scritto da TeOoh!
Esistono giochi studiati apposta per far passare una piacevole mezz’ora. Senza particolari pretese di spaccacervello, caciara o feroci bastardate.
Si gioca e, come dicono i Giullari, #sigiocapergiocare.
Chakra ne è un chiaro esempio, 2-4 giocatori, durata 30 minuti di Luka Krleza, edito dalla 3 Emme Games.
La minutissima è: durante il proprio turno si possono raccogliere fino a 3 gemme e piazzarle sulla propria plancia. Oppure si può usare uno dei propri token per spostarle in su/giù lungo i propri chakra per equilibrarli. Quando un giocatore ne ha equilibrati 5 (ovvero: le 3 gemme su di esso sono dello stesso colore del chakra stesso), la partita termina e si contano i punti collezionati fino a quel momento.
Ebbene sì: non si prevede un vincitore, ma solo una valutazione del proprio gioco.
Certo, certo, capisco che i game designer esperti come voi potrebbero suggerire un “chi ha più punti vince”, ma io son qua per recensire quello che c’è scritto 😀
Il gioco scorre proprio senza intoppi. C’è ottimizzazione da fare e un pizzico di interazione tra i giocatori che potrebbero soffiarsi le gemme. Non è mai però una mossa che fa arrabbiare o che vi scombinerà particolarmente i piani. È giusto per far girare più velocemente le gemme e non lasciarlo come mero esercizio di solitaria.
I materiali sono poi azzeccatissimi per l’atmosfera e la tematica. Piacevoli alla vista e ben gestibili sul tavolo.
Devo trovarci qualcosa? Che in fondo, se siete amanti dell’interazione, probabilmente vi troverete a pensare solo alle vostre mosse tentando di fare meno passi possibili, trovando quindi poca “varietà” tra le varie partite. Ma l’intento è quello di avere un gioco entry level che possa comunque fungere bene da apri/chiudi serata anche tra giocatori esperti. Senza consumare troppo, ma senza banalità o particolare alea insita.
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