[Recensione] My Brother

scritto da LucaCiglione

Con l’arrivo di mia figlia Luna, la mia stabilità familiare è stata decisamente messa a dura prova.

Eravamo ormai abituati a essere in tre e avevamo dinamiche ben precise, che la piccola ha distrutto. Il fatto che per tutto il suo primo anno di vita continuasse a svegliarsi anche 10 volte a notte non ha certamente aiutato.

Ma un buon giocatore si vede anche nelle difficoltà e, di certo, sa che il mercato ci propone giochi da tavolo su qualsiasi tematica.

Ecco quindi che la cosa migliore da fare mi è sembrata intavolare un bel gioco, nel quale la famiglia si impegna a controllare lo stress.

Sto parlando di My Brother, un gioco cooperativo per 2-4 giocatori creato da Irene Nappi tramite Domoelà e distribuito da Ghenos Games.

Devo dire che al momento a casa è tutto tranquillo: sarà stato merito del gioco o del fatto che mia figlia ora dorme tutta la notte? Boh…


MATERIALI 

All’interno della scatola, decisamente compatta, abbiamo:

  • 5 plance rettangolari, una per ciascun membro della famiglia (Matt il padre, Dave il cugino, Lara la madre, Eric il protagonista non giocabile ed Emily la sorella);
  • 24 Carte Azione (6 per ciascun membro di famiglia);
  • 11 Carte Evento;
  • 18 Carte Imprevisto;
  • 5 segnalini in legno (uno per ogni plancia);
  • 1 dado;
  • il regolamento bilingue (italiano e inglese).

Unboxing

I materiali sono funzionali e per quanto riguarda le plance abbiamo un bel cartoncino spesso.
I segnalini in legno restituiscono un buon feeling in mano, peccato non siano colorati.

Nel regolamento è dato ampio spazio alla descrizione dei personaggi, cosa che ho trovato molto carina, perché l’ambientazione in questo gioco è fondamentale.

GAMEPLAY E MECCANICHE

Carte Azione

Il gioco è basato su una famiglia, che ha in Eric un figlio fragile e che deve traslocare;  questo evento causa particolare stress a Eric.
Una nuova città, una nuova vita, una nuova situazione: sono molte le sfide e gli imprevisti che si devono affrontare.

Lo scopo del gioco è proprio superarli, senza che il livello di stress di Eric superi il livello di guardia.

Ogni plancia di gioco ha una scala di valori crescenti, che corrispondono allo stress del personaggio. Eric è un personaggio non giocabile, ma le carte azione, imprevisti, i livelli di stress dei famigliari e le loro azioni ne influenzano il livello di ansia.

Ad ogni turno di gioco si rivelano le carte azione e imprevisti in cima ai mazzetti. Poi i giocatori scelgono in segreto una delle carta azione in loro dotazione.
Ogni carta azione può aumentare o diminuire i livelli di stress propri o di altri famigliari.
Una volta rivelate, contemporaneamente, i giocatori scelgono insieme, discutendo, con quale ordine risolverle.
Le azioni hanno successo o cambiano di efficacia a seconda del valore del lancio di un dado. Inoltre il lancio può essere anche influenzato da determinate carte imprevisto.

Plance di gioco. In questo caso Matt e Dave porteranno rispettivamente uno e due punti stress a Eric a fine turno.

Fatto questo si verificano i livelli di stress dei personaggi e si riportano su Eric gli effetti.
In caso un personaggio raggiunga un livello di stress fuori controllo, la plancia si volta e lo si mette in recupero. In questa fase il lancio di dado fa perdere livelli di stress, tuttavia non sarà possibile giocare carte azione.

Se tutti i giocatori sono in recupero o se il livello di stress di Eric supera il 10 la partita è persa. Se invece si terminano le carte evento senza che questo accada (quindi si giocano 11 turni), allora la partita è vinta.

IMPRESSIONI

Come avete potuto leggere, il gioco ha regole davvero semplici: sostanzialmente gioco carte e sposto i segnalini dello stress. Questo regolamento può accompagnarsi all’errore, che io ho fatto subito, di pensare che anche il gioco nel suo complesso sia banale.

Nulla di più sbagliato. È uno dei giochi più sfidanti a cui io abbia mai giocato.

I primi turni sembrano semplici, di solito si tiene basso il livello di Eric e sembra che non solo il gioco sia semplice, ma anche noioso. Però dal quarto turno circa, si inizia a vedere che qualcosa non va, i livelli di stress crescono ed è probabile che in uno o due turni esplodano rapidamente, condannandoci alla sconfitta.

Il gioco è veramente stretto e per vincere bisogna essere davvero coordinati e concentrati, perché ogni singolo turno e ogni singola carta giocata risultano fondamentali.

Benché sia giocabile anche in 2 o 3 giocatori (e probabilmente anche in solitaria), dà il meglio di sé in quattro, quando ognuno ha un personaggio e rende l’interazione tra di essi maggiormente verosimile.

Per quanto riguarda l’età abbiamo sulla scatola un 8+, che mi lascia perplesso. È vero che il gioco può avere una forte componente pedagogica e che le regole sono semplici, ma è anche molto profondo.

Data la presenza del tiro di dado, vi chiederete quanto conti la fortuna. Be’, l’aleatorietà c’è – non possiamo negare che, al momento sbagliato, un tiro molto sfortunato possa rovinare la partita – ma devo anche dire che nella mia esperienza questo aspetto non ha mai avuto un’importanza così marcata. Questo perché il livello di stress lavora in maniera quasi esponenziale e se perdiamo è quasi sicuramente perché è almeno dal turno prima che stiamo giocando in modo non ottimale.

CONCLUSIONI

Il gioco è decisamente molto particolare per la tematica affrontata, tanto da essere anche proposto come strumento terapeutico al convegno per l’autismo.

Anche le sue dinamiche sono non comuni, essendo il regolamento e il gameplay di base semplici, ma con una profondità strategica fuori dalla norma.

Anche il clima al tavolo è solitamente da party game all’inizio, magari scherzando sulle azioni dei personaggi (il padre va in viaggio di lavoro e si riposa o il cugino è sempre in giro per casa), ma ben presto sopraggiunge un clima teso e quasi ansiogeno, per la paura di perdere e quindi condannare la famiglia.

La durata è contenuta: abbiamo al massimo 11 turni e ci si assesta sulla mezz’ora/quaranta minuti al massimo.

Stiamo parlando di un gioco che nel panorama ludico io definirei una chicca, per tematiche e livello di sfida e che potrebbe, benché il suo target rimanga di tipo family, interessare anche qualche giocatore più scafato o chi di solito non ama molto i cooperativi.

Se vi stuzzica o se volete risolvere come me problemi di stress in famiglia, Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it

Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Matteo: Domanda x LarryG: ho visto che railway boom e tyco...
Salvatore Cicero: Bel lavoro! Una campagna che non è una campagna, ...
Salvatore Cicero: Gli adattamenti richiesti ai giocatori: un problem...
Gianluca di Picardia: A che adattamenti ti riferisci? Io sto continuand...
Salvatore Cicero: Che freschezza questo punto di vista alternativo, ...
Salvatore Cicero: Bell'articolo, complimenti. Sono anche molto invid...
Salvatore Cicero: Un altro saggio breve, anche questo interessante q...
Salvatore Cicero: Vale lo stesso per me. Anche la possibilità di pe...
Salvatore Cicero: Grazie per il commento! Pienamente d'accordo sul t...
simarillon (Davide): Hai sempre fatto male. Non si disdegna un gioco pe...
I più letti del mese
oltrelaportacover
Oltre La Porta
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]
Lab_copertina
LABYRINTH CHRONICLES

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
Pitcrawler [GDR]
Pitcrawler [GDR]
Pitcrawler è un curioso gioco di ruolo di Jonathan Sims e Sasha Sienna che richiama le ambientazioni...
Black Powder & Brimstone
Black Powder & Brimstone [GDR]
Black Powder and Brimstone creato da Benjamin Tobitt ed edito da Need Games trasporta in un Rinascimento...
4ad_copertina
Four Against Darkness Expanded Edition [GDR]
Pronti a creare nuovi dungeon con l'Expanded Edition di Four Against Darkness? Prendete matita e dadi...
Playball banner
Playball [Recensione]
Playball con appena tre atleti per squadra, una palla e una griglia esagonale, trasforma una sfida sportiva...
adorablins_copertina
Adorablins [GDR]
Nella scatola piccola c'è il gioco buono! Mettetevi nei panni di un caotico Adorablin e vivrete grandi...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x