scritto da Bernapapà
I materiali e le regole
differente dimensione. Le carte sospetto (53) che contengono ognuna il
ritratto di una persona diversa: di sesso diverso, etnia, età, portamento..
insomma, un bel pot-pourri di fauna umana, che dovrebbe coprire un gran numero di stereotipi. Abbiamo poi le carte risposta Si (baffo verde) e No (croce rossa). Nell’altro mazzo troviamo le carte domanda che si utilizzeranno nel corso del gioco, e che sono, appunto, domande inerenti il comportamento, la storia o le abitudini delle persone, cui si può rispondere solo con si o no, del tipo: è sposato? Si alza presto la mattino? Gioca ai giochi in scatola?… ma anche cose bizzarre tipo: Saluta i vicini? E’ razzista? Va in campeggio? ecc… Abbiamo poi le carte colpevole per l’identificazione del colpevole (12 carte che evidenziano una delle possibili posizioni di una griglia 4×3), il libretto segnapunti e un cappellino con visiera.
La qualità dei materiali è adeguata allo scopo. Non necessitando molti rimescolamenti, non dovrebbero essere necessarie le bustine. I disegni dei sospettati sono veramente ben fatti!All’inizio del gioco si deve scegliere un testimone, ossia colui che conosce il colpevole e che sarà chiamato a rispondere alle domande. Verranno pescate 12 carte sospetto e posizionate scoperte in una griglia 4×3: dopo aver indossato il cappello, in modo che gli altri giocatori non possano vedere dove sta guardando, il testimone pesca una carta colpevole, andando a identificare uno dei personaggi sulla griglia, cui dovrà riferirsi quando dovrà rispondere all’interrogatorio. Inizia quindi il gioco vero e proprio in cui, ad ogni turno, si pesca una carta domanda, e la si pone al testimone. Il testimone dovrà rispondere con un si o con un no. A quel punto, gli altri giocatori, in maniera concorde, dovranno escludere almeno un sospettato, girandone la carta.
Nel caso fra le carte girate ci sia anche il colpevole, il testimone lo rivelerà, e la partita termina immediatamente decretando la sconfitta. Se invece il colpevole è ancora attivo, allora si prosegue con un’altra domanda. Se si arriva ad avere attiva solo la carta del colpevole, la partita è vinta, ed i punti si calcolano moltiplicando il numero di carte capovolte per il numero del turno in cui sono state capovolte. Ad esempio, se nel primo turno sono satte girate 4 carte, 3 nel secondo, 2 nel terzo e 2 nel quarto, avremo: 4x1 + 3x2 + 2x3 + 2×4, ossia 24 punti. Meno punti si fanno e più si è fatto un buon lavoro!
Le impressioni
Come ho già preannunciato, se siete fan dei party game, questo è veramente un must! Il gioco lo si spiega in due minuti, e non c’è persona che non voglia dire la sua riguardo le proprie impressioni “a pelle” sul comportamento delle persone, basato esclusivamente sul loro aspetto fisico, o sull’espressione del loro volto, o sul vestiario, capigliatura, ecc,… Insomma, un gioco assolutamente politically incorrect, che scava nel torbido della parte peggiore di noi, dove si annidano pregiudizi feroci basati solo sugli stereotipi! Vi scoprirete quindi a litigare bonariamente per essere tacciati di sessismo o di razzismo, e il bello del gioco sta proprio nella fase in cui si devono tirare le conclusioni e girare un sospettato. Scattano meccanismi mentali particolari, per cui se sai come la pensa il testimone (se è un pochetto maschilista) per vincere dovrai pensarla come lui, magari girando la carta delle persone di sesso femminile, perché il testimone ha affermato che non ha paura di volare.
Ma si possono creare anche situazioni di contro analisi psicologica, dove il testimone risponde in modo diverso da come la pensa, perché sa che la sua opinione non è condivisa dal gruppo. Insomma, con il gruppo giusto, vi farete sicuramente un sacco di risate! Dalla mia esperienza, non è semplicissimo vincere le partite (abbiamo un tasso di vittoria di circa 1/10), anche perché ad alcune domande è difficile rispondere, soprattutto verso la fine della partita dove potrebbero essere rimasti in gara stereotipi molto simili, ma lo scopo del gioco, come per molti party game, non è tanto vincere, ma divertirsi, e in questo Insoliti Sospetti raggiunge sicuramente lo scopo.
Unico neo potrebbe essere la longevità, soprattutto se giocato con lo stesso gruppo, per cui si può rischiare di convergere sulle risposte da dare sulle solite facce, ma le combinazioni sono veramente molte, per cui non dovrebbe succedere: al mio gruppo ancora non è successo, benché ci aggiriamo intorno alla quarantina di partite. Magari saranno previste espansioni con altri personaggi ed altre domande… Se giocato invece con gruppi sempre diversi ed eterogenei, il problema non si pone e, ripeto, il divertimento è assicurato!A mio avviso, il miglior Party Game dell’anno insieme a SpyFall. Bravo Mori, bella creazione!
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