[Astratti] Nova Luna

scritto da Valerio

Dopo una scorpacciata ludica tra la mia prima Essen e Lucca, adesso sto iniziando a metabolizzare quanto visto, giocato e acquistato. Oggi vi parlerò della mia personale sorpresa di Essen, il gioco astratto che più mi ha colpito per la sua meccanica pulita e immediata, adatta a tutta la famiglia.

Parliamo di Nova Luna, gioco del 2019 di Uwe Rosenberg e Corné van Moorsel, edito da Edition Spielwiese e distribuito da Pegasus Spiele, da 1 a 4 giocatori della durata da 30 a 60 minuti, che unisce le meccaniche di Patchwork e Habitats.

In Nova Luna bisognerà essere i primi a piazzare tutti i propri gettoni completando gli obiettivi dati dalle tessere prelevate dalla Ruota Lunare e posizionate saggiamente di fronte a sé.


MATERIALI

Nella scatola di 25×25×5,5 cm sono presenti:

  • 1 Ruota Lunare;
  • 68 Tessere in 4 colori rosso, blu, turchese e giallo (17 per ogni colore);
  • 84 Dischetti in 4 colori blu scuro, bianco, nero e arancione (21 per ogni colore);
  • 1 Segnalino Luna;
  • 1 Regolamento in inglese e tedesco.

COME SI GIOCA?

Si posiziona la Ruota Lunare al centro del tavolo e il segnalino Luna nello spazio esterno sopra la casella dorata (Luna Nuova). Si mescolano tutte le tessere e si formano alcune pile a faccia in giù, poi si posiziona una tessera pescata a caso su ognuno degli 11 spazi rimanenti intorno alla Ruota Lunare.

Ogni giocatore prende i 21 dischetti del proprio colore, di questi 1 sarà posizionato nella casella Luna Nuova in una pila in ordine casuale.

Le tessere hanno un Colore (rosso, blu, turchese e giallo), un Costo in Tempo (da 1 a 7) nell’angolo in alto a sinistra e degli Obiettivi (da 0 a 3) negli altri angoli.
L’ordine di gioco non è in senso orario, ma effettua il proprio turno sempre il giocatore con il dischetto più indietro sulla traccia della Ruota Lunare; se più dischetti sono impilati, si considera ultimo quello in cima.
Al proprio turno il giocatore effettua le seguenti azioni in ordine:
  1. scegliere una delle prime 3 tessere di fronte al segnalino Luna (in senso orario), ignorando gli spazi vuoti;
  2. muovere il Segnalino Luna nello spazio prima occupato dalla tessera prelevata;
  3. muovere il proprio dischetto sulla Traccia Lunare (in senso orario) di tanti spazi quanto il numero indicato sulla tessera prelevata;
  4. piazzare la tessera prelevata nella propria area di gioco davanti a sé;
  5. completare eventuali obiettivi presenti in tutta la propria area di gioco.
Esempio di selezione di una tessera e movimento del segnalino Luna
Esempio di avanzamento del Dischetto del giocatore
Ogni tessera dopo la prima deve essere posizionata adiacente in verticale o in orizzontale a una tessera già posizionata.
Le tessere riportano alcuni obiettivi da completare, i quali rappresentano un certo numero di tessere di determinati colori che devono essere adiacenti in orizzontale o verticale (direttamente o tramite una sequenza di tessere dello stesso colore adiacenti tra loro) alla tessera stessa. Una volta competato un obiettivo si posiziona uno dei propri dischetti a coprirlo.
Di seguito riporto degli esempi di completamento di Obiettivi.

Se all’inizio del proprio turno rimangono solo 1 o 2 tessere sulla Ruota Lunare, si può scegliere di riempirla pescando tessere e posizionandole negli spazi vuoti in senso orario a partire dalla Luna prima di procedere con il proprio turno. Se all’inizio del proprio turno non ci sono più tessere va riempita obbligatoriamente prima di procedere con il proprio turno.
Il gioco prosegue finché un giocatore non ha collocato tutti i propri dischetti, cioè ha completato 20 obiettivi. Quel giocatore è il vincitore. Nel raro caso in cui si siano collocate tutte le tessere senza che nessun giocatore abbia terminato i propri dischetti, chi ha collocato più dischetti vince e in caso di parità vince il giocatore che avrebbe giocato il suo prossimo turno per primo.
Esiste anche un regolamento in solitario. Nel gioco in solitario non si posiziona il proprio dischetto sulla Ruota Lunare, ma si suddividono i propri dischetti in 2 pile di 8 e 13 dischetti. Si prendono tessere e si sposta la Luna come nel gioco normale. Il gioco è suddiviso in 2 fasi e la prima fase termina quando si esauriscono le 11 tessere sulla Ruota Lunare oppure si può scegliere di farla terminare quando si sono posizionati tutti gli 8 dischetti. A questo punto si segnano tanti punti quanto la somma dei valori delle tessere utilizzate e 10 punti per ogni dischetto degli 8 eventualmente non posizionato.

La seconda fase si svolge allo stesso modo, si riempie nuovamente la Ruota Lunare, le tessere già posizionate rimangono e la seconda fase termina quando si esauriscono le 11 tessere sulla Ruota Lunare oppure quando si sono posizionati tutti i 13 dischetti. A questo punto si segnano nuovamente tanti punti quanto la somma dei valori delle tessere utilizzate e 10 punti per ogni dischetto dei 13 eventualmente non posizionato. Lo scopo è avere un punteggio più basso possibile, meno di 100 è considerato un buon punteggio.

ASTRATTOMETRO
Il gioco rappresenta l’influenza dei cicli lunari sulla nostra vita, la Luna Nuova rappresenta un nuovo inizio, è il momento perfetto per iniziare qualcosa di nuovo e pianificare il proprio futuro.
Ovviamente tutta questa ambientazione pretestuosa non si respira quasi per niente e il gioco risulta un astratto in tutto e per tutto, ma ovviamente questo non è un difetto.

Nova Luna: 9/10

IMPRESSIONI

Il gioco, lo dico subito, è di Uwe Rosenberg: il nome di Corné van Moorsel c’è semplicemente perché Rosenberg ha chiesto il permesso di usare la meccanica di Habitats e quindi possiamo dire che Nova Luna è figlio di questi 2 grandi giochi: Patchwork e Habitats.
Parlando di materiali il gioco si presenta bene con la Ruota Lunare dove verranno messe le tessere in cartone dalla particolare forma intagliata, con le 68 tessere di cartone belle robuste e dalla simbologia chiara, con il segnalino Luna di cartone spesso e con i 21 dischetti per giocatore un po’ piccoli, ma questo perché possono starcene fino a 3 su una Tessera. Quindi materiali abbastanza essenziali, ma molto funzionali al gioco, tutti contenuti in una comoda scatola di medie dimensioni.
Il regolamento potrebbe essere più chiaro, ma per fortuna su BGG c’è già una versione ufficiale rivista e comunque il gioco è davvero facile da apprendere.

L’immagine sulla scatola che riprende il tema della Luna dovrebbe far capire l’ambientazione del gioco, ma risulta molto astratta: a me personalmente piace per questo e comunque il gioco, come detto nell’Astrattometro, è un astratto in tutto e per
tutto
e quindi ha preso 9 invece che 8 di Patchwork, perché qui
l’ambientazione è ancora più appiccicata.
Man mano che la partita procede, grazie alle sempre diverse aree di gioco che vengono create dai giocatori, il colpo d’occhio risulta notevole, perché non essendoci limiti spaziali ogni giocatore costruirà la propria
plancia in modo sempre diverso con l’unico limite del tavolo da gioco.

Nova Luna risulta essere un gioco di corse senza calcoli di punteggio, semplicemente il primo giocatore che riesce a posizionare i propri 20 dischetti sulle tessere completando 20 obiettivi vince la partita e questo rende il gioco un bel puzzle di ottimizzazione, dove la spunterà chi riuscirà a incastrare al meglio le proprie mosse.
Il gioco risulta sia strategico che tattico, perché bisogna calcolare bene quali obiettivi vogliamo soddisfare e in che ordine: ad esempio può essere utile cercare di mettere tessere che richiedono gli stessi colori vicine per soddisfare più obiettivi contemporaneamente.

Al proprio turno il giocatore dovrà decidere tra le prossime 3 tessere quale prelevare e dove piazzarla nel suo territorio, sapendo che ovviamente le tessere non potranno più essere spostate. Le tessere dal valore più alto in punti movimento permettono dei buoni incastri, ma al prezzo di giocare nuovamente tra parecchi turni, quindi al contrario può anche essere utile prendere tessere dal valore basso con l’obiettivo di restare ultimi sulla traccia Lunare e, così facendo, può capitare che un giocatore riesca a fare anche 2 o 3 mosse consecutive, potendo concatenare mosse interessanti.
Inoltre, a parità di posizione, giocherà per primo il giocatore che ha il dischetto più in alto e questo è anche importante, perché arrivare sopra un avversario, nonostante abbia fatto lo stesso numero di mosse, darà un evidente vantaggio.
 

Detta così può sembrare che nel gioco ci sia il rischio di paralisi da analisi, ma solitamente avendo la scelta limitata alle 3 prossime tessere e comunque costruendosi pian piano la propria strategia (pensando anche nei turni avversari), questo rischio non dovrebbe presentarsi: infatti la ruota Lunare è sempre visibile a tutti e quindi si riesce indicativamente a capire quali tessere potranno toccare ad ogni giocatore.

L’altra scelta interessante, quando sono rimaste solo 1 o 2 tessere, è quella se refillare tutte le tessere o prendere una di quelle rimaste; non sempre refillare è la scelta migliore, perché in questo modo ad esempio non potremmo più prendere una tessera lontana che prima potevamo raggiungere.

Gli obiettivi non potranno ovviamente essere tutti soddisfatti: bisognerà fare delle scelte, cercando di concatenare al meglio le tessere per soddisfare più obiettivi.

Le tessere vanno da 1 a 7 punti movimento, dove in quelle da 1 non c’è neanche un obiettivo da soddisfare e servono solo come colore, mentre in quelle da 7 ci sono 3 obiettivi facili da soddisfare e in mezzo ci sono tutte le sfumature e quindi è sempre importante, come già detto, bilanciare le tessere da prendere con i punti movimento che andremo a compiere sulla traccia lunare.

In dettaglio le 68 tessere di 4 colori sono così distribuite:
  • 4 tessere da 1 punto movimento;
  • 8 tessere da 2 punti movimento;
  • 16 tessere da 3 punti movimento;
  • 16 tessere da 4 punti movimento;
  • 12 tessere da 5 punti movimento;
  • 8 tessere da 6 punti movimento;
  • 4 tessere da 7 punti movimento.
La durata della partita si attesta sulla mezz’oretta e nella prima partita giocata in 4 giocatori può arrivare fino all’ora, ma il gioco riesce a essere veloce senza tanti tempi morti e questo è uno dei suoi punti di forza, perché quando si è di turno si deve effettuare l’azione di per sé piuttosto rapida, mentre quando non si è di turno bisogna continuamente pianificare e migliorare la propria strategia e spesso può capitare di essere ripresi, perché tocca nuovamente a noi e non ce ne siamo accorti, poiché eravamo assorti nei nostri ragionamenti. È anche possibile, specialmente per le prime partite, ridurre il numero di dischetti da collocare a 17 in 3 giocatori o 15 in 4 giocatori e questo può aiutare a mantenere i tempi contenuti.

Come scalabilità l’ho trovata ottima e questo è un altro punto a favore, perché, al contrario di Patchwork (che permette di giocare solo in 2), qui il gioco consente di giocare da 1 a 4 giocatori e pure in 4 il gioco funziona alla grande.
Anche in solitario il gioco dà molte soddisfazioni, permettendo una sfida di ottimizzazione
in 2 fasi: nella prima bisognerà soddisfare nel modo migliore possibile
8 obiettivi con 11 tessere e nella seconda si dovranno soddisfare 13 obiettivi aggiungendo altre 11 tessere. La somma dei punti movimento delle tessere usate nelle 2 fasi a cui si aggiungiono 10 punti negativi per ogni dischetto non piazzato darà il nostro
punteggio personale ed è una bella sfida riuscire a fare meno di 100 punti!
Al contrario di Patchwork si ha meno la sensazione di coperta corta, visto che i dischetti continueranno a girare intorno alla traccia lunare senza determinare la fine del gioco: qui come detto l’importante è completare per primo 20 obiettivi e questo è molto diverso.

L’interazione è solo indiretta nel darsi fastidio sulla ruota Lunare, ma questo genere di giochi puzzle non punta sull’interazione e comunque essendo una corsa bisogna sempre tenere d’occhio cosa stanno facendo gli altri giocatori, cosa sempre totalmente visibile a tutti.


Il prezzo di 25 € a cui era venduto a Essen è onesto per la quantità e qualità dei materiali.

Concludendo, il gioco nonostante ricicli 2 meccaniche ben oliate di
Patchwork e Habitats
riesce a essere molto gradevole e facile da
giocare
con delle regole che si spiegano in pochi minuti, ma che permette
una bella sfida di ottimizzazione che piacerà a molti giocatori.

Consiglio il gioco a chi ha amato Patchwork e/o Habitats, ma anche a chi cerca un gioco con una meccanica pulita e fluida, per partite rapide e profonde da 1 a 4 giocatori e spero che qualche editore italiano lo prenda in catalogo, perché il gioco merita davvero.

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