Simone M.
In Pompon in nostri piccoli ludomaniaci dovranno gestire il proprio gruppetto di pedine bimbo intente a salire su allegro carosello per vincere più Pompon degli avversari. Avete presente alle fiere quando salite sui seggiolini e vi viene proposta la sfida di “acchiappare” un cordino/fiocco e accaparrarvi un secondo giro o un premio? Per fare questo dovranno far salire sulla graziosa plancia-giostra le proprie pedine, muovere la giostra scegliendo il risultato più appropriato fra due dadi e portare i propri “bimbi” davanti al segnalino Pompon per agguantarlo. Come sempre un doveroso grazie a Djeco per la copia review utilizzata per questo articolo.
Andiamo subito a scoprirlo.

I. Componenti
Pochi ma molto colorati, robusti e contenuti in una scatola compatta. Il tabellone centrale rappresenta la giostra. Ha un ruota che funge proprio da carosello che gira (una ruota divisa a spicchi e su ciascun spicchio è stampata una o due attrazioni che corrispondono ad uno o due posti a sedere).
Il suo spostamento è determinato dal lancio dei due “dadoni” di legno. Completano i componenti i 10 gettoni Pompon e i 17 token (in legno) che rappresentano i bimbi e che possono essere raggruppati per colore (rosso, giallo, verde, blu). Il numero di pedine per ciascun giocatore varia in base al numero di partecipanti (ad esempio in 4 se ne usano 3 ciascuno). Tirato a sorte il primo giocatore si può cominciare.
II. Come si gioca
Si dispongono casualmente in fila i token bimbi come se fossero in coda per salire sulla giostra, Sul tabellone sono stampati due sentieri uno per l’ingresso ed uno per l’uscita. All’inizio del turno il giocatore fa salire (sposta sulla ruota centrale) sulla giostra uno o più token bimbi in base ai posti disponibili sullo spicchio prossimo all’ingresso. Una volta che i posti sono tutti occupati si tirano i due dadi e si sceglie un risultato. In base al risultato si faranno fare tanti scatti alla giostra.

Se una pedina bimbo, dopo l’ultimo scatto, si trova davanti al gettone Pompon lo può prendere. Il Pompon vinto va al giocatore a cui appartiene quel token bimbo. Se è uno spicchio con due posti a fermarsi davanti il premio e i token appartengono a due giocatori diversi, il Pompon viene conteso in un duello di Sasso/Carta/Forbici (questa soluzione non è piaciuta ai miei bimbi quindi se lo sono giocati con un tiro di dado e così abbiamo fatto per le partite successive n.d.r.).
Se invece dopo l’ultimo scatto il token bimbo si trova davanti all’uscita allora deve scendere dalla giostra. Quel token va posizionato di nuovo in coda all’ingresso. Se la giostra contiene 2 token bimbo entrambe devono scendere ed essere riposizionati in coda.
Si procede in questo modo sino a che non viene raccolto l’ultimo Pompon e chi ne ha di più vince.
III. Riflessioni da… nonsolograndi
Competitivo non banale in cui bisogna tenere conto e “gestire” i pezzi degli avversari. I nostri piccoli ludomaniaci dovranno scegliere il risultato del dado in modo strategico cercando di limitare gli avversari e a volte affidarsi alla sorte per contendersi un Pompon. Un consiglio che posso darvi è quello di cercare di mantenere, in partita, un tono rilassato e sempre divertente smorzando eventuali conflitti.
REGOLAMENTO
Classico “multilingue” Djeco. Con esempi e la spiegazione del gioco. Io come sempre consiglio, se non avete problemi con l’Inglese, di leggere la versione ENG.
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
Come per altri titoli Djeco recentemente recensiti anche questo Pompon non si propone un intento prettamente didascalico o educativo. Io, forse in maniera un po’ troppo pedante, l’ho usato per introdurre ai miei bimbi ma soprattutto al piccolo (Alessandro) il concetto di fila, rispetto del turno etc. Resta però un gioco estremamente leggero ma con un interessante livello di interazione. Infatti, come detto, il gioco introduce anche la possibilità di dover scegliere gli scatti da far fare la giostra in maniera strategica cercando di limitare gli avversari.
LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Giochillo da 5+ completamente privo di lettere o simboli particolari.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Il gioco prevede d 2 a 4 giocatori. Però io consiglio in non più di 3.
IV. Conclusioni

Pompon è un titolo adatto ai più piccini che si presenta in maniera piuttosto allegra con una componentistica ottima (soprattutto rispetto alle mie ultima esperienza con Djeco). Titolo dalle meccaniche semplici che spinge però i giocatori a valutare in maniera “laterale” le implicazioni dello spostamento della giostra in funzione della presenza o meno degli avversari. Pompon introduce questo elemento con un suo stile e devo dire in maniera impeccabile. Unico neo che non è piaciuto a me e ai miei bimbi la gestione dei Pompon contesi tramite sasso/carta/forbici. Si poteva magari creare una sorta di mini gioco con dei componenti aggiuntivi. In casa lo abbiamo risolto con un tiro contrapposto di dadi. E’ andata bene.
Qui per adesso vi lascio e vi aspetto alla prossima!
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