I giocatori faranno crescere alberi in un bellissimo parco nazionale. Il gioco si svolge in 4 stagioni: in primavera crescono gli alberi, in estate si fanno punti per i sentieri su cui camminano gli escursionisti, in autunno le foglie cadono secondo la direzione del vento e in inverno si fanno punti per aver coperto le regioni del parco. Alla fine dell’anno chi avrà più punti sarà il vincitore.
MATERIALI
Nella scatola di 22 × 29 × 7 cm sono presenti:
- 1 Tabellone doppia faccia;
- 144 gettoni Foglia in legno in 4 colori;
- 4 gettoni Scoiattolo in legno in 4 colori;
- 32 Alberi in 4 colori;
- 32 tessere Foglia in 4 colori;
- 1 plancia Vento;
- 1 segnalino direzione del Vento;
- 1 Escursionista;
- 1 segnapunti;
- 1 regolamento in inglese.
COME SI GIOCA?
- la prima Foglia deve essere posizionata su una delle 2 caselle adiacenti all’Albero di partenza nella direzione del vento;
- ogni Foglia successiva può essere posizionata sulla casella direttamente adiacente alla Foglia precedente nella direzione del vento o in una delle 2 caselle diagonali.
Se si vogliono coprire foglie di altri colori, visto che solo il colore in cima a una pila conterà nel punteggio finale, bisogna scartare una delle proprie Foglie Attive non ancora utilizzate per ogni foglia nella pila che si vuole coprire (se il proprio colore è in cima, non si paga niente).
Bosk: 6/10
IMPRESSIONI
Parlando di materiali il gioco fa la sua scena, facendo immergere il giocatore in un boschetto grazie agli alberi di 4 specie diverse, alle foglie colorate, alle tessere foglia e al segnalino scoiattolo. Tutti i materiali sono molto buoni, compreso il grande tabellone a doppia faccia da usare in base al numero di giocatori, la plancia Vento e tutti gli altri elementi.
La cosa che risulta molto comoda è l’inserimento di 4 scatolette che contengono tutto il materiale di ogni colore: in pratica per il setup basta dare la propria scatola ad ogni giocatore e si è pronti per giocare, mentre la genialata è che durante il gioco man mano si andrà a ricomporre la scatola e a fine gioco basterà poco tempo per finire di mettere via e questa è una chicca da non sottovalutare.
L’unico appunto sui materiali è sui colori rosso e arancione, che con poca luce possono dare problemi a qualcuno e forse era meglio scegliere due colori più contrastati; comunque le forme degli alberi e delle foglie sono differenziate e questo aiuta a distinguere.
L’altra cosa particolare è che sulla bellissima scatola il nome dell’illustratore Kwanchai Moriya è quasi più grande di quello degli autori e questo è un fatto abbastanza insolito, che va a rimarcare quanto la grafica sia un punto di forza del gioco.
Il gioco è molto veloce e scorre fluido nelle sue due parti distinte.
Dietro l’apparenza semplice si trova un gioco di controllo aree principalmente strategico, anche se non potendo prevedere dove sarà piazzata la traccia del vento prima della seconda parte, bisognerà prepararsi più strade e adeguare costantemente la propria strategia.
Nella prima parte si usano solo gli Alberi con valori da 1 a 4, cercando di piazzarli nel modo migliore per le maggioranze sulle varie linee, ma sarà molto importante predisporre gli Alberi pensando alla seconda parte, ad esempio non mettendo due Alberi con lo stesso numero troppo vicini con il rischio di non poter sfruttare il piazzamento delle foglie, perché se ad esempio ho inserito 2 Alberi da 3 in basso e per il 3 la traccia del vento punterà in basso, dovendo, per almeno uno dei due Alberi, piazzare le foglie verso il basso, non si avrà spazio di manovra e si sarà costretti a fare piccoli passi.
All’inizio si cercherà di conquistare il centro, ma pure i lati sono molto interessanti, perché, sebbene rischiosi, permettono di mettere molte Foglie di fila senza troppi impedimenti, sfruttando anche il fatto che non si può piazzare un Albero nelle estremità. L’ideale è piazzare le coppie di alberi con lo stesso numero in modo che per ognuna della 4 direzioni almeno uno dei due abbia spazio di manovra a sufficienza.
I punti maggiori nella prima parte si faranno se si è l’unico giocatore in una riga o colonna, ma in questa fase si faranno in generale pochi punti ed è più importante piazzare strategicamente i propri Alberi. È interessante notare che chi sarà ultimo deciderà come piazzare la plancia del Vento e anche questa non è un’azione da ignorare.
Nella seconda parte, che è quella chiave del gioco, una buona strategia è di iniziare subito a giocare i numeri elevati per piazzare indisturbati il maggior numero di Foglie, perché andando avanti il piano di gioco si affollerà e per piazzare foglie bisognerà pagare 1 Foglia extra per ogni foglia già piazzata.
Il gioco sembra che si presti a cattiverie, le quali in realtà hanno un costo e quindi non risulta un gioco che paga la cattiveria in sé, ma bisogna sempre pensare alle aree su cui avere la maggioranza.
Visto che in genere solo 2 giocatori faranno punti per ogni regione è importante focalizzarsi solo su alcune regioni, perché avere poche foglie in tutte le regioni rischia di farci fare pochissimi punti.
Il bottino più prestigioso sono gli 8 punti per essere l’unico in una regione, ma è molto difficile da realizzare, invece è interessante anche puntare al secondo posto per racimolare qualche punto.
Chi giocherà il gettone più basso sarà poi il Primo Giocatore del turno successivo e anche questo è un fattore importante da tenere in considerazione.
Lo Scoiattolo è poi una pedina importante, perché può essere usata come blocco e non pagando penalità si può piazzare anche sopra una casella con tante foglie, garantendoci la proprietà di quella casella.
In 2 giocatori si userà il tabellone con le caselle più grandi e di fatto si giocherà su un tabellone 8×8 con 64 caselle, mentre in 3 e 4 giocatori si utilizzerà il tabellone con le caselle più piccole: in 3 si giocherà su un 10×10 (quindi 100 caselle) e in 4 su tutto il tabellone 12×12 (cioè su 144 caselle).
Le regioni colorate sono sempre 8, ma in base al numero di giocatori si avranno dimensioni molto diverse dei territori, che riassumo in questa tabella dove ho riportato in verde le regioni più piccole e in rosso quelle più grandi.
Quindi in 2 giocatori conviene andare ad accaparrarsi le regioni più piccole, perché danno poi lo stesso punteggio per la maggioranza e sarà più facile provare ad avere il controllo esclusivo su una di queste regioni guadagnando gli ambiti 8 punti, mentre in 3 e soprattutto in 4 le regioni sono più omogenee, rendendo di fatto non applicabile questa strada.
In 2 inoltre, visto che entrambi faranno punti su una regione, conviene cercare di portare anche solo una Foglia in ogni regione per garantirsi almeno i punti per il secondo posto e soprattutto per non concedere all’avversario i punti per il controllo completo di una regione.
In 2 poi, essendo la dimensione della scacchiera 8×8, all’inizio si potrebbe avere difficoltà a piazzare i gettoni più alti da 7 e 8 e si useranno di più per andare sopra le foglie dell’avversario, mentre in 3 e soprattutto in 4 si riuscirà all’inizio a fare piazzamenti più estesi senza troppi problemi.
Per questi motivi parlando di scalabilità il gioco, nonostante risulti piacevole anche in 2, dà il meglio in più giocatori, soprattutto in 4, che è il numero ideale per questo gioco e questa è una caratteristica assai rara per un titolo astratto, ma fa anche capire che questo titolo è entrato per il rotto della cuffia in tale categoria.
Il prezzo del gioco si aggira sui 40-45 euro, che è un prezzo onesto per la qualità e quantità dei materiali.
Concludendo Bosk ha le caratteristiche per essere un gioco adatto a tutti: davvero bello da vedere, facile da giocare molto più di un Photosynthesis, dalla durata contenuta e strategico il giusto, da proporre a tutta la famiglia, ma anche ai giocatori più esperti che non disdegneranno una partita.
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