Fabio (Pinco11)
VARUNA – IL FLIPPA E SCRIVI AL GUSTO DI CINGHIALE
Chi ci legge frequentemente ben conosce la mia insana passione per i rolla e scrivi e suoi derivati, per cui non si stupirà di vedere la mia firma anche sotto alla recensione di Varuna, titolo del 2021 ideato da Matthieu Verdier e prodotto dalla Sorry We Are French, reimplementazione di Demeter, titolo dell’anno precedente (del quale condivide gran parte delle meccaniche di base, rappresentando una sorta di versione 2.0, migliorata e corretta, del predecessore).
Siamo qui ideali esploratori della fauna marina di un pianeta, impegnati a massimizzare le risorse e tempo disponibili per scoprire quante più specie possibile. Le meccaniche sono quelle dei flip and write, con selezione azioni e la difficoltà percepita è di 2.60 su 5, quindi di una spanna sopra a titoli come Welcome to (1.83) e non tanto sotto al più cinghialoso dei rolla e scrivi, ossia Hadrian’s Wall (3.11).

VARUNA IN POCO
Ogni giocatore riceve la propria scheda ed al centro del tavolo si piazzano i 5 mazzi colorati, girando la prima carta di ognuno di essi. L’idea è quella che in ciascuno dei 13 turni ogni giocatore (tutti giocano in contemporanea) scelga una delle 5 carte (più di un giocatore può scegliere la stessa) e ne applichi gli effetti sulla propria scheda. Il turno si articola in realtà in alcuni passaggi, il primo dei quali è quello di dover applicare gli eventuali punti “danno” attribuiti dalle 4 carte non prescelte, il secondo è di ottenere gli effetti illustrati sulla carta (in genere bonus ‘secondari’) ed il terzo è quello di svolgere l’azione corrispondente al colore della carta, che è potenziata (1-2-3-4 volte) a seconda di quante volte si è già utilizzato quel tipo di azione sino a quel momento (massimo 4).
Tra le cose da fare abbiamo lo sviluppare la rete di collegamenti sulla mappa (idealmente esplorando le profondità), il colorare parti di animali (studiandoli), esplorare location e così via, facendo scattare nel corso della partita le classiche piccole o grandi combo di effetti cascata.
A fine partita si valutano le classiche N categorie di punteggio per determinare il vincitore.

COME SI PRESENTA VARUNA
Siamo di fronte ad un flip and write, quindi i componenti sono rappresentati giusto dalle schede giocatore (un centinaio di fogli), che risultano ben illustrate e con icone sufficientemente chiare (alcune caselle sono piccole, ma difficilmente si poteva fare meglio) e dai mazzi di carte. I simboli si meorizzano rapidamente e l’unica accortezza che suggerisco è quella di giocare utilizzando un pennarello di colore non troppo coprente.
Nell’insieme direi che i materiali sono più che validi ed azzeccati.
L’ambientazione è vagamente sci-fi, ma potreste anche pensare il tutto come una esplorazione di un abisso sconosciuto.

COME GIRA?
Bene. Decisamente bene.
Ero stato attirato, nell’acquistare Varuna, dal mio desiderio di coniugare la mia passione per i rolla e scrivi a quella per titoli di un certo peso e la presenza, nel contempo, di mazzi di carte – azione (alla Welcome to, uno dei mie favoriti della categoria), ha rappresentato l’ultimo elemento che mi ha convinto.
Nell’insieme, lo avrete capito, Varuna mi è piaciuto e lo trovo un titolo che riesce a proporre una sfida di un livello di difficoltà superiore alla media dei titoli di questa categoria, risultando quindi più che adatto per i core gamers, agli occhi dei quali potrebbe apparire come una sorta di ‘filler‘ (con le dovute proporzioni) da 40 minuti (una volta presaci la mano) da intervallare tra i classici cinghiali.

SENSAZIONI DI GIOCO
Gli appassionati del genere ritroveranno in Varuna diverse idee note, come quella dei mazzi di carte azione o le cascate di effetti che si attivano passando da un settore all’altro. Nel contempo troveranno anche diverse peculiarità, a partire dall’effetto potenziato di ogni azione successiva alla prima (fino a 4 massimo) che si svolge di ogni tipo, passando poi dai punti ‘danno’ che possono indirizzare le scelte ad ogni turno, per arrivare ai diversi obiettivi da perseguire, alcuni dei quali riconoscono solo punti vittoria ed altri anche pissole azioni bonus.
Nel contempo c’è anche la possibilità di sviluppare piccoli ‘motori produttivi’, investendo nei primi turni nell’apposita sezione della scheda, con l’effetto di potenziare le azioni di base.
Mescolando il tutto si ottiene un flip and write solido e sfidante, che mi decisamente accattivato.

PARAMETRI VARI
L’interazione è in Varuna quasi del tutto assente ed è limitata alla corsa verso gli obiettivi (scoprire specie ed obiettivi veri e propri), che rinoscono un punteggio maggiore ai primi che li raggiungono.
La rigiocabilità è adeguata, grazie alla varietà dell’uscita delle carte, che impedisce di sviluppare una sequenza di azioni da svolgere sempre valida ed alla presenza di una certa quantità di tessere obiettivo.
La scalabilità è assoluta, nel senso che la scarsa interazione rende il gameplay praticamente uguale, anche come tempi di gioco, a prescindere dal numero di giocatori.

CONCLUSIONI
Varuna è un flip and write a base di selezione azioni e combo, di difficoltà medio alta per la categoria, che si indirizza dunque ad un pubblico di giocatori almeno un minimo scafati. Richiede almeno una partita di ambientazione per comprenderlo pienamente (il manuale aiuta sino ad un certo punto e non si capiscono davvero le logiche di fondo senza provarlo), ma poi può restituire il giusto livello di sfida per l’utente al quale è indirizzato. Sconsigliato invece a chi sia alla ricerca di un rolla e scrivi più leggero.
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