White Winston
Lucca è finita da meno di un mese… e il pensiero va alle mie Lucca.
Ne ho fatte tante… dalle prime, dove la location era un palazzetto fuori dal centro, i cosplayer entravano gratis e l’area games era un luogo per appassionati dove anno dopo anno si avvertiva la crescita di importanza, fino a diventare una delle locomotive principali della fiera, fino alle ultime, dove ormai i giochi sono diventati stabilmente un luogo esclusivo per le vendite e tutt’al più per casual gamers e/o famiglie. Nessun scandalo, è solo cambiata, rincorrendo quello che ogni azienda su questa terra rincorre costantemente: il profitto, la crescita.
Ma parallelamente a Lucca sono cambiato anch’io… e nella mia vita non c’è più spazio per quella spensieratezza che mi portava a raccattare delle sonore ciucche sulle mura, alla rincorsa dell’ultimo treno per tornare a casa la sera, bevendo vodka al melone dai tubi delle Pringles.
Giornate dedicate alla prova di giochi nuovi, molto spesso autoprodotti e ancora non sul mercato, o agli ultimi successi del momento (come Bang!), giochi che oggi mi sembrerebbero difettati o troppo semplici, ma che all’epoca riscuotevano il mio totale stupore per il divertimento che riuscivano a creare. Tornavo sempre a casa con qualcosa nello zaino… carte Magic, giochi da tavolo, fumetti, miniature di Warhammer o gadget improbabili. E ogni anno cominciava la conta dei giorni per l’anno successivo.
Ricordo con piacere una corsa fantasy di macchine, animata da un bravissimo master (probabilmente autore del gioco), con tanto di costume e trombetta da stadio, dove colpi bassi e tiri fortunati erano il sale del gioco. Un capannello di persone addensate attorno al nostro tavolo, per assistere alla vittoria degli orchi, ridotti ormai a una palla di fuoco viaggiante, ma in grado di tagliare il traguardo tra lo stupore generale. Di quella vittoria se ne parlò per settimane… erano le soddisfazioni di quella vita. Bastava così poco.

EVENFALL
Evenfall è un gioco euro competitivo di Stefano Di Silvio per 1-4 giocatori, durata 60-120 minuti, edito nel 2023 da dlp Games e localizzato nel 2024 da Ghenos Games.
Congreghe di streghe, incantesimi, famigli, luoghi di potere e tante, tante carte. Questo è Evenfall, gioco d’esordio di un promettente autore italiano (Stefano Di Silvio), che offre un mix di piazzamento lavoratori, combo tra carte e maggioranze.
Se come me siete amanti dei giochi di combo e, come me, avete adorato giochi come Race for the Galaxy, Seasons e Res Arcana… beh, siete nel posto giusto. Continuate a leggere per scoprire un nuovo punto di riferimento di questo genere.

GRAFICA E MATERIALI
Partiamo dal punto che ho apprezzato maggiormente: la grafica. Molto cupa, seria ed evocativa, quanto di più lontano quindi da atmosfere fumettose e leggere. Bene. Anzi molto bene. Per quanto mi riguarda, per realizzare giochi per adulti complessi ed efficaci, serve anche una grafica che si prenda un po’ sul serio ed Evenfall va esattamente in questa direzione, calando l’ambientazione nel giusto mood, fin dalla copertina.
Meno bene invece sul fronte dei materiali dove, se le risorse in legno e i meeple sono davvero molto ben fatti e carini, ho trovato meno funzionali le plance dual layer da montare con i soliti tondini biadesivi. E voi direte… e perché? Presto detto: perché si staccano di continuo. Va bene che ci divertiamo tutti a defustellare ed assemblare i nostri cari giochi da tavolo… ma sulle plance io preferisco sempre il caro buon vecchio incollaggio garantito in fabbrica.

REGOLAMENTO
Il regolamento è molto chiaro e ben fatto e, tutto sommato, le regole non sono poi così difficili da assimilare. Rispetto ai giochi citati nell’introduzione, Evenfall contiene forse un po’ di complessità in più, soprattutto per il doppio uso di alcune carte, per l’uso differenziale di streghe e anziani e per i concetti di cerchio interno-esterno… ma nel complesso dopo un primo giro un po’ spaesante, i giocatori esperti non troveranno alcuna difficoltà a entrare nelle meccaniche del gioco.
Considerate che la prima prova del gioco l’ho fatta in fiera a Modena e, dopo il canonico primo giro di ambientamento, avevo già le regole ben chiare in testa.
Spiegare qui le regole del gioco sarebbe complicato, oltre che inutile, perché l’intreccio è articolato e le possibilità sono davvero molte. In ogni caso, se avete voglia di un’infarinatura generale, vi rimando alla recensione del buon Cogo.

IMPRESSIONI
Evenfall rappresenta l’ennesimo passo in avanti in complessità per il genere giochi di combo a base di carte. Gestire l’uso delle carte (multiplo), i due cerchi, il piazzamento delle streghe e degli anziani (diverso), la conquista dei luoghi di potere da associare poi ai vari incantesimi/famigli/artefatti, il tracciato congrega e i poteri asimmetrici, la possibilità di comprare falcetti e globi per ottenere bonus, il raccolto,… insomma il gioco a prima vista può risultare davvero strapieno di elementi e di concetti!
Proprio per questo motivo, le probabilità di fare un passo falso e di creare un gioco di fatto farraginoso o complicato non erano basse, tutt’altro. Ma l’autore a mio avviso è riuscito a trovare un perfetto connubio tra le varie meccaniche di gioco, sfornando un meccanismo che, una volta padroneggiato, è davvero un orologino svizzero, che trova in tutti i suoi aspetti un fil rouge solido e chiaro.
Molto presente il senso di crescita che vi porterà dal primo round, dove vi sentirete quasi impotenti di fronte alle mille possibilità e alle poche risorse, al terzo round dove vivrete una vera e propria esplosione di mosse e combo che culminerà, se sarete stati bravi, nell’incasellamento di tutte le tessere al proprio posto, per generare più punti possibile a fine partita.
Naturalmente parliamo di un gioco molto più tattico che strategico, dove la pesca delle carte (molte) via via influenzerà il vostro gioco. Ciò nonostante, è di fondamentale importanza comunque partire con una strategia in testa, magari legata alla prima mano di carte, intrecciata col potere della vostra congrega. La pesca delle carte è casuale… ma ne pescherete talmente tante, che le occasioni per inanellare le giuste combo non mancheranno.
Ho avvertito molto anche la corsa ai punti durante la partita; è vero che buona parte del punteggio arriva a fine del terzo round, ma è fondamentale comunque macinare punti durante tutto il gioco, cercando di grattarli qua è là quando possibile.
L’interazione non è altissima, ma neanche inesistente… diciamo che il sistema delle maggioranze è pensato intelligentemente per impattare fino a un certo punto, con la maggior parte dei bonus che sono legati al raggiungimento di determinati punteggi di presenza e un piccolo bonus legato all’effettiva maggioranza.

IL SOLITARIO
Il solitario di Evenfall è un piccolo gioiello di gioco contro un automa. Livello di sfida modulabile (e volendo anche molto alto), downtime o bookeeping inesistenti e tutto il tempo e le energie a disposizione per fare un vero lavoro di efficientamento delle vostre mosse, cercando il modo di chiudere ogni round senza eccedere con le azioni.
Ogni vostra azione avrà, infatti, un costo in punti (dell’automa) piuttosto salato… questo vi costringerà a soppesare bene le vostre scelte, in maniera ancora più pressante rispetto al gioco multigiocatore.
Buona la variabilità, data dalle 4 congreghe asimmetriche con le quali potersi cimentare, vi aiuterà a portare la longevità a livelli più che buoni, potendo così utilizzare il solitario come ottima palestra di allenamento per migliorare le vostre performance.

CONCLUSIONI
Evenfall è l’ultima versione di un genere di giochi, quelli di combo tra carte, che riscuotono ancora tanto successo e che vedono in questo titolo un mix perfetto tra vecchio e nuovo, portando dentro le maggioranze, il piazzamento lavoratori, l’utilizzo multiplo delle carte, senza appesantire un flusso che sembra davvero tarato con grande maestria.
Grande senso di crescita e buona sensazione di corsa ai punti, con l’ultimo dei 3 round che diventa il teatro di una serie infinita di combo esplosive e impensabili a inizio partita.
Solitario efficacissimo e molto sfidante, che diventa una palestra perfetta per battere l’automa e imparare a ottimizzare le proprie mosse, rinunciando a quelle superflue.
Dopo quasi 10 partite comincio ad avvertire, come tutti i giochi di questo genere, la voglia di espansioni, per avere più congreghe e più alternative strategiche. Niente paura, è già in programma. Non resta che attendere la localizzazione italiana… che arriverà, vero?!?
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