scritto molto bene da
LucaCiglione
Fish’n Shark è un divertente gioco per bambini di strategia e fortuna a tema pesci e squali edito da Djeco nel 2024, creato da Flavien Dauphin ed illustrato da Christian Montenegro, permette partite da 15-20 minuti circa per 2-4 giocatori a partire dai 7 anni di età.
“Papà squalo dà a i suoi piccoli una lezione di pesca. Chi sarà il migliore? A ogni turno di gioco i piccoli squali catturano 4 pesci, ma non possono tenerli tutti. Ciascuno deve quindi scegliere al meglio per completare più caselle possibili sul proprio tabellone.”

MATERIALI
La scatola è quadrata standard Djeco contiene
- 4 Tabelloni giocatore
- 4 Set da 6 Gettoni Limite
- 4 Pedine Squaletto
- 1 Tabellone papà Squalo
- 1 dado
- 120 cubetti Pesce
- 1 sacchetto di Tessuto
Il materiale di Fish’n Shark è, come da standard Djeco, di alta qualità, con componenti robusti e durevoli, incluse le fustelle che si dimostrano resistenti e ben lavorate. Tuttavia, ciò che colpisce in modo particolare in questo caso è il design grafico e la scelta delle forme dei materiali, che appaiono piuttosto spartani. I cubetti di legno e le immagini stilizzate, sebbene siano estremamente riconoscibili e semplici da maneggiare, presentano uno stile che non spicca per originalità o impatto estetico positivo.Questa scelta sembra derivare da una precisa riflessione sulla fruibilità del gioco.
Probabilmente, l’intento è stato quello di privilegiare la chiarezza e l’accessibilità delle meccaniche, mettendo in secondo piano l’aspetto visivo più sofisticato o accattivante.

GAMEPLAY
Fish’n Shark è un gioco semplice che ricorda per certi aspetti la tombola, combinando fortuna e strategia. In ogni turno, i giocatori pescano 4 cubetti dal sacchetto. Questi cubetti rappresentano pesci che dovranno essere collocati sul tabellone personale seguendo le regole assegnate casualmente a ogni colonna e riga del tabellone.
Le regole per piazzare i cubetti sono fondamentali e variabili. In ogni partita, ci sono sei regole specifiche che potrebbero richiedere ai giocatori di scartare pesci, regalarli agli altri, oppure tenerli per sé, condizionando fortemente le mosse. La strategia sta nel prevedere le limitazioni imposte dalle regole e pianificare a lungo termine, anticipando cosa accadrà nei sei turni successivi. È cruciale prendere decisioni ponderate sin dall’inizio, visto che le opzioni di piazzamento diventeranno più limitate col progredire del
Completare una casella del proprio tabellone permette di affrontare papà squalo tramite un lancio di dado. Questo introduce un elemento di rischio e opportunità: i giocatori possono rubare pesci allo squalo, recuperando così risorse e compensando eventuali perdite subite durante il gioco. Questa meccanica aggiunge un ulteriore livello di profondità strategica, permettendo ai giocatori di “riciclare” le aree già utilizzate del tabellone.

IMPRESSIONI
Fish’n Shark riesce a essere tanto semplice quanto coinvolgente, richiedendo ai giocatori di pianificare con attenzione fin dall’inizio. Ogni turno comporta scelte tattiche importanti: i cubetti pescati devono essere piazzati in righe o colonne seguendo le sei regole casuali che definiscono il comportamento di ogni partita.
Questo richiede una riflessione su come distribuire i pesci a lungo termine, poiché le limitazioni e le opportunità future devono essere tenute in considerazione fin da subito. La strategia è fondamentale: i giocatori devono prevedere l’effetto cumulativo delle regole e adattarsi a ogni pescata.
Tuttavia, la pianificazione non è l’unico elemento che rende questo gioco appassionante. Fish’n’Shark evoca la semplicità e l’immediatezza della tombola, mantenendo un ritmo veloce e divertente. Come nella tombola, c’è una buona dose di fortuna, che si manifesta sia nel pescare i pesci giusti sia nelle interazioni con lo squalo, in cui il dado può cambiare le sorti della partita. Questo elemento di incertezza mantiene alta l’adrenalina e rende il gioco imprevedibile, aggiungendo momenti di sorpresa che lo rendono coinvolgente.
Un altro aspetto interessante è che i giocatori devono rimanere concentrati anche durante il turno degli avversari. Non è raro che le regole di piazzamento o l’azione dello squalo creino situazioni vantaggiose per più persone allo stesso tempo. Ad esempio, regole che impongono di donare pesci agli altri possono trasformare un turno avversario in una mossa vantaggiosa anche per chi non sta giocando. Questo mantiene alta l’attenzione di tutti, evitando momenti di pausa o noia tipici di altri giochi dove si attende passivamente il proprio turno.

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
L’età di riferimento per Fish’n Shark è indicata come 7 anni, e questa scelta sembra appropriata per diversi motivi. A questa età, i bambini iniziano a sviluppare una maggiore capacità di pianificazione e pensiero strategico, competenze che sono cruciali per affrontare le dinamiche del gioco. Le sei regole di piazzamento, combinate con la necessità di gestire il pescaggio casuale dei cubetti e l’interazione con lo squalo, richiedono una buona capacità di concentrazione e di previsione a lungo termine, che i bambini di 7 anni sono in grado di affrontare, seppure con un certo grado di semplicità.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Fish’n Shark può essere giocato da 2 a 4 giocatori, ma il numero di partecipanti influisce notevolmente sulla durata e il ritmo della partita.
Nelle configurazioni a 3 o meno giocatori, la partita rispetta meglio la durata prevista di circa 15 minuti. In queste configurazioni, il gioco scorre rapidamente, evitando tempi morti e mantenendo un buon equilibrio tra strategia e azione.
Tuttavia, quando si gioca in 4, il gioco tende a dilatarsi leggermente. Sebbene i turni degli avversari possano comunque portare benefici agli altri giocatori, la maggiore quantità di pesci da gestire e le interazioni con lo squalo prolungano la partita. Questo può far sembrare il gioco un po’ più lungo rispetto ai 15 minuti indicati. Anche se non diventa eccessivamente lento, in quattro il ritmo è meno sostenuto rispetto a quando si gioca in 2 o 3, dove l’interazione più frequente e il minor numero di pesci da gestire permette una partita più rapida e dinamica.

LUNA DICE
“Mi piace perché è facile da capire! Mi diverto a prendere i pesci dal sacchetto, anche se a volte devo darli agli altri e non mi piace tanto. Però è bello rubare i pesci allo squalo quando faccio il numero giusto con il dado! Le regole sono un po’ difficili, ma mamma e papà mi aiutano, e così riesco a fare punti. È divertente anche quando non tocca a me, perché a volte mi danno dei pesci.”
CONCLUSIONI
Fish’n Shark è un gioco che riesce a trovare un equilibrio tra strategia e casualità, offrendo un’esperienza divertente e accessibile a tutta la famiglia.
Le sue meccaniche semplici, ma mai banali, lo rendono perfetto per un pubblico giovane a partire dai 7 anni, ma difficilmente coinvolgerà molto gli adulti.
Il richiamo alla tombola, con l’elemento di sorpresa legato alla pesca e al lancio del dado, lo rende avvincente e imprevedibile, garantendo che ogni partita sia diversa dalla precedente.
Tuttavia la durata un filo eccessiva in quattro giocatori e la grafica spartana non lo rendono uno dei miei preferiti della linea.
Ringraziamo Djeco per la copia review.
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