!
Il sistema di gioco è abbastanza semplice, ma efficace: entrati in un Luogo, un set di gettoni azione predefinito dal gioco stesso vi permetterà di esplorarlo nel dettaglio. All’interno di esso quindi troverete carte enigma e oggetto che, combinate opportunamente, vi sbloccheranno nuove carte.
Nel frattempo, avrete da leggere tutta una parte narrativa a seconda delle vostre operazioni, scelte e incontri. Man mano che gli enigmi saranno risolti, incontrerete quindi bivi o uscite dal Luogo, che vi permetteranno di raggiungerne uno nuovo.
Si continua quindi a giocare leggendo lo svolgersi dell’avventura, fino all’epilogo, anzi a UNO DEGLI epiloghi, perché, grazie ai numerosi bivi e scelte che dovrete operare, l’avventura non avrà necessariamente il finale che sperate.
Il tema che sta dietro all’avventura è forte e aiuta molto nel calare i giocatori nelle scelte in maniera seria: siete un Padre che sta tentando un pericolosissimo rituale per risvegliare dal coma la sua unica figlia!
È un titolo rigiocabile? A differenza di molte altre escape: sì. Come dicevo ci sono diversi finali e, sebbene alcuni bivi non siano fondamentali nello scoprire nuovi Luoghi o Personaggi, altri diventano determinanti per arrivare a finali diversi.
Chiaro, nulla vi impedisce di “salvare” il gioco a un certo punto e ripartire da lì, ma la narrazione ne risentirà un poco.
Chiaro anche che la parte narrativa può essere quasi in toto saltata, per tagliare i tempi di gioco, ma penso che un’esperienza spendibile con un gruppo di amici su più serate valga la pena di essere vissuta al 100%. Segnalo comunque il “quasi”, perché potreste perdervi preziosi indizi nel testo stesso.
Visto che ci sono, vi segnalo che avrete bisogno di uno smartphone a portata di mano per collegarvi al sito, che vi fornirà eventualmente aiuti per gli enigmi o comunque per inserire le risposte agli stessi.
Devo trovarci qualcosa? Che forse avrei preferito una durata più contenuta e una parte da scoprire più ampia. Diciamo che in un’avventura, esplorerete un 80% delle carte, lasciandovi quindi un 20% da tentare di sbloccare in una nuova giocata (al di là di quello che non potrete rivelare perché terminati i segnalini azione), giocando per un totale di circa 6 ore. Forse avrei preferito un 60% di rivelato su 4 ore per lasciare proprio la voglia di “vedere di più”. Il rischio è che qualcuno voglia solamente spoilerarsi il poco mancante.
Vi lascio a un Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it e a un filmato SENZA SPOILER che vi approfondirà tutto quanto!
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