scritto da
FΛB!O P.
Se siete stanchi di quel politicamente corretto che a volte raggiunge le vette dell’assurdo, questo gioco vi conquisterà. Infatti farà emergere pregiudizi e stereotipi, senza che ci sia una verità oggettiva, perché è interamente basato sulle immagini dei presunti colpevoli (ascolta metal, cucina bene, crede negli alieni, si sveglia presto…). Gli Insospettabili è una versione aggiornata e rivista dell’intramontabile gioco Insoliti Sospetti. L’ha pubblicato ManCalamaro a ottobre 2022, la firma è sempre quella di Paolo Mori, mentre le illustrazioni di questa versione le ha realizzate Giulia Maruzzelli. Servono dai 3 giocatori in su di almeno 8 anni e circa 15 minuti di tempo.
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Ringrazio l’editore per la copia recensore.
IL GIOCO IN UNA FRASE
Ad ogni turno il Testimone fornisce una carta indizio, grazie alla quale gli Investigatori escluderanno una o più carte personaggio: vinceranno tutti se alla fine sul tavolo rimarrà solamente il colpevole!

COMPONENTI
La scatola de Gli Insospettabili (227×164×45mm) contiene il regolamento in italiano, 50 carte personaggio, 87 carte indizio e 12 carte colpevole.
In pratica sono tutte carte: i personaggi sono in formato tarocco, le altre mini euro. I materiali sono sostanzialmente adatti allo scopo. La frequenza di mescolamento è bassa, per cui non dovreste sentire la necessità delle bustine: in teoria si mischia una volta a partita, ma tenendo conto che avete 50 carte personaggio e ne userete 12, in pratica potete giocare quattro partite senza mescolare. La cosa migliore sono le illustrazioni, che sulle carte di grandi dimensioni si apprezzano particolarmente. Lo stile mi ricorda molto quello di The Mico e questo lo scrivo come complimento. Il regolamento è redatto a puntino e non lascia dubbi.
Ho anche girato un video di unboxing:

COME SI GIOCA
Stavolta sarò più esaustivo con il (semplice) regolamento, perché online non ho trovato alcun file da linkarvi.
Disponete 12 carte personaggio scoperte in una griglia 3×4. Il Testimone pesca una carta colpevole, la guarda in segreto e la appoggia coperta sul tavolo (indica la posizione del personaggio che deve essere identificato dagli Investigatori). Infine pesca 2 carte indizio e le tiene per sé.

In ogni turno svolgete le azioni qui sotto.
- Fornire un indizio – Il Testimone seleziona tra le sue carte indizio quella più adatta a descrivere la personalità del colpevole. La inserisce per metà sotto la carta colpevole, in modo che sia visibile solo la parte verde (affermativa, es. legge fumetti) o quella rossa (stesso indizio in negativo, es. non legge fumetti). In tal maniera, di turno in turno, si formerà una fila di indizi che porterà al colpevole. Fatto ciò, ogni altra carta indizio in mano al Testimone deve essere scartata.
- Eliminare un sospetto – Gli Investigatori discutono su quali personaggi non corrispondano all’indizio dato, fino a concordare su una carta da girare a faccia in giù. Se hanno coperto il colpevole, tutti quanti perdono la partita. Se invece non è il colpevole, il Testimone pesca una carta indizio per il prossimo turno e gli Investigatori possono decidere di girare un’altra carta. Procedono così finché non sono soddisfatti, quindi chiedono il prossimo indizio. Se l’unica carta personaggio rimasta a faccia in su è il colpevole, tutti vincono!

CONSIDERAZIONI
Prendete Indovina Chi?, consentite soltanto domande su ciò che non si vede, però basate le risposte esclusivamente sull’esteriorità: questo in essenza è Gli Insospettabili. Già uscito in versione italiana nel 2015 e 2020, a distanza di anni continua a far divertire… e discutere. Sì, perché stereotipi e pregiudizi rivestono un ruolo cruciale nella meccanica ludica e una partita a questo gioco può dirvi qualcosa sulle persone con cui passate il vostro tempo… e su voi stessi.
Finora è stato molto interessante notare come persone diverse interpretino le caratteristiche fisiche in maniera totalmente differente. Ad esempio mia figlia Ambra (quasi 9 anni) è meno incline ad associazioni legate al colore della pelle o al sesso, mentre valuta parecchio le espressioni, le pettinature e l’abbigliamento. Va detto che questo titolo l’ha conquistata e in queste settimane se lo porta spesso appresso, complice pure il volume ridotto della scatola.
Il suo ruolo preferito è quello del Testimone e la cosa più difficile per lei è rimanere completamente in silenzio, senza fare commenti o smorfie che possano aiutare i compagni. Sebbene si tratti di un cooperativo, la sfida è più divertente se gli Investigatori non ricevono questo tipo di aiuti extra. Per gli altri, invece, il piccolo scoglio da superare è quello del ragionamento al contrario: se il colpevole non legge molti libri, allora dobbiamo eliminare quei personaggi che sembrano gran lettori. Questo confonde inizialmente in particolare i giocatori meno abituali, tuttavia riflettendo insieme a voce alta si impara subito il capovolgimento di prospettiva.
LE VECCHIE EDIZIONI
La cosa bella è che in Gli Insospettabili non esistono indizi giusti o sbagliati: il Testimone farà la sua scelta solo in base alla sua opinione e a quello che gli altri potrebbero pensare, rifacendosi all’aspetto dei personaggi sul tavolo. Le vecchie edizioni avevano delle carte domanda al posto delle carte indizio, la cui introduzione secondo me ha migliorato il prodotto. Vincolare la dimensione della mano di carte al numero di personaggi girati e poter selezionare l’indizio sono aspetti più interessanti che pescare una carta e rispondere SÌ/NO. Tra l’altro non c’è limite al numero di carte personaggio che gli Investigatori possono coprire dopo ogni indizio: girare più carte è rischioso, ma fornirà al Testimone maggiore scelta.

INTERAZIONE, RIGIOCABILITÀ, SCALABILITÀ
Si potrebbe dire pertanto che sia un esperimento sociale, oltre che un party game. L’interazione è forte, le discussioni si animano, possono nascere discorsi significativi, rimanendo un titolo proponibile pressoché a chiunque. Se desiderate misurare la vostra bravura come Investigatori, potete contare le carte indizio utilizzate: meno indizi, più bravi. Dopo un po’ vi renderete conto però che il punteggio conta ben poco e che già avere successo è più che soddisfacente. Se senza lo stimolo dei punti temete di andare sul sicuro con un-indizio-una-eliminazione, tenete presente che così facendo il Testimone avrà 0 scelta.
50 carte personaggio potrebbero non sembrare molte, tuttavia ci sono oltre 121 miliardi di combinazioni semplici per una selezione di 12 carte. Aggiungete che delle 87 carte indizio ne servono al massimo 11 e mediamente 5-7. Ma al di là di tutto questo calcolo combinatorio, è il gruppo che dona estrema rigiocabilità a Gli Insospettabili. E risate. E divertimento. Saprete si aver raggiunto un livello di eccellenza quando vi sembrerà di individuare delle somiglianze tra i personaggi e le persone che conoscete ^_^
La scalabilità è un altro punto di forza di questo titolo: l’abbiamo provato da 2 fino a 9 giocatori e ha sempre funzionato benone. In coppia, chiaramente manca la parte di discussione tra Investigatori e pesa di più la lettura psicologica tra suggeritore e ricevitore. In tanti, il confronto delle opinioni porta via leggermente più tempo, ma parliamo sempre di una durata che per noi non ha mai superato i 10 minuti. Rispetto alla vecchia edizione è stata tolta la modalità a squadre, però secondo me era veramente utile solamente con gruppi davvero numerosi e comunque non all’altezza di quella cooperativa.
Lati negativi?
Se la buona riuscita di un party game è assolutamente dipendente dal gruppo di gioco, con Gli Insospettabili probabilmente tocchiamo il picco di questo legame. Costringe a spiattellare giudizi sulle apparenze, perché se non lo fate la meccanica è rotta. Non adatto a chi si offende facilmente o prende tutto molto seriamente, ai difensori del politicamente corretto a tutti i costi, ai bambini che non abbiano ancora sviluppato un adeguato senso critico. Se vi sembra divertente, ma non volete saperne di stereotipi, forse la linea Similo è più nelle vostre corde.

È DIVERTENTE PERDERE A QUESTO GIOCO?
Il senso di questo paragrafo lo potete leggere meglio qui, ma in sintesi mi chiedo: la sconfitta mi lascia la voglia di tornare nuovamente su Gli Insospettabili?
Sì, perché prendendo con leggerezza quello che è uscito, mi sono fatto delle grasse risate: mi trovo tra brutte persone XD
Sì, perché abbiamo discusso sui nostri punti di vista e su quello del Testimone, non sempre concordando all’unanimità magari, ma confrontandoci in ogni caso.
Sì, perché dopo una partita ci conosciamo di più e qualche discorso prosegue anche dopo la fine.

MIA MOGLIE DICE COSE
«Il gioco è semplice, intuitivo e coinvolgente. Facile da proporre a chiunque. Quello che mi colpisce è come i luoghi comuni riescano così bene a far indovinare il sospettato, cioè: tutto ciò che nella vita cerchiamo di limitare o addirittura eliminare, in questo gioco diventa indispensabile. Risulta evidente che tali concetti sono così ben radicati in noi che in un attimo ci riadattiamo ai pregiudizi. Per cui una ragazza coi tatuaggi di sicuro beve alcolici, una donna anziana non sa compilarsi da sola la dichiarazione dei redditi, un uomo grasso vede tanta televisione.
Lo trovo un titolo molto interessante a livello educativo, perché porta a riflettere sulla società, ma questo aspetto è un “in più”, perché la cosa più importante è che Gli Insospettabili è divertente.»
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