Terraforming Mars - Prelude 2 - Automa

Terraforming Mars: Prelude 2 e Automa [Recensione]

Erano i primi giorni di settembre di quest’anno quando il patron di Space X, Elon Musk ha dichiarato che la sua agenzia sarà in grado di inviare astronavi su Marte entro due anni e voli con equipaggio tra quattro, con l’obiettivo di costruire una città autosufficiente entro circa 20 anni.

Chissà se l’eccentrico miliardario sia arrivato a queste previsioni, dopo aver giocato con le ultime due espansioni di Terraforming Mars: Prelude 2 e Automa? Nel dubbio leggetevi la recensione di queste due scatole portate in Italia da Ghenos Games, che ringrazio per avermi fornito le copie per questa review.

Originariamente i due titoli sono stati portati su Kickstarter da Stronghold Games lo storico partner di FryxGames, l’azienda di famiglia dei fratelli svedesi Fryxelius responsabili del design di uno dei titoli più apprezzati di sempre dalla comunità di giocatori di BGG. Per i pochi che non conoscessero il gioco originale consiglio la lettura del mio approfondimento dedicato a Terraforming Mars e alle sue espansioni che dovrò per forza di cose aggiornare a breve.

Gli oltre 19000 sostenitori hanno contribuito con oltre 2,2 milioni di dollari al successo della campagna “More Terraforming Mars!” che oltre alle due scatole di cui vi parlo oggi, comprendeva anche l’espansione Milestone e Riconoscimenti, una serie di nuove mappe del pianeta rosso e la solita pletora di stretch goal, promo e add-ons.

I dati tecnici presenti sulle scatole riportano questi dati:

Terraforming Mars: Prelude 2 è opera di Jacob Fryxelius, la mente dietro a tutta la serie e prevede un insieme di carte specificamente collegate ad altre espansioni di Terraforming Mars come Venus Next, Colonies e Turmoil, ma presenta anche 5 Corporazioni e 15 carte Preludio giocabili senza nessuna di queste espansioni. La grafica è stata curata da William Bricker (già visto all’opera nello spin off Ares Expedition), e Isaac Fryxelius.

Terraforming Mars: Automa è un’espansione per la modalità solitario, in cui competeremo contro Corporazioni automatizzate grazie alle regole sviluppate da Nick Shaw (Rome & Roll) e l’immancabile, quando si parla di solitari, Dávid Turczi, mentre le illustrazioni sono sempre della coppia William Bricker e Isaac Fryxelius.

I MATERIALI

Terraforming Mars: Prelude 2 è una piccola scatola che contiene 54 carte: 25 Prelude, 5 Corporation, 24 Progetto tutte nel formato 63,5×88.

Terraforming Mars: Automa sta in una scatola di dimensioni 23x18x4 al cui interno troviamo: 85 carte (di dimensione 63,5×88) di cui, 46 Corporation Marsbot, 32 Bonus MarsBot, 6 carte riferimento plancia e una carta aiuto giocatore, a questo aggiungete 20 cubetti di plastica (6 neri, 6 bianchi e 8 trasparenti), 6 plance Automa, 1 tracciato a triplo strato, 1 tessera esagonale Istanza Neurale, 1 plancia Colonie, 1 tracciato Venus Next, 1 carta di riferimento, 3 regolamenti.

Siamo di fronte a due scatole piuttosto compatte in cui la qualità delle carte è discreta, mentre per quanto riguarda i pochi cubetti e le plance presenti nella scatola di Automa, memori delle numerose critiche che nel tempo hanno accompagnato il gioco originale, si è optato per cartone bello spesso, addirittura a triplo strato.

La grafica non si discosta particolarmente da quella del gioco primigenio e su qualche carta riaffiora persino il famigerato ”effetto sussidiario” anni ’70, con qualche foto al limite dell’imbarazzante. Non so se si tratti di una scelta voluta per rimanere fedeli all’originale, o se sia stato fatto con altri intenti: della serie “l’importante è che se ne parli”. In realtà personalmente non ho mai badato troppo a questo aspetto, tanto che Terrafoming Mars, rimane il mio gioco preferito di sempre ed è comunque stabilmente nella top 10 dei giochi da tavolo di BGG, con un numero impressionante di voti. Evidentemente la bontà di questo titolo risiede altrove.

COME SI GIOCA

Terraforming Mars: Prelude 2
Questa espansione deve essere giocata, oltre che con la scatola originale, insieme all’espansione Prelude. Si applicano tutte le regole della prima espansione Prelude, con alcuni accorgimenti:

Le carte Preludio su cui sono indicati effetti o azioni, funzionano come le carte blu, ma non contano mai come carte blu per il raggiungimento di milestone o riconoscimenti. Sulla maggior parte delle carte inoltre sono indicate delle icone che mostrano le espansioni necessarie per poter giocare la specifica carta. Per cui o ci si assicura di utilizzare solo con le carte corrette, oppure, se si lasciano nel mazzo, quando si pesca una carta appartenente a un’espansione con cui non si sta giocando, si scarta e se ne pesca una nuova.

Se non è possibile giocare una carta Preludio (perché ad esempio sono cambiate le situazioni al tavolo e non è possibile eseguire tutti i suoi effetti), bisogna scartarla ed in cambio si ricevono 15 mega crediti (la valuta di Terraforming Mars).

Terraforming Mars: Automa
Con questa scatola viene introdotta una nuova modalità solitario, infatti Terrafoming Mars prevede già una modalità “solo” compresa nel regolamento della versione originale. In questo nuovo sistema il giocatore dovrà confrontarsi contro il formidabile MarsBot, la prima intelligenza artificiale automatizzata e indipendente, progettata specificamente per dirigere gli sforzi di terraformazione sul pianeta rosso

MarsBot agisce di fatto come un secondo giocatore, consentendo ai “solitaristi” di godersi l’esperienza multiplayer in cui dovranno cercare di battere il punteggio di MarsBot per vincere.

Nella scatola c’è un libretto che spiega come prepararsi per giocare in solitario al gioco base, a cui si aggiungono due piccole appendici in cui vengono illustrate le modifiche da apportare per includere una qualsiasi delle altre espansioni esistenti.

La preparazione è identica a quella prevista per due giocatori con qualche piccola modifica che prevede di preparare il supporto del tabellone MarsBot posizionando un cubetto trasparente sullo spazio 0 di ogni traccia del tabellone MarsBot. Dopo aver scelto un colore per MarsBot si prendono tutti i segnalini giocatore di quel colore e si prepara il mazzo bonus e il mazzo azioni MarsBot. Per le prime partite il regolamento consigli di non assegnare una corporazione all’automa per avere una gestione semplificata della partita.

Sarà sempre il giocatore umano a cominciare la partita, poi dalla 2ª generazione in poi, ci si alterna con MarsBot come in una normale partita a due giocatori.

Fase di Ricerca
Le regole per questa fase dipendono dal fatto che vogliate usare o meno la variante con il draft delle carte. In entrambi i casi, ci saranno 4 carte progetto tra cui scegliere ed eventualmente pagare (come al solito), mentre MarsBot costruirà un mazzo azione di 4 carte: 3 carte progetto e 1 carta bonus MarsBot, con l’eccezione che MarsBot non deve pagare per tenere le carte. Quando il mazzo bonus di MarsBot si esaurisce si rimescolano gli scarti per formare un nuovo mazzo bonus. Il mazzo d’azione di MarsBot può avere un numero diverso di carte a seconda del livello di difficoltà e/o espansioni integrate.

Se si usano le regole di drafting si pescano due pile di 4 carte dal mazzo progetto una pila per sé e l’altra per MarsBot. Si sceglie una carta dalla propria pila da tenere mentre se ne assegna una a caso a MarsBot dalla propria pila quindi si scambiano le pile e si continua fino a quando si avranno 4 carte a testa. Si mescolano le carte di MarsBot, e se ne scarta una sostituendola con una carta del mazzo bonus di MarsBot.

Fase delle azioni
In questa fase ci si alterna con MarsBot finché entrambi non avremo passato.

Giocheremo normalmente il nostro turno, con le seguenti eccezioni:

  1. Se l’effetto di una carta chiede di “Rimuovere” risorse da un giocatore, rimuovete la quantità indicata dalla riserva di Mega Crediti di MarsBot
  2. Analogamente se un effetto vi chiede di “Rubare” risorse da un giocatore, prendete l’equivalente dalla riserva di Mega Crediti di MarsBot come se fossero del tipo di risorsa che state rubando.
  3. Se invece l’effetto vi chiede di “Diminuire” il valore di produzione di un giocatore, spostate il segnalino corrispondente di MarsBot indietro di uno spazio gestendo le varie produzioni come indicato in una specifica tabella sul regolamento.
  4. Visto che MarsBot non riattiva le azioni precedentemente attivate dopo che il suo valore di produzione è diminuito, per ricordarlo, si posiziona uno dei segnalini giocatore di MarsBot su qualsiasi spazio da cui regredisce.
  5. Se un effetto richiede di contare la quantità di qualcosa che altri, o tutti i giocatori possiedono, utilizzate i rispettivi tracciati sulla scheda di MarsBot invece delle sue carte giocate.

Il turno dell’automa invece si svolge seguendo queste regole:

Se MarsBot ha ancora carte nel suo mazzo delle azioni, si risolve la prima carta del mazzo come segue:

  1. Se è una carta Progetto, MarsBot ignora tutte le abilità/effetti/restrizioni sulla carta e per ogni etichetta in alto a destra sulla carta, (da sinistra a destra) si abbina ogni icona al rispettivo tracciato sulla plancia e si fa avanzare il tracciato corrispondente di uno spazio verso destra. Se MarsBot si trova già alla fine del tracciato desiderato, guadagna 5 MC invece di muovere il segnalino corrispondente. Se il segnalino si ferma su un’icona azione si esegue immediatamente l’azione rappresentata da quell’icona, mentre se la carta giocata non ha icone, MarsBot guadagna 5 MC.
  2. Se è una carta bonus, si risolve l’effetto sulla carta, se possibile. Se non è possibile, la carta specificherà se MarsBot ottiene qualche beneficio per non aver portato a termine l’effetto primario della carta. Se la carta ha un elenco di opzioni, si risolve la prima possibile e si salta il resto della carta.

Se MarsBot non ha carte nel suo mazzo delle azioni, passa il turno.

Fase di Produzione

La fase di produzione rimane la solita di Terraforming Mars, mentre il nostro avversario Bot non la eseguirà.

Se la partita giunge al ventesimo turno avremo perso istantaneamente la partita, altrimenti, una volta soddisfatti tutti i parametri di terraformazione, si termina il turno. Secondo le regole base, entrambi i giocatori possono ancora piazzare qualsiasi tessera verde finale, in ordine di turno. MarsBot piazza le tessere verdi finali per ogni suo tracciato in cui lo spazio immediatamente davanti al suo cubo è un’azione verde.

Si, valuta il punteggio finale come di consueto, con le seguenti eccezioni:

  • Quando valutate i riconoscimenti, determinate la conformità dei riconoscimenti di MarsBot in base alla sezione Valutazione dei riconoscimenti del tabellone su cui state giocando e assegnate i punti di conseguenza.
  • MarsBot non guadagna punti sulle carte che ha giocato durante la partita.
  • MarsBot guadagna 1 punto per ogni spazio sul tabellone adiacente alla sua tessera Istanza Neurale che non è occupato da voi (cioè o è vuoto, o ha una delle sue tessere sopra).
  • MarsBot guadagna punti anche per i crediti che rimangono nella sua riserva in base alla generazione (turno) in cui è finita la partita. Prima raggiungeremo il termine e meno varranno i crediti (trovate un’apposita tabellina nel regolamento per il calcolo preciso).

Chiaramente dovremo cercare di superare il punteggio MarsBot perche anche in caso di pareggio la vittoria sarà assegnata all’automa.

Il livello di difficoltà predefinito di MarsBot è impostato su “normale”. Per aumentare o diminuire la difficoltà, si può agire su alcuni parametri scegliendo quelli che volete includere, per scalare la difficoltà a piacimento.

Per il livello “facile” si deve ignorare l’azione (Inseguitore avanzato) sui tracciati del tabellone di MarsBot. Inoltre quando MarsBot non riesce ad eseguire un’azione riceve soltanto 3 MC (invece di 5) e i valori di valutazione dei riconoscimenti di MarsBot sono ridotti di 5 ciascuno.

Nel livello “difficile” invece MarsBot guadagnerà 1 PV per ogni carta nel suo mazzo degli scarti giocata con un’icona VP non negativa. Inoltre se al primo turno di ogni generazione, MarsBot ha 8 MC o più e soddisfa il criterio di almeno tante pietre miliari quante possono essere rivendicate al momento, ottiene una Milestone perdendo 8 MC.

Il livello “brutale” invece, oltre alle modifiche descritte nel livello “difficile”, prevede che MarsBot inizi la partita con 4 carte progetto invece delle solite 3 e mantiene tutte e 4 le carte che acquisisce durante ogni Fase di Ricerca.

IMPRESSIONI

Terraforming Mars: Prelude 2

Credo che la domanda che ogni giocatore si sia fatto (o si farà) di fronte a questa espansione sia: “mi servirà questa scatola? Aggiunge qualcosa di nuovo al gioco?”. Prima di dare la mia risposta, lasciatemi fare qualche considerazione.

Da un punto di vista meramente meccanico, cambia poco o nulla, nel senso che si tratta di una scatola che per lo più, va usata insieme ad altre espansioni e questo, va sottolineato, è stato chiarito sin da subito dall’editore. La sua funzione è quella di aggiungere nuove opzioni attraverso l’aggiunta di nuove carte, alle varie espansioni che si sono succedute negli anni. Non viene aggiunta nessuna nuova meccanica e non dovrete memorizzare nessuna nuova regola.

Per chi conosce il gioco, questo si traduce soprattutto con nuove carte Riconoscimento e Milestone, il che significa più varietà e una maggiore scelta durante il gioco. Inoltre certe carte favoriscono l’utilizzo simultaneo di più espansioni.

Per cui senza altri giri di parole, secondo me, Prelude 2 è un’espansione per veri appassionati di Terrafoming Mars, per chi ha già giocato molte partite, conosce quasi a memoria ogni carta ed ha già provato diverse espansioni e sente la necessità di un pizzico di novità. Se non rientrate in questa categoria, non dico che Prelude 2 sia da accantonare, ma ci sono altre espansioni da provare prima di questa.

Terraforming Mars: Automa

Per questa seconda espansione è d’obbligo fare un’analisi un po’ più approfondita, cominciando da come si presenta.

La presenza fisica sul tavolo di Terraforming Mars: Automa rappresenta tutto quello che avrebbe potuto essere il titolo originale. La plancia triplo strato con le schede intercambiabili da inserire all’interno e i vari tracciati personalizzati sono meravigliosi. Per fortuna l’esperienza pregressa è servita a confezionare un prodotto impeccabile sotto l’aspetto della qualità e dell’ergonomia.

Per chi se lo stesse chiedendo, Terraforming Mars: Automa offre una modalità di gioco del tutto differente rispetto a quella standard per singolo giocatore presente nel gioco originale, infatti ricrea una vera sfida per il controllo della mappa e il raggiungimento dei riconoscimenti e delle milestone. Inoltre è compatibile con tutte le espansioni preesistenti di Terraforming Mars e può persino utilizzare le corporazioni con lievi modifiche al gameplay.

L’Automa opera attraverso una plancia dedicata con tracciati associati alle icone presenti sulle carte e un set di carte speciali (le carte bonus MarsBot) che definiscono le sue azioni. Questo non comporta un impegno eccessivo nella gestione del nostro avversario virtuale, cosa che ho apprezzato tantissimo, in confronto ad altri sistemi ben più complicati.

MarsBot utilizza i “tag” delle carte per muoversi sui tracciati, compiendo azioni tematiche che ricordano l’effetto delle carte giocate da un giocatore umano. Sono azioni semplici ma strategiche. Ogni sua mossa pare ponderata per garantire una sensazione di sfida reale. In più, la variante del draft aggiunge un elemento di interazione tattica: scegliere quali carte trattenere per sé o quali togliere all’Automa diventa cruciale. Personalmente l’ho sempre applicata alle partite fatte per questa recensione.

Altro aspetto da non sottovalutare è che Terraforming Mars: Automa è completamente integrato con le espansioni del gioco base, incluse Colonies, Hellas & Elysium, e Prelude. Ogni espansione introduce regole addizionali per MarsBot, ampliandone le capacità. Per esempio, Colonies aggiunge la gestione delle risorse e la possibilità di commerciare e costruire colonie, mentre Prelude aumenta la difficoltà generale, accelerando il ritmo della partita.

Le mappe alternative funzionano senza problemi, e MarsBot è capace di competere su tutte, tenendo conto di riconoscimenti e milestone specifici. Non ho avuto la possibilità di provalo con l’espansione Turmoil e con le ultime nuove mappe, ma l’esperienza avuta mi suggerisce che dovrebbe funzionare alla grande anche con queste.

Rispetto alla modalità solitaria originale di Terraforming Mars (che comunque il nostro esperto di solitari White Whinston reputa tra le migliori di sempre) in cui la sfida spesso si riduceva a un semplice “batti il tuo punteggio”, questa revisione trasforma il gioco in un’avventura altamente immersiva e impegnativa. L’automa è facile da gestire e offre livelli di difficoltà scalabili, adattandosi sia ai principianti che ai veterani del gioco in solitario.

CONSIDERAZIONI FINALI

Per quanto riguarda Terraforming Mars: Prelude 2 credo di aver già detto tutto nel paragrafo delle considerazioni: si tratta di un’espansione da prendere solo se possedete buona parte di quelle già uscite negli scorsi anni.

I veri appassionati di Terraforming Mars, si troveranno per le mani un nuovo mazzo di carte che si integra alla perfezione con quanto già uscito sin qui e che porterà nuove opzioni e un po’ di variabilità alle loro partite e magari li porterà ad approfondire quelle espansioni usate con meno frequenza grazie ad alcune carte che ne ravvivano l’interazione.

Terraforming Mars: Automa invece è stata una piacevolissima scoperta per me che non sono un grande amante dei solitari. Intanto ho apprezzato moltissimo i materiali e se mai verrà fatta una riedizione del titolo originale (magari per l’imminente decennale?) spero proprio che si segua questa linea.

La grafica purtroppo ricalca quella del gioco genitore. L’ho detto e ridetto: è il tallone d’Achille di questo titolo, ma altrimenti questo “franchise” sarebbe inattaccabile.

Il regolamento per chi conosce Terraforming Mars è davvero semplice, la gestione del MarsBot altrettanto comoda, per cui anche sotto questo punto di vista, fila tutto liscio.

La rigiocabilità rimane quella del titolo originale e grazie all’integrazione con tutte le espansioni è praticamente infinita. Dirò di più: questa modalità in solitario mi ha permesso di intavolare nuovamente questo gioco che ultimamente avevo un po’ trascurato.

Le partite contro MarsBot sono profonde anche a livello “normale” (quello facile è per super principianti) e costringono a riflettere sulle scelte da fare, lasciando intatte la fluidità e l’eleganza del titolo originale.

Terraforming Mars: Automa non è solo un’espansione; è una reinvenzione della modalità solitaria. Con la possibilità di combinare tutte le espansioni, scegliere mappe diverse e personalizzare il livello di difficoltà, ogni partita si trasforma in un enigma unico e avvincente. Le corporazioni dell’Automa aggiungono ulteriore profondità strategica, mantenendo ogni sessione fresca e appagante.

Per i giocatori solitari appassionati, questa è un’aggiunta indispensabile, ma anche per chi come me, preferisce le partite in più giocatori, devo dire che questa scatola ha riacceso il mio interesse per il gioco e lo ha trasformato in un’esperienza che non vedo l’ora di ripetere. In definitiva, Terraforming Mars: Automa è un brillante esempio di come un modulo ben progettato possa elevare un classico a nuove vette.

Potete trovare queste e tutte le altre espansioni di Terraforming Mars sul sito di Fantasia Store seguendo i link seguenti: Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it e Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it oltre al resto delle scatole meno recenti.

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