simarillon (Davide)
Undaunted – Battle of Britain, l’ultimo arrivato (in italiano) della serie Undaunted che già prevede Normandy e North Africa, tutti portati in italiana da Ghenos. Oggi nella rubrica del wargame affrontiamo una delle battaglie aeree più famose di tutto il Novecento. Titolo di deck-building, asimmetrico, per due giocatori opera della coppia David Thompson e Trevor Benjamin e con le illustrazioni che sono opera di Roland MacDonald; tempo a partita dai 45 minuti ai 60 minuti a seconda delle diverse missioni. A Undaunted – Battle of Britain di può giocare a partire dai 14 anni.
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I materiali
La scatola di Undaunted – Battle of Britain contiene:
- trentuno tessere paesaggio, raggruppate per esagoni;
- quattro indicatori esagonali Artiglieria Contraerea;
- quattro indicatori esagonali Pallon di Sbarramento;
- sei indicatori esagonali Nuvole;
- sei indicatori esagonali Nave;
- cinquantuno carte Combattimento RAF;
- undici segnalini Combattimento (AEREI) RAF;
- sessantacinque carte Combattimento Luftwaffe;
- undici segnalini Combattimento (AEREI) Luftwaffe;
- quattro segnalini Combattimento Diversivo Luftwaffe;
- Un segnalino iniziativa RAF/ Luftwaffe.
Materiali di gioco sicuramente di qualità, come è nello standard di questa serie, dalle tessere quadrate, si passa ai gruppi di tessere esagonali. Bellissime ed evocative le illustrazioni, con la grafica che ci aiuta a riconoscere le carte dei diversi aerei (come per tutti i giochi di deck-building è fortemente consigliabile imbustare le carte). I segnalini combattimento, in cartonato spesso e a forma di goccia, hanno l’aereo, con il relativo nome e, soprattutto linea, di tiro, per aiutare a capire il raggio di sparo dei differenti aerei.

Il gioco … ovvero eccovi le regole
Come sempre prima di sintetizzare le regole ricordo che “questo paragrafo (e le sue appendici) spiegano in maniera generale e non strutturale le regole del gioco e non si sostituiscono al regolamento”.
Il gioco ha un flusso molto simile ai due capitoli precedenti della Saga sopra citati; quindi, chi già conosce i titoli si troverà in una zona di comfort, con, naturalmente qualche peculiarità, dovuta anche alla tipologia di battaglia, ovvero lo scontro nei cieli.
Riassumo qui, velocissimamente, il flusso di gioco:
- Pescare Carte: pescare quattro carte dal proprio mazzo;
- Determinare l’Iniziativa: giocare la carta per determinare chi avrà l’iniziativa nella manche;
- Giocare le Carte: giocare le tre carte rimaste e risolverne gli effetti, per poi metterle nel mazzo degli scarti, partendo dal giocatore che ha l’iniziativa.
Le azioni delle carte possono essere di movimento (ricordando che ci deve essere sempre almeno un movimento), di supporto, come Manovrare (permette di ruotare il velivolo), Rinforzare (permette di di potenziare il mazzo), Comandare (pescare carte dal mazzo da giocare immediatamente) Coordinare (pulire il mazzo), Ispirare (rigiocare una carta), Navigare (muovere una nave) e, infine, di combattimento, che possono essere Attaccare, Contraerea, Bombardare.
La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “Mai nel campo del conflitto umano così tanti hanno dovuto così tanto a così pochi”, affermato dal Primo Ministro inglese Winston Churchill, proprio durante il culmine della battaglia.
Ecco, quindi in elenco le cose che si possono imparare giocando a Undaunted – Battle of Britain:
- il fascino dei duelli aerei;
- il fascino dei giochi di deck-building;
- a giocare una Campagna;
- a conoscere una delle battaglie, che ha dato una svolta epocale alla Seconda Guerra Mondiale.
Considerazioni Personali / Impressioni
Undaunted – Battle of Britain è un ottimo mix tra un wargame leggero e un boardgame, inserendosi perfettamente in un settore di mercato interessante e in costante crescita, quello dei boardwargame (a cui personalmente sono anche molto interessato). Il duello aereo viene reso alla perfezione con un paio di piccole modifiche rispetto agli altri titoli della serie, ma, comunque, chi già conosce Undaunted non si sentirà comunque troppo spaesato avendo tutti i tioli diverse caratteristiche in comune.
Duelli nei cieli
Ho una personale predilezione per i duelli aerei, anche se mi sono quasi sempre confrontato con la Prima Guerra Mondiale (qui potete leggerne un po’ di più), ho anche una predilizione per i giochi di deck-building e quindi mi è sembrato quasi doveroso provare Undaunted – Battle of Britain e devo dire che il gioco mi è piaciuto davvero molto. Gli aerei si muovono ad ogni turno, proprio per provare a simulare al meglio il movimento aereo (non è che possano fermarsi così nei cieli!), ed il dover sempre spostare i propri aerei ricrea delle condizioni di gameplay molto dinamiche (una bella differenza con i precedenti Undaunted). Questa dinamicità è un aspetto che lo rende sicuramente un titolo interessante per i giocatori, che devono avere una visione tattica del gioco, oltre che una visione strategica per l’intero scenario. In tutti gli scenari ci sono duelli da ingaggiare ed obiettivi da raggiungere.

Il Combattimento
Con la linea di tiro libera si sceglie l’avversario bersaglio e si calcola il valore di difesa totale, calcolata sommando la difesa base dell’aereo, più i bonus di copertura (+2 per ogni nuvola e +2 per ogni pallone di sbarramento, +1 per ogni aereo che si frappone fra l’attaccante e il bersaglio), più i bonus di gittata (+1 per ogni esagono che separa l’attaccante dal difensore). Questo determinerà in numero minimo che deve uscire sul dado per un successo. A qualcuno potrebbe non piacere il tiro del dado, ma, personalmente, trovo un minimo di alea anche interessante e, inoltre, si sa a priori quanto potrebbe essere difficile un attacco e quindi valutare le possibilità di riuscita. E poi direi che è anche giusto che in un combattimento ci sia una certa indeterminatezza. Citando: in guerra nessun tiro è sicuro, nessun piano è garantito e le cose che possono andare storte sono molteplici.
Un combattimento riuscito ha come effetto quello che l’avversario deve rimuovere dal gioco una carta corrispondente al velivolo bersaglio (nell’ordine dalla mano, dalla pila degli scarti, dal mazzo) e qualora non sia possibile farlo l’aereo sarà eliminato.
Se l’azione riguardava la contraerea il velivolo gira il suo segnalino sul lato inattivo (RAF); se, invece, l’azione riguardava Bombardare il velivolo inattivo è eliminato (Luftwaffe).
Nel complesso, forse, si poteva osare di più, non è l’aspetto che più mi è piaciuto del gioco, ma non è nemmeno un punto così critico.
Anatomia di una Carta
Ogni carta rappresenta i piloti, i velivoli, il personale di supporto a terra e in generale le risorse disponibili per i due schieramenti.
Le carte, di tre tipologie, sono divise in diverse aree:
- titolo/sezione, che identifica la tipologia di carta (in alto a sinistra);
- iniziativa, ovvero il valore iniziativa per determinare chi avrà la stessa (parte centrale);
- azioni, ovvero cose possiamo fare giocando la carta stessa, differenti a seconda se sia una Carta Combattimento o una Carta Comunicazione (parte bassa della carta);
- illustrazione (parte alta della carta).
L’uso delle carte è particolarmente importante, ovviamente. Avendo quattro carte in mano e sapendo che una si dovrà utilizzare per determinare l’iniziativa bisogna avere una buona visione tattica per adeguare la nostra strategia rispetto a quanto possiamo giocare. La vera sfida è proprio nel sapere perseguire l’obiettivo con i mezzi che, di turno in turno, ci vengono messi a disposizione. Inoltre, sapendo entrambi i giocatori anche l’obiettivo dell’avversario, si dovrà anche ragionare come il nemico e pensare a quali potrebbero le azioni che effettuerà per una eventuale contro-risposta.
Il Deck-(De)Building
In Undaunted – Battle of Britain un aspetto molto interessante è quello della costruzione del mazzo. L’azione RINFORZARE ci permette di aggiungere permette di prendere il numero specificato di carte dalla riserva e di aggiungerle alla pila degli scarti, mentre con l’azione COORDINARE si può sostituire una carta Disturbo con una pescata dal proprio mazzo. In caso di velivoli eliminati tutte le carte corrispettive vengono eliminate dal mazzo e, infine, il mazzo si sporca con le carte Disturbo. Questo meccanismo crea un mazzo molto dinamico, che può variare in diverse maniere, anche abbastanza rapidamente, e che rende molto interessante la costruzione e la gestione del proprio mazzo.
Contatti con la Storia
Dal regolamento di Undaunted – Battle of Britain, le parole di David Thompson: “il gioco ricrea lo scontro nel dettaglio e utilizza velivoli e scenari che hanno una base storica. Si noti, tuttavia, che questo non è un gioco di simulazione. […] l’accuratezza storica è stata un valore tra i molti presi in considerazione, ma l’obiettivo principale è sempre stato quello di creare un gioco che potesse emulare l’esperienza di essere al comando delle unità aeree, piuttosto che la sua esatta rappresentazione”.
In questo gioco non ci sono i What If di altri wargame, ma, molto semplicemente, ci mettiamo nei panni dei piloti degli aerei della RAF o della Luftwaffe e proviamo a prendere delle decisioni che possono influenzare il corso della Battaglia d’Inghilterra con le nostre scelte di comando delle diverse unità aeree e della loro cooperazione. Avrebbe potuto la Luftwaffe fare di più di quanto già fece e dare così il via all’operazione Leone Marino? Cosa avrebbe potuto fare di più e di diverso la RAF per difendere il territorio inglese? Insomma, la STORIA c’è con tutti i suoi avvenimenti a fare da contorno al gioco e a fare da contesto per tutte le nostre decisioni.
Il Libretto degli Scenari
Undaunted: Battle of Britain può essere utilizzato anche come “Campagna” giocando gli scenari in successione e registrando chi ha vinto ognuno di essi e quanti aerei sono stati persi. Ogni scenario è completamente indipendente dagli altri e può essere giocato in qualsiasi ordine, anche se giocandoli in ordine cronologico si vivrà la vera Battaglia d’Inghilterra. Inoltre, Thompson è stato particolarmente abile nell’incrementare la difficoltà di scenario in scenario.

Ecco qui, in ordine i vari scenari.
Gli Scenari:
- Primo Contatto:
- Operazione Dynamo:
- Quando Caddero le Prime Bombe:
- Un Angolo Infernale:
- Scontro Aereo sul Bosom:
- Distruggere i Cacciatorpediniere:
- Il Giorno dell’Aquila:
- Incursioni dei Caccia:
- I Raid Notturni:
- Cacciabombardieri:
- Il Giorno della Battaglia d’Inghilterra:
In ogni scenario c’è una piccola nota storica che ci trasporta nell’evento che stiamo simulando, gli obiettivi di RAF e Luftwaffe, e il setup sia dei Mazzi di Partenza dei due schieramenti sia delle Tessere Paesaggio. Giocare l’intera campagna è soddisfacente, giocarla contro lo stesso avversario è molto soddisfacente. Il Libro degli Scenari ci dice anche l’esito finale a seconda del vantaggio accumulato dal giocatore RAF o Luftwaffe, che va dal trionfo inglese a quello tedesco, con diverse sfumature, come si vede dall’immagine qui sotto. Infine, seguire gli scenari in ordine è tanto più importante dal momento che il gioco introduce progressivamente i vari elementi e incrementa progressivamente la difficoltà, così si avrà un senso di crescita e di appagamento con il proseguire degli scenari

Rigiocabilità
Il gioco ci ‘aiuta’ fornendoci gli scenari per la Battaglia di Inghilterra, ma, ovviamente, possiamo creare qualsiasi scenario, anche non storico a nostro piacimento, magari acquisite dimestichezza con le tessere paesaggio e le carte combattimento.; anzi non mi stupirei di trovare alcune battaglie fanbase tra non troppo tempo.
In Conclusione
Undaunted – Battle of Britain, è un light wargame della Osprey (che con la Storia ci sa fare!) dell’ottima e pluripremiata saga Undaunted, ottimamente localizzato da Ghenos. Il gameplay si basa sulla meccanica del deck-building e, pur nella sua semplicità, si mantiene fresco e divertente con qualche trovata originale. Il gioco si conferma, quindi, come un must-have per diverse tipologie di giocatori, a partire dagli appassionati di Storia, per arrivare agli amanti dei wargame, passando per chi predilige la meccanica del deck-building e per chi ama i combattimenti aerei e/o lo sfondo storico.
Gioco asimmetrico basato su un’interessante meccanica di deck-(de)building che pone i giocatori difronte a interessanti sfide tattiche e strategiche.

La Voce degli Esperti
Qui alcuni titoli per chi cercasse un approfondimento storico sull’argomento (ci sono moltissime pubblicazioni ma ho scelto quelle che per qualche motivo mi sento di consigliare).
Stephen Bungay, The Most Dangerous Enemy: An Illustrated History of the Battle of Britain, MBI Publishing Bungay fa un lavoro eccellente, alla Marc Bloch, nel catturare le storie delle persone e inserirle in una prospettiva più ampia di tattica, di strategia e di tecnologia, nel contesto della Storia. In queste pagine è possibile leggere di tantissimi dettagli della Battaglia di Inghilterra, il libro poi è riccamente illustrato (come suggerito anche dal titolo stesso) con oltre centocinquanta fotografie, mappe e diagrammi a colori che aiutano a ‘visualizzare’ questo evento storico con combattimenti aerei e tattiche di battaglia da entrambe le parti.
Richard Overy The battle of britain myth and reality, Penguin, storico e accademico britannico, considerato uno dei più illustri storici della Seconda Guerra Mondiale. In questo saggio l’autore sfata ‘alcuni miti’ osservando come la RAF fosse, sotto molti aspetti, alla pari con la Luftwaffe per numero e qualità di aerei e di piloti, e come le forze aeree britanniche avessero a supporto anche una tecnologia innovativa come il radar. Infine, la popolazione inglese non era particolarmente unita, con molte persone più che disposte a considerare una pace negoziata. Secondo le tesi di Overy i tedeschi hanno davvero sottovalutato la forza britannica, mentre gli inglesi hanno davvero sopravvalutato i tedeschi … e i tedeschi molto difficilmente, contrariamente alla vulgata comune, avrebbero potuto vincere questa battaglia.
Antonio Martelli, La battaglia d’Inghilterra, Il Mulino, per chi vuole leggere in italiano questo libro non solo ricostruisce con grande precisione e in un numero di pagine ragionevoli lo svolgersi della battaglia, una delle più importanti della Seconda Guerra Mondiale, ma la colloca nella più ampia storia della guerra aerea, illustrando dal punto di vista sia tecnico sia militare l’evoluzione delle forze in campo.
EXTRA
Richard Townshend Bickers, Summer of No Surrender, Uniform Pr Ltd, innumerevoli storie e biografie hanno raccontato la storia dei coraggiosi piloti che combatterono e morirono in Gran Bretagna e sulla Manica nell’estate del 1940, scelgo però questo romanzo thriller, pubblicato originariamente nel 1976, che attinge alle esperienze personali del suo autore Bickers durante la guerra per raccontare la storia dell’ufficiale della RAF Peter Knight e del pilota tedesco Erich Hafner, due piloti audaci e abili su fronti opposti che gradualmente arrivano a riconoscere i segni dei rispettivi aerei… e iniziano a vedere questo duello nei cieli come uno scontro personale. Viene descritta nei dettagli la loro crescente rivalità attraverso uno scontro aereo dopo l’altro, portando tutto a un punto critico nella battaglia finale culminante e devastante che ….
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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