Fabio (Pinco11)
FOREST SHUFFLE RECENSIONE
Tra i titoli che sono riusciti a farsi notare nella massa delle uscite di Essen spicca per certi versi Forest Shuffle, ideato da Kosch (che aveva nel suo curriculum solo il puzzle game Fyfe) ed edito da Lookout Spiele (con edizione italiana di Asmodee), per 2-5 giocatori, 10+, con tempo a partita dai 30 ai 60′ circa.
Siamo di fronte ad un gioco a base di carte, con meccaniche molto essenziali e con un livello di difficoltà da ‘family plus’ (2.13 su BGG, quindi qualcosa di più del 1.84 di Cascadia e grosso modo come il 2.14 di Arboretum).

FOREST SHUFFLE IN POCO
I materiali consistono in 180 carte ed un plancetta utile solo per poggiare le carte dell’offerta (radura). Ad inizio partita se ne scartano alcune per regolare sulla base del numero dei giocatori e ciascuno ne riceve sei e si parte.
Al proprio turno il giocatore sceglie solo tra : A) pesca due carte (dal mazzo o dall’offerta) ; B) gioca carta (pagandone il costo, scartando il numero di carte indicate nell’offerta, ed applicando l’effetto indicato). Tutto qua. Si gioca sino all’uscita della terza carta ‘inverno’ (compaiono nell’ultimo terzo del mazzo) e si procede poi al conteggio dei punti. Le carte si dividono grosso modo in carte albero, ciascuna delle quali produce 4 slot per giocarci intorno (sopra, sotto ed ai lati), e carte animale / fauna, che si giocano appunto intorno agli alberi.
Due parole in più solo per dire che le carte danno punti secchi o per set di carte di certi tipi o con certi simboli e che gli effetti prodotti sono pochi e facilmente memorizzabili, tipo pesca tot carte, gioca un certo tipo di carta gratis o rigioca un turno (o poco altro).

COME SI PRESENTA
Siamo di fronte ad un gioco di carte, quindi i componenti sono ridotti all’osso e la plancetta è puramente ornamentale (piccola lamentela: potevano disegnarci sopra le ‘ombre’ delle carte, per tenere conto delle 10 massimo ospitabili). Le illustrazioni in effetti sono molto belle ed azzeccate, per cui il tutto, messo sul tavolo, fa la sua figura e l’ambientazione è resa in modo adeguato da alcuni degli effetti prescelti (tipo i rapporti tra predatori e prede o tra gruppi di animali dello stesso tipo). Gli effetti, pur facili, sono a loro volta spiegati a parole, nonché in un set di carte di riepilogo, cosa che aiuta a fugare i principali dubbi delle prime partite.
Passando ai piccoli appunti segnalo che le carte non sono telate (gli imbustatori non mancheranno di attivarsi prima di giocare) e la scatola è sovradimensionata.
COME GIRA FOREST SHUFFLE
Il pregio principale del gioco sta nella sua essenzialità e nella estrema semplicità del set di regole di base, tanto che si può spiegare in due minuti di orologio, partendo dal presupposto che al tuo turno ‘o peschi due carte o ne giochi una e applichi gli eventuali effetti‘. Il costo delle carte è pagato scartandone il numero indicato, per cui anche qui non ci sono dubbi, mentre le prime piccole perplessità nascono nel corso della sola prima partita per metabolizzare giusto le combinazioni tra carte a livello di punteggio (es. prendi tot punti per ogni animale di un certo tipo che possiederai) o di effetti immediati (se le carte che scarti hanno un certo simbolo, puoi ottenere un effetto immediato).
Ben presto si prende anche familiarità con le varie combo attivabili, che in genere non sono però a loro volta troppo complesse, facendo rimanere il livello di difficoltà complessivo nel range del medio – basso.

SENSAZIONI DI GIOCO
Le partite, lo premetto, si rivelano potenzialmente assai diverse tra loro, a seconda dell’ordine di uscita delle carte, per cui è possibile, nel gioco a 2, passare da partite che si chiudono intorno ai 100 punti ad altre nelle quali si sfiorano i 400 e questo dovrebbe suggerire quanto forti possano rivelarsi certe combinazioni, soprattutto se si gioca ‘da soli’, senza guardare su cosa sta puntando l’avversario. L’interazione, a proposito, può essere anche inesistente (ci sono giusto un paio di carte che premiano l’avere più alberi degli altri o cose simili), ma in effetti si deve cercare quantomeno di evitare di lasciare carte troppo preziose a disposizione dell’offerta.
Altro aspetto che emerge ben presto è come le carte non abbiano tutte lo stesso valore in termini di opportunità di punteggio. Partendo dagli alberi ce ne sono alcuni che danno 1 punto ed altri che ne possono dare anche più di 10 ed anche per gli animali il puntare specificamente su 1 di essi o accoppiate può portare a punteggioni (es. la faina vale 5 punti per ogni albero ‘completo’, cosa che può far arrivare a 30 o più punti cadauna a fine partita). Nel rigiocare, quindi, si inizia a dividere il ‘grano dalla pula’ ed a capire su cosa valga la pena di puntare.
PARAMETRI VARI
La longevità può essere discreta, tenendo conto della varietà del timing di uscita delle carte, ma ben presto, se il gioco vi piacerà, vi troverete a chiedervi quando uscirà l’espansione. Sulla scalabilità direi che il meglio il gioco lo dà ragionevolmente in 2 o 3, mentre all’aumentare del numero dei giocatori la durata della partita (ed il tempo per costruire il valore delle carte) tende ad assottigliarsi (all’aumentare dei numero di giocatori il mazzo cresce, ma di poco).
Sugli aspetti positivi direi che l’immediatezza delle regole e la fluidità del gameplay sono i punti forti del tutto. Dal lato negativo invece annoterei il fatto che il conteggio dei punti di fine partita può risultare faticoso e che le potenzialità di punteggio delle carte non sono omogenee.

CURIOSITA’
In tedesco il gioco si chiama ‘Mischwald‘, che significa ‘bosco misto’ (ossia di alberi di tipo diverso), gioco di parole allusivo del fatto che giocando si dà vita effettivamente ad una sorta di foresta composta da vari tipi di alberi.
Le carte che preannunziano la partita recano una evocativa scritta, ossia ‘l’inverno sta arrivando’, che a molti di noi ricorderà una famosa serie tv (e di romanzi fantasy).
CONCLUSIONI
Forest Shuffle è un bel gioco di carte ad effetti dotato di un set di regole piuttosto immediate e molto ben oliato e rapido nei meccanismi di base. La difficoltà è medio bassa, per cui può essere adatto ad un pubblico ampio, di giocatori appena un minimo smaliziati.
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