Simone M.
Kroko Loko è un simpatico giochino competitivo di “collezione set” e di memoria per 2 – 4 piccoli giocatori dai 4 anni in su. I coccodrilli controllati dai nostri piccoli ludomaniaci sono super affamati e inghiottiranno tutti gli altri malcapitati animali della foresta. Dopo ogni boccone i coccodrilli diventeranno sempre più lunghi. Chi, alla fine della partita, avrà il rettile più lungo sarà il vincitore.
Il gioco degli olandesi Richard e Nico den Dulk è edito da Creativamente, che ringraziamo per la copia usata in questa recensione, è un giochino movimentato, veloce e un po’ “perfido” dedicato ai più piccoli.
II. Come si gioca

All’inizio della partita ciascun giocatore sceglie un coccodrillo formato da due carte (testa e coda). Al centro del tavolo, coperte, andranno poste le 28 tessere animale in dotazione. Le tessere rappresentano tre categoria di animali suddivisi in base al loro habitat: terrestri, volatili ed acquatici. Comincia il giocatore più giovane che riceve il dado speciale e lo lancia dando inizio alla partita. Ciascun giocatore, a turno, lancerà il dado e risolverà l’effetto.
Il dado può dare 6 risultati: il coccodrillo ha mal di denti (perdi il turno), animale terrestre, animale volatile, animale acquatico, animale Jolly (vale qualsiasi tipo di animale), coccodrillo che ride (ruba una tessera ad un altro giocatore)

Quando esce un simbolo animale o animale jolly il giocatore di turno può rivelare una tessera dal centro e se corrisponde al tipo di creaturina del dado la prende, la capovolge e la mette fra la testa e la coda del coccodrillo che inizierà così ad allungarsi. Tutte le tessere successive dovranno essere posizionate allo stesso modo. Se la tessera rivelata non corrisponde al tipo di animale ottenuto con il dado allora la tessera resterà scoperta al centro. Potrà essere presa in un momento successivo anche da un altro giocatore. Il gioco termina quando viene pescata l’ultima tessera. Il giocatore con il coccodrillo più lungo vince.
III. Riflessioni da… nonsolograndi
Kroko Loko è un simpatico inno alla “cattiveria” innocente. Vedere i coccodrilli allungarsi a dismisura boccone dopo boccone è in qualche modo appagante per i nostri cuccioli. Un titolo che, con Alessandro (4 anni), riesco ad intavolare spesso da quando è in casa e la sue sghignazzate (a denti rigorosamente stretti) dopo aver catturato un animale sono ormai un must.
REGOLAMENTO
Un foglietto, più che sufficiente direi. Come avete potuto leggere sul paragrafo le regole sono poche e si spiegano già con un giretto di prova.
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
Dando per scontata che a 4 anni i nostri bimbi siano consapevoli del fatto che i conigli non volino, escluderei una componente prettamente didattica. Il gioco però stimola l’interazione e la sana competizione ed inoltre mantiene viva la coordinazione occhio/mano (presente però in maniera più predominante in titoli destinati a giocatori di età inferiore ai 4).

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Da 4 anni in su è l’età corretta.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Il gioco scala bene in ogni configurazione sia in 2, che in 3 ed in 4.
IV. Conclusioni
Kroko Loko è un titolo adattissimo per i più piccoli con una buona dose di interazione, una componentistica colorata e un tema buffo capace di attirare magari anche i giocatori in erba più scettici. Bisogna tenere a menta la componente competitiva che spesso fa da ago della bilancia nella scelta, almeno per quanto mi riguarda, dei titoli che propongo ai miei figli. Bisogna saper perdere.
Infatti l’azione di rubare il “pezzo” dell’avversario è stata assimilata non con qualche vigorosa opposizione da parte del mio crotalino Alessandro. Però, il divertimento nel divorare animali e vedere “la pancia” del suo coccodrillo allungarsi supera (ogni volta) l’angoscia della sconfitta. Anche perché, il ragazzo è “forte” ai dadi e vince spesso.

Sempre l’azione di rubare il “pezzo” dell’avversario introduce una piccola componente tattica non indifferente: Alessandro ha subito compreso quanto rubare dal giocatore con il coccodrillo più lungo risulti più vantaggioso che fare una dispetto alla propria sorella (un passo indietro al tavolo).
Il gioco si spiega in pochissimo ed è veloce e con un buon ritmo, quindi si presta a più partite a ripetizione. Menzione d’onore per la piccola scatola che è perfettamente organizzata per contenere in maniera compatta tutti i componenti (prevede anche l’alloggiamento per il dadone speciale).
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it