Simone M.
In Sweet Dreams, edito da Red Glove, i nostri giovani ludomaniaci sono dei sognatori (e chi non lo è almeno a quell’età?).
Sweet Dreams è un gioco di carte competitivo in cui si devono ottenere punti raccontando (inventando) un sogno bislacco usando una certa sequenza di carte. Ogni giocatore dovrà giocare una carta per tipo (Personaggio, Azione, Luogo e Oggetto) scoperta dalla propria mano ed allungare così la sequenza ripetendo ad alta voce il sogno formato così con le carte. Le carte così giocate andranno poi coperte e piazzate davanti al Mangiasogni che aggiungerà una “variazione” al sogno usando le sue carte speciali. In questo modo renderà un po’ più difficile ricordare esattamente la sequenza da raccontare. Infatti i Sognatori accumuleranno punti ripetendo, senza sbagliare, turno dopo turno il sogno mentre il Mangiasogni li ottiene facendo “sbagliare” i Sognatori. Il regolamento contiene diverse varianti del gioco (con gradi di difficoltà e configurazioni diverse) io vi illustrerò quella base.
Andiamo però con ordine.
II. Come si gioca
“Ho sognato una giungla in cui c’era una ballerina che si lavava con un martello…”

In Sweet Dreams, ogni turno avremo un certo numero di Sognatori ed un Mangiasogni. Il ruolo del Mangiasogni verrà svolto, durante la partita, da tutti i giocatori a turno. Quando tutti avranno impersonato il Mangiasogni almeno una volta la partita terminerà. Come detto Sweet Dreams è un gioco competitivo e quindi bisogna macinare punti. Il primo Mangiasogni viene scelto a caso ed il primo giocatore è il Sognatore alla sua sinistra, si procede così in senso orario.
I Sognatori pescheranno 2 carte da ciascun mazzo Azione, Oggetto, Personaggio e 1 dal mazzo Luogo. Il Mangiasogni avrà anch’egli una mano di 7 carte ma che pescherà dal suo mazzo dedicato. Il primo Sognatore di turno gioca una carta scoperta dando inizio al sogno “Ho sognato…“. Mostra la carta a tutti e poi la piazza coperta davanti al Mangiasogni. Il Sognatore rimpingua così la sua mano pescando lo stesso tipo di carta appena giocata e passa il turno al successivo Sognatore. Quando è suo turno il Mangiasogni gioca una delle sue carte su una di quelle che compone la sequenza del sogno. Le Carte Mangiasogni possono modificare le carte della sequenza o la sequenza stessa inserendo nuovi dettagli che i Sognatori devono ricordare e ripetere all’inizio del proprio turno (i personaggi diventano piccoli piccoli, non si può più dire il nome di un personaggio ma farne il verso, alcune carte vengono invertite o eliminate… etc. etc,)

In qualsiasi momento il Mangiasogni può interrompere il turno e “svegliare” i sognatori. Se i Sognatori non hanno commesso errori guadagnano 1 punto per ogni carta che hanno giocato e presente nella sequenza ed il Mangiasogni non guadagnerà nulla. Il turno si interromperà anche (e soprattutto) se i Sognatori avranno commesso un errore nel ripetere la sequenza del sogno e se l’errore sarà causato da una carta modificata dal Mangiasogni quest’ultimo guadagnerà immediatamente 5 punti mentre i Sognatori resteranno a zero.
A fine partita vince il Sognatore con più punti.
III. Riflessioni da… nonsolograndi
Giochillo mnemonico che può appagare i ragazzi con estro creativo (mia figlia Siria lo adora infatti). Può essere considerato un vero e proprio party-game perché già la versione base supporta ben 6 giocatori ma nel regolamento son presenti 2 varianti per portare il numero massimo di Sognatori da 6 a 8 e addirittura 13.
REGOLAMENTO
Un fogliolino ma è piuttosto fitto. il gioco è spiegato bene con diversi esempi. Vi lascio il link al video ufficiale di presentazione del gioco (qui).
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
Sweet Dreams non si propone un fine didattico di qualche tipo è un titolo per bimbi un po’ più grandi e che invoglia ad un approccio leggero e scanzonato. Se proprio vogliamo dirla tutta: ricordate le ore in cui i nostri cuccioli si sono incaponiti a giocare ad una delle mille ed una varianti di memory? Bene, è ora di vedere se quell’allenamento è servito a qualcosa…!!!
LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
La scatola riporta da 7 a 99 anni. Beh, con buona pace dei centenari effettivamente il target è corretto. Un po’ di scolarizzazione per giocare al Sweet Dreams serve. Non è del tutto indipendente dalla lingua e le carte del Mangiasogni sono piene di testo e non tutte sono subito immediate. Alcune varianti però prevedono di impostare il gioco senza il ruolo del Mangiasogni, in quel caso magari possiamo provare a coinvolgere qualche sognatore più piccino ma non troppo.

IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
La versione base del titolo supporta da 3 a 6 giocatori (provato fino a 5 e funziona). Come anticipato con alcune varianti è possibile trasformarlo in un vero e proprio party-game coinvolgendo sino a 13 giocatori.
IV. Conclusioni
Sweet Dreams è una piacevole sorpresa dedicata ad i nostri ludomaniaci che stanno crescendo. 110 carte con cui impostare diverse configurazioni per un gioco che riesce a raccogliere attorno al tavolo una discreta platea di giocatori. Se come me avete una figlia che inventa storie continuamente, per gioco o per diletto, è il regalo ideale. Portatile, compatto e con una curva di apprendimento piuttosto accessibile ma fate in modo da giocarlo con loro prima per rodare le meccaniche. Le regole sono semplici da imparare perché le carte (anche se alcune con un po’ di testo) sono auto esplicative.
Qui è il vostro amichevole SimoneM. di quartiere che vi saluta e vi aspetta alla prossima!
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